Presenze Aliene

sabato 19 maggio 2018

OCTOBERFEST 2017 E UFO


OCTOBERFEST 2017 e UFO



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Octoberfest è la festa d'ottobre, in bavarese Wiesn. E’ un festival popolare che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera (München), in Germania, negli ultimi due fine settimana di settembre e il primo di ottobre. Perché questo accostamento “OCTOBERFEST” con la vicenda ufologica della Valtellina?
Perché nell’ottobre 2017, in Valtellina, ma in particolare in Valmalenco è avvenuto, complessivamente un evento, ma meglio un insieme di eventi; che avevano fatto scrivere ad Aldo di Sondrio, un locale lettore di questo blog e testimone di vari eventi ufologici in zona: “Se ad ottobre in Baviera si ubriacano con la birra; in Valmalenco in questo mese ci siamo ubriacati a suon di ufo!”. A distanza di quasi un anno, Aldo ha inviato il seguente messaggio che qui sintetizzo: “Ho letto l’articolo di Centro Valle del 12/5/2018 e vorrei porre alcune domande come ad esempio, per quale motivo lei non ha riferito se non parzialmente in merito alla clamorosa ondata di avvistamenti avvenuti nell’ottobre 2017 in Valmalenco. Ho poi notato che nell’articolo di Centro Valle si accenna al fatto che il principale testimone ha reso testimonianza ai Carabinieri e quindi domando quale è l’esatta posizione che costoro tengono in merito alla intera faccenda e se confermano o smentiscono”.

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Due domande che da sole potrebbero sviluppare una mole sufficiente per un libro…qui sarò costretto a sintetizzare in un articolo. Rispondo prima parzialmente alla seconda domanda, onde mettere in chiaro il tutto.

PARZIALE RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA
Sin dall’inizio di questa sconcertante avventura che sto portando avanti in Valmalenco, volli consultarmi con il Comandante della Stazione Carabinieri di Chiesa in Valmalenco, in merito all’atteggiamento che avrei potuto o dovuto tenere nel corso delle mie ricerche e, per quanto riguardava il tradurre questo materiale in informazione ufologica da proporre.
Il Comandante, in modo cordiale ma fermo, sin dall’inizio mi disse: Lei Giacoletto, come libero cittadino e ricercatore è legittimato nel tentare di comprendere e divulgare quanto riscontrerà in zona. Non è però legittimato a generare apprensione nella popolazione, nel qual caso rischia una denuncia per “procurato allarme”. La invito poi a tenersi lontano da tutto quanto, della vicenda, ha un aspetto ufficiale; e di limitarsi a quanto è o può essere di dominio pubblico. Nessuna informazione posta agli atti sarà mai rilasciata, se non dagli enti superiori, nel momento in cui eventualmente decideranno di de/secretare.
Stabilita la regola di ingaggio, a questa le due parti si sono attenute.
Quando da parte dell’Arma oppure della Aeronautica Militare sono state fatte delle ammissioni, io le ho riportate; come ad esempio: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/04/valmalenco-ufo-desecretati.html Quando non sono state fatte, io nulla ho saputo. Pertanto, caro Aldo, possiamo al limite intuire quanto emerge dalle ammissioni che sono state rese pubbliche.
Possiamo sapere ad esempio, che in base alla legge italiana è dovere di ogni cittadino il quale è testimone di fatti ufologici di una certa rilevanza, il recarsi presso la prima Stazione Carabinieri per rendere testimonianza. Se la testimonianza assume una certa consistenza è dovere degli addetti, il prendere nota mediante apposito modulo. Qui faccio notare che non esisterebbe uno specifico modulo, se non esistesse uno specifico evento da segnalare. Quindi questo dato di fatto è una ammissione palese, seppure non sbandierata. Queste schede di segnalazione, nei casi in cui sono considerate di una certa rilevanza, seguono l’iter previsto; ovvero sono inviate a più alto livello e pertanto alla Aeronautica Militare e da qui a seguire come è ritenuto opportuno. In alcuni casi, come nell’articolo menzionato, l’Aeronautica poi rilascerà, de/secretando, quanto intende rendere pubblico. Il fatto che in una nazione esiste una struttura per la gestione di un fenomeno, significa che il fenomeno oggettivamente esiste; altrimenti saremmo di fronte alla demenza! Poi qualcuno mi potrà obiettare che esempi di demenza si palesano un po’ ovunque ed io posso concordare; ma insomma…
Nella immagine sottostante, a sinistra l’articolo citato da Aldo e a destra, il libro nel quale sono riportati gli ultimi casi ufologici de/secretati dalla Aeronautica Militare; del quale due sono provenienti dalla Valmalenco e pertanto provenienti dall’avvallo della Stazione Carabinieri di Chiesa.



RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA
Ha ragione il signor Aldo, in effetti nel mese di ottobre 2017 in Valmalenco e zone limitrofe, si era verificata una ondata di avvistamenti senza precedenti. Di alcuni casi accennai mediante: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/10/valmalenco-la-guardia-alpina.html Di altri nulla dissi, come ad esempio del caso relativo alla foto uno, spettacolare e interessante per la non abituale estetica che propone, tutta da comprendere e sviluppare. Fu fatto un accenno alla vicenda del 4/10/2017, che fornì una ingente quantità di materiale video/fotografico, del quale fanno parte le foto due, quattro e cinque qui presentate.

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Quando il materiale prodotto è di tal genere, ovvero foto in serie continua in versione originale, poco spazio vi è per i dubbi. Quando poi ci sono numerose persone che confermano mediante la loro testimonianza, quando le webcam della zona confermano, tentare di sconfessare o denigrare, diventa patetico.
 Osservando in generale il materiale fotografico pervenuto, si riscontra che la figura estetica più frequente è quella della “Guardia Alpina” o apparente luna piena. Ovviamente non si tratta di luna e nemmeno di ufo così oggettivamente fatto. Si tratta, nei casi della apparente luna, di quanto risulta visibile, tenendo presente che alle spalle vi è quanto oggettivamente genera quella estetica; esattamente come emerge dalla foto proposta nell’articolo di Centro Valle. Prima o poi proporrò una interessantissima serie di foto che evidenziano quanto detto, scattate da tale signor Marcello e sua consorte.

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Nel tentativo di spiegare cosa è quella luce che pare la luna piena, possiamo prendere a riferimento una nostra videocamera ipoteticamente posta su un oggetto volante mantenuto invisibile. Nel momento in cui la videocamera riprende, ha necessità di avere il puntatore attivo sulla frequenza del visibile umano; ma eseguendo tale operazione, diventa visibile e fotografabile a noi in forma di apparente luna. Quindi noi vediamo questa luce tonda quando è immobile e, ovoidale o sdoppiata quando in movimento. In altri momenti, con condizioni diverse di luce o di movimento, noi vediamo estetiche diverse. E’ il caso anche della foto sei, verificatosi il 31/10/2017 sopra Chiesa. Foto spettacolare che tutti i ricercatori in ambito ufologico vorrebbero avere a disposizione. Nel riquadro operato, a colori invertiti, si evidenzia la classica forma del così detto disco volante. In molti griderebbero che lo sia; ma quali certezze oggettive vi sono che la risposta è quella giusta? Ben poche se non nessuna. Noi vediamo esclusivamente un aspetto luminoso, certamente generato da una causa, la cui oggettività non è al momento evidenziabile. E’ molto probabile che una certa incidenza dei raggi solari, sulla causa che opera dall’invisibile, ovvero sull’ufo vero e schermato, genera questa estetica. Se poi la causa oggettiva, ovvero l’ufo ha effettivamente o meno questa estetica da classico disco volante, è cosa non provata, benché probabilmente possibile.

