Presenze Aliene

venerdì 8 dicembre 2017

Ufo in Valtellina: Spazziamo i luoghi comuni



UFO in Valtellina:
Spazziamo i luoghi comuni

Il presente articolo trae motivazione dal commento inviatomi dal lettore del blog Domenico Crippa, il quale scrive: E’ mai possibile che in ufologia si parla sempre per luoghi comuni, come se le cose che tutti dicono sono per questo dimostrate, così come l’affermare che tutto è falso, per il fatto che esistono dei falsi, significa che tutto è falso? E’ mai possibile che nel web e nei forum di discussione, coloro che nulla hanno da dire, hanno sempre da dire più degli altri?
Condivido l’osservazione di Domenico, formulata all’indirizzo dell’ufologia in generale e che, potrebbe essere espressa in riferimento a molti ambiti della realtà umana. La questione sarebbe però troppo estesa, anche se solamente riferita all’ufologia in generale, quindi devo ridurre. Tratterò quindi alcuni luoghi comuni emersi o emergenti in riferimento all’ufologia valtellinese. Onde chiarire possibili fraintendimenti, chiarisco cosa intendo per “LUOGHI COMUNI” in questo articolo: Affermata opinione comune o comunque di un certo numero di persone, in merito a fatti o cose, verificatosi realmente o meno.

 La personale risposta a Domenico, la riservo in fondo all’articolo.

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Nell’ultimo periodo diversi lettori della Valtellina hanno fatto notare la riduzione di articoli a riguardo della ufologia valtellinese, sia in questo blog, quanto su giornali della zona. Si domandano pertanto se il fenomeno si va riducendo e perché. Come già risposto ad un lettore in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/12/salto-di-qualita.html Il fenomeno non si sta riducendo. Altre motivazioni hanno determinato questo luogo comune. Da parte mia mi sono concesso un periodo di rilassamento relativo, motivato anche dall’intento del dare tempo all’opinione pubblica di adeguarsi nell’assimilare il fenomeno; ma anche per calmierare il bollore del pentolone ufologico valtellinese. In merito a questo argomento un lettore della zona valtellinese ha inviato il suo interessante commento all’articolo di cui sopra; nel quale afferma:
 Essendo io sul posto mi sento in dovere di confermare che il fenomeno in Valtellina non si è fermato ma al contrario si è esteso dalla Valmalenco, suo epicentro, anche alle valli limitrofe. Hanno fatto un salto di qualità, CREDO. Ora si vedono formazioni di luci che prima non si vedevano. Da Livigno a Chiavenna molti vedono e molti riprendono foto e mandano il materiale ai giornali locali e non. Ma il risultato è il nulla.
A quei pochi che si mettono in gioco gli viene risposto con garbata ipocrisia: "grazie per l'invio del materiale ma al momento siamo pieni di notizie, pertanto le terremo in archivio per tempi più favorevoli.
Ed ecco che, il gioco e fatto, la voce vera della gente viene accantonata e messa nel dimenticatoio e tutto si eclissa nell'ombra della ragione. Non mi soffermo ed evito sulle prese per il sacro rotondo sulle piattaforme, se uno si permette di parlare di queste cose. L'invidia probabilmente rende cechi già chi è reso orbo dalla sua ignoranza. In occasione invio alcune foto che fanno capire bene quello che volevo segnalare.
Fa seguito l’invio di tre foto attestanti quanto riportato nel messaggio. Eliminiamo il luogo comune in base al quale il fenomeno si sta riducendo. E’ stata ridotta l’informazione e si comprende il perché: I giornali locali hanno operato un significativo passo indietro, come da probabile indirizzo superiore. Non potremo sperare di vedere pubblicate sui giornali foto come la sottostante; in cui compare il vescovo Diego Coletti mentre impartisce la messa al Pizzo Scalino nel 2010, con tanto di ufo sopra le teste e davanti agli occhi di tutti, come riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/i-mille-volti-della-valmalenco.html

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Intanto contemporaneamente dal programma LE IENE del 19/11/2017 ci arrivano notizie sconcertanti come la seguente: http://www.quicomo.it/vescovo-coletti-le-iene.html Probabilmente vi sarebbero anche da sfatare alcuni luoghi comuni relativi all’ambito religioso; ma soprassediamo e andiamo oltre per la nostra strada.
Altro luogo comune da parte dei detrattori dell’ufologia della Valtellina, recita che tutte le migliaia di foto le quali costituiscono l’ormai nutrito archivio, altro non sarebbero che il prodotto di pochi falsari mentecatti. Intanto sul piatto della bilancia io metto le foto suffragate niente meno che da analisi forense e, scusate se è poco; ma soprattutto non è assolutamente vero che le migliaia di foto sono opera di pochi autori. Molti di questi sono stati indicati con nome e cognome, compreso il mio, altri con le iniziali, altri sono noti ma non resi pubblici al momento. Altri ancora mi hanno inviato il loro materiale dicendomi: “Quando si esporranno tutti, mi esporrò anch’io”.
Ma non solamente non si tratta di pochi autori locali; in quanto hanno prodotto materiale a sostegno anche molte persone che occasionalmente si trovavano in Valtellina e non sono dei locali; quali villeggianti, turisti, alpinisti, oltre agli specifici cacciatori di immagini che intenzionalmente si recano in Valmalenco a fotografare. Ma non solamente questo.
In molti casi gli autori delle foto, neanche si erano accorti di ciò che avevano ripreso, o quantomeno quando si erano accorti non avevano compreso cosa avevano ripreso. Pertanto l’ipotesi ufologica neanche era stata ventilata sul momento. In conseguenza di ciò, molte foto della Valtellina riproducenti fenomeni ufologici, sono oggi presenti nel web come foto di panorami o altro, senza che l’autore neanche immagini cosa ha ripreso. Quanto affermo è facilmente dimostrabile e, non è detto che non si possa in seguito dedicarvi uno specifico articolo. Pertanto, cari pellegrini contestatori dell’ufologia valtellinese, mettetevi il cuore in pace.

