Presenze Aliene

venerdì 23 febbraio 2018

Sgomento in Valmalenco

Sgomento in Valmalenco




La vicenda è di quelle che fanno accapponare la pelle. La notte del 12/13-2-2018 pressappoco tra le 24.00 e le 0.30; i valligiani nei pressi di Lanzada e più precisamente presso la frazione Tornadri, sentono l’impressionante fragore di alcuni smottamenti e frane. Cosa certamente non nuova in zone di montagna, ma una di queste, o meglio un grande masso franato e alcuni di dimensioni minori, presentano dello sconcertante. In particolare si tratta del masso della foto due, il quale è andato a collocarsi sulla sede stradale bloccandone ovviamente il percorso.
Immediatamente si prodigano le autorità locali, immediatamente intervengono gli addetti per il ripristino della viabilità. In tempi rapidi si è provveduto al fabbisogno; tant’è che il giornale IL GIORNO esce con il sottostante articolo, nel quale si vede che il masso è stato fatto saltare e si sta procedendo alla rimozione. Nella parte sottostante dell’articolo, sotto la voce FOCUS compare però una notizia sorprendente, la quale afferma: Siamo stati salvati da qualche amico che viene da lontano. Il riferimento è agli ufo di cui spesso si parla in Valmalenco. Mentre sentivamo la frana, raccontano più testimoni, abbiamo visto una luce verde smeraldo proprio dove si è fermato il sasso. Forse quella luce lo ha fermato.
Alla affermazione di un testimone al momento anonimo, fa seguito la spettacolare foto.


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LE INCONGRUENZE

Sin da subito i locali sono rimasti basiti da questa vicenda. Il primo pensiero è stato: Nella sfortuna (la frana) quanta fortuna! L’enorme masso si è andato a collocare sulla strada senza alcun danno a persone o cose! Alcuni intanto tirano in ballo la Madonna. Chi ironicamente, chi perché ci crede!
Poi emergono alcuni testimoni della vicenda i quali affermano di aver visto dapprima una luce azzurra trasformatasi in verde smeraldo, accompagnare la frana e quindi il masso. Ovviamente tutte fantasie, direbbe il buon senso e la ragionevolezza scientifica! Poi compare la foto sul giornale, quella con la luminosità verde che avrebbe accompagnato il masso. Andando il solerte F.S. a visionare il luogo nei giorni seguenti, anche per sentire alcune voci locali, emerge che alcune persone sostengono effettivamente l’avvenuta presenza della luce la quale avrebbe svolto il ruolo della Madonna! Anzi, alcuni sostengono che le foto scattate nell’occasione, sarebbero diverse e spettacolari!
Parto dal presupposto che tutto pare fantascientifico. Forse qualcuno vuole mitizzare e strumentalizzare la nomea relativa agli ufo in Valmalenco; quindi raccolgo materiale fotografico con l’intento di accertare quanto avvenuto. Mediante l’immagine tre, raccolgo quattro foto che sintetizzano l’evento:
 La 3/A scattata da Simo, ci fa vedere il punto dal quale il masso si è staccato e caduto. Come si può osservate, il versante è ripidissimo. Se un masso si stacca dalla parete in quel punto, non scivolerà lentamente a valle; ma rotolerà, si impennerà, in alcuni tratti volerà in aria e, con notevoli balzi si andrà a fermare in fondo alla valle. Incredibile, ma non è avvenuto quasi nulla di tutto questo!
La 3/B ci fa vedere la zona geografica nel quale è avvenuta la frana del masso. La stella, il punto del distacco. La linea nera ci mostra che in linea retta, il punto del distacco del masso è esattamente sopra l’abitato di Tornadri. Teoricamente il masso poteva cadere sopra l’abitato. Fortunatamente il masso segue invece il percorso in giallo, quindi si decentra. Nel corso della caduta in alcuni punti tocca il suolo; mentre in altri parrebbe aver volato. Sul percorso fatto vi sono linee elettriche con tanto di fili alquanto bassi. Nessun filo pare essere stato tranciato, come evidente nelle immagini 5 e 6.

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La 3/C ci fa vedere l’ultimo impatto del masso prima di fermarsi sulla strada. Il fatto che abbia generato una buca, significa che in quel punto non ci è arrivato scivolando, ma con un impatto. Quindi impatta, si risolleva leggermente, quel tanto da poter scivolare lentamente, per adagiarsi sulla sede stradale!
La 3/D ci fa vedere come e dove si è fermato il masso. La prima cosa evidente, è che questo masso si è dimostrato di una intelligenza fuori dal comune! Ha avuto un rispetto delle persone e cose, che solamente un miracolo della Madonna, oppure mediante intervento di eventuali intelligenze superiori, si poteva prevedere e gestire! Andando ad osservare il masso, se visto da questa parte, non presenta segni o abrasioni da impatto o slittamento! Persino la neve è ancora nella sua posizione naturale! Eppure la forma arrotondata avrebbe dovuto farlo rotolare, piuttosto che arrivare di punta e, la neve doveva essere spazzata via. Ricordo che il masso ha superato un bosco e gli alberi dovrebbero spazzolare.



Insomma, le perplessità dei valligiani paiono giustificate…i conti non tornano. Botta di fortuna, intervento della Madonna o intervento alieno? Che ci sia stata fortuna è cosa certa; ma cosa ha determinato la fortuna? Ricordo che se il masso passava oltre la strada, poteva finire sulle case sottostanti con notevoli danni a persone e cose. I sostenitori dell’intervento della Madonna, a parte qualche superficiale affermazione e forse qualche preghiera, null’altro hanno messo sul piatto della bilancia. Qual ora avessero qualche indizio o prova, sono pregati di farsi sentire. I sostenitori dell’ipotesi ufologica, al momento hanno inviato al giornale la loro testimonianza e la foto. Potrebbe nascere qualche forma di contesa dialettica nel caso in cui i sostenitori della Madonna affermassero che la luminosità presente nella foto è appunto il segno del suo manifesto intervento, della sua mano insomma. Certamente in passato, quando le popolazioni erano a digiuno di nozioni ufologiche, quando una luce veniva vista ma non fotografata, poi passava nei ricordi, nel folklore come possibile intervento Mariano. La strumentalizzazione religiosa sosteneva tale tesi per ovvi motivi, quindi spuntavano piloni votivi, cappelle e chiese ovunque. Nel momento in cui talune apparizioni luminose sono state accostate a fattori di natura ufologica/aliena, è iniziato il cambio di prospettiva e anche di credulità.

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LA FOTO DEL GIORNALE

Questa foto è spettacolare, perfettamente riuscita, centrata al contesto in questione, persino troppo bella per essere credibile. E’ genuina questa foto? Non lo so, non dispongo della versione originale e pertanto non posso esprimermi. Esteticamente non presenta alterazioni tali da indurre il sospetto. Se anche fosse fornita la versione originale, ancora si potrebbe tirare in ballo la possibilità del falso, seppure certamente in misura minore rispetto alla versione non originale. Andando a naso, dopo aver fatto e visionato migliaia di foto, sono propenso a considerare questa foto come genuina sino a prova contraria, ma con necessità di approfondimento.
Invito pertanto l’autore, del quale al momento non conosco il nome, a contattarmi. Per di più alcuni locali sostengono che l’autore, di foto ne avrebbe fatte diverse e, quando le foto sono fatte in serie, la possibilità del falso scende notevolmente. Un tizio che intende restare anonimo, sostiene che sarebbe stata fatta altra fotografia, la quale riprende la stessa luminosità mentre appare azzurra e, altre ancora. Tenere le foto nei cassetti non serve a nessuno, quindi caro testimone e fotografo, fatti sentire, voglio farti i complimenti!