Mi rendo conto che neanche mediante questo articolo è possibile essere esaustivo in merito alla ondata in questione, molte altre segnalazioni mi erano pervenute, molti particolari sarebbero da evidenziare e, diversi video mi erano stati inviati. L’immagine cinque è un frame di questi; ma il tempo stringe.
La prima domanda che Aldo ha posto è: per quale motivo lei non ha riferito se non parzialmente in merito alla clamorosa ondata di avvistamenti avvenuti nell’ottobre 2017 in Valmalenco?

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RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA
Chi come me ricerca e tenta di offrire informazione, non sempre può permettersi di dire le cose come vorrebbe. Per una serie di motivi che si possono verificare, sul momento è opportuno moderarsi, come appunto nell’ottobre 2017, in cui si è verificato quanto ora vado a riferire.
Nel periodo precedente l’ottobre in questione, un lettore appassionato di ufologia, residente in Valmalenco, mi aveva invitato a pubblicare gli articoli della Valmalenco in due gruppi della Valmalenco presenti su Facebook e, questo avevo fatto. Sono consapevole che non tutti apprezzano l’ufologia e, sono consapevole che ci sono in circolazione dei personaggi indirizzati a denigrarla; ma mai avrei preventivato che ciò si verificasse mediante un Carabiniere, tale D. P. L’attacco operato da costui, proprio nel periodo dell’ottobre 2017 mi indusse a moderare pesantemente l’informazione relativa all’ondata. Tentai di comprendere se questo personaggio agiva in veste privata, oppure per conto dell’Arma. Gli posi numerose volte questa domanda, ma la risposta era sempre evasiva, salvo ribadire che ero penalmente perseguibile. Quindi l’azione si evidenziò come palesemente intimidatoria. Nel riporto sottostante di facebook, alcune sue affermazioni:


Io in vita mia non ho mai attaccato l’Arma dei Carabinieri, che stimo per il ruolo che sono chiamati a svolgere. Come evidente, stona il contrasto tra la prima e la seconda affermazione: “DA CARABINIERE TI RISPONDO… e poi IO NON MI SONO MAI QUALIFICATO RICORDATELO”.
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Ad un certo punto, esattamente come nella foto otto, tutto si sgonfiò, passò il temporale e apparve l’arcobaleno. Questa foto è stata scattata il 27/10/2017 ed è certamente particolare e interessante.
Comunque, non pubblicai più i miei articoli nei due gruppi locali di Facebook e D.P. scomparve dall’orizzonte. Evidentemente non si voleva che io proponessi l’ufologia della Valmalenco in Valmalenco e la causa D.P. fu il motivo per il quale l’ondata dell’ottobre non fu riferita a dovere. Il tempo passa, le cose cambiano. Cambiano i panorami, cambiano le persone, tutto in qualche direzione si evolve.
Ad esempio, ho appreso di recente la notizia circa la visita del Generale Comandante interregionale Amato, presso la Stazione di Chiesa in Valmalenco, come da sottostante link: https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/chiesa-valmalenco-carabinieri-amato-1.3714733
Ho avuto notizia che nell’Arma ci sono stati avvicendamenti, quindi presumo anche cambiamenti di indirizzo per una migliore gestione del servizio che l’Arma offre. Non sono in grado di dire se il motivo è questo oppure altro e probabilmente non saprò mai se il signor D.P. agì di sua iniziativa, oppure in esecuzione di un preciso superiore indirizzo.
Si sono stetti la mano i rappresentanti delle due Coree, nulla impedisce che avvenga altrettanto. Io al D.P. per una pacifica chiacchierata, potrei offrirle un caffè, anche se presumo che sia più adatta una camomilla.





lunedì 7 maggio 2018

Ufo in Valmalenco e libertà di stampa


UFO in VALMALENCO
e LIBERTA’ DI STAMPA


E’ ricorsa il 3 maggio, la giornata mondiale dedicata alla libertà di stampa, istituita dalla Assemblea generale dell’ONU nel 1993. Il suo obiettivo è informare i cittadini di tutto il mondo delle violazioni alla libertà d’espressione che avvengono in decine di paesi. Libertà sancita dall’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dall’articolo 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.


Agli italiani lo ha ricordato il nostro amato Presidente Mattarella, con queste parole: «L’informazione è fondamento di democrazia» e relativo invito ad esercitare tale diritto. Parole che meritano considerazione ed applicazione da parte di tutti gli italiani onesti. In tale direzione è diretto il mio intento e, necessita che tutti si impegnino; in quanto la situazione in Italia ha subito, e lo dimostra la classifica mondiale recentemente stilata, uno sconcertante passo indietro. A tal proposito invito a vedere: http://www.lastampa.it/2016/04/20/esteri/libert-di-stampa-litalia-crolla-ora-al-posto-jl0lw7T7ev7j31hRKIpCwJ/pagina.html
Davanti a noi in classifica, persino il Nicaragua e diversi paesi africani. La domanda ora però è, perché in questo articolo fare un accostamento tra l’ufologia della Valmalenco e la Giornata mondiale sulla libertà di stampa? Semplice la risposta; perché l’ufologia della Valmalenco, così come l’ufologia mondiale, è sottoposta nel presente a forte azione di ostruzionismo da parte del potere trasversale che aleggia sopra l’intera umanità.
Pertanto, in quanto ricercatore in ambito ufologico interessato alla Valmalenco, nel doveroso rispetto della volontà dell’ONU e di Mattarella; ora passo in specifico alle vicende ufologiche; ricordando che il sottoscritto non è un giornalista, ma un individuo che si ritrova a dover supplire al fatto che i giornali tacciono quanto è ormai evidente a tutta la popolazione e, non certamente in quanto la popolazione a loro non rende testimonianza! Caro Presidente Mattarella, prenda atto di ciò e dica pubblicamente perché avviene. I cittadini le saranno riconoscenti…

FATTI UFOLOGICI DELLA VALMALENCO

Ricevo continuamente segnalazioni, testimonianze e materiale ufologico relativo ai continui avvistamenti di strani fenomeni i cielo, dovuti alla presenza aliena nel valtellinese. Ricevo poi numerosi inviti a renderli noti; ma purtroppo non posso soddisfare tutti quanti. Scrive tale Anselmo R.: “Sono tre volte che le invio la mia testimonianza con materiale fotografico, ma nulla è stato riportato nei suoi articoli!”. Chiedo scusa a lei signor Anselmo, ma io non posso sostituire in toto quanto i giornali tacciono, non ho pubblicato i suoi casi, semplicemente perché non ne ho pubblicati altri di maggiore spessore; tra i quali quello del quale ora andrò a riferire; comunque grazie a lei e non demorda, la lotta partigiana deve continuare! Ripeto, non sono oggettivamente in grado di riportare tutte le testimonianze e il materiale che mi perviene; sono pertanto costretto a scegliere e, la scelta privilegia i casi più spettacolari ad esclusione di quanto non devo riferire per non incorrere nell’ira degli dei, umani e non. Il sottostante caso è uno di questi.