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Se poi il cuore non ve lo volete mettere in pace, faccio notare che esiste un altro luogo comune che intendo sfatare. E’ opinione diffusa che il fenomeno ufologico valtellinese ha avuto inizio intorno al 2010 e per alcuni detrattori, a causa di alcuni personaggi che oggi ne attesterebbero l’esistenza. Ebbene questa affermazione è completamente falsa. Non solo sono stati individuati casi che vanno indietro nel tempo, come ad esempio quello di Livigno del 17/8/1996, oppure quello datato 1952: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/lufo-del-bernina.html
Volendo è comunque possibile andare più indietro; ma non solo questo. E’ possibile formulare un diverso ragionamento che ci fa approdare ad una nuova sconcertante costatazione che ora vi espongo. Un dato di fatto riscontrabile oggi, è che almeno la metà delle foto a soggetto alieno/ufologico, sono state scattate senza che il fotografo vedesse o fosse consapevole di quanto ripreso. Se così è la realtà di oggi, significa che a maggior ragione così era anche la realtà di ieri. Se un certo numero di foto a carattere ufologico di oggi, sono presenti in internet e nei social senza che l’autore se ne renda conto; molto probabilmente è avvenuto anche per quanto riguarda le foto del passato. Quindi, coadiuvato da un certo numero di collaboratori che ringrazio, siamo andati in internet a scandagliare le foto del valtellinese, sia recenti quanto antiche, per accertare se il fenomeno va indietro nel tempo e, quanto sono presenti foto pubblicate senza che l’autore fosse consapevole della presenza ufologica. 

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Ebbene, il risultato della ricerca è stato sconcertante e alla portata di tutti. Mi propongo di proporlo in seguito in modo approfondito e sono certo che desterà sorpresa in molti e sconcerto tra i detrattori. Intanto per il momento affermo che così come oggi in molti riprendono ufo ed entità aliene senza rendersene conto, così avveniva in passato. Ovviamente tenendo presente il diverso numero di scatti fotografici di oggi rispetto al passato.
Da oggi quindi i pellegrini sostenitori dei falsi ufologici della Valtellina, dovranno arginare anche il fenomeno delle ipotetiche foto false nel passato. A questo proposito faccio notare un piccolo particolare: I pellegrini denigratori, utilizzo questo termine per indicare una precisa circoscritta categoria, sostenitori della: “TUTTA FALSA L’UFOLOGIA DELLA VALTELLINA” affermano che ci sono i falsari, ma nulla hanno mai fatto per mettere in piazza i veri falsari, nonostante almeno di uno si sappia nome e cognome. Tutta la loro commedia indirizza verso altro obiettivo o personaggio; perché??? Questa però per il momento è solamente una postilla da valutare in seguito, andiamo oltre.
Come costatato e facilmente dimostrabile, per quanto riguarda l’informazione da parte dei giornali locali (non consideriamo gli altri), vi è stata una calata di saracinesca, con tanto di benedizione papale. Questa azione ha dato avvio ad un nuovo luogo comune: Il fenomeno si sta esaurendo!

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Come affermato nel messaggio sopra riportato, ciò non corrisponde al vero, anzi sostiene il teste, si sta incrementando. A questo proposito, affinché non si crei altro luogo comune, espongo la mia tesi.
Ipotizzando un osservatore il quale ha seguito il fenomeno ufologico della Valtellina sin dal suo emergere; ha riscontrato che in passato erano solamente voci vaghe dei locali valligiani, poi testimonianze più specifiche, quindi le prime foto, poi dal 2010 a seguire, una intensificazione sino ad oggi. E’ corretta questa lettura? Io sostengo che questa lettura è legittimata dai riscontri pervenuti, pertanto sotto un certo aspetto corretta. Non è assolutamente corretta invece, se si intende leggerla in modalità più appropriata. La lettura dell’ipotetico osservatore valuta quanto è emerso, non quanto è! Valuta l’iceberg per quanto fuoriesce dal mare, non per quanto sta sotto. A decidere quanto dell’iceberg sarà reso visibile, sarà la forza sottostante. Pertanto rispondo all’autore del messaggio, il quale sostiene che il fenomeno ha fatto un salto di qualità: “Quanto emerge visivamente ha fatto certamente un salto di qualità! Quanto è, tale era e tale resta!”. Prove che sia cambiata la realtà di fondo, io non ne ho. Ciò che è cambiato e ancora cambierà, è la possibilità che noi abbiamo di rapportarsi consapevolmente a l’iceberg. Imparando a considerarlo e imparando ad individuarlo, apparirà continuamente di consistenza maggiore. Se sottostante l’iceberg poi ipotizziamo l'esistenza di una forza intelligente, nulla esclude che si possa generare un rapporto che ci potrebbe portare ben oltre. Intanto la NASA con relativa corte, ancora sostiene che sulla Terra gli alieni non ci sono. Se mai ci dovessero essere, è perché sono arrivati da molto lontano e sono cattivi. L’iceberg non deve essere visto, è una invenzione di alcuni mitomani, tanto è vero che i giornali non ne parlano! Preciso che se l’iceberg, è cambiato o sta cambiando nella parte sommersa, non siamo in grado di affermarlo.

LE FOTO
1) In seguito alla pubblicazione dello spettacolare articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/10/valmalenco-la-guardia-alpina.html ho ricevuto da ulteriori collaboratori, altro materiale a sostegno della presenza che ho definito “Guardia alpina”. Questa foto ne è un esempio, per giunta è parte di una serie di foto. Di questo caso spettacolare, ho ricevuto da altro autore anche un interessante video. Le prove si incrociano e si sostengono a vicenda.
2) Una delle tante foto scattate in occasione della S. Messa al Pizzo Scalino nel 2010 da esperto di fotografia. Peccato il fatto che non intende palesarsi.
3) Questa è una delle tre foto inviatemi dal testimone di cui sopra nel commento; il quale afferma che si vedono gruppi di luci viaggiare per tutta la Valtellina.
4) Questa foto postata su facebook come espressione di tipico panorama montano valtellinese; è un classico esempio, se ne trovano a centinaia, di come le persone non leggono in modo adeguato le fotografie. Tutti vedono le cose evidenti a tutti; ma pochi vedono quanto meno abituale. Questa foto fa vedere tutta una serie di particolari anomali rispetto la normalità e ciò, è dovuto alla presenza e quindi all’interferenza che le presenze aliene generano nell’ambiente in cui si trovano in quel momento. Nessuno dei presenti ha percepito o riscontrato nulla, nessuno ha notato il più eclatante particolare sulla foto, altrimenti non sarebbe stata resa pubblica. Una entità aliena, forse femmina, sta guardando nella direzione degli umani che stanno giungendo. Intorno a lei sono presenti alcuni piccoli, che incuriositi, anche loro guardano nella direzione degli umani, come da riquadro ingrandito. Il tutto compare come velato, a causa delle attive ma parziali schermature in quel momento, del quale loro dispongono. Queste entità, quando intendono godersi il sole, abbassano le schermature; ma così diventano fotografabili, se non addirittura visibili.
5) Questa foto è stata scattata da tale I.L. di Ivrea, pertanto turista in Valmalenco. La prima sensazione è che quanto di anomalo compare in foto, è dovuto a riverbero su l’obiettivo, generato dal sole. Quando però si va ad individuare l’angolo di incidenza della luce solare, si riscontra che ciò non può essere, in quanto laterale rispetto alla fotocamera. Trattandosi quindi di altra causa, chi è interessato può andare a curiosare mediante ingrandimenti e la cosa diventa interessante. Si scopre che è presente sì l’azione della luce solare, cosa naturale di giorno, ma che genera tale estetica in quanto incontra un qualcosa che naturale non è.
6) Quanto presente in questa immagine, è la risposta che un tale ha dato a chi, parlando per luoghi comuni, intendeva affermare il nulla che aveva da dire. Mi pare interessante e simpatica, quindi la dedico a Domenico e, lo invito a servirsene quando incontra i sostenitori a oltranza dei luoghi comuni!