CONCLUSIONE

Accertata la fortuna e non solamente per il masso maggiore, ma anche per altri di minori dimensioni. Scartato l’intervento della Madonna per insufficienza di prove e/o in attesa di tali riscontri, resta l’ipotesi seppure tenue, dell’intervento alieno. Non è la prima volta che i locali ipotizzano tale intervento; ricordo la vicenda dell’incendio dell’Hotel Totò: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/05/incendio-hotel-toto.html nel corso del quale all’improvviso l’incendio si spegne, mentre un grande ufo triangolare staziona sopra l’incendio. L’ipotesi che sono stati loro a generare la fortuna, come riporta l’articolo di giornale, ci può stare e, in definitiva mi farebbe anche piacere. Una loro mano invisibile avrebbe accompagnato il masso sin sulla sede stradale, senza alcun danno a persone o cose, esattamente come sostengono le testimonianze. Devo ammettere che l’ipotesi mi piace! Se però l’ipotesi dell’intervento alieno pare essere cosa troppo remota, ricordo allora la vicenda del cacciatore salvato da due entità aliene in val Togno: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/03/5-ufo-in-valtellina-fratellanza-aliena.html anche a distanza di anni, il cacciatore quando mi contattò, non aveva alcun dubbio; ma procediamo.
Probabilmente la vicenda relativa alla frana non termina qui, altri risvolti potrebbero emergere, staremo a vedere. Molto dipende dalla eventualità che i testimoni decidano di uscire allo scoperto.



giovedì 15 febbraio 2018

UFO 28/1/2018


UFO  28/1/2018

Sopra Pinerolo e Villanova C.se



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La vicenda prende avvio nel momento in cui, tale Davide L. P. del gruppo facebook di: SIAMO DI PINEROLO SE… posta la seguente affermazione, mentre sono le 19.38: NON SONO BEVUTO... Da casa mia vedo un oggetto sferico fermo da 20 minuti...che pulsa continuamente… Con sequenza di colori blu verde rosso giallo bianco... Più due altri più piccoli nelle vicinanze stessi colori e forma. Se vedete anche voi e se riuscite fate foto. Vi è però il problema del riprenderli, dovuto al fatto che l’inquinamento luminoso in centro a Pinerolo, impedisce di ottenere dei buoni risultati.
Risponde R. Z.: Li vedo anch’io ma credevo che fosse una stella.
M. C. afferma: Da via Einaudi guardando verso il Monviso non vi è niente e verso San Maurizio (zona di Pinerolo) idem... (quindi nulla verso sud/ovest)
E.O.: Io e papà da via Bignone verso San Maurizio vedevamo tre luci, di cui due in movimento e una ferma che cambiavano colore.
J.S.: L'ho visto con il binocolo ha luci verdi e rosse che girano. Ho pure girato un video col cellulare.
G.S.: L'abbiamo visto anche noi, con il binocolo si vede benissimo, è impressionante!

La vicenda genera immediatamente interesse e clamore, tanto è vero che il giornale di Torino CRONACAQUI, il 30/1/2018 uscirà con l’articolo sopra riportato.
Particolarmente interessante la testimonianza di A. S. da S. Secondo di Pinerolo, la quale afferma: Ho guardato con il binocolo e si vedeva benissimo che uno di questi cambiava continuamente colore. Ho pure cercato di fotografarlo, ma forse per il mosso oppure per il fatto che ho fotografato senza cavalletto, il risultato è quello che si vede in foto; ovvero la sottostante:

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Ho poi messo la fotocamera sul cavalletto e scattato una seconda foto ed il risultato è stato migliore, ma in quel momento i colori non cambiavano come prima. Foto tre.
Di queste due foto sarebbe interessante avere gli originali, queste sono una versione fortemente compressa e ridotta. Sia per ottenere migliore rendimento con gli ingrandimenti, ma anche per avere i dati macchina utili. La foto che parrebbe mossa è interessante, in quanto vi potrebbe essere del mosso dovuto anche a l’oggetto e comunque, i colori che compaiono sono appunto quelli che manifestano questo genere di fenomeni. La seconda foto in versione originale potrebbe indicarci l’esatto momento dello scatto e, siccome una delle foto che ho fatto io è praticamente uguale, sarebbe interessante scoprire se in due abbiamo ripreso la stressa cosa, nello stesso momento. 

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LA TESTIMONIANZA PERSONALE

Abito a Villanova C.se, paesino vicino a Mathi posto ad est del torrente Stura di Lanzo. Abito però nella frazione Oltrestura, quindi al di qua per chi guarda da Pinerolo; comunque dentro il cerchio in nero nella mappa sottostante. Poi scopriremo perché la zona cerchiata è importante in questa vicenda.
La sera del 28/1/2018 ore 19.00 mi trovavo in cortile assieme a Graziella Peirone, ad osservare il cielo limpido, mentre lei se ne stava andando via da casa mia. Guardando verso il monte Musinè situato all’imbocco della valle di Susa e pertanto dritto verso Pinerolo, si notava una apparente stella ma di dimensione decisamente maggiore. Pensammo ad un pianeta luminoso, ma riscontravamo che andava lentamente ingrandendosi, quindi notavamo che lentamente la luminosità si spostava nella nostra direzione, quindi si stava avvicinando. A quel punto abbiamo pensato che si trattasse di una sonda, ma destava perplessità il fatto che era alquanto bassa per essere una sonda e, anche troppo grande e lenta. Giunta la presunta sonda quasi sopra la nostra verticale, la presenza luminosa si fermava. In quel momento mi sono reso conto che non poteva essere una sonda, quindi sono corso al piano di sopra a prendere la fotocamera. Sono corso sul balcone e ho fotografato. Nel frattempo però si era nuovamente e lentamente messa in moto, sempre nella stessa direzione verso il Canavese. Andando a prendere la fotocamera, ho informato mia moglie, la quale corsa sul balcone, anche essa era testimone dell’evento.
Il fatto è che io dal balcone dopo i primi due scatti fotografici, l’ho persa di vista in quanto spostandosi era ora coperta dal tetto della casa, quindi sono corso giù in cortile e nuovamente l’ho fotografata mentre lentamente se ne andava via e scompariva, dopo essersi nuovamente fermata per un breve lasso di tempo una seconda volta.

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La prima foto della serie è la P1020697 scattata in base ai dati macchina, alle 20.00.26”. Non essendo stata impostata in base a l’ora solare, erano quindi le 19.00.26” reali. L’ultima la P1020702, alle 19.02.16”. Pertanto la serie è composta da cinque foto scattate nell’arco di due minuti circa.