QUANTO ACCADUTO il 19/4/2018

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La vicenda del quale ora andrò a riferire, si è sviluppata il 19 aprile 2018 nella zona Lanzada/Chiesa in Valmalenco verso le ore 22:00, quando numerose persone, tra le quali 6 operai dell'Enel e un noto albergatore della zona, scorgevano una luce molto brillante sopra i Laghi di Chiesa in Valmalenco. La notevole consistenza della manifestazione, le diverse segnalazioni pervenute, i numerosi testimoni, nonché la grande quantità di materiale fotografico prodotto a sostegno, mi inducevano a maggiori accertamenti, onde rendere pubblica questa vicenda. Invitavo pertanto il mio collaboratore in zona, tale Felice Sirtori, ad operare i primi accertamenti. Emergeva quindi che il più importante testimone della vicenda era tale Nana Michel dell’hotel Mirage. Dopo una prima sommaria esposizione dei fatti, lo contattavo personalmente, onde sentire quanto aveva da testimoniare. La persona si dimostrava lucida, logica, determinata e certa di quanto affermava; ecco la sua versione dei fatti:

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Erano le 22.00 circa quando entrarono nell’hotel sei nostri clienti, operai Enel in trasferta presso la centrale Enel Alfredo Bizzoni di Lanzada, ma provenienti da Teramo e Ascoli Piceno; i quali con una certa enfasi, mi invitavano ad uscire fuori per vedere cosa fosse una strana luce che loro avevano visto sin da diversi minuti prima. Uscito fuori vedevo l’anomala luminosità sopra la zona del lago di Chiesa in Valmalenco (nella cartina, zona cerchiata in giallo). La luminosità era prevalentemente bianca, ma variava continuamente in diversi altri colori, con prevalenza del blu e del verde.

Dopo un certo lasso di tempo nella zona indicata, la luminosità si è spostata verso Primolo (zona cerchiata in rosso), per poi scendere a zig zag, attraversando la vallata, portarsi sopra la zona della centrale Enel (zona cerchiata in nero) e quindi scomparire verso il Pizzo Scalino.
Mentre avveniva tutto questo, il Nana, consapevole delle vicende ufologiche che da alcuni anni si verificano in zona, telefona alla locale Stazione Carabinieri, onde segnalare come prevede la legge italiana, quanto di anomalo stava avvenendo. Intanto gli altri sei testimoni, dovendo riprendere presto il lavoro la mattina seguente e, a digiuno di cose ufologiche, rientravano a dormire. Termina la testimonianza del Nana, ma altre segnalazioni mi sono state fatte e, tutte coerenti seppure frammentate, vanno a creare un quadro di grande interesse. 

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Sergio da Chiesa sostiene di aver visto una luminosità passare sopra il paese, scendendo da Primolo. Nel momento in cui è passata, sarebbe andata via la corrente elettrica nella zona sottostante. Vincenzo dice di aver visto la luce sopra Chiesa, ma già verso la centrale di Lanzada. Sostiene che voleva informare di quanto stava vedendo il fratello che si interessa di ufologia; ma il suo cellulare non ne voleva sapere di funzionare. Quando riprese a funzionare, la luminosità era sparita.
 Altro testimone sostiene di aver visto una sorta di triangolo nero, inteso come velivolo,  indirizzarsi e scomparire dentro la luminosità bianca, nel momento in cui questa era molto forte. Questa testimonianza è molto interessante, in quanto sarà confermata da altro testimone che, proprio in quell’attimo, ha scattato una foto e quindi ha ripreso il triangolo nero davanti alla luminosità maggiore, come da foto sottostante.
 Altri hanno segnalato più o meno le stesse cose e alcuni hanno inviato fotografie; evidentemente chi non aveva il cellulare sottoposto alla diretta azione di disturbo, oppure non si trovava dove la luce pubblica era stata interrotta, aveva il cellulare che funzionava. La maggioranza delle testimonianze sostiene che sopra la zona di Chiesa, nei momenti in cui era presente la luminosità, si vedevano vaghe altre piccole luminosità, ma una di queste era maggiore delle altre e di colore bianco/verde. Alcune, sembravano scendere dall’alto verso terra e risalire. Anche queste affermazioni saranno poi confermate da numerose fotografie. 



 QUANTE ERANO LE PRESENZE QUELLA SERA?

La maggioranza dei testimoni ha notato la luminosità bianca; ma numerose erano le presenze in zona. Non è possibile sapere con certezza quante erano, ma possiamo affermare che come minimo erano tante quante ne fa vedere la migliore foto scattata quella sera, ovvero la foto cinque. Per intenderci, definiamole in questo modo:
La presenza uno è quella vista al lago di Chiesa, in seguito sopra Primolo e poi alla centrale Enel. Presente nella foto due, quattro e cinque.
La presenza due è quella triangolare verde che vediamo ingrandita in testa all’articolo, che poi compare anche nella foto cinque in alto, ma in questo caso deformata a causa del movimento rapido.
La presenza tre è il triangolo nero che rapidamente si indirizza verso la presenza uno e poi, almeno apparentemente, vi scompare dentro (come da ingrandimento a destra). Vi sarebbe da stabilire se questo triangolo nero è della tipologia dei noti triangoli neri ripresi frequentemente in zona; oppure si tratta di altro. L’estetica consente di ipotizzare che si è trattato di uno di questi velivoli, come affermato da uno dei testimoni, il quale ha dichiarato che quando gli è passato sopra, ha generato questa sensazione.
La presenza quattro è l’insieme delle vaghe presenze luminose viste, le quali in foto compaiono meglio identificate. Nella foto soprastante se ne notano otto. Di queste, cinque sono evidenziate e ingrandite; più una che la vediamo nella foto quattro, ma che potrebbe anche essere una delle cinque.

QUALI PRESUNTE CERTEZZE E QUALI INCERTEZZE

E’ un luogo comune, pensare e dire che una luminosità anomala (quindi non spiegabile mediante tecnologia nostra/nota), è un ufo; ma la luminosità, quando siamo di fronte a manifestazione tecnologica non nostra, non è l’ufo, ma quanto l’ufo ci fa vedere. Quindi la luminosità maggiore vista scorrazzare non è l’ufo, ma quanto il retrostante ufo sta proiettando. Pertanto non sappiamo come quell’ufo sia.
Il triangolo verde delle foto uno e cinque, emette una luminosità centrale bianca. In base a superficiale valutazione, questo sarebbe un velivolo triangolare alieno, oppure un TR3B nostro; ma è veramente così? Probabilmente non è nessuno dei due; ma qualcosa che deve essere meglio appurato.
I cinque ingrandimenti della foto cinque, più quello della quattro, ci fanno vedere una tenue e tonda luminosità, dentro il quale compare vagamente la presenza di un volto umanoide, forse con casco.
Una cosa certa è il fatto che noi umani non siamo in grado di vedere e quindi di sapere, cosa è presente dietro a tutte le luminosità viste e fotografate di questo e altri interessanti casi. Una cosa certa è che dietro vi è la causa che ha generato le luminosità.
Perché le intelligenze aliene che hanno gestito questa spettacolare esibizione, si sono rese così insistentemente visibili e fotografabili, quando hanno a disposizione i mezzi per non farsi vedere?
Ora i casi sono due; o intendevano farsi vedere, oppure per compiere quanto intendevano compiere, erano nella impossibilità o necessità di non farsi vedere. Al momento non intendo sapere quale sia la corretta risposta; cercherò di scoprirlo in seguito.