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domenica 3 dicembre 2017

Salto di qualità

SALTO DI QUALITA’


Il presente articolo trae motivazione da numerose domande e considerazioni espresse dai lettori, in merito al fatto che l’umanità è in crisi e, sarebbe pressappoco un allevamento di polli gestito da una superiore volontà. Salto di qualità significa crescita, ma non demografica. Significa uscire con la propria testa dagli abituali schemi imposti dal sistema. Significa mettere la testa fuori dalla gabbia di questo mondo; fuori dalla bolla di simulazione, esattamente come fa vedere l’antica immagine sottostante.


PREMESSA

Esiste la verità assoluta, ma non nella disponibilità umana. Esiste poi la verità relativa nella nostra disponibilità; ma non essendo ovviamente univoca, si colloca su di una infinita scala di valori a salire. Ogni essere umano parla mediante le sue verità relative, stando sul gradino di competenza. Nei dibattiti, soggetti che stanno su gradini diversi pretendono di capirsi o di imporre la propria posizione. Praticamente ognuno parla al vento, mentre è condiviso nella migliore delle ipotesi, unicamente da coloro che stanno sullo stesso gradino. Se il gradino è posto in alto le verità relative hanno un certo valore; mentre se è in basso, si assisterà alla fiera del pochismo. Per giunta coloro che stanno in basso hanno sempre la pretesa di giudicare coloro che hanno maggiore consapevolezza. Ciò li porta ulteriormente fuori strada, quindi rimangono nel caos!
Per salto di qualità intendo quella azione mediante il quale il soggetto smette di difendere il gradino sul quale si trova, ma si prodiga nel tentativo di accedere al seguente, senza perdersi nel pantano del precedente gradino. Cosa non facile. Su ogni gradino in basso, sono presenti soggetti, forze, costumi, i quali agiscono per trattenere i novelli alpinisti.
Chi come me scrive articoli che hanno la finalità di portare delle informazioni al pubblico dei lettori, si trova costantemente in difficoltà di fronte alla seguente domanda: “Nel proporre il seguente argomento, a quali lettori o gradino intendo rivolgermi?” Qualsiasi scelta io operi, sarò compreso da quel gradino in su e incompreso da quel gradino in giù. La stessa mia affermazione sarà soggetta a complimenti e bocciatura contemporaneamente.
Per salto di qualità intendo la capacità critica del lettore nel comprendere ogni volta a quale pubblico è rivolto quanto scritto, quindi di farlo proprio se gli è utile, oppure di soprassedere se si trova più avanti. Ad alcuni parlo di realtà fisica, ad altri di parafisica, ad altri di metafisica oppure olografica o virtuale. Non è perché cambio opinione al cambiar del vento, ma perché mi trovo a dire cose diverse a persone diverse.

LE DOMANDE
·         Franco Borello, un frequentatore del blog, ha posto la seguente domanda: L’umanità è messa male, è un dato di fatto. Come se ne potrebbe venire fuori?
Caro lettore, io non so quale sia il gradino sul quale tu ti ritrovi; come posso risponderti? Traggo alcuni indizi dalla tua domanda e deduco che tu sei consapevole del fatto che l’umanità è messa male e che vorresti fosse messa meglio. Già questo non è da tutti. Stessa domanda già mi era stata posta in altre occasioni, ma in quelle occasioni avevo di fronte una persona che conoscevo e quindi la risposta mi era più facile. Comunque, in questa occasione ripropongo la stessa risposta, confidando nella speranza che sia stato compreso quanto nella premessa: Gli esseri umani devono arrivare a capire che sono presi per il culo e non poco. Quando arriveranno a rendersene conto, ma non basta quel poco che più o meno tutti intuiscono, allora salendo al gradino seguente comprenderanno che così non era! Quanto prima appariva come presa per il culo, era in realtà la motivazione per salire al gradino seguente; pertanto motivazione di crescita. Non serve la giustificazione in base al quale sul gradino precedente tutti la pensavano così; oppure il fatto che su quel gradino vi fossero coloro che si prodigavano per impedire la crescita altrui. Quindi la risposta è che dalla crisi umana se ne viene fuori salendo i gradini. Qualcuno definisce questo passo come: PRESA DI COSCIENZA.
Quando io rispondo ad una domanda del genere, che considero legittima e doverosa; devo rispondere al gradino dove le persone sono prese in giro, oppure devo evidenziare il gradino seguente dove si evidenzia che tutto ciò ha una funzione positiva?
In passato prediligevo evidenziare l’aspetto negativo; ma oggi non posso esimermi dall’andare oltre.