IL SEGUITO DELLA VICENDA

Verso le 10.35 sentivo la necessità di andare fuori a guardare il cielo. Quanto visto e ripreso poco prima, aveva innescato la psicosi dell’ufo. Quindi uscivo sul balcone e andavo a guardare verso Pinerolo. Mentre guardavo in aria, mia moglie mi grida concitata che dalla finestra prima, e poi sul balcone direzione Villanova vi era uno spettacolare ufo. Corro dalla parte opposta del balcone (la cui lunghezza percorre tutta la casa) e vedo lo spettacolare ufo che lentamente sta salendo dal basso, mentre si trova in direzione Villanova C.se, ad una distanza non facilmente definibile, ma non molto lontano, presumibilmente vicino al torrente Stura di Lanzo, quindi circa Km 1. Corro a prendere la fotocamera e corro sul balcone ma, mentre mi accingo a riprenderlo, all’improvviso si va velocemente spegnendo e tutto scompare. Sono dispiaciuto di non averlo ripreso, ma come ormai memore da altre esperienze simili, scatto ugualmente alcune foto, con la speranza che sebbene non visibile, qualcosa sia comunque fotografabile. Scatto quattro foto e noto dopo la prima, che sul display mentre scatto sono visibili una infinità di disturbi, che tali non sono, quali orbs e cose similari. Una di queste foto è la sottostante scattata alle 22.38.49” reali. Il punto dove nella foto si vedono le tre striature quasi verticali, è il punto dove abbiamo visto l’ufo spettacolare salire e poi scomparire. Non sono in grado di affermare che vi sia stata una relazione tra le due cose (striature e salita ufo); ma sta di fatto che questo è quanto. Nella cartina sottostante, la stella ad indicare il punto dal quale ho visto e scattato le foto. La linea rossa ad indicare in base alla foto, la direzione della osservazione. Il cerchio in nero ad indicare il punto dove l’ufo è stato visto salire da terra. Siccome il punto deve trovarsi per forza sulla linea rossa, l’ufo è risalito probabilmente dal piazzale antistante la sede della Pro Loco di Villanova; al limite è ripartito dal greto del torrente Stura di Lanzo, oppure appena prima della Stura nel bosco detto del “Guré” che significa piantagione di gore ovvero giunchi. Possibile che dalla favorevole posizione rialzata di Villanova nessuno ha visto? Fatemi sapere.

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L’ufo spettacolare, dal punto di vista estetico e per come lo abbiamo visto io e mia moglie, è paragonabile a quanto riportato dalla sottostante foto, tratta da un famoso caso della Valmalenco. Per chi fosse interessato, si tratta del famoso caso di Lanzada del 2011: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/03/il-caso-lanzada-2011.html
Forse leggermente meno luminoso e certamente in fase di variazioni cromatiche. Rispetto a quanto presenta la foto di Lanzada, nell’andare a scomparire, prima ha perso la luminescenza che gli stava attorno, poi il centro luminoso si è fatto gradatamente più scuro, di un colore marrone e quindi più nulla; ma lasciando nella zona dove era scomparso, una serie di tre piccoli brillamenti rossastri scomparsi quasi subito. Preciso che non intendo affermare che il caso di Villanova è uguale a quello della foto sottostante, ma del fatto che esteticamente erano certamente simili. Nel caso qualcuno intendesse porre la tipica osservazione in base al quale una luminosità del genere avrebbe dovuto illuminare la zona, faccio presente che quasi sempre la luminosità degli ufo non si diffonde come quella tipica da tecnologia umana, ma tende ad essere circoscritta in uno spazio limitato, in alcuni casi quasi fosse fredda e qualcuno la definisce pure solida. Comunque indirizzata in una direzione e non irradiante in tutte le direzioni.

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SCESO E RISALITO

Io e mia moglie abbiamo visto questa presenza luminosa salire praticamente dal suolo o poco oltre ma, sorpresa ora, vi è una testimone che l’ha vista indirizzarsi verso Villanova. Si tratta di Rossana F. residente in San Giovanni, frazione di Nole Canavese; quindi da posizione leggermente rialzata e favorevole ad una distanza di circa km1 da Nole e 3 da Villanova in linea d’aria. Avrebbe visto la luce provenire da est, per indirizzarsi sopra Nole/Villanova, ma vediamo cosa ha dichiarato: Domenica sera 28/1/2018 verso le 19.15 esco in terrazza e guardando il cielo verso Nole C.se, vedo una luce intensa e intermittente di colore rosso, arancio e argento, diversa da quelle che solitamente si vedono identificandosi come aerei. Allora mi soffermo, e sorpresa, vedo la luce che avanza quasi come a scatti, poi improvvisamente fa retromarcia (impossibile per un aereo) poi avanza nuovamente, si intensificano le luci e compaiono come dal nulla altre tre luci più piccole di colore rosso, che poi però subito spariscono, al di sotto della luce principale. Poi all’improvviso sparisce anche la principale per riapparire quasi subito. Sono quindi rientrata in casa salutando ciò che poteva essere, ponendo un grande punto interrogativo nella mia mente.
Forse valeva la pena lasciar bruciare la cena, ma non perdere la discesa a terra, ma col senno di poi, molte cose sarebbero diverse. Si tratta della stessa presenza vista risalire oltre tre ore e mezza dopo? La concomitante presenza delle altre tre luci rossastre lo darebbe ad intendere. E’ scesa subito a terra, oppure ha prima vagato in zona per poi scendere un attimo? Non siamo in grado di dirlo; ma pensare che questa presenza sia la conseguenza di un fenomeno naturale, oppure tirare in ballo eventuali droni giunti da Pinerolo, mi pare una assurdità. Eventi del genere non sono certamente frequenti, ma nel corso della mia ricerca protratta negli anni, ho avuto occasione di assistervi più volte, con notevoli riscontri fotografici, come nel caso del 22/9/2006 http://presenze-aliene.blogspot.it/2010/11/eccezionale-evento-ufologico.html del quale la foto sottostante:

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Non posso affermare che la zona è soggetta a particolare presenza di manifestazioni aliene/ufologiche; non è certamente paragonabile alla zona del valtellinese, verso il quale ho indirizzato particolare attenzione e ricerca; ma certamente anche nella nostra zona di tanto in tanto si fanno vedere. Occorre poi ricordare che gli ufo provenienti da Pinerolo sono passati sopra il monte Musinè, che così come tutta la valle di Susa, è molto interessante sotto l’aspetto ufologico.

CONCLUSIONE

Se consideriamo questa vicenda in rapporto ad altre verificatosi e ampiamente documentate, vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2018/02/salgono-e-scendono.html dobbiamo riconoscere che si è trattato di una vicenda di modesta entità sotto l’aspetto estetico, ma certamente importante in quanto a contenuto e significato. Non sono state viste entità, così come non sono stati visti i corpi macchina, ovvero ufo. Sono state viste una serie di luci che presumono la presenza di una causa non visibile che le luci ha generato. In base alle segnalazioni da Pinerolo, le luci viste sarebbero state tre, una più grande, vistosa e variabile nei colori. Le altre due più piccole o lontane.  Io ho visto una luce provenire da Pinerolo, quella fotografata, e un’altra piccola che contemporaneamente andava verso Pinerolo, ma molto più in alto. Ho visto poi quella che saliva da terra, mentre la signora di Nole C.se l’ha vista mentre si indirizzava verso Nole/Villanova C.se. Tutti quanti abbiamo visto solo ed esclusivamente luci. Occorre tenere presente che dietro ad ogni luce vi è la causa che l’ha generata. Nei casi in cui dietro la luce vi è una causa non fisica/materiale/tecnologica, la causa è naturale/energetica oppure parafisica; mentre invece negli altri casi si tratta di tecnologia e quindi macchine. In questo caso, per tutta una serie di particolari che ora non sto a dire ma che si possono trovare in precedenti articoli, la causa pare essere di tipo tecnologico. Se di un evento si ha a disposizione unicamente una foto come la numero sei; si potrebbe essere indotti a pensare che nessuna macchina ha generato la luminosità. La stessa luce un attimo prima si presentava però come nella foto sottostante:

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In questa foto non è visibile il contorno del corpo macchina; ma l’insieme delle luci con la loro simmetria geometrica, ne fanno intuire la presenza. Ricordo che questi mezzi alieni, dispongono di sistemi atti all’occultamento che, modulati a dovere, concedono alla vista umana e alla ripresa fotografica, unicamente quanto ci è concesso vedere da chi gestisce.
Nel caso di Lanzada abbiamo una eccezionale serie fotografica, un solo primo testimone/fotografo al quale in seguito alcuni altri si sono accodati; mentre nel caso di Pinerolo/Villanova, non abbiamo foto clamorose, ma abbiamo numerose testimonianze. Faccio notare che il caso di Pinerolo/Villanova è stato possibile ricostruirlo grazie alle testimonianze e, siccome per ogni persona che testimonia, ve ne sono molte altre che non hanno testimoniato, emerge per conseguenza che il presente caso ha certamente avuto molti spettatori. E’ pur vero che molti di questi probabilmente hanno visto le luci, ma non sono stati in grado di collegarle ad un evento di natura aliena.
Una tra le numerose osservazioni che mi sono regolarmente poste è la seguente: VEDERE UNA LUCE IN CIELO NON SIGNIFICA PRESENZA DI UN UFO. Verissimo, ma solamente in parte. Se vedo una luce e so che questa è generata da tecnologia umana, oppure la fenomeno naturale, non si tratta certamente di ufo. Se però vedo una luce non ascrivibile alle cause dette, significa che la causa non è identificata. Se ipotizzo che la causa possa essere un oggetto volante non identificato, questo per conseguenza è un ufo. La sottostante è una foto proveniente dalla Valmalenco che, evidenzia a dovere quale è la causa di molte luci che noi vediamo in cielo, del quale non conosciamo la causa. La foto non l’ho scelta a caso e ben si presta alla ipotesi circa la causa che ha generato le luci del presente caso. Un corpo macchina di natura aliena, il quale emette una luminosità che, in definitiva è come il faro di una comune automobile. Generalmente noi vediamo la luce, quindi gridiamo convinti che quello è un ufo. Il più delle volte quello è il fanale dell’ufo, precisando che il termine fanale non è corretto in quanto di altro si tratta; ma comunque emette luminosità.

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Un grazie particolare a tutti coloro che hanno reso possibile la stesura del presente articolo; ricordando che certamente molti altri hanno visto ma non hanno testimoniato. Caro Davide, tu non eri bevuto e io, forse non sono tanto demente. Mi rendo conto che la ricostruzione del presente caso non fa giustizia della tempistica delle diverse segnalazioni e non è esaustivo, pertanto se ne parlerà ancora.









venerdì 2 febbraio 2018

Salgono e scendono


SALGONO E SCENDONO

TECNOLOGIA ALIENA 4




La prima domanda è: SALGONO E SCENDONO, oppure SCENDONO E SALGONO? Apparentemente potrebbe essere la stessa cosa, ma non lo è affatto. La presenza aliena scende e sale dal pianeta Terra se il luogo in cui stazionano è in cielo; mentre invece salgono e scendono se hanno sede a terra. In quanto stabile la loro presenza sul pianeta, quantomeno riferita ad una parte della loro presenza, possiamo affermare che ora salgono e scendono al suolo. Sotto l’aspetto estetico, in base alla documentazione acquisita, fa più notizia però la loro discesa a terra e non viceversa. Questo perché per la massa disinformata, o così indirizzata, offre la sensazione che sono arrivati, mentre invece loro sono qui da tempo immemore. Ovviamente il loro salire e scendere lo realizzano utilizzando ovviamente la loro tecnologia, esattamente come avviene per gli esseri umani. Ciò riferito alla presenza aliena materiale e tecnologica, non alle altre.

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Numerose sono le tipologie relative alle apparecchiature o mezzi aerei che hanno a disposizione. Ciò è dovuto al fatto che ogni cultura aliena, e sul pianeta ve ne sono parecchie, dispone delle proprie. Ad ingarbugliare notevolmente la matassa, è però il fatto che uno stesso tipo di mezzo tecnologico si può presentare per un insieme di fattori, con estetiche diverse. Incidono sia la modulazione delle schermature che adottano, quanto l’interferenza tra di loro di più schermature contemporaneamente. Incide la condizione meteorologica dell’ambiente, così come quella della luce. Incide la volontà loro di non farsi vedere, oppure di farsi vedere mediante l’estetica che hanno stabilito. Incide la facoltà visiva umana, così come entra in gioco la soggettività. Incidono poi eventuali tecnologie umane, fotocamere e videocamere, nel presentare quanto fissato in immagini. Di fronte ad una situazione così complessa, l’essere umano ha grandi problemi da risolvere nel dipanare la matassa.

Non ho la pretesa di farlo io; ma certamente possiamo iniziare a fissare alcuni paletti di riferimento. Intendo iniziare a farlo partendo dal seguente video che considero molto interessante: https://www.facebook.com/trisagio/posts/744214872320732 di cui sopra l’immagine di presentazione. Classico disco volante, quasi troppo bello per essere vero. Quindi la necessità di stabilire se questo video è genuino oppure un falso. Non posso avviare l’impresa dell’analizzare la genuinità del video, altrimenti faccio quello e non altro. Mi affido quindi al fatto che questo video, se non è genuino, comunque fa vedere quanto realmente avviene di fatto, in base ad una enorme quantità di materiale a conferma. In seguito scopriremo particolari di questo video, che inducono a ritenere che questo video è genuino.
Ad un certo punto del video, si vede un oggetto che si sgancia dal disco e scende o precipita verso il basso. I commenti su facebook ovviamente sono stati i più disparati, conseguenza del livello di informazione. Il prevalente è che l’ufo ha sganciato una sonda, qualcuno dice che si tratta di superman; tenteremo in seguito di scoprire chi ha ragione. Chi ha pubblicato originariamente il video aveva però le idee chiare; tanto è vero che ferma e ingrandisce il frame importante, ovvero quello sottostante.

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Quella che a prima vista poteva essere considerata una sonda, se posta in verticale, assume l sembianza di un volto alieno. Ammesso che l’osservatore abbia riscontrato la sembianza del volto, ed il fatto che non compare il corpo, ancora si potrebbe pensare a tutto, fuorché al fatto che il corpo potrebbe essere schermato, ammesso che vi sia. Ricordo ancora una volta che: in ufologia noi umani non abbiamo la possibilità di vedere quanto è, ma di vedere di ciò che è, quello che ci è concesso vedere! Poi occorre avere la mente chiara circa cosa significa vedere. Pertanto consideriamo quello che le intelligenze aliene in questa occasione hanno deciso che potesse essere ripreso.