CONCLUSIONE

Non posso affermare che il presente articolo sia stato esaustivo, anzi, a parere mio necessiterebbe di maggiore approfondimento. Il triangolo verde della foto uno, è uguale a quello ripreso sopra Sondrio, del quale avevo riferito in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/01/star-trek-in-valtellina.html pertanto sarebbe opportuno effettuare un accostamento comparativo che arricchisca entrambi i casi. In entrambi i casi sono stati girati dei video e questi, pur offrendo minore definizione dei particolari del velivolo; offrono maggiori particolari relativi al modo di spostarsi, cosa che le foto non consentono. Se possibile, cercherò di approfondire in questa direzione.
Chiudo con un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato, in particolare al signor Nana Michel, per la sua disponibilità a metterci la faccia. Vorrei poter ringraziare i giornali locali, che certamente di questa vicenda hanno saputo. Vorrei poter ringraziare il Presidente Mattarella, nel momento in cui dice pubblicamente, non solamente che bisogna esercitare il diritto alla libera informazione; ma per quale motivo i giornali tacciono queste cose. Comunque, a lei Presidente Mattarella, un doveroso riconoscimento per il giogo che porta sulle sue spalle!





venerdì 20 aprile 2018

Agganci al passato


AGGANCI AL PASSATO

Si favoleggia circa una “mitica età dell’oro”, quando gli dei camminavano a fianco dell’uomo. Qualcuno sostiene che la posta in gioco fosse realmente il metallo; poi qualcosa avvenne…i tempi cambiarono…si persero di vista, se non eccezionalmente mediante sporadiche apparizioni. Attualmente il potere terrestre impose che gli dei alieni e quindi gli ufo loro macchine volanti, non esistevano e non esistono. Ora in molti però, scrollato di dosso il condizionamento religioso, consapevoli che scienza e potere non hanno il cuore limpido, possono confrontare le evidenze di oggi con le tracce rimaste del passato. Consideriamone alcune:

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In base a materiale e dati raccolti in Valtellina, ma presente in molte parti del mondo, si può tranquillamente affermare che la presenza aliena sul pianeta terra è cosa certa e ricca di innumerevoli prove oggettive. E’ stato riscontrato che le entità aliene, per i loro spostamenti, utilizzano una infinità di diverse tipologie di mezzi volanti; ciò è dovuto principalmente al fatto che le tipologie aliene in gioco sono/erano numerose. In passato gli ufo erano detti clypeus dai romani, vimana dagli orientali, shem nella cultura sumera, nella bibbia troviamo la “gloria del Signore”, la mitologia “del carro volante” era presente un po’ ovunque, etc.

Queste presene aliene spaziano/spaziavano su tutto il pianeta; ma incide il fatto che alcune tipologie sono stanziali, quindi occupano un preciso territorio, mentre altre sono occasionali. Esattamente così come l’essere umano spazia su tutto il pianeta, ma lo si ritrova maggiormente nelle città e, i loro mezzi volanti li troviamo negli aeroporti.

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Dal punto di vista ufologico/alieno, la zona valtellinese è paragonabile ad una nostra città, pertanto aumenta la possibilità di vederli, fotografarli, averne conferma. Uno dei mezzi principali del quale si servono per gli spostamenti in cielo, è una relativamente piccola navetta. Nella sottostante immagine, la vediamo in 3/A-B-C. La stessa è vista mediante uguale forma, ma estetiche diverse, in quanto diversa è la modulazione dell’azione di schermatura, al quale si somma l’effetto dell’ambiente circostante. In 3/A-B, la modulazione genera l’effetto trasparenza, quindi crediamo di vedere ciò che sta dietro; mentre in 3/C, ridotto l’effetto trasparenza, la navetta ci appare come solida. Essendo però unicamente ridotta l’azione schermante, non vediamo nitidi i particolari, ma una parziale distorsione della immagine. Pertanto abbiamo una foto vera che si presenta come falsa, per la gioia dei detrattori e dei disinformati.
La 3/D ci fa vedere una navetta di dimensione minore, sopra il quale paiono esserci almeno tre individui. La 3/E ci fa vedere una entità parzialmente schermata che da sopra il suo volopattino, saluta il soggetto che la sta fotografando. La 3/F ci fa vedere sopra un volopattino simile a quello precedente (forse la stessa entità), altra entità accovacciata sul suo mezzo. Ricordo che questi mezzi volanti, entità comprese, sono soggette a sistema antigravitazionale, sono più o meno schermate e, al momento vi è da stabilire se sono entità di natura biologica, come o diverse da noi, oppure di natura robotica. La risposta potrebbe essere che siamo di fronte a tutte le possibilità!




La 3/G ci offre qualcosa di più: ci fa vedere una entità di alta statura, riquadro in rosso, posta di spalle. Quanto compare nel riquadro in verde è un mezzo di trasporto loro; una specie di motoretta in grado anche di volare; meglio dire atterrare e risalire. Nella foto integrale, la zona della motoretta è riscontrabile esattamente sotto la navetta presente in 3/B. Di queste foto esistono gli originali, mentre per l’occasione sono proposte ingrandite o trattate per meglio evidenziarne i particolari. La 3/F ad esempio è presentata a colori invertiti; in quanto a colori normali si vedrebbe meglio l’entità che in realtà è nera, ma non si vedrebbe bene il mezzo sottostante che sarebbe bianco.

A questo punto le immagini 1/ 2/ 5, le quali ci fanno vedere strani esseri sopra fantomatiche piccole macchine, assumono tutto un altro significato. Non si tratta di fantomatiche o mitologiche macchine fantascientifiche del passato; ma di oggettive macchine volanti a disposizione di strani esseri alieni che, nel caso della immagine 4, hanno le ali.

LE ALI DEGLI ANGELI e DEGLI ALIENI

Da quando è stata imposta la religione cristiana/cattolica, è stato fatto credere che sono esistiti ed  esistono gli angeli e, questi sono presentati con le ali. Poi arrivarono i Mauro Biglino, quindi si scopre che il dio della bibbia non è Dio, ma uno degli dei. Si scopre che gli angeli non hanno ali, ma sono entità aliene in grado di volare. Perché gli angeli del cristianesimo sono rappresentati con le ali? Semplice la risposta: Perché dovevano rappresentare sostituendoli, gli angeli alieni che in precedenza da secoli, erano stati rappresentati con le ali! Gli angeli erano gli emissari, i rappresentanti, i messaggeri della presenza aliena e questa, doveva scomparire dalla consapevolezza umana. La religione e quindi il potere, cancellarono la figura aliena sostituendola con quella religiosa. In questo articolo si parla esclusivamente di presenze aliene di tipo fisico; pertanto è escluso ogni aggancio a entità angeliche in forma parafisica o spirituale.