·  Altro lettore afferma, in seguito alla lettura del seguente post con oggetto il libro Popol Vuh: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/02/velatura-e-schermatura.html
"...gli esseri umani vennero pietrificati dagli spiriti del cielo" non è corretto. La frase corretta è: "tutti noi siamo stati bloccati, ingessati o imprigionati dentro corpi umani dagli spiriti del cielo (gli Alieni)"
Dunque in realtà il corpo umano è semplicemente il mezzo (tecnologico) alieno con cui gli Alieni (spiriti o demoni extra/dimensionali) ci hanno immobilizzato o pietrificato nella materia, facendoci appunto incarnare dentro queste macchine aliene che chiamiamo "il corpo umano".
Il corpo umano, così come tutta la Biologia (o la stessa "Madre Natura") è soltanto una TECNOLOGIA ALIENA (tanto quanto il Morgellons che transumanizzerà l'essere umano trasformandolo da biologico ad semi-elettronico, tipo cyborg).
Prima di farci intrappolare, noi stavamo nella dimensione astrale, assieme agli spiriti (eravamo spiriti anche noi, prima che ci congelassero qui, nella materia dei corpi umani)
Risposta: Non mi piace rispondere a chi mantiene l’anonimato; ma lo faccio, in quanto presumo di inquadrare bene la tua posizione e il gradino sul quale stai. Il gradino sul quale stai tu è esattamente quello sul quale stavo io. Ciò che hai affermato tu, lo affermavo io. Poi passò del tempo… con del lavoro non indifferente. Oggi la mia posizione è diversa e ti invito a considerarla. Tu affermi che la biologia è tecnologia. Benissimo, concordo; ma proprio perché è tecnologia, non è realtà naturale ma artificiale. Quindi il nostro corpo è nient’altro che un corpo simulatore, necessario per sperimentare LA SIMULAZIONE UMANA! Proprio in seguito a questa posizione assunta, ho deciso di pubblicare degli articoli relativi al CONCETTO DI REALTA’: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/11/il-concetto-di-realta-3.html
Non siamo stati congelati nella materia umana; siamo qui in questa scuola di vita a sperimentare mediante LA SIMULAZIONE. L’immersione in questa simulazione è totale, quindi genera l’illusione che questa sia la realtà vera, mentre invece è quella simulata. La credulità popolare, scientifica e in particolare religiosa, ha fatto disastri in questo senso. Occorre salire il gradino e andare oltre. Tu lo puoi fare. Faccio notare come questa risposta mal si adatta a coloro che bazzicano nei sottostanti gradini.

·         Il lettore Alfredo Gaule pone la seguente domanda: Ho notato che ultimamente pubblichi meno informazioni ufologiche sulla Valtellina, perché? Sono diminuite le manifestazioni?
Il termine “alieno” significa “estraneo”, quindi presenze aliene significa presenze estranee. Pertanto tutto ciò che è tendenzialmente estraneo rispetto alla così detta normalità. Ciò significa quindi poter spaziare anche su temi che non sono quelli delle entità aliene, oppure quello dell’ufologia della Valtellina. Per quanto riguarda il fenomeno valtellinese, nulla è cambiato. Continua costante con manifestazioni spettacolari in alcune occasioni e, momenti di stasi in altre. I lettori di questo blog devono comprendere che il materiale video/fotografico qui proposto, è di un livello superiore alla media nazionale ed estera, così come le informazioni trattate. Quanto proposto non è stato però immune da reazioni da parte della mafia di sistema; la quale ha operato per conseguenza delle reazioni tese ad arginare. Per mafia di sistema intendo il nebuloso potere trasversale che, annidato dentro le lecite istituzioni, opera trasversalmente per fini che non ti verranno mai ammessi dagli asserviti organi di informazione. Tutti sanno che esiste la mafia. Tutte le istituzioni di stato sono pulite, al limite si ammette qualche mela marcia nel cesto. Gli italiani intanto si ritrovano nel putridume del cesto interamente marcio! Ovviamente l’ufologia in generale risente di questo e, in particolare quella valtellinese, che si era spinta oltre i confini papali. Motivo per il quale si è optato per un periodo di ferie relative. Ciò però non deve indurre alla rinuncia, anzi, rivolgo un invito a risalire la china. Il materiale non manca.

·         Il lettore Vincenzo Terrano, viva la sincerità, commenta: I tuoi articoli sul concetto di realtà non sono riuscito a digerirli, troppo lontani dal pensiero abituale.
Ogni volta che ho pubblicato un articolo relativo al concetto di realtà, ho riscontrato un calo improvviso di lettori, se non addirittura un certo disappunto o disapprovazione. Segno evidente che l’argomento non è facilmente assimilabile dalla maggioranza. Poi mi telefona una lettrice per i complimenti circa gli stessi articoli. A lei faccio presente che gli articoli hanno generato un forte calo di lettori. Risposta: Sarebbe preoccupante il contrario, significherebbe che i tuoi articoli sono comprensibili da tutti. Se quelli che hanno maggiori difficoltà sono in grado di comprendere quello che dici, significa che quello che dici è per loro e non per quelli che hanno compreso di più!
Proprio vero che non è possibile avere la moglie ubriaca e la botte piena. O accontenti uno, o accontenti l’altro. Comunque tutto questo lo avevo previsto, è il gioco dei diversi gradini di appartenenza. Sarà il tempo a dire se la mia scelta è stata opportuna.
Faccio notare a Vincenzo, che il mio insistere in merito alla necessità di approdare ad un nuovo concetto di realtà, non è frutto di una mia pretesa senza alcuna base. Oggi è possibile riscontrare in internet, che l'ipotesi dell'universo olografico e pertanto la possibilità che l'umanità viva dentro una grande simulazione, sta assumendo dimensioni e consistenza sempre maggiore. Se ne sta dibattendo a tutti i livelli della ricerca. Scomparsa la fisica atomica o materiale, è comparsa la fisica quantistica. Per quale motivo un domani non potrebbe scomparire la fisica quantistica per comparire la fisica olografica o simulata? Il punto nevralgico non è ciò che stanno prospettando, anzi che già conoscono; ma il fatto che il potere, quello vero, concede i cambiamenti unicamente nel modo e nella misura in cui comunque potrà continuare a mantenere inalterato il suo potere. Prendere coscienza di vivere dentro una simulazione equivale a scardinare il sistema. Equivale a dire che siamo stati traditi dalla chiesa, dalla scienza, dal potere. Significa che il pianeta Terra era in regime di mafia!
Alcuni lettori mi hanno fatto notare che secondo loro, il caos nel quale si trova l'umanità sarebbe la conseguenza del fatto che l'essere umano non ha ancora compreso quale è il senso di questa vita, il senso dello stare su questa grande giostra, piena di assurdità.
Condivido questa posizione; in effetti l'essere umano ancora non ha compreso chi è lui stesso, quindi non può aver compreso cosa sta qui a fare. Emerge quindi l'eterna domanda: Uomo chi sei? Donde vieni? Donde vai? Si dice che mai nessuno ha risposto a queste domande. Io sostengo che la risposta ci sia e debba essere proposta. Non è una risposta semplice, in quanto presuppone anche il dire ciò che è la vita e la morte. Mi propongo quindi di preparare uno specifico articolo sull'argomento. Una domanda però ora affiora nella mia mente: L'articolo dovrà rispondere ai lettori dell'asilo, delle elementari oppure delle superiori? Ditemi voi. In quanti tra i presenti nella sottostante immagine, saranno disposti ad andare a far parte della prima immagine?

venerdì 24 novembre 2017

UFO: Chi li vede e chi no


UFO: Chi li vede e chi no


Chi è cieco e intende restare tale, continuerà col dire a coloro che vedono, che sono dei visionari. Mai dirà che costoro sono dei vedenti!!! Ammetterlo significherebbe riconoscere che lui è cieco!