PERCHE’ HO SCELTO QUESTO VIDEO?
In numerosi precedenti articoli ho affermato che in una alta percentuale di avvistamenti ufologici, non ci trovavamo di fronte a ufo/macchine/astronavi, pertanto mezzi di grandi dimensioni; ma a piccole navette, quando non a singola presenza aliena, dotata di pattino volante e sistema antigravitazionale. Prima di parlare però dei pattini volanti, intendo andare a indagare se la tipologia del volto che compare nel video, è un volto nuovo oppure già noto. Indagando emergono informazioni molto interessanti. Intanto emerge che il loro salire e scendere si manifesta in ogni parte del mondo, così come quel volto. Ovviamente facendo i conti col fatto che ogni ripresa video/fotografica, si presenterà in modi similari ma sempre diversi. Sarebbe quindi necessaria una indagine approfondita che tenga conto del materiale presente su tutto il pianeta. Non posso fare questo, quindi mi affido al mio personale archivio fotografico, prevalentemente proveniente dalla Valtellina e dal torinese. Ecco cosa di interessante emerge:

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Intanto emerge che il volto A tratto dal video, presenta sconcertante somiglianza col volto C ed E. Il particolare C è tratto da volto di entità che nella occasione dello scatto fotografico, si stava spostando sopra un volopattino, mentre si trovava in prossimità del suolo.
Sconcertante la somiglianza del particolare A con E, a maggior ragione se si considera che questo particolare è stato tratto da foto analogica in bianco e nero. Quindi datata indietro negli anni, ma soprattutto postata in internet da appassionati di alpinismo, senza rendersi conto di quanto presentato. Il fatto poi che la zona fotografata è esattamente quella del Pizzo Scalino, zona oggi molto calda, mette a tacere tutti coloro che ancora intendono sostenere che il fenomeno ufologico Valmalenco è di fattura recente e dovuta a falsari mediante il digitale. Faccio notare che, così come sul capo di A è presente una fonte luminosa, così è su E ed H. Questa luminosità generata da una sorta di faretto che tale non è; in base alla modulazione che l’entità impone, alle condizioni ambientali e quindi alla luce solare, al movimento più o meno rapido e ad altri fattori, si può presentare in una infinita possibilità di variabili, del quale noi vedremo una luminosità e basta.
Il collage sopra presenta una carrellata di entità, questo per dire che le tipologie che salgono e scendono sono molteplici e non certamente limitate a queste. Per quanto riguarda A-B-C-E-F-H, si può affermare con certezza che queste possono spostarsi in volo singolarmente. Per quanto riguarda G, questa è stata ripresa a terra e non è visibile la parte bassa del corpo, quindi anche se dispone della possibilità di volare, non è dimostrabile. Per quanto riguarda D, vale lo stesso discorso, ma in questo caso si può affermare che con certezza, quantomeno questa entità è in grado di compiere notevoli balzi, tali da potersi ipotizzare la possibilità del volo. Occorre considerare che noi al momento non conosciamo la tipologia fisica di queste entità. F e G potrebbero avere la biologia umana; ma potrebbero anche avere altro tipo di biologia, quindi risentire in modo completamente diverso, dell’effetto gravità. Oppure potrebbero essere soggette a gravità come noi, ma disporre di sistema antigravitazionale.
Osservando il tuffo che compie A lanciandosi dal disco, non è pensabile che abbia problemi di gravitazione; o forse sì quando si verificano inconvenienti. Dico questo in quanto in alcune occasioni diventa evidente il fatto che hanno necessità di scendere e risalire in determinati luoghi. Quando una entità scende e risale, generalmente è poco o parzialmente visibile, come nel caso del video sopra, ma può anche essere completamente invisibile, o vedersi unicamente la luminosità del faretto. In alcune occasioni però, attivano quello che io chiamo scherzosamente “l’ascensore”. L’ascensore generalmente è, sotto l’aspetto estetico, quella che in gergo è detta la “luce solida”. Tutti noi abbiamo visto nei film e fumetti di fantascienza, quel tubo di luce, mediante il quale avvengono i rapimenti degli umani, oppure degli alieni stessi; non inteso come rapimenti, ma risalita a bordo del mezzo che sta in cielo, come presente nella immagine sottostante. In altre occasioni il tubo di luce si fa più tenue ed in alcuni casi diventa esteticamente una scia biancastra.

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Per quanto attinente alla Valtellina, del loro salire e scendere avevo riferito in relazione al clamoroso caso della centrale elettrica di Lanzada: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/02/cosa-avvenne-quella-notte-1742016.html ; ma le operazioni a terra riscontrate in Valmalenco sono state numerose e certamente non si limitano a quelle individuate. Una tra quelle certamente più spettacolari, è quella denominata “dell’anonimo cacciatore”. Questo caso ci ha fornito una serie fotografica il cui equivalente, al momento non ho riscontrato in nessun’altra parte del mondo, come da parziale collage l’immagine sottostante. Per la serie completa vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/05/lanonimo-cacciatore.html

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Apparentemente e se superficialmente o strumentalmente valutata, la serie fotografica presenta notevoli aspetti di incoerenza in base al tipico ragionamento umano. Se questa serie fotografica fosse un falso, ma non lo è; questi aspetti di incoerenza sarebbero stati evitati. Quindi proprio gli aspetti incoerenti sono la prova che ci troviamo di fronte a qualcosa di particolare ed eccezionale.
Sin dal primo apparire di questa serie fotografica, per il fatto che chiaramente la foto 9046 fa vedere un alieno adulto che tiene per mano un piccolo alieno, e per il fatto che la foto 9048 ci fa vedere il volto del presunto piccolo alieno, abbiamo dedotto che si trattasse di padre e figlio. Andando a meglio osservare la serie fotografica ed in particolare la foto 9045, si nota che i conti non tornano, in quanto la figura che compare di fronte all’alieno adulto, non è singola ma doppia. Intanto la figura ha le gambe in parte coperte dal masso; ma di fianco e seduto a terra vi è un piccolo alieno. Quindi il piccolo tenuto per mano nella foto 9046 non è la figura che sta in piedi di fronte, ma quella che sta seduta. Ciò significa che nello spazio temporale tra la foto 9045 e 9046, la presenza femminile è scomparsa e, presumibilmente lo ha fatto portata via dalla colonna di luce azzurra. Ma veramente la luce aliena è in grado di portare via un corpo? E’ da accertare, ma quando un corpo del genere vola via vediamo una luminosità. Se noi osserviamo la foto 9044, ma anche la 45, notiamo che di fronte alla donna aliena vi è una apparecchiatura, sul quale la donna aliena appoggia le mani. Si può quindi legittimamente ipotizzare che questo è lo strumento ascensore che mediante una colonna luminosa porterà via la donna prima, e in seguito gli altri due.


Come evidenziato mediante la serie fotografica “del cacciatore”, le entità possono agevolmente scendere e salire da terra. Possono apparire con le loro forme umanoidi, ma possono apparire come forme luminose o sfere bianche. Sono sempre le stesse mediante estetiche diverse. In alcune situazioni noi vedremo quindi una luminosità che si sta muovendo in cielo e pensiamo ad un ufo. In altre situazioni vediamo molteplici luminosità e pensiamo a tanti ufo. Poi le diverse luminosità si raggruppano e possono generare una luminosità unica, ma possono anche generare aspetti come quelli delle due foto sottostanti, dove le diverse luminosità sono vicine, ma non ne creano una sola. Nuovamente chi osserva pensa ad un ufo. Questi raggruppamenti possono stazionare immobili oppure spostarsi. Quando stanno raggruppati, ma si spostano di poco, noi assisteremo a tutta una serie di colori che sembrano friggere. Se tutte le presenze decidono di voltare le spalle a l’osservatore, tutto scompare alla vista, perché la luminosità che generano, non si irradia come la luce nostra.