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Se noi osserviamo le tre immagini soprastanti, solamente se siamo dei credenti possiamo dire che la prima immagine dice il vero e le altre il falso. Un minimo di razionalità ci dice invece che la prima è stata creata per far credere i credenti e, forse la seconda e la terza ci fanno vedere quanto realmente l’autore ha inteso rappresentare, seppure con tutte le domande che simili rappresentazioni generano. Intanto si nota che in passato, prima dell’avvento del cristianesimo, gli angeli erano rappresentati con due oppure quattro ali. Perché quattro ali? Probabilmente due e quattro sono indici di caratteristica, la quale distingue le due diverse categorie.
Messa da parte la questione ali degli angeli nella religione, poniamo l’attenzione esclusivamente agli esseri alieni che erano rappresentati con le ali. Intanto erano rappresentati con le ali gli dei che volavano; quindi troviamo ad esempio Ahura Mazda il dio della religione zoroastriana che vola dentro il suo carro volante alato. Nella prima sottostante rappresentazione, si vede Ahura Mazda che manifesta l’aspetto della forza, muscoli e armi. Era però rappresentato anche come essere di luce, quindi il pensiero corre all’aspetto spirituale; ma più probabilmente era un essere di luce in quanto il suo carro (o ufo oggi) manifestava luminosità simile al sole (che probabilmente in questa vicenda non ci azzecca nulla, se non nella speculazione attinente alla religione e alla volontà di sistema).



La questione di Ahura Mazda è solamente un esempio, ve ne sarebbero molti altri estremamente interessanti, ma per brevità andiamo oltre.
 L’immagine sottostante ci fa vedere due esseri alati sopra due aggeggi che, nulla impedisce di accostare ai volopattini di 3/E ed F. Per di più il primo porta il casco e presenta la postura di chi sta guidando un mezzo volante in quanto suggerito dal fatto che ha le ali. L’immagine è tratta dal video:


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Quindi abbiamo scoperto che gli angeli, così come sostenuto in seguito da Mauro Biglino nei suoi libri, gli angeli biblici altro non erano che entità aliene in grado di volare mediante la loro tecnologia. Per giunta non era questa una prerogativa della bibbia, in quanto si trovano in altri testi antichi, su tavolette, ceramiche, statuette etc. su tutto il pianeta. Il mito degli angeli caduti, altro non è che il mito e pertanto storia, della discesa degli angeli, ovvero entità aliene. Siccome quelli che sono caduti, sono arrivati dopo quelli che erano già arrivati prima, ne consegue un certo caos.

RINGRAZIANDO IL CIELO

Oggi, quando nasce un figlio, tendenzialmente si ringrazia il cielo. Oggi, quando muore una persona, si dice che è volata in cielo. Il cielo è considerato il luogo del prima e del dopo la manifestazione della vita. L’essere umano che ha fatto propria la spiegazione scientifica, non ringrazierà il cielo, ma semmai le scimmie, mentre il credente cristiano ringrazierà Dio per averlo creato dal nulla.
Se noi osserviamo l’immagine 6 tratta dal video, osserviamo che l’essere di destra, tiene tra le mani un bambino nato da poco. Le braccia dell’essere alato sono protese verso il cielo, come in una forma di offerta oppure di riconoscenza. Come per dire: DAL CIELO PROVENIAMO, AL CIELO DOBBIAMO, AL CIELO TORNIAMO. Altra osservazione ci porta alla forma del cranio che, seppure fortemente stilizzata, è chiaramente allungato. Non è possibile stabilire se questo cranio è quello detto “dolicocefalo” della cultura Paracas; certamente vi sono delle similitudini. Ricordo che era uso nell’antichità, deformare i crani dei nascituri mediante tavolette, affinché si allungassero come quello degli dei. http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/12/crani-allungati-2-il-cimitero-di-sonora.html
Ciò significa, semmai ve ne fosse necessità, che il nascituro innalzato al cielo e quindi i loro genitori, sono portatori del cranio allungato e pertanto considerati esseri divini, ovvero alieni di una precisa tipologia.

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Le due immagini soprastanti chiariscono una serie di particolari. La prima evidenzia in modo inequivocabile la relazione tra l’essere alato e la soprastante macchina volante, come per dire: DA LI’ SIAMO SCESI.
La seconda ci fa vedere due o forse tre magnifici ufo o macchine volanti loro. Ci fa vedere che contemporaneamente alla presenza di esseri con cranio allungato, vi erano esseri con il cranio che manifestava parzialmente le caratteristiche dei primi. Probabilmente significava intervento nella genetica umana, o comunque una forma di incrocio; ecco perché le antiche popolazioni aspiravano al cranio allungato.

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Le due immagini soprastanti nuovamente confermano che gli alati erano alieni dal cranio allungato, portavano uno strano copricapo, ma abbiamo visto che erano caschi atti al volo. In entrambe le immagini il piccolo nascituro è elevato al cielo. Nella immagine di destra, l’essere che tiene il bambino è sopra un piccolo mezzo volante. Nulla esclude che questo mezzo possa essere accostato ai due della figura sei oppure alla recente 3/E- F.
Le immagini 6/7/8 provengono dalla cultura maya, ma non ne sono una caratteristica esclusiva. La sottostante proviene da quella egizia ed è la rappresentazione del faraone. Quindi essere divino, ma meglio alieno, Akhenaton il quale volge assieme alla sua consorte, i figli al cielo.  Come evidente, tutti e quattro sono portatori del cranio allungato.

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CONSIDERAZIONI FINALI

L’umanità è stata oggetto di interferenze aliene, le quali hanno agito sul percorso della evoluzione dell’ominide terrestre. Resta da stabilire se questo già non fosse un prodotto piovuto dal cielo. Una delle culture aliene che ha interagito è quella che si presentava con cranio dolicocefalo. Nel tempo questa caratteristica si è perduta in gran parte, ma resta individuabile ancora oggi tra i portatori umani più accentuati. Altre culture aliene hanno interagito, altre caratteristiche si sono sviluppate. Quelli provenienti dal cielo sono rappresentati con le ali; ma non tutti quelli che volavano avevano un corpo biologico. Le culture aliene si sono sempre servite di macchine operatrici che, quando avevano forma umana, erano dei robot, meglio dire “automi”. Se noi osserviamo l’immagine 4/B-C, notiamo che presentano aspetti neppure vagamente ipotizzabili come umani. I piedi dell’essere rivolto di spalle, ma anche di quello frontale, nulla hanno di umano. Visitatori non compatibili con la genetica umana, oppure automi? Si apre quindi una nuova finestra sul panorama ufologico, che eventualmente sarà trattata in seguito. Passano i secoli cambiano le estetiche; ma la realtà di fondo di questa grande giostra resta immutabile. Per questo motivo ho inteso proporre un accostamento tra passato e presente, in funzione del futuro e, un accostamento tra l’ufologia riscontrata nel valtellinese con l’ufologia del passato. Esiste poi anche altra ufologia commestibile, ma esiste anche quella non commestibile; è quella messa sul mercato da chi non vuole che presente e passato siano accostabili e comprensibili.