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Fatta l’affermazione riportata sopra, la quale riflette quella che possiamo considerare la logica comune, occorre andare oltre. Questo perché la logica comune non è garanzia di verità assoluta, ma di un grado di verità relativamente basso.  L’argomento prende spunto da una delle domande che mi è rivolta più di frequente dai lettori: “Per quale motivo vi sono persone che vedono e fotografano regolarmente ufo ed entità aliene, mentre altre non li vedono affatto?”.
Questa domanda richiama un particolare fenomeno riscontrato in ufologia da molto tempo. E’ stato notato che in occasioni di taluni avvistamenti di ufo, vi erano persone presenti che vedevano e altre che, pur essendo presenti, non vedevano nulla. I negazionisti immediatamente sostenevano che l’aver visto era unicamente una conseguenza del desiderio di vederli, ma che nulla di oggettivo era presente. Pertanto costoro sono detti sostenitori della teoria del “Fenomeno soggettivo”.
Di negazionisti ne esistono di due tipi. I negazionisti a causa della loro inconsapevolezza, ed i negazionisti a prescindere, per scelta a monte di tipo strumentale. I primi saranno costretti a ravvedersi quando la loro mente imporrà il ravvedimento, i secondi non saranno soggetti a ravvedimento, in quanto la posizione è una scelta motivata da interessi. Si tratta del classico mercato mercenario dei troll; ovvero persone pagate inconsapevolmente dalla massa dei contribuenti, per operare disinformazione nei confronti della massa stessa. Quindi la risposta alla domanda sopra, esclude ogni risposta ai negazionisti a oltranza; semmai si risponde ai negazionisti disponibili alla comprensione, ma veniamo alla risposta.
Metaforicamente, possiamo ipotizzare che alla scuola infantile gli ufo e le presenze aliene non esistono. Alle elementari si prende in considerazione la possibilità che ufo e alieni possano esistere, mentre alle superiori la presenza aliena e quindi ufologica è cosa data per scontata. Nulla vi è da rispondere ai facenti parte della scuola infantile, in quanto non è previsto dal programma. Ai facenti parte delle elementari sarà data la risposta A, mentre a quelli delle superiori la risposta B.

RISPOSTA: A
Alle elementari sono giunti coloro che provenivano dalla scuola infantile, pertanto giungono senza avere la minima idea circa l’ufologia. Se ne inizia a parlare in prima elementare ed immediatamente si riscontra che gli alunni hanno interessi e predisposizioni decisamente diverse tra di loro, come se facessero parte di gruppi di anime diverse. Si va da chi manifesta immediata comprensione del fenomeno, a chi non possiede i requisiti per accedervi facilmente. Pertanto è immediatamente caos, in quanto l’argomento ufologia è comparso improvvisamente nelle loro menti. Qui ci sono alunni i quali affermano di aver visto; ed altri i quali affermano di non aver mai visto nulla di non convenzionale; pertanto nessuno a giudizio loro può aver visto. Entra in gioco la favola della volpe e dell’uva acerba. Il che equivale a dire che per alcuni, se una cosa non l’hanno fatta loro, non è possibile che possano averla fatta altri.
Intanto vi è da dire che per vedere occorre voler vedere, quindi occorre essere svegli e avere interesse. Occorre poi possedere oltre all’apparato visivo efficiente, le informazioni necessarie che consentono il vedere; in quanto se io non sono in grado di riconoscere quanto mi sta davanti, non potrò affermare che l’ufo che mi stava di fronte è stato da me visto. Se poi si intende anche fotografare quanto visto, occorre disporre della tecnologia necessaria ed utilizzarla in modo adeguato. Oggi con l’avvento dei cellulari, tutto è più facilmente a portata di mano; ma è necessario conoscere un importante aspetto del fenomeno.
Come ampiamente ho sostenuto e spiegato in altri articoli; circa la metà delle foto clamorose e genuine con tanto di ufo e/o entità aliene spettacolari, sono state fatte casualmente e senza che il soggetto fotografo se ne accorgesse. Il riscontro è avvenuto dopo. Ciò avviene a causa di motivazioni diverse.
La causa principale è che esiste una piccola banda di frequenza fotografabile, ma non visibile. Se le entità oppure gli ufo intendono farsi riprendere senza essere visti, si palesano in quella frequenza al momento dello scatto ed il gioco è fatto. Possono inoltre palesarsi sulla frequenza del visibile umano, inibendo dal vedere i presenti che ritengono non idonei e, farsi vedere o fotografare unicamente dagli altri. Nella risposta B spiegherò come questo è possibile e perché. Possiamo quindi iniziare a parlare di una concessione loro ad essere visti, di tipo selettivo. Quindi si entra nel mondo dei così detti contattati.
Vi è poi da ricordare che seppure le manifestazioni ufologiche avvengono su tutto il pianeta; la frequenza delle manifestazioni è distribuita a macchia di leopardo. Quindi zone calde, con numerose manifestazioni e altre molto meno. Pertanto la risposta alla domanda non può non tenere presente questo aspetto. La Valmalenco ad esempio, è una zona dalla intensa attività ufologica, quindi ciò favorisce la presa di coscienza della popolazione locale. Ciò nonostante vi sono persone della scuola infantile che gli ufo continuano a non vederli e altre, delle elementari che pongono la domanda del perché avviene questo. Per chi abita in Valmalenco è quasi impossibile non avere riscontro del fenomeno; eppure questo avviene. Ditemi voi se è mai possibile che in una occasione nel quale compare un arcobaleno quale quello della prima foto, vi è chi vede e fotografa i due ufo sopra l’arcobaleno e, una moltitudine di persone che non li vede o riprende! E’ pur vero che tra coloro i quali affermano di non averli visti, ci sono quelli che li hanno visti, ma che non lo ammettono. Sono quelli che non intendono esporsi, preferiscono invece passare come se non avessero visto. Questi sono strascichi da omertà, tipici del sistema Italia e non solo; ma anche conseguenza dell’indottrinamento ricevuto. Nel fondo dell’animo, ancora alberga quasi inconscia l’idea: se io vedo ciò che non devo vedere, rischio e sono peccatore, meglio non vedere! Altri invece, vedono e fotografano. La foto dell’arcobaleno è stata scattata da Chiesa in Valmalenco; mentre le sottostanti a San Marino.