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Delle discese a terra ho riportato in molti articoli e, potrebbe essere utile e interessante raggruppare tutti i casi segnalati in un unico dossier, per definire meglio il quadro generale. Segnalo alcuni link che trattano lo stesso tema. http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/02/velatura-e-schermatura.html oppure: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/04/ufo-castel-masegra.html L’immagine sottostante riguarda l’evento di Castel Masegra ed è l’ingrandimento di una delle foto della relativa serie. Si notano a terra alcune entità parzialmente schermate, con relative distorsioni estetiche dell’ambiente. Tutti aspetti ricorrenti quando loro sono attivi in zona.

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L’ultimo caso di discesa a terra segnalatomi, del quale ho notizia documentale, è relativo al 12/12/2017, pertanto fresco fresco. L’ufo appare come molto grande, ma potrebbe trattarsi di inganno estetico. Appare così grande, perché alquanto vicino. Questa tipologia adotta sistema di schermatura che genera l’apparente trasparenza. Come evidente, tutto quanto riproposto in trasparenza è fortemente distorto, quindi vediamo gli alberi deformi. Molto interessante per gli addetti ai lavori, il ruolo che la luminosità solare produce sulla schermatura. La schermatura di questi mezzi è gestita in modo automatico, equilibrando la luminosità in modo tale da generare l’invisibilità. In questa occasione, il poco sole presente irradiava dalla direzione in cui si vedono i raggi a sinistra. Colpivano fortemente la parte superiore, ma anche la neve sottostante generava un effetto specchio della luce. Il tutto generava una situazione di squilibrio, forse mal gestita o forse intenzionale per farsi riprendere. Fatto sta che ora disponiamo di una foto estremamente interessante, del quale ringrazio l’autore; ma ora torniamo alla domanda di inizio articolo.


SONDA O SUPERMAN?
Qui si apre un complesso quesito destinato a non risolversi facilmente in tempi brevi. Per risolverlo sarebbe necessario avere a disposizione maggiore quantità di materiale, suddiviso e catalogato per specifica tipologia. Nel tentativo di dipanare la matassa, mi servo del seguente ragionamento: E’ come se gli umani giunti su di un altro pianeta abitato da alieni, si servissero di sonde con sembianze tipiche della testa umana, con l’intento di confondere le acque, Confusione necessaria per generare difficoltà di accertamento da parte degli alieni locali, circa la presenza umana. In taluni casi sono gli umani dotati di adeguata tecnologia a volare e a farsi più o meno vedere. Per generare maggiore difficoltà agli alieni di quel pianeta, potremmo persino utilizzare palloncini con la forma a testa umana, fatti volare in grande quantità, oppure sonde esteticamente simili a teste umane o umanoidi, che potrebbero al momento opportuno trasformarsi in estetiche diverse, una volta giunti a terra. In fondo lo fanno le sonde terrestri, come da conferma Nasa.
Torniamo però ora seri ed andiamo a centrare il problema nel punto dolente. Il problema non adeguatamente compreso sino ad ora, è il fatto che noi umani non sappiamo con chi o cosa abbiamo a che fare, pertanto non siamo in grado di dire chi o cosa sono loro. Più sconcertante ancora è poi il fatto che noi umani non sappiamo chi siamo noi, e questo è molto grave. Comprendo il disappunto in alcuni mediante questa affermazione; ma questo a me risulta. Ora però sposto il panorama mediante una domanda a doc, ovvero: Tra le decine di tipologie relative a presenze aliene riscontrate sulla Terra, quante e quali sono biologiche? Quante e quali sono tecnologiche? Non intendo per tecnologiche il fatto che utilizzano tecnologia; ma per il fatto che sono dei robot in forma umanoide e quindi degli automi oppure dei Cyborg?
I robot, gli automi, i cyborg, sono macchine tecnologiche in forma umanoide. Ma anche i biologici esseri umani sono macchine e, nella eventualità che esistano altri tipi di biologia aliena, sempre di macchine si tratta! Da questa costatazione emerge un dato di fatto dalla enorme valenza: OGNI ESSERE ANIMATO E QUINDI INTELLIGENTE, PER ESISTERE E OPERARE ATTIVAMENTE, HA NECESSITA’ DI DISPORRE DELLA PROPRIA MACCHINA! Questo indipendentemente dal fatto che l’intelligenza sia naturale o artificiale, anche perché poi vi sarebbe da definire quale è la differenza tra naturale e artificiale e, generata da cosa.
Come al solito, andando alla ricerca delle risposte sono emerse domande. Bene, ora perlomeno sappiamo qualcosa in più dei nostri limiti, anche se non abbiamo ancora definito la questione: sonda o supermen? Anche perché superman potrebbe essere un automa che svolge la funzione di sonda e, contemporaneamente una sonda che potrebbe a l’occorrenza presentarsi come superman! Tutto questo per dire che è necessario procedere nella ricerca, al fine di accertare con chi o cosa abbiamo a che fare. Insomma, una catalogazione che metta a nudo le diverse tipologie di presenze aliene riscontrate.








mercoledì 10 gennaio 2018

Qualcuno vede

QUALCUNO VEDE
Qualcuno fotografa, qualcuno afferma, qualcuno nega!



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Ufo ed alieni ufficialmente non esistono; ma qualcuno vede, fotografa e testimonia. L’articolo di “Centro valle” ne è un lampante esempio che rende merito al concetto di “informazione corretta”, rispetto ad altri mezzi di informazione che pur sapendo, tacciono per quieto vivere. Queste vicende sono note da anni in Valmalenco/Valtellina e altrove. Se non hanno mai assunto alcuna valenza scientifica o ufficiale, è unicamente perché i conduttori di questa disgraziata umanità hanno degli strumentali interessi in gioco. Ammettere ufficialmente la presenza di entità aliene sulla Terra, per poi scoprire che queste sono qui da tempo immemore, significa ribaltare lo “status quo” tanto caro al sistema vigente. Significa ammettere che l’essere umano non è il padrone ultimo di questo pianeta e, significa ammettere che il potere umano delegato dai popoli, sino ad ora pur sapendo, ha taciuto e negato per continuare a gestire l’umanità. Veniamo però al tema del presente articolo.

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Ho avuto opportunità di visionare il materiale fotografico relativo alle orme sul pianerottolo. Devo ammettere che sono in coerenza a quanto riportato dai testimoni e dall’articolo di Centro valle. In effetti le orme sono caotiche, non facilmente inquadrabili in una camminata tipicamente umana. L’orma misurata presente nella immagine uno, sembra in effetti non generata da compressione, ma una sorta di fusione del ghiaccio/nevischio. Il materiale fotografico pervenutomi, ad analisi da programma di accertamento della genuinità, si propone come genuino. Ciò non significa che eventuali professionisti del falso non potrebbero aggirare gli ostacoli e proporre dei falsi. Sappiamo che in zona operano alcuni falsari, in quanto alcune foto false sono state fatte circolare; ma proporre dei falsi fotografici che propongono orme e pertanto un tema nuovo, significa semplicemente avvallare ulteriormente la presenza di un fenomeno, che si vorrebbe far passare non esistente. Pertanto esco dalla domanda relativa alla genuinità del materiale con la seguente affermazione: “Non sono in grado di affermare con assoluta certezza che il materiale relativo alle orme è genuino; ma posso affermare con assoluta certezza, che il materiale non si presenta come un falso, ed è in coerenza a tutta una serie di particolari che ora andremo a verificare”. Pertanto sotto l’aspetto puramente didattico, le orme sono assolutamente veraci. Se di falso si tratta, occorre dimostrarlo.