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giovedì 5 aprile 2018

Tecnologia nostra o loro?


TECNOLOGIA NOSTRA
 O LORO?

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La recente vicenda di Sondrio, in particolare mediante la presenza del velivolo triangolare nero, ha generato vivo interesse e reazione. L’invito rivolto ad eventuali esperti o commentatori, affinché inviassero le loro risposte in merito alla tipologia del quale si trattava, ha innescato una serie di risposte. Valutate complessivamente, a maggioranza è prevalsa: E’ ROBA MILITARE NOSTRA. Quando però a costoro è stata posta la seguente domanda: SE E’ ROBA NOSTRA SI DEVE DIMOSTRARE IN BASE A COSA, DI QUALE TIPOLOGIA DI AEREO SI TRATTA E DOVE QUESTO MODELLO E’ DISLOCATO; quasi tutti si sono defilati. Non si è defilato tale Carlo D. da Cagliari il quale mi ha inviato una nota, motivando la sua posizione e del quale vedremo in seguito.



Ha poi inviato la sua osservazione tale Mario G. da Sondrio, il quale dice: A proposito di oggetti volanti non convenzionali, sfere luminose che appaiono ormai regolarmente sopra le nostre teste, in Valmalenco e anche a Sondrio, segnalo il seguente filmato che ritengo interessante: https://www.youtube.com/watch?v=xv2LrmBpI0A
In particolare dal minuto 2 e 40; quando il velivolo triangolare diventa una sfera luminosa. In questa occasione a me ricorda molto la così detta Guardia Alpina. Potrebbe essere che la Guardia Alpina altro non sia che uno di questi oggetti triangolari con attivata una specie di schermatura...?
A mio parere ci sono delle sfere che sembrano essere composte da una specie di plasma, energia pulsante che cambia di colore ed intensità (tipo le sfere inseguite dal caccia) mentre ad esempio la Guarda Alpina mi sembra più una luce fredda e uniforme, tipo una luce proiettata.
Vedendo il filmato segnalato, ho notato una notevole similitudine con la sfera che copre/occulta/avvolge il velivolo triangolare nero e l'ho collegata ad una specie di sistema di occultamento utilizzato per non far scorgere il velivolo stesso, come dire, ci facciamo vedere e vi facciamo sapere che ci siamo (luce bianca tonda) ma non vi facciamo vedere con che cosa ci muoviamo (velivolo triangolare nero).
Risposta a Mario G.:
In base a deduzione ottenuta mediante materiale fotografico relativo a numerosi casi che si sono verificati, posso affermare che quella che definisco “Guardia Alpina” non è un velivolo triangolare occultato del quale si vede una luminosità tonda; ma si tratta di altra tipologia. Ciò però non significa che un velivolo triangolare non possa restare occultato, rendendo visibile unicamente una luminosità similare a quella della guardia alpina. Cosa è la guardia alpina, cercheremo di scoprirlo in prossimi articoli.
Il video segnalato è certamente interessante; soprattutto perché offre una panoramica relativa ai velivoli triangolari ripresi un po’ ovunque e, alcuni di questi, riscontrati nella zona di Sondrio. Di questi possiamo ipotizzarne l’autenticità; mentre degli altri occorre maggiore accertamento; così come occorre accertare se la luminosità che menzioni come ipotetica tecnica di occultamento è effettivamente tale, oppure ha altre spiegazioni.

CASO ANNAMARIA RANUT
In seguito alla lettura del caso di Sondrio con la presenza del velivolo triangolare nero, Annamaria ora appassionata di ufologia, offre la sua testimonianza da Cavalese (Trento); in quanto ritiene che possa essere interessante.
Afferma: Non ricordo ora la data esatta; eravamo presumo nel 2002, ma ricordo molto bene l’evento. Mi chiamò dal balcone mia figlia (quindi altro testimone), perché stava vedendo volare in cielo una strana cosa. Corsi fuori e anche io vidi l'anomala cosa che, appariva come uno strano materasso di colore tendente al verde. Restai sconcertata, ma presi la fotocamera e scattai una fotografia, di quelle a pellicola e quindi poi stampata su carta. Lo strano materasso intanto si spostava e ad un certo punto effettuò un improvviso angolo a 90° verso nord. Dopo breve tratto perdemmo di vista il materasso, in quanto scomparve dietro una casa vicina e più alta. Guardammo poi nella direzione dal quale il materasso era arrivato e, solamente allora, vedemmo la presenza di un velivolo triangolare nero che scendeva e si allontanava volando a foglia morta…ondeggiando, senza alcun rumore. Fummo sconcertate e non ebbi la prontezza di scattare altre foto. Oggi rimpiango il non averlo fatto. Mi rimane la foto scattata; ma purtroppo del materasso nessuna evidenza. Al posto ci sono tre piccoli puntini luminosi che nessuno aveva visto. La sensazione di entrambe, è stata che il materasso fosse da mettersi in relazione al triangolo, o quantomeno proveniva dalla stessa direzione e posizione.


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La testimonianza di Annamaria è molto interessante. Lo è per il fatto che un triangolo nero effettua una caduta a foglia morta e si fa vedere palesemente...se fosse roba nostra, perché farsi vedere in questo modo, quando si spendono fior di quattrini per ottenere l’invisibilità? Interessante poi in quanto siamo nel 2002 e quindi in là con gli anni.
Annamaria non ha inviato la foto in suo possesso del quale sarebbe gradita la versione scannerizzata; ha però inviato uno schizzo a matita che illustra quanto affermato.

CASO VASSALINI

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Come comunicato da parte dei gestori stessi, il giorno 21/3/2018 è divampato un incendio nella cucina del bellissimo ristorante VASSALLO, situato in quel di Vassalini/Valmalenco; come da link: http://www.ristorantevassallo.it/
Immediato intervento e soluzione del problema, a parte i danni e momentanea chiusura. Tutto qui? Assolutamente no. Intanto l’incendio richiama alla mente un precedente incendio avvenuto presso l’hotel Totò in quel di Chiesa in Valmalenco: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/05/incendio-hotel-toto.html , pare causato dall’autocombustione della canna fumaria della pizzeria. In quella occasione, come evidente dallo stesso video girato dai Vigili del fuoco intervenuti, era presente un velivolo triangolare. L’incendio si spense all’improvviso un attimo prima dell’entrata in azione dei pompieri, in seguito ad intervento estintivo da parte del velivolo triangolare che in quel momento stazionava sopra l’incendio, come da foto 5/A. Perché tornare a parlare di questa clamorosa vicenda? Perché mentre divampava l’incendio al ristorante Vassallo, sopra il ristorante stazionava un velivolo triangolare nero, foto 4. Non è possibile stabilire se lo stesso del caso precedente, oppure della stessa tipologia; ma cosa certa è che lì era presente e, numerosi testimoni lo hanno visto. In questo caso non ha compiuto azione di spegnimento in quanto la situazione era meno grave della precedente e sotto controllo dei nostri.

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Cosa significa questo? Significa che quando in zona Valmalenco si verifica un pericolo imminente, i gestori del velivolo triangolare intervengono con l’intento di arginare il problema. Ricordiamoci anche dell’intervento relativo alla frana: https://presenze-aliene.blogspot.it/2018/02/sgomento-in-valmalenco.html nel corso del quale una luce (generata da un mezzo volante che potrebbe essere presumibilmente triangolare) accompagnò frana e grosso masso, affinché non si generasse danno alla popolazione. Foto 5/B

CASO CARLO D.
Carlo afferma che il velivolo triangolare del recente caso di Sondrio è sicuramente Terrestre. Sostiene che la constatazione deriva nell’aver visto nella foto che questo aereo usa motori a reazione (infatti si vedono i 2 getti che spingono fuori una lama di fuoco o calore come si voglia chiamarlo) mentre se si fosse trattato di un velivolo non terrestre questo non poteva essere, in quanto loro hanno una tecnologia più avanzata.
 Tecnologia che quasi sicuramente gli Americani e i Russi hanno, ma mantengono segreta. Dice: Nel 1984 circa, il governo e il Pentagono cercavano una soluzione all’invecchiamento dei caccia F14 Tomcat sia imbarcati su portaerei che su basi a terra quindi emise un bando perché ditte tipo Norton Douglas e altre presentassero proposte per un nuovo caccia avanzato.  General Dinamics e MCdonnel Douglas si coalizzarono per presentare il velivolo A12 Avengers, mentre altre ditte studiavano un velivolo analogo. Tale velivolo fu costruito a livello prototipale; ma improvvisamente si decise la non produzione. Secondo Carlo, ma secondo anche altri, l’aereo sarebbe stato costruito mediante i così detti “Black Projet” ovvero progetti finanziati in nero, quindi non resi pubblici, per una tecnologia a disposizione ma non ufficialmente ammessa, costituente oggi un livello superiore di aeronautica.
L’osservazione di Carlo non è contestabile, in effetti almeno sulla carta l’Avengers A12 è teoricamente esistito e, come evidente dalla immagine 2/B, in effetti assomiglia al triangolo nero del recente caso Sondrio.
Domanda a Carlo: Per quale motivo l’ipotesi che il triangolo di Sondrio potrebbe essere un derivato nostro dell’Avengers A12, ha più possibilità di essere reale rispetto alla possibilità che sia invece l’Avengers A12 e similari, tratti dal velivolo di Sondrio non nostro?

VICENDA B2 Spirit

La foto uno, scattata il 20/9/2011 in Valmalenco, riprende due velivoli.  Sin da subito il primo aereo fu accostato al bombardiere Usa B2 e, la cosa si piega facilmente. Come da comparazione tra il velivolo ripreso e il B2 Spirit, i due velivoli sono esteticamente, almeno in apparenza uguali. Ora però una domanda è obbligatoria: “QUANTE POSSIBILITA’ CI SONO CHE POSSA TRATTARSI DEL B2? Dopo aver valutato e sentito nel tempo numerose campane; la risposta è: ZERO!
Zero in quanto un velivolo di quelle dimensioni, (comparato con un F-16 nella foto sotto, ufficialmente non presente su territorio italiano e pertanto teoricamente come proveniente da molto lontano, India o Usa, non ha senso in Valmalenco, a bassa quota (meno di mt.3000 in mezzo alle montagne). Non ha senso in quanto si tratta di un bombardiere poco manovrabile, predisposto per il carico nucleare o comunque per grandi carichi. Se poi, come ci è stato presentato, il B2 Spirit ha grandi doti di invisibilità, perché tanto visibile in Valmalenco? Nessun radar, nessuna notizia sui giornali, nulla di nulla...
 La domanda seguente aumenta le perplessità: QUANTI B2 SONO DIVENTATI OPERATIVI E DOVE DISLOCCATI? Ma se quello non è il B2; allora cos’è? Sentite alcune campane, l’unica ipotesi sarebbe che si tratta di un drone esteticamente similare…ma anche qui i conti non tornano. Il B2, foto sotto, ha una apertura alare di mt.52…i droni sono molto più piccoli…quello in foto uno indirizza verso ipotetica apertura alare di mt.25/35.

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Ora però occorre porre alcune domande che indirizzano verso le risposte che stiamo cercando e, la più semplice è: QUAL E’ IL SENSO DELL’AVER COSTRUITO IL B2 SPIRIT? Teoricamente si tratta di innovazione tecnologica al massimo livello, quindi il top del top; ma è veramente tutto oro colato quanto ci viene detto? Assolutamente no! Appena si fa la valutazione circa la differenza tra il costo dell’operazione e quanto tangibilmente ottenuto in fatto di risultato, si scopre che l’operazione B2 Spirit è stata un fallimento totale. Nonostante ciò la propaganda di sistema lo ha sostenuto e lo sostiene a spada tratta. Perché? Semplice la risposta; perché l’operazione B2, così come molte altre similari, sul piano dell’immagine non è stata assolutamente un fallimento! L’esistenza del B2 Spirit, così come di tutta una serie di altri prototipi, più tutto il materiale esistente solamente sulla carta e altro in teoria, hanno un solo fine: FAR CREDERE CHE VELIVOLI COME QUELLI RIPRESI IN VALMALENCO, MA PRESENTI IN MOLTE PARTI DEL PIANETA, SONO ROBA NOSTRA e questo per un semplice motivo: NON SONO ROBA NOSTRA! I nostri sanno come sono i loro, quindi producono dei nostri simili ai loro, per far credere che i loro sono nostri!
Comprendo che per alcuni questo è un boccone amaro da digerire e si strapperanno le vesti assieme ai troll di sistema; quindi a costoro domando: QUANTE POSSIBILITA’ CI SONO CHE I TRIANGOLI SOPRA I DUE INCENDI, PIU’ QUELLO DELLA FRANA, PIU’ QUELLO DELLA FOTO 1 PIU’ QUELLO RECENTE DI SONDRIO, PIU’ QUELLI DEL QUALE NULLA E’ STATO DETTO, SIANO TUTTA ROBA MILITARE NOSTRA? Ricordo che sotto i 6000 metri gli aerei militari non possono scendere sopra i centri abitati!
Già mi immagino le risposte dei contestatori: LE FOTO SONO TUTTE FALSE! Aggiungo io: ALLORA ANCHE TUTTI I TESTIMONI!
Ci sarebbe poi da sviluppare la questione del secondo aereo presente nella foto, ma lo faremo in altra occasione.

I NOSTRI AEREI
Ho notato che per molti lettori non addentro alla tematica, l’aereo nero di Sondrio è certamente uno dei nostri in quanto noi abbiamo dei velivoli triangolari simili. Faccio presente che questo ragionamento non ha alcuna logica. Da lontano un uovo e una patata possono essere simili, ma il contenuto è completamente diverso!
Onde chiarire propongo il sottostante collage che evidenzia le tipologie di velivoli nostri, che hanno maggiore probabilità di essere visti o fotografati in Italia e quindi nel valtellinese.