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Se la foto della Valmalenco è spettacolare, quelle di San Marino rasentano la pazzia. Mentre si stava svolgendo l’annuale Simposio Internazionale di San Marino sugli ufo, organizzato dal Centro Ufologico Nazionale; sopra San Marino, allegramente una miriade di presenze non convenzionali, pertanto ufo, hanno effettuato la loro esibizione. Ciò significa che mentre tra i presenti al simposio vi era chi si chiedeva se realmente esistono gli ufo, fuori dal locale vi era chi li stava vedendo e fotografando. Nella prima foto sopra si vedono persone che li stanno osservando. Tra costoro anche il noto Roberto Pinotti, rappresentante del CUN, come riportato in: http://www.gazzettadiparma.it/gallery/gallery/435734/centro-ufologico-nazionale-flotta-di-ufo-nei-cieli-di-san-marino.html#1 Non è possibile non considerare importante un evento del genere e, non è possibile non vederlo; eppure è avvenuto questo e altro. Intanto solamente un limitato numero di persone si è resa conto di quanto stava avvenendo, e questo perché molti presenti ancora frequentano l’asilo e pertanto non alzano gli occhi al cielo.  Cosa poi assai più grave, tra coloro che hanno visto, molti hanno fatto finta di non aver visto e quindi hanno taciuto. Occorre tenere presente che il simposio di San Marino, per la rilevanza a livello internazionale, attrae una miriade di addetti alla informazione. Quindi giornalisti, rai, tv, blogger ricercatori e altri. Questo caso è un esempio lampante del come la massa non vede, in quanto indottrinata al non vedere, da coloro che informano in senso inverso. In base alla logica comune, dell’asilo e ancora delle elementari, se non si dice che una cosa esiste, significa che non esiste; non che esiste ma non è stato detto!

RISPOSTA: B
La risposta B è rivolta agli alunni delle superiori, quindi parte dal presupposto che ufo e alieni esistono; ma anche dal fatto che l’ufologia e la presenza aliena sulla Terra è da leggersi mediante una logica alternativa più avanzata rispetto a quella abituale.

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 L’essere umano è convinto, in quanto così gli è stato inculcato; che gli occhi vedono. Ebbene, come ampiamente dimostrato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/06/il-concetto-di-realta-1.html , l’essere umano non vede affatto; ma visualizza rappresentazioni che poi intende come risultato ottenuto mediante la vista. La visualizzazione avviene mediante gli occhi, pertanto noi abbiamo l’illusione di vedere, ma ciò non è. Gli occhi di per sé non possono vedere/visualizzare, se non sono collegati alla mente della persona. Quindi non sono gli occhi che vedono, ma la mente che vede, o meglio visualizza, mediante gli occhi. Pertanto, se la mente non possiede i dati necessari, oppure la determinazione del voler vedere, non vedrà. Il soggetto che vorrebbe vedere, ma che ancora non vede, come prima cosa deve determinarsi mentalmente, organizzare la propria mente con i dati necessari, dopo del quale inizierà a vedere. Diverse persone mi hanno scritto dicendomi: “Dopo aver letto suoi articoli, mi sono reso conto che alcune cose che avevo visto, non erano ciò che pensavo, ma ufo!”. Quindi la mente di queste persone, sino a quel momento, non aveva a disposizione i dati necessari per riconoscere, nonostante gli ufo fossero presenti e visibili. Dimostrazione questa, che è la mente a vedere mediante gli occhi e non viceversa.

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Occorre poi svelare un altro importante aspetto dell’essere umano. E’ stato fatto credere che ogni individuo è un essere a sé stante, indipendente e scollegato dal collettivo. Ebbene, è un inganno orchestrato malignamente per poter manipolare meglio la massa! Ogni individuo è come un PC. Può operare come singolo a sé stante, oppure può collegarsi in rete e operare congiuntamente ad altri PC. Esiste una consapevolezza individuale, ma esiste una coscienza collettiva. Questo aspetto è stato ampiamente trattato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/11/il-concetto-di-realta-3.html
Abitualmente gli esseri umani pensano, perché così è stato imposto a loro di pensare, che l’umano attuale è il prodotto di un percorso evolutivo naturale, oppure in alternativa, ad un fatto di creazione divina. Negli ultimi tempi però, si va affermando una terza ipotesi in base al quale l’essere umano attuale è il prodotto elaborato mediante interferenze di matrice aliena. Interferenze quindi relative a manipolazione genetica, che sarebbero avvenute a più riprese, generando quelli che poi appaiono come “balzi evolutivi” e non solo. Tracce di queste interferenze aliene, sono riportate in testi e tradizioni da tutto il pianeta. Trasudano da tutti i testi sacri nel momento in cui si va ad una lettura libera da pregiudizi. In merito al vedere o meno, si legge nel “Popol Vuh” libro della cultura Maya:



Io suppongo che la velatura operata fu una interferenza o modificazione a livello di frequenza del sistema visivo. Ridussero lo spettro visivo a disposizione, quindi la vista si ridusse e non fu più come prima possibile vedere lontano su frequenze maggiori. La vista umana spazia ora tra i valori 380 e 750, come da spettro sopra esposto. Spostando questi valori nelle impostazioni del cervello, si aumenta o diminuisce la vista.
 Qualcuno potrebbe pensare che quanto riportato nel Popol Vuh è mitologia e non storia; ma faccio presente che su tutto il pianeta, prima gli umani potevano vedere gli dei e pertanto le presenze aliene; ma da un certo punto in poi, gli dei non si poterono più vedere se non in casi particolari. Pertanto i conti tornano e il puzzle si compone. Non sono andati via gli dei, è andata via la possibilità di vederli! MA NON TOTALMENTE!



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Un’altra domanda che di frequente mi è rivolta è la seguente: “se il vedere è dovuto ad azione mentale e quindi è cosa soggettiva, perché poi è cosa confermata da altre persone e anche dalla tecnologia e dalla fotografia?” La domanda è conseguenziale e legittima; ma per avere la risposta occorre disporre di determinate specifiche informazioni, non comuni alla massa. L’insieme delle informazioni necessarie è esattamente quanto presentato nella serie degli articoli pubblicati, relativi al concetto di realtà. Quando si lascia il vecchio concetto di realtà per condividere il nuovo, la risposta si afferma da sola.
L’essere umano non vive dentro una realtà materiale e oggettiva come ci è stato fatto credere; ma dentro una realtà SIMULATA e pertanto immateriale, sebbene con le caratteristiche illusorie della tangibilità! Ciò non significa che la realtà simulata non esiste; in quanto simulazione esiste eccome! Pertanto così come è individuata e accettata dal corpo simulatore umano, così è riconosciuta dalla tecnologia e dalla fotocamera. Simulazione non significa simulazione parziale, ma simulazione totale, in grado di sostituire totalmente una realtà materiale e oggettiva!
Accettare una spiegazione del genere non è assolutamente facile per coloro i quali non dispongono delle informazioni necessarie; ma allora cosa fare? Forse che l’essere umano farebbe meglio mediante il non dirlo? Eppure tutto questo già era noto in passato, quando Socrate diceva: “uomo, conosci te stesso, conoscerai così l’universo e gli dei!”. Il punto centrale di tutta la faccenda, è il fatto che l’essere umano non sa cosa e chi è lui stesso; pertanto non può comprendere chi o cosa sono le presenze aliene e l’ufologia.
Indagando l’ufologia ci si trova nel caos totale, troppe cose non tornano e tra queste spicca l’interpretazione materialistica. Quando invece si giunge ad indagarla facendo finta che la realtà non è materiale, ma energetica e simulata, molti tasselli vanno ad inserirsi a dovere. Si afferma che ci sono entità aliene, le quali passano attraverso la materia ed i muri, così come si afferma che sono stati visti ufo andare dentro vulcani oppure il mare; oppure entità che si materializzano e smaterializzano. Se si ipotizza che tutto quello che pare essere materiale è energia simulante, gestita da un programma; tutto diventa facilmente spiegabile. E’ quel programma che stabilisce cosa e quando si può fare una certa cosa, pertanto nulla è impossibile possedendone il nulla osta. Dentro quel programma di simulazione, sono stabiliti i parametri di riferimento e limitazione; pertanto nella simulazione, ognuno spazia in base a quanto stabilito in sala di regia mediante il programma di base. Ciò significa che il genere umano spazia dentro i limiti imposti, così come per ogni cultura aliena inserita nel progetto di simulazione. L’immagine 3A, in base alla interpretazione delle elementari, fa vedere come gli occhi vedono fuori la realtà esistente e, mediante lo spettro di destra, ci dice quali frequenze l’essere umano può vedere. Mediante le superiori, facendo finta che la materia non esiste, si vede a sinistra che la mente, mediante un cervello illusorio sul piano materiale, ma esistente sul piano energetico, proietta quale realtà credere di vedere.

IPNOSI/AUTOIPNOSI
L’essere umano è un essere che può manifestare modi d’essere diversi. Può così manifestare lo stato di sonno oppure di veglia; ma può manifestare il meno noto stato ipnotico. Generalmente è definito come stato alterato di coscienza. Il termine alterato non mi soddisfa, pertanto lo cambio in: alternativo. In questo stato alternativo per volontà propria quindi di autoipnosi; oppure per volontà altrui e quindi ipnosi, il soggetto cambia il suo tipico modo di essere e pertanto di vedere. L’ipnosi agisce mediante suggestione, così come l’autosuggestione; al quale possiamo aggiungere la forza di determinazione del soggetto. Entrando queste componenti in azione, andranno a spostare i valori di confine imposti che determinano i limiti della vista umana. Avremo così dei soggetti in grado di vedere di più o meno rispetto alla media.
Altro espediente utilizzato sin dalla antichità per ampliare lo spettro visivo, è quello di utilizzare sostanze stupefacenti in grado di alterare lo stato di coscienza. Siamo quindi nell’ambito delle sostanze psicotropiche. Fa testo lo sciamanesimo diffuso su tutto il pianeta, con l’uso di particolari funghi allucinogeni, del peyote, dell’ayahuasca, ma di una lunga lista di altre sostanze. Amplificare lo stato di coscienza è però una cosa; mentre il saper gestire in modo tale da rendere utilizzabile il tutto, è altra cosa.

PERCEZIONE SELETTIVA
La percezione selettiva è quel fenomeno per il quale, ciò che è percepito non è uguale per tutti. Se di fronte a noi vi è una realtà oggettiva assoluta, l’eventuale differenza nel coglierla è un fattore puramente soggettivo. Se di fronte a noi vi è una realtà simulata col quale interagiamo in base al nostro stato di coscienza, nuovamente è un fatto soggettivo. Se esiste (ed esiste) una eventuale volontà a noi esterna, oppure interna nostra ma del quale non siamo consapevoli, essa può interagisce su di noi. Potrà quindi cambiare o determinare il nostro modo di percepire la realtà. I soggetti sottoposti ad azione non propria, sono soggetti selezionati; quindi ciò che verrà a loro imposto di vedere o sperimentare, sarà conseguenza di una azione selettiva. Ciò significa che i prescelti sono sottoposti a particolare esperienza di percezione da selezione, quindi si entra nel campo dei contattati. Ecco perché i presunti o reali contattati vedono e vivono cose fuori dal comune. Perché sono addotti. Poi si potrebbe disquisire circa l’aspetto positivo o negativo delle adduzioni e circa il significato del termine.

LA CHIAROVEGGENZA
La veggenza oppure la chiaroveggenza è la facoltà di acquisire conoscenze di eventi, luoghi, soggetti od oggetti attraverso una percezione extrasensoriale di tipo visualizzato; pertanto sconfiniamo nel campo del paranormale. Resta da chiarire, come detto sopra, se ciò avviene per caratteristica propria del chiaroveggente, oppure per interferenza da adduzione generata da volontà esterna. Potrebbero esistere entrambe le possibilità. Resta il fatto che comunque il chiaroveggente visualizza interiormente senza l’uso degli occhi. Siccome però anche chi crede di vedere visualizza, la differenza è che il visualizzato del chiaroveggente non è esteriorizzato, mentre nel credente/vedente comune avviene l’esteriorizzazione.
In conclusione, chi non vede ciò che altri vedono, non può affermare che ciò sia frutto esclusivo della fantasia. Occorre andare oltre nella comprensione sia del vedere, quanto del non vedere. In sostanza la visualizzazione è un atto di rappresentazione, operato dalla o mediante la coscienza del soggetto. Chi dispone di uno stato di coscienza inferiore, non deve permettersi di giudicare chi gli è superiore!
Vedono gli ufo quelli che hanno i requisiti per vederli e non li vedono, quelli che i requisiti non li hanno.
Ricordo ancora, per evitare malintesi, che realtà simulata non significa che ci troviamo di fronte al nulla. Significa che ciò che consideriamo esistente è frutto di simulazione e, in quanto tale, è presente e quindi fotografabile esattamente come per il visualizzabile.



lunedì 13 novembre 2017

Libriamoci e liberiamoci

LIBRIAMOCI E LIBERIAMOCI

Quando si dice UMANITA’ si intende ovviamente tutto il genere umano. Poi però, chi sono i veri rappresentanti del genere umano? Apparentemente i rappresentanti dovrebbero essere i personaggi a capo delle nazioni più importanti, oppure  i poteri sovra nazionali che ci rappresentano globalmente. Stanno veramente così le cose? Assolutamente no. Quando ci viene detto che esistono i poteri forti, ci è detto il vero? Sì, esistono i poteri forti; ma ciò che non ci viene mai detto è che al di sopra dei poteri forti esiste il POTERE FORTE che tutti gli altri raccoglie e gestisce, mentre la massa ignara subisce le crisi, ovvero LA CRISI umana! Per questo motivo noi oggi assistiamo alla affermazione dell’NWO con tanto di poteri sovra nazionali collusi. Tutto questo nonostante la massa non lo voglia e nulla può fare per impedirlo. Anche perché per eliminare una cosa, occorre conoscerla e questo non è.

Quanto detto, per evidenziare il fatto che la massa ha grande necessità di comprendere chi o cosa tira le fila di tutto questo, chi sono i veri burattinai. Ha necessità di maggiore informazione; ma non in quantità maggiore e distorsiva come regolarmente avviene, ma di migliore qualità. Per questo motivo il mio invito a librarsi, a spiccare il volo. Ciò può avvenire anche mediante i libri, ecco il motivo del doppio senso proposto mediante il librarsi. I libri sottostanti sono spigolature importanti, di questa triste vicenda umana. Libriamoci e liberiamoci!


Il Compasso, il Fascio e la Mitra
Gli oscuri rapporti tra Massoneria, Fascismo e Vaticano

Descrizione: Un viaggio lungo la storia d’Italia dal periodo immediatamente post risorgimentale alla seconda guerra mondiale, due grandi guerre, l’affermazione del fascismo, il rientro del Vaticano nel gioco politico dopo l’emarginazione successiva alla breccia di Porta Pia, e tutte le tumultuose vicende del lo stato unitario appena nato sotto il segno della massoneria nazionale e internazionale.
E si finisce per scoprire tutto il gioco di intrighi e colpi bassi tra massoneria (compasso), fascismo (fascio) e gerarchie cattoliche (mitra) che ha motivato il titolo dell’opera.
Ma si scopre anche, nel ruolo di regista onnipresente, un personaggio inquietante e inspiegabile, coinvolto nelle peggiori vicende del periodo (delitto Matteotti compreso).


Quali legami ci sono tra la Massoneria e il terrorismo di oggi? Ce lo spiega Giovanni Francesco Carpeoro, offrendoci uno sguardo dall’interno nel mondo della massoneria così pieno attualmente di contraddizioni.
Dalla sacralizzazione antica del Lavoro, e, dalla ritualizzazione del Costruire, la nascita della dei Riti Massonici. Quello che pochi sanno della dottrina massonica fin dalle sue radici mitiche e filosofiche. Poi l’incesto col Potere, fin dalle ambiguità dei Neoilluminati, invano combattuto da G. Washington.
In questo libro scoprirai:
 L’incubo del NWO e la definitiva mutazione genetica del sogno e delle utopie dei Rosa+Croce.
 Il fenomeno della Massoneria Reazionaria che trasforma le logge in focolai di eversione per inaugurare una storia di sangue e di distruzione.
 Lo specchietto per le allodole della P2 e la marionetta Gelli senza che nessuno si chieda: ESISTE LA P1?
 La radice massonica e le firme occulte del terrorismo islamico.


La Messa è Finita

Come liberarsi dal più subdolo dei parassiti - Gli acutissimi strumenti di dominio in dotazione al Clero

Descrizione: Fin dentro al nostro DNA. Ha contaminato la cultura, l’ambiente naturale, i contesti sociali, il mondo economico e finanziario. Il Clero è ovunque. Ovunque c’è una croce dentro e fuori di noi.

“La Messa è finita” è un’analisi spietata dell’ingerenza della Chiesa Cattolica nel quotidiano biologico e psichico dell’umanità e mette a nudo strategie e tecniche sopraffine utilizzate nei secoli per la costruzione e la gestione del proprio dominio.
Si evince una natura tutt’altro che umana, e una intelligenza tutt’altro che normale. Si aprono spiragli logici che mettono in crisi la storia ufficiale dei popoli, si tocca con mano l’infezione mentale che governa la quasi totalità dei nostri atteggiamenti. Infine, si propongono vie di fuga personali e al contempo l’eccitazione viva di contribuire a un cambio radicale di questo paradigma esistenziale.
Link al libro



Geova un Elohim divenuto Dio
Descrizione: Il movimento dei Testimoni di Geova studiato analizzando la Bibbia: non tutto è come sembra...
In questo libro l’autore dimostra come il teismo biblico, e tutto il cristianesimo, siano chiaramente confutati dagli stessi versetti biblici da cui essi discendono. Forte della sua esperienza personale, l’autore esamina la religione dei testimoni di Geova, mostrando come siano le loro stesse pubblicazioni a sostenere la non veridicità dei cosiddetti testi sacri e come la ferrea ubbidienza ai dirigenti dell'organizzazione di Geova venga anteposta alle regole del normale buon senso e alle leggi dello Stato e degli organi internazionali.
Punti chiave: Le pubblicazioni dei testimoni di Geova e la recente redazione della loro nuova Bibbia revisionata dimostrano la piena consapevolezza dei vertici della pluralità e della fisicità degli elohim biblici, nonché il loro tentativo di nascondere questi fatti ai fedeli.
Com’è venuta formandosi la Bibbia: da conglomerato di testi alla forzata armonizzazione in un unico libro.
I dissidenti vengono demonizzati e isolati a causa della necessità di tenere i fedeli lontani dalla corretta informazione.
Il Corpo Direttivo: un manipolo di uomini spietati, adorati e trattati come Dio in terra (L’idolatria del Corpo Direttivo).
La coercizione del pensiero all’interno del movimento è operata grazie a delle apposite tecniche di controllo mentale, comuni anche ad altre organizzazioni e sette.
Come Geova agiva ieri e come agisce oggi tramite coloro che ne fanno le veci.
UN REGALO PER TE...
Acquistando il libro entro il 15 novembre (compreso) ricevi in regalo un capitolo Extra (in formato PDF) scritto da Dario Gallinaro in cui si parla di alcune curiosità emerse dall’analisi dei testi su: Geova, il movimento, i testi sacri e molto altro.
Dario Gallinaro nasce a Napoli nel 1985 in una famiglia di testimoni di Geova. Allevato come tale sin dalla nascita, inizia presto a scontrarsi prima con le contraddizioni interne alla religione nella quale è stato allevato, poi con quelle presenti nel teismo biblico. Dal suo percorso personale nasce questo libro, nell’auspicio e nella convinzione che esso possa essere di aiuto a chi è ancora attanagliato dagli inganni della religione biblica, qualunque essa sia.

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