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Per quanto riguarda le orme sul pianerottolo, è probabile che queste chiamino in causa una sola tipologia di entità aliena; se però consideriamo il fenomeno orme in generale, siamo costretti a riscontrarne una nutrita varietà. La moltiplicità delle tipologie genera inevitabilmente il complicarsi della matassa; al quale si aggiunge poi il fatto come per gli ufo, che che queste entità quando sono di tipo fisico, adottano tecnologie occultanti e quindi con estetiche variabili in base alla modulazione. Quando le entità sono di tipo parafisico, gestiscono le loro manifestazioni e pertanto sotto l’aspetto estetico ci possono ingannare come quelle fisiche. Vi è poi un altro aspetto che non deve essere ignorato; anche se oggi è il meno considerato, quello relativo alle manifestazioni olografiche.
E’ nella disponibilità tecnologica umana, la possibilità di generare manifestazioni olografiche, tali da farci passare per ufo e alieni, ciò che realmente non sono. Questa possibilità a maggior ragione è nella disponibilità di eventuali presenze aliene, le quali mediante simulazioni olografiche di alto livello, potrebbero farci passare per vero ciò che non è, generando una matassa estremamente complessa. Proprio nel tentativo di dipanare questa complessa matassa, sono giunto alla seguente costatazione: “Mediante l’attuale e superato concetto di realtà, non è possibile dipanare la matassa in maniera adeguata. E’ quindi necessario formulare un nuovo concetto di realtà, mediante un nuovo paradigma di pensiero, che ci consenta di farlo”. A tale proposito ho pubblicato in questo blog una serie di articoli relativi al ”Concetto di realtà”; ma ho dovuto riscontrare che tale indirizzo non è al momento, adeguatamente assimilabile dalla maggioranza. Ciò nonostante io sostengo che chi intende procedere, prima o poi dovrà compiere il passo del cambiamento su questa strada.
 Mettiamo però ora da parte la complessità della matassa ed il cambio di registro, per attenerci alle tipologie di entità più di frequente riscontrate. Uno degli aspetti che sin dall’inizio della vicenda malenca è emerso, è il fatto che sono state notate entità che hanno la predilezione di porsi acquattate e con le mani appoggiate a terra. Esattamente come nelle foto due e tre, ma poco ci manca anche nella quattro.

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Sin dalle prima costatazioni, mi sono posto la domanda del perché hanno questa predilezione e, ho impiegato parecchio per comprenderlo; mentre invece la spiegazione è semplice. Basta guardare come si comportano gli animali in natura, compreso l’essere umano. Prima di scattare per un balzo, si acquattano, chi più e chi meno. La posizione acquattata è quella tipica del rendersi meno visibili, dello stare sulla difensiva, ma anche in attesa di eventuale aggressività oppure balzo. Proprio di balzi riferiscono i testimoni, quando affermano che hanno visto entità compiere dei salti come i canguri.
Vi è poi la camminata a quattro zampe, tipica dei bipedi quando sono in difficoltà, oppure perché fa più comodo. Tipico degli scalatori, sia umani, quanto alieni. Come evidente nella foto cinque. Proprio questa camminata potrebbe essere la causa delle orme lasciate sulla scaletta, del quale parla l’articolo. Se noi osserviamo la postura delle mani delle foto due, tre e cinque, non abbiamo difficoltà ad accettarle come compatibili con l’orma in questione. Nell’articolo è riportato che l’orma parrebbe essere stata generata da fusione della neve ghiacciata e non da compressione. Come potrebbe essere avvenuto ciò?

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Sin da quando mi interesso della vicenda aliena in Valmalenco, mi sono posto domande quali: Ma queste entità non hanno freddo in inverno, considerato che, come evidente nella foto due e cinque, se ne vanno allegramente in mezzo alla neve gelata? Questa semplice domanda, indirizza ad altra seguente domanda: Ma la loro biologia, sempre che di biologia si tratta; è come la nostra? La risposta non può essere univoca, in quanto le tipologie aliene sono molteplici e diverse tra di loro; ma una cosa pare emergere chiaramente. Alcune tipologie di queste entità, manifestano rispetto all’essere umano, un diverso rapporto con la forza di gravità. Offrono la sensazione di essere più leggere dell’uomo, quindi nonostante gambe estremamente esili, possono compiere balzi notevoli, offrendo persino la sensazione del volare. Quindi, se di biologia si tratta, questa non è come quella umana. Potrebbero però adottare tute anti gravitazionali e questo aspetto ci porterebbe ad aprire una ulteriore porta. Potrebbero queste tute essere anche di tipo termico, quindi cadrebbe il problema riscaldamento del corpo, e diventerebbe ipotizzabile la possibilità di fondere neve e ghiaccio, quindi il lasciare un’orma come quella in oggetto. Il corpo umano seppure biologico, è generalmente considerato come una macchina. Non potrebbero esistere entità aliene con corpo macchina di natura completamente diversa dalla biologia umana? Qualcosa tipo cyborg e/o generati da clonazione? Sto però andando troppo in là, quindi tornando all’orma sul pianerottolo, sotto l’aspetto probabilistico, la definirei come intenzionalmente lasciata e non casuale. Cosa ci faceva lì quella entità aliena? Non si può certamente pensare che si era persa, oppure che era in gita turistica.

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In Valmalenco le entità aliene sono state viste e segnalate da molto tempo, tant’è che se ne parla nelle favole e del folklore locale. Non fanno differenza le segnalazioni da molte altre parti del mondo. La differenza che si riscontra oggi rispetto al passato, è che oggi si fotografano molto di più. Vuoi perché oggi la fotografia è a disposizione immediata di tutti, vuoi perché queste entità, sapendo di essere fotografate, si mettono a giocare col fotografo. Se noi osserviamo le foto soprastanti, tranne che per la cinque, notiamo che le entità sono consapevoli del fatto che in quel momento le stanno riprendendo. La prova consiste nel fatto che manifestano attenzione consapevole guardando verso la fotocamera, quando avrebbero potuto invece scomparire o quantomeno voltarsi dall'altra parte.
In ormai troppe occasioni si sono fatte palesemente vedere e riprendere, per continuare a sostenere che l’averle viste o fotografate è un fatto casuale. Ciò faceva parte del vecchio concetto. Ora col nuovo dobbiamo renderci conto che la casualità non esiste; men che meno questa. Quindi in Valmalenco, ma anche altrove, le entità aliene (da intendersi come estranee) al genere umano, ma terrestri più di noi umani, ci stanno dicendo che loro sono presenti e vogliono che da parte umana se ne prenda atto. Se non fosse così, terrebbero altro atteggiamento. Quella entità che è giunta sin sul pianerottolo per lasciare la sua orma, ha fatto la sua dichiarazione di presenza pacifica.