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Il Gripen, il Rafale e l’Eurofighter sono i tre velivoli più triangolari i quali fanno gridare che i triangoli neri ripresi in zona sono roba militare nostra. Il Gripen è stato visto e ripreso più volte in occasioni di presenze ufologiche di presunta matrice aliena. Nessuna segnalazione certa di scrambler con Rapale o Eurofighter.
Più volte sono stati visti e fotografati degli F-16 e F-22 Raptor in prossimità di ufo o comunque scrambler a bassa quota. I caccia svizzeri in alcune occasioni si sono fatti vedere; ma in misura decisamente minore rispetto a quanto i mezzi di informazione hanno cercato di far passare.

VICENDA 29/3/2016
Testimone di Monza ma per l’occasione in Valtellina, sente insistente rumore di caccia. Alza gli occhi al cielo e vede un caccia che insegue un altro velivolo. Scatta alcune foto, delle quali due mi sono state inviate. Si vede un caccia nostro, un presunto F-16 o F-35 che insegue un triangolo. Questi triangoli hanno dimostrato di poter giocare come il gatto col topo. Se in questa occasione il nostro lo insegue, è perché così sta bene al gestore del velivolo triangolare. Il nostro potrebbe essersi avvicinato unicamente per riprenderlo, non certamente per un ingaggio; oppure per far vedere in zona che i nostri ci sono e si impongono. Se quel triangolo è roba nostra, i nostri inseguono i nostri per farci notare e sapere che i triangoli sono nostri? Ma non farebbero meglio ad ufficializzare il tutto? Oppure, quel triangolo non è nostro e allora tutto si spiega!

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PROGETTO SCRAMJET
Valentino T. lettore del blog, mi fa notare che attualmente i nostri stanno lavorando sul progetto SCRAMJET, quindi il triangolo nero potrebbe essere un prototipo nostro adottante propulsione Scramjet.
Per chi non ne fosse informato, il sistema propulsivo Scramjet è un progetto atto a velocità super/ipersoniche. Attualmente lo si studia anche in Italia, ma lo stanno sperimentando in USA. Questo sistema propulsivo ha grandi possibilità per quanto riguarda la velocità supersonica; ma al momento ha grandi difficoltà a bassa velocità; tanto è vero che inizia ad essere efficace oltre i km. 6.000 orari. Più aumenta la velocità, più i propulsori generano rendimento, meno velocità, meno resa e grandi problemi. Un progetto di Scramjet al quale stanno lavorando è l’X-43; ma al momento questo velivolo è esistente unicamente sulla carta e in via prototipale, immagine sotto 9/B, deve prima essere lanciato o portato in alto da un missile oppure da altro mezzo aereo, quindi raggiunta una certa velocità attiva i propulsori, si sgancia e raggiunge velocità ipersoniche. Il problema al momento non risolto, è che non ci può essere rientro a terra, perché riducendo la velocità sotto un certo limite, i propulsori non consentono la modulazione atta al rientro, pertanto L’X-43 si utilizza una volta e poi cade!
Quindi non si può trattare di sistema Scramjet il triangolo di Sondrio che, poteva permettersi di stallare in cielo senza alcun rumore, per poi ripartire all’improvviso.

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PROGETTO TR3B

TR-3B è la sigla col quale si indica un avveniristico progetto di matrice USA, relativo alla realizzazione di sistema di volo antigravitazionale, da alcuni ipotizzato come ricavato da studi di retro/ingegneria. Quindi ricavato da studi effettuati su mezzi alieni recuperati in seguito a schianti, oppure più in là ancora, mediante collaborazione con fazione aliena.
Il seguente video, che ripropone la versione integrale dello stesso video proposto da Mario G.: https://www.youtube.com/watch?v=UnUpJw5sahg , riprende un mezzo con caratteristiche superiori e antigravitazionali, frequentemente citato quale prova che il TR3B esiste.

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Il titolo del video è proposto come possibile TR3B, non con la certezza dimostrata che tale sia! Più volte ho invitato chi eventualmente disponesse della prova certa che questo è un TR3B nostro, a fornirne la prova, ma nessuno sino ad ora si è fatto avanti. Basta con la risposta “IO CREDO CHE LO SIA”, non siamo qui per credere! Al limite ditemi “IO SUPPONGO CHE LO SIA”. Io che non possiedo prove che lo sia, affermo che suppongo che non lo sia!
Il TR3B è stato ed è un progetto con prevalente motivazione di speculazione propagandistica, finalizzata su un versante alla salvaguardia del prestigio made in USA e sull’altro, al far credere che eventuali mezzi volanti manifestanti caratteristiche antigravitazionali, sono roba nostra. Contemporaneamente la ricerca continua nel tentativo di realizzare effettivamente il TR3B o prodotti del genere.
MA VI PARE CHE SE LA TECNOLOGIA UMANA DISPONESSE DI AEREI ANTIGRAVITAZIONALI UTILIZZABILI, ORA STAREBBE A SPENDERE TEMPO E DENARO MEDIANTE IL SISTEMA SCRAMJET E SIMILARI???

SINTESI FINALE
Su un versante vi è chi è convinto che non si tratta di tecnologia aliena, ma di prototipi sperimentali nostri; dall’altra vi è chi è convinto che trattasi di cosa aliena. Se i triangoli neri di Tirano 30/10/2015 sono mezzi sperimentali terrestri, generano alcune domande al quale non è facile rispondere. Innanzi tutto, non essendone ufficializzata la loro esistenza, la loro presenza dovrebbe avvenire in incognito, segreta o quantomeno con il minor grado di visibilità e non sbandierata in questo modo. Perché allora essere in due, in pieno giorno, fermi sopra un centro abitato e poi lungamente sulla vallata? Il tutto si è sviluppato con il massimo dell'evidenza e della spettacolarità. L’intenzionalità del farsi vedere è stata evidente, come nel caso di Sondrio. Questo particolare, è un tassello fondamentale a sostegno dell’ipotesi aliena. Quale militare esercitazione aerea, è ipotizzabile standosene fermi sopra Tirano o Sondrio, con dei mezzi volanti che la massa ancora non conosce? Certo, qualcuno potrebbe ipotizzare che sia una manifestazione così palese, in quanto mirata a far passare questo messaggio “gli oggetti volanti che si vedono in Valtellina sono mezzi terrestri nostri”. Ipoteticamente il ragionamento ci potrebbe stare; ma se poi le persone decidono di documentarsi, scoprono che i triangoli neri, sono stati visti e documentati su questo pianeta a partire quantomeno dal 24/7/1952 nel Nevada, in cui erano ben tre! Quindi, come la mettiamo? Tre non indirizza verso il prototipo, ma verso la produzione in serie. Ma dopo 66 anni, se è roba nostra e si intende renderla nota, non sarebbe meglio presentarla a dovere? Continuo a ripeterlo: I CONTI NON TORNANO! MA SE SONO ROBA LORO, TORNANO ECCOME!

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