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Nell’articolo di Centro valle, un testimone sostiene di aver visto nei pressi di Torre S. Maria, una entità semitrasparente di colore grigio/verde, compiere un veloce e grande balzo. Entità con lunghe mani e di alta statura. Tutte queste caratteristiche sono state in precedenza menzionate sopra; tranne quella del colore grigio/verde. Sino ad ora nessuno ne aveva mai fatto accenno, così come è cosa non nota nell’ambiente ufologico che vi siano entità che presentano questo colore. Ebbene, vi sono entità che dietro l’apparenza estetica delle loro schermature, in effetti presentano del colore grigio/verde. Teniamo presente che il colore grigio/verde è anche il colore che meglio consente la mimetizzazione e, teniamo presente che eventuali schermature riflettenti le condizioni naturali circostanti, non potrebbero non riflettere il grigio/verde dell'ambiente; non per nulla questo colore lo riscontriamo in ambito militare.
Le entità delle foto due e cinque si presentano invece come se avessero addosso una tuta nera. Questo è però realmente il loro colore? Una volta avrei ipotizzato di sì; oggi dico “chi lo sa?”. Sempre di più si va delineando una nuova ipotesi che spiegherebbe molte cose. Noi non sappiamo di quale colore è quella tuta, intanto perché i colori esistono unicamente in base ad una specifica decodificazione del nostro cervello; poi, perché in base al nuovo concetto di realtà, chi impone i dati che il cervello decodifica, stabilisce il colore che noi vediamo. Non solo i colori, ma anche l’illusorietà della trasparenza. Teniamo presente che la stessa entità con apparente tuta nera, può presentarsi trasparente oppure con altri colori, compreso il grigio. Quindi la seguente domanda: “Ma quelli che noi consideriamo i grigi, sono realmente grigi?” Già mi immagino la platea degli scandalizzati. In tutto il mondo sono state viste entità aliene grigie, quindi i grigi esistono! In base al vecchio concetto di realtà, per il fatto che sono state viste e fotografate entità grigie, esistono quindi i grigi. In base al nuovo concetto di realtà, noi umani abbiamo visualizzato ipotetiche entità che esteticamente paiono grigie. 

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Dall’apparire grigie al passare al grigio/verde il passo è breve e non importante, ma solo per il momento. In sostanza queste entità potrebbero disporre di tuta incolore, che si presenta esteticamente diversa, in base alle circostanze e alle caratteristiche, compresa la gestione termica. Ricordiamoci che il nero favorisce il riscaldamento del quale evidentemente hanno necessità, come appunto nelle foto due e cinque. Interessante sarebbe sapere se l’entità dell’orma sul pianerottolo aveva la tuta nera.
Le tute potrebbero essere antigravitazionali e spiegherebbero tutta una serie di ulteriori cose. Come possiamo però pensare di comprendere tutto questo, se ancora non abbiamo compreso chi o cosa siamo noi stessi? Indagando queste presenze, noi umani possiamo meglio comprendere noi stessi e comprendendo noi stessi possiamo meglio comprendere anche loro. E’ come dire che il procedere necessità della contemporanea presa di coscienza su entrambi i versanti.
Le orme ci possono consentire di sviluppare una nuova forma di lettura del fenomeno alieno; pertanto occorre porre maggiore attenzione ai segni che lasciano al loro passaggio. Ho sentito diverse testimonianze che accennavano a questo aspetto del fenomeno; purtroppo però il documentare le tracce al suolo, non è ancora presente tra i valligiani che comunque le confermano. Invito pertanto nei casi in cui sono notate orme o tracce anomali; a fotografare immediatamente e possibilmente ad informare, secondo la legge i Carabinieri; in via informale il ricercatore Felice Sirtori, per la zona di Sondrio. Mail: felice14359@gmail.com

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LE FOTO
1) Articolo di CENTRO VALLE con a fianco una delle tipiche entità fotografate in zona. La foto è stata scattata in alta Valmalenco in una occasione in cui l’entità si è resa disponibile ad una esibizione sul piano del fotografabile non visibile. Stessa tipologia è stata riscontrata anche a valle in molteplici altre occasioni.
2) Scattata nei pressi di Mossini strada per Torre S. Maria, ovvero la strada che percorre la vallata, esattamente come per quanto avvenuto al testimone del quale riporta l’articolo di Centro valle.
3) Scattata in alta Valmalenco. Si è resa necessaria l’elaborazione della foto in quanto nella versione originale, l’entità è poco visibile. Se osserviamo la mano sinistra dell’essere, la vediamo appoggiata a terra in una posizione compatibile con quella dell’orma sul pianerottolo. Anche la posizione acquattata con camminata a quattro gambe, parrebbe compatibile con le orme lasciate nel salire sul pianerottolo.
4) E’ questa una ulteriore prova del fatto che queste entità sono presenti in zona, vanno allegramente ovunque, mettono le mani a terra, hanno gambe lunghe e sottili. L’entità di questa foto ha una estetica non riscontrata altre volte. Parrebbe quasi un ragazzo effeminato, con qualcosa sopra il fondoschiena. La foto è molto vitrea, impastata e con presenza notevole di ORBS. Quindi foto che presenta forte anomalia, ma non per questo un falso; anzi, esattamente l’opposto.
5) Neve boschi o centri abitati non fanno differenza. Si possono incontrare ovunque, oppure non incontrare, vedere o fotografare se loro così hanno deciso. Solo raramente sono visibili o fotografabili senza la loro condivisione. Anche questa foto è stata scattata nella zona di Torre S. Maria come la foto due e, come da testimonianze nell’articolo di Centro valle. Le entità della foto due cinque sono esteticamente simili, stessa tipologia e forse anche la stessa entità.
6) Guarda verso chi fotografa, è consapevole, forse sta esitando. In particolare si notano due grandi occhi neri. Vi è da stabilire se i loro occhi sono come li vediamo; oppure li vediamo così perché portano lenti od occhiali aderenti.
7) Come evidente, l’entità fa capolino da dietro la piglia del ponte e guarda dritto verso il fotografo. Interessante sarebbe avere la misura dell’altezza della piglia; onde dedurre l’altezza dell’entità. Le presenze sferiche sopra la foto sono i classici ORBS. La foto si presenta molto vitrea e impastata; ma ciò è frequente in presenza di interferenza da loro presenza.
8) Questa è l’orma del tridattile ripresa presso la centrale di Lanzada. Questa tipologia aliena, non è da accomunarsi a quelle delle altre foto. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/02/cosa-avvenne-quella-notte-1742016.html ; mentre la roccia sulla destra evidenzia la presenza di due serie di graffi a tre dita, dove sarebbe stata vista una di queste presenze dal piede tridattile, arrampicarsi con un balzo sulla roccia in questione. Questa presenza, a differenza di altre, si presenta come piuttosto pesante.
9) Il giorno di Natale 2017 formulai il seguente pensiero: Da un po’ di tempo non vi fate vedere; perché non date un segno? Il mattino seguente, guardando in strada ho riscontrato quanto presente in foto. Affermo che questa foto non costituisce prova della presenza aliena; certo che però pensare a pura casualità…

Link di PRESENZE ALIENE che trattano lo stesso tema: