Presenze Aliene

martedì 30 novembre 2010

MANIPOLAZIONE-1-


Con il presente articolo, inizia una serie di articoli relativi all’argomento  “manipolazione”. L’intento è di proporre attenzione ad un argomento  poco noto alla massa e agli onesti ma, ben conosciuto dai manipolatori sia individuali che di sistema. In base a quanto da me maturato e raccolto, propongo.. nessuno è invitato a credere, la credulità in questo mondo ha già fatto troppi danni ma, semmai a considerare. Prima di iniziare però, intendo chiarire un termine che verrà usato di frequente ovvero “sistema”. Il sistema terrestre, è il “modus operandi” attuale, maturato collettivamente. Tutti ne facciamo parte; ma in esso ognuno ha parte diversa. Una cosa è essere una marionetta, altra cosa un burattinaio. Io per scelta, non vorrei essere ne uno ne l’altro; anche perché, il burattinaio a sua volta fa parte dell’organismo dei burattinai dove al vertice vi è altro burattinaio più grande ecc..    Io non posso conciliare la mia “libertà d’essere” con la scelta di utilizzarla nell’intento di manipolare altri. Procediamo..
Gli esseri umani, subiscono tre tipi di manipolazione.
1.     MANIPOLAZIONE AUTO/INDOTTA
La manipolazione auto-indotta, è quella che l’individuo esercita su se stesso, in conseguenza del suo basso stato di coscienza. Potremmo anche chiamarlo, autolesionismo inconsapevole. A questo, si aggiunge l’auto/manipolazione che l’individuo esercita su se stesso in quanto indotto a farlo da azioni di manipolazione esterna al quale  ha creduto. Esempio: Il fluoro nuoce ed ottunde la mente in quanto inibisce certe parti del cervello. I nazisti e i russi, lo utilizzavano inserendolo nell’acqua potabile delle popolazioni occupate. Poi sono arrivati gli alleati a liberarci, niente più fluoro nell’acqua; ma dentifricio al fluoro. In seguito, pillole di fluoro ai bambini. Le persone che hanno fatto uso di fluoro, si sono  auto/manipolate credendo a quanto indotto. Stesso discorso per i vaccini ecc.. ma, alla base un elemento è sempre costante: la credulità! Ogni atto o scelta di credulità, lo chiamerò un “credo”. Definizione di credo: “Accettazione passiva e incondizionata, di fatto non provato”. In ambito religioso, il credere è stato strategicamente trasformato in “atto di fede”. Quando poi un individuo, ha assunto per scelta un credo (in qualsiasi ambito), per una questione di orgoglio e di ignoranza (paventata per coerenza ), inizierà a difendere la posizione. Nota l’affermazione “io credo” oppure, “sono fatto così” oppure, “questa è la mia passione” ecc.. a questo punto il soggetto è assuefatto. Il credo o meglio, i credo, hanno dato avvio alla dipendenza. Perché nell’informazione di massa non si accenna mai alla dipendenza da credulità?.. Semplice, perché i burattinai di sistema hanno necessità che la massa creda il più possibile. Definiranno con termini fuorvianti,  affinché la massa non si accorga di ciò che  sta facendo, quali  “tradizione”, “costume”, “moda”, “ volontà popolare” ecc.. Ti parleranno di democrazia, dove non sarà mai democratica, ma sarà di tipo dittatoriale/occulto. Ripeteranno all’infinito ciò che vogliono far passare. Presenteranno come liberi e accreditati opinionisti, personaggi che invece sono mercenari del sistema. Se ti parleranno di salute; la sanità sarà indirizzata alla guerra al sintomo mentre, contemporaneamente, verranno occultamente incentivate le malattie da parte delle multinazionali del farmaco. Da considerare qui, l’uso strumentale di vere o ipotetiche nuove malattie e relativi affari economici del mercato dei vaccini. 
2.     MANIPOLAZIONE DA POTERE OCCULTO (Terrestre)
La manipolazione da potere occulto terrestre, è quella che viene esercitata dal potere legalmente (?!..) costituito ovvero, di stato o insieme di stati, mediante segreti di stato, segreti industriali, segreti di religione ecc.. e dai poteri occulti (mafie, mafia delle mafie, satanismo ecc..) nei confronti della massa. Nella nostra società, spesso si sente parlare di “poteri forti”, “poteri trasversali”, “lobby di potere”. Non vanno dimenticati i “poteri sovranazionali”  e “multinazionali” che, attualmente stanno diventando entità a se stanti e, fuori controllo, rispetto a chi ne fa parte. Vedi Nato, Onu, Oms, ecc.. Attualmente si inizia a parlare di “Mafia di Stato”, i servizi segreti quando vengono individuati in fallo, vengono definiti “settori deviati dello stato”; ma solamente quelli scoperti. E gli altri, cosa sono?..La manipolazione imposta, si serve dei mezzi d’informazione per plagiare, utilizza la propaganda e il lavaggio del cervello ecc.. utilizza i messaggi subliminali, può utilizzare tecnologie d’avanguardia che, vanno ad incidere sulla lunghezza d’onda del pensiero umano (armi psicotroniche); ma non dimentichiamo l’utilizzo di sostanze che hanno il fine di ottundere la mente umana ( vedi droghe, psicofarmaci, fumo, fluorizzazione ecc..). Sono esistiti progetti di manipolazione mentale di massa, quale il famigerato progetto MK-ULTRA. Il fatto che ufficialmente sia stato dichiarato interrotto; non garantisce affatto che non sia proseguito con altra denominazione o che non ve ne siano in atto altri. Vedi ad esempio il “Progetto Haarp”, il concepimento dell’arma climatica come mezzo di persuasione ecc.. La presenza di microcips addosso a persone, è una realtà innegabile. Dopo aver impiantato i microcips addosso ad animali, questi ora sono presenti anche addosso a persone. Probabilmente il potere occulto vedrebbe di buon occhio una massa completamente microcippata. Per giunta, il potere di sistema (terrestre) sta studiando le forme di manipolazione aliena nei confronti della massa e, la sta duplicando a proprio tornaconto nuovamente sulla massa ignara e credente. Al limite della situazione, viene poi adottata la “Strategia dell’eliminazione”.  Basta andare a verificare il filo conduttore, che unisce la scomparsa di personaggi scomodi al sistema.
3.     MANIPOLAZIONE ALIENA
La manipolazione aliena è quella manipolazione esercitata da entità aliene ovvero, non facenti parte del genere umano, sul genere umano. La massa ne è ignara, in quanto gli interessi degli alieni manipolatori e dei burattinai del sistema terrestre collimano. Pertanto chi gestisce l’informazione di sistema, ha tutti gli interessi a coprire sia l’uno che l’altro. Ecco perché la questione aliena e ufologica, nonostante le prove, non viene chiarita. Ricordo la frase imperante, presso le agenzie di intelligence degli anni 50: “Gli ufo non possono esistere dunque, non esistono”. Non significa che gli ufo non esistono, significa che non è concesso che esistano, pertanto non esistono!.. A chi invece è convinto che alieni e ufo esistono, viene detto che gli alieni sono qui per studiarci. Certo che sono qui per studiarci; ma non perché non ci conoscono ancora!.. continuano a studiarci in quanto ci stanno manipolando. Ne sono prova, i rapimenti, i microcips o impianti, le interferenze a livello mentale e, durante le missioni spaziali ecc.. Il punto però non è tanto cosa fanno; ma perché lo fanno!.. Questo è quanto occorre capire alla massa, per poter arginare il fenomeno. Per non ripetermi, invito il lettore a leggere gli articoli “Parassitati e parassitanti” e “La velatura” del presente blog. Voglio precisare, che non tutte le presenze aliene presenti sulla Terra manipolano l’essere umano e, forse non tutte lo fanno in modo negativo. Per giunta, certi alieni manipolatori, sono ultradimensionali pertanto non stabilmente qui, benché mantengano stabile l’aggancio.
Un aspetto  estremamente preoccupante, è il fatto che i burattinai del potere terrestre, sono a loro volta manipolati da burattinai alieni. Al fine di non incorrere nell’ira degli dei, qui mi fermo; ma invito il lettore a lavorarci su. Intanto consiglio ai veramente interessati, la lettura dei libri di David Icke, di Castaneda, di Corrado Malanga (in particolare: Alieni o demoni). Nonché i recenti studi condotti con la metodologia ipnotica/regressiva.
Torniamo alla manipolazione terrestre.
Nessuno è più manipolato, di colui che essendolo, non ha coscienza di esserlo.
 Essendo questo articolo, il primo della serie, si rende necessario iniziare  da dove la manipolazione ha inizio. In un ipotetico mondo dove gli esseri pensanti comunicano mediante la telepatia, non è possibile ingannare l’interlocutore. Non puoi pensare che una cosa è bianca e fargli credere che è nera. Se ne accorgerebbe immediatamente e saresti scoperto. Se invece la comunicazione avviene mediante le lingue e quindi è vocale, far passare il bianco per il nero, diventa possibile ( vedi dialettica, retorica,  plagio ecc..). Che sia questo il motivo per cui un dio alieno ha imposto al genere umano, la babele delle lingue?.. La tentazione di pensarlo è forte; ma andiamo alla base. Cosa si trova alla base del primo  e più elementare tentativo di imporre una strategia di manipolazione?.. La bugia. La bugia, nel preciso istante in cui viene espressa, manifesta il tentativo di ingannare. Quell’inganno è la prima strategia di manipolazione. Tutto il resto viene di conseguenza. Le strategie sono un insieme di bugie imposte. Il tutto possibilmente condito, con l’ingrediente paura. Una massa impaurita e plagiata, è quanto occorre per farla andare dove si vuole.
Le strategie di manipolazione, sono di due tipi: quelle offensive e quelle difensive. Se le quantifichiamo e le poniamo sui due piatti della bilancia; vediamo che non vi è equilibrio. Quelle offensive sono di gran lunga in maggiore quantità rispetto alle altre. Questo significa che gli offensivi hanno elaborato, adottato e imposto, una mole di lavoro decisamente maggiore rispetto coloro (la massa) che addirittura non si rende conto di quanto sta avvenendo. Quando si rende conto di essere offesa, tenta delle difese; ma essendo condizionata dall’ignoranza, dalla limitazione di mezzi, dalla morale, dall’etica, dalle leggi che non devono essere affrante (mentre dall’altra parte non vi è legge se non la propria) ecc.. alla fine non saranno altro che un pallido  e limitato tentativo. Teniamo presente poi, che la manipolazione di massa prevede strategie tipo quella di far scannare gli avversari tra di loro, affinché affranti si consegnino spontaneamente nelle grinfie del vero nemico. Affermava un tale: “Quando due parti sono in guerra, nessuna delle due vincerà!.. vincerà la terza parte che, le due ha fatto scontrare!..”.
Sintesi: La manipolazione di massa è l’espressione d’insieme della auto/manipolazione, della manipolazione  di sistema e di quella aliena, dall’intreccio contemporaneo di un’infinità di strategie offensive e per conseguenza anche difensive. La realizzazione delle strategie offensive, utilizza tecnologie. Il tutto, condito di paura e di credulità.
Questa è l’impostazione che io attualmente adotto per quanto riguarda la manipolazione. Chi disponesse di una struttura interpretativa migliore, è pregato di comunicarmela affinché possa migliorarmi. Fino ad allora, utilizzerò e svilupperò la presente. Gli articoli che seguiranno, approfondiranno meglio.
Dario Giacoletto

venerdì 26 novembre 2010

RODS Immagini



A-RODS I immagini, tratte da Internet.

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B-RODS immagini personali

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C-RODS comparazioni
(numeri dispari immagini personali, numeri pari da internet)

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D-RODS superiori ( immagini personali)

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Entità RODS


Entità RODS

Di Dario Giacoletto


QUANDO SONO STATI SCOPERTI

I rods sono stati scoperti il 19 Marzo del 1994 a Midway, Nuovo Mexico, dal produttore cinematografico Jose Escamilla e sua moglie, mentre analizzavano in modalità rallentata una serie di video. Si accorsero della presenza di strani enigmatici oggetti volanti dalla forma affusolata, simili a bastoncini (in inglese “rods”) con piccole protuberanze sulla superficie, che si muovevano a velocità incredibili, singolarmente o in coppia. Per accertarsi che non fossero problemi tecnici, montarono un’altra videocamera e cambiarono i piani di ripresa, però gli “strani oggetti” continuavano ad apparire. Scartate le spiegazioni usuali, e vedendo trattarsi di qualcosa di estraneo, si iniziò    un’ investigazione che dura tuttora. Come prima cosa, per studiare un fenomeno, bisogna catalogarlo, e poiché al vedere un Rod sembra di vedere un microrganismo al microscopio, decisero di chiamarli così, dunque in terminologia medica un Rod è un batterio di forma cilindrica. Così dunque, José Escamilla e sua moglie Karen, scopritori dei Rods, cominciarono a produrre e ricevere registrazioni nelle quali i “ Bastoncini “ erano presenti.
All’ inizio pensarono che apparissero solo negli USA, ma poi si ebbe notizia che anche in Europa esistono i Rods. Osservando attentamente i filmati si vide che quelle che in principio sembravano zampe erano, più probabilmente, una membrana lungo i lati del corpo e che, il movimento ondulatorio dava l’ impressione di ali o zampe. Questo movimento lo possiamo osservare in alcuni tipi di pesci. Secondo il fisico americano Jack Kasher, dell’università del Nebraska, si tratterebbe di una varietà di organismi fin’ora sconosciuti.

CARATTERISTICHE ESTETICHE:

Queste presenze sono velocissime (addirittura un solo  fotogramma da 1/25° di secondo)e quindi, spesso sono visibili su pochi fotogrammi, anche se in alcuni casi rallentano. Ricercatori che hanno tentato di individuarne le velocità possibili, ipotizzano sino a 10.000 km orari. All’inizio della loro individuazione  sui filmati, è necessario rallentare lo scorrimento. In seguito si matura l’abilità di individuarli facilmente (Vedere  articolo “Prova fotografica della presenza aliena”).
 Alcune presenze sono diafane, eteree, con un corpo di materia tenue, in alcuni casi trasparente pertanto semimateriali o parafisiche. Il colore prevalente è il  bianco/grigio. Altre sembrano avere un corpo più denso e si trovano colori come il marroncino. Vi sono presenze che presentano il colore nero; ma è da accertare se sono assimilabili alla categoria dei rods. Alcune tipologie di rods, mantengono forma costante mentre altre sembrano giocare con la propria forma. Certo qui è da stabilire quanto è padronanza intelligente della propria forma e quanto invece si tratta semplicemente di un corpo plastico e quindi estremamente variabile nei suoi aspetti. Le tipologie più evolute, possono assumere qualsiasi forma. Anche gli esseri umani, se si mettono a fare contorsionismo, assumono forme atipiche o che mimano altre cose; nel caso dei rods però, entra in gioco la facoltà muta/forma ( pubblicherò in seguito un articolo sulle presenze aliene muta/forma).
Di solito vengono fatte vedere immagini di rods piccoli o relativamente piccoli; ma ne esistono anche di grandi e non poco. Alcune tipologie di rods, sembrano non accorgersi del fatto che vengono ripresi; altre invece dimostrano il contrario e in alcune occasioni interagiscono con chi li riprende, effettuando vere e proprie esibizioni davanti alla videocamera. Solitamente viene data poca importanza a queste presenze che vengono di frequente definiti “bastoncini volanti” o “serpenti”. Effettivamente alcune tipologie sembrano proprio dei bastoncini di varie dimensioni con delle protuberanze in vario numero, che potrebbero fungere da ali o meglio da organi motore e direzionali.(Vedere album “i Rods di questo blog)
A mio parere i rods andrebbero rivalutati; in particolare quelli di tipologia più evoluta. Certo non aiuta, il fatto che non è ancora stata fatta una classificazione delle diverse tipologie e, per conseguenza, non è possibile stabilire esattamente quali tipologie inserire in questa  categoria e quali fanno parte eventualmente di altre. Non è dato sapere quando queste presenze sono comparse sulla Terra. Sono state trovate a San Jardin in Argentina, delle incisioni che farebbero pensare ai rods; ma allo stato attuale, ogni conclusione è ipotetica e affrettata. Queste forme di vita, vengono anche dette organismi eterici.

COSA SONO:

Sono sicuramente forme di vita, in quanto lo dimostra la loro vitalità e intelligenza. Sono sicuramente intelligenti; in quanto lo dimostra il loro movimento intenzionale e non casuale. Nonostante l’altissima velocità, essi sono in grado di effettuare virate improvvise che non sono assimilabili ai principi della fisica a noi nota. Semmai sono tipiche delle manifestazioni ufologiche. Come se la materia di cui sono fatti, non rispondesse alla legge di gravità così come noi la conosciamo. Evitano gli ostacoli con estrema facilità. In alcuni casi danno l’impressione di essere in grado di attraversare la materia (come gli Orbs). Sono sicuramente intelligenti, in quanto essi sono in grado di giocare tra di loro. Sono in grado di compattarsi in un apparente solo corpo, che può prendere le forme più diverse e in alcuni casi forme tipiche dell’ufologia. Non sto affermando che la presenza degli  ufo si spiega in questo modo. Sto affermando che vi sono delle presenze,  che sono in grado di fintare di essere delle macchine volanti quando invece sono manifestazioni  di entità. Alcune lo fanno di gruppo, altre lo fanno individualmente.
Sono sicuramente estranei al genere umano e per questo alieni ad esso; ma non sono da considerarsi extraterrestri in quanto non provato. Sono sulla Terra e quindi, per quanto se ne sa, della Terra.  Altre possono essere unicamente speculazioni gratuite. Non mi risulta che oggettivamente, sia mai stato catturato un rods (dubito che si possa fare, vedendo le loro possibilità ne, ritengo che possa essere cosa utile) ne, mi risulta che siano mai stati individuati o analizzati resti di questi esseri.
La quantità di presenze rods sul territorio (riferito al Piemonte), non essendo costante nell’arco dell’anno, mi induce a pensare che seguano un andamento legato alle stagioni o clima. Alcune tipologie però, sono presenti tutto l’anno.



ESPERIENZA PERSONALE

Negli anni novanta, casualmente riscontrai, che su occasionali foto, comparivano delle presenze che di primo acchito sembravano uccelli. Ad un esame più attento, si evidenziava che questi strani uccelli volavano con le ali non in asse. Intendo per non in asse, il fatto che mentre i comuni volatili volano battendo contemporaneamente entrambi le ali con movimento specchiato;  questi nuovi volatili erano in grado di battere le ali con movimento non in asse e, per giunta, con una frequenza molto alta di battito che generava l’effetto mosso, tipico degli insetti. Ritenendo di poter meglio cogliere le caratteristiche di questo volatile alieno con una videocamera; decisi di acquistarla e di cimentarmi nel riprenderli. Lo sconcerto fu grande. Col tentativo di riprendere quegli strani volatili, scoprii che vi era un’enorme quantità di strani volatili, ovvero, di presenze aliene alla conoscenza del genere umano. Tra queste appunto i rods. In base ad informazione circolante e, a conferme personali, emergerebbe che al di sopra dei comunemente noti rods; vi è quella dei rods superiori (definizione utilizzata per meglio definire la situazione). Li presenterò in  prossimi articoli. A loro ho dato nomi quali: Entità Alfa, Beta, Delta,Gamma ecc.. Ovviamente mi rendo conto che è  azzardato allo stato di conoscenza attuale, affermare che siano tutte queste tipologie di presenze, definibili rods; ma ritengo necessario farlo per dare ordine.
Uno degli aspetti, che creano maggiori difficoltà interpretative, nel riprendere queste presenze aliene, è il fatto che muovendosi a velocità notevoli, sulle immagini producono effetti collaterali che snaturano la corretta immagine dell’oggetto ripreso. Da una certa velocità in poi, l’oggetto ripreso inizia ad allungarsi. Se si tratta di una sfera, essa diventa un sigaro, sino a diventare una lunga sfrecciata ecc.. (vedere album fotografico “Effetti da velocità” del presente blog) Questo inconveniente che tanta confusione genera tra i principianti della ripresa e tra gli ufologi improvvisati, verrà meglio chiarito in seguito quando presenterò un articolo dal titolo: “Entità Delta”. Come se non bastasse il problema dell’alta velocità, si evidenzia poi che questi rods superiori sono in grado  giocare con la propria forma e in alcuni casi di giocare con chi li riprende!.. Quando sanno di essere ripresi e decidono di manifestarsi con forme tipiche dell’ufologia; chi li riprende giurerebbe di aver ripreso un ufo. In effetti di ufo si tratta; ma non di un ufo/macchina volante/materiale. Si tratta di un ufo entità/in forma ufologica/parzialmente fisica e momentanea (vedi foto D-1 album Rods). Se questa immagine, anziché essere un fotogramma di filmato, fosse una singola fotografia; chi la analizza giurerebbe che si tratta di uno strano missile o sigaro in forma ufologica oppure, se la sua logica di ragionamento non lo consente, penserebbe e  affermerebbe che si tratti di un falso ( un presunto esperto di fotografia, al riguardo sentenziò che si trattava di un falso fotografico. Fatto dimostrato in quanto la bassa risoluzione dell’immagine consentiva più facilmente la falsificazione. La bassa risoluzione invece è dovuta al fatto che si tratta di un frame generato da una videocamera modesta e non professionale). Analizzando in modalità rallentata il filmato, è invece possibile vedere la metamorfosi effettuata dall’entità e, siccome non posso pensare che sia casuale la sua manifestazione, sono costretto a pensare che sia intenzionale!..nonostante ciò, la scienza tace!.. A chi giova tutto ciò?.. esclusivamente agli stessi che non vogliono che la matassa dell’ufologia si chiarisca.
 Al tutto, si aggiunge poi il fatto che ogni  diverso mezzo tecnologico utilizzato per riprenderli, apporta  piccole diversità estetiche che, non sono sostanziali ai fini dell’indagine, ma aumentano la difficoltà di corretta valutazione.

CONTROVERSIE

In internet, nei blog e, su riviste che trattano la  tematica che include i rods, imperversano i dibattiti circa le prove e le controversie che si sono generate pro o contro. Ammetto ed evidenzio, il fatto che talune riprese di rods, sono molto simili ad alcune riprese di insetti; faccio però notare che due cose che si assomigliano, per il fatto che si assomigliano non significa che sono uguali.  Faccio notare ai detrattori, che gli insetti sono visibili a occhio nudo, mentre i rods  no. Faccio notare che parlare di rods senza averli mai ripresi, è come invitare a parlare di astronomia un cieco. Alcuni consigli maturati dall’esperienza diretta, li espongo ed invito a farli propri, coloro che ancora non ne dispongono.
·         Quando un individuo intende fare una affermazione, non deve iniziare con: “Io credo.. ecc..”. Alla sua credulità, pochi sono interessati. Inizi con: “Io suppongo..”, forse ci capiremo meglio..
·         Chi intende sostenere una posizione, deve provare l’asserzione fatta. Altrimenti si tratta di ipotesi..
·         Chi vuole provare, deve mettere il materiale probante sopra il piatto di una bilancia correttamente funzionante. La credulità non è prova.
·         Chi vuole sostenere la posizione opposta, deve fare altrettanto. Basta col dire al primo, le tue prove sono poca cosa!.. quando la prova del secondo è nulla!..
·         Basta col portare come controprova, elementi che nulla hanno a che vedere con la questione vera.
·         Basta con gli opinionisti mercenari e di circostanza. Blasonati, riveriti, pagati da noi per prenderci in giro come da volontà del sistema.

Storiella (metafora):
Un Tizio, che ancora non conosceva i funghi ma ne aveva sentito parlare, stava indeciso al margine di un bosco, in attesa di decidere se andare a cercarli o no. Mentre stava riflettendo, vede uscire dal bosco un signore  distinto che si presenta col nome di Cicap. Lo saluta e gli chiede: ”Ci sono i funghi?”.. No è la risposta!.. sono solo dicerie!.. e se ne va. Tizio, pensante si dice: “Ho fatto bene a non andare a cercarli, non ci sono”. Intanto esce dal bosco un altro signore (Sempronio, contadino del luogo), con tanto di cesto coperto. Tizio lo saluta e gli chiede: “Ci sono i funghi?”.. Risponde Sempronio: “Certo che ci sono!.. e se ne va. Tizio perplesso dalla seconda risposta opposta alla prima, tergiversa, pensa, aspetta e se ne torna verso casa. Perché fare della fatica se non si è certi del risultato?.. Arrivato a casa, spiega perché non è andato a cercare i funghi nel bosco. Caio, il figlio più piccolo ma più arguto, gli dice:” Papà, perché non hai chiesto a Tizio di farti vedere che i funghi non ci sono e, a Sempronio che invece ci sono?.. 



PERCHE’  REPUTO IMPORTANTI I RODS

Li reputo importanti, perché sono l’anello di congiunzione tra la realtà metafisica e quella fisica. Io li definisco entità parafisiche ovvero, parzialmente fisiche. Qualcuno potrebbe aggiungere che sono presenze del piano astrale, ipotetico piano adiacente a quello materiale (volendo, possiamo anche chiamare questo luogo, altra dimensione). Ritengo che i rods siano importanti, in quanto essi sono in grado di manifestarci un modo d’essere che a noi umani è completamente estraneo. Noi siamo convinti che è la materia che genera la vita o quantomeno che la manifesta; loro dimostrano il contrario. Noi siamo convinti che possiamo essere, in quanto abbiamo un corpo fisico con una determinata forma. Loro trascendono  la forma. E’ evidente che padroneggiano la loro forma estetica (Vedi muta/forma), dimensioni, consistenza materiale e, gestiscono il grado di materializzazione. Tutti concetti fantascientifici a noi umani. Tutti concetti che, se adeguatamente sviluppati e maturati, possono far si che l’essere umano prenda coscienza anche di proprie potenzialità latenti e del fatto che sino ad ora ha vissuto come uno zombie. Che sia questo il motivo per cui i padroni dell’informazione (ovvero del sistema Terra) continuano ad osteggiarne la conoscenza?..

sabato 20 novembre 2010

UNITA’ D’ITALIA,una vicenda storica locale.

UNITA’ D’ITALIA una vicenda storica locale
dario.giacoletto@vodafone.it



Che sia esistito e che in parte ancora esista un campo militare nella zona detta delle Vaude (Canavese, quindi a nord di Torino), è cosa nota. Che a suo tempo fosse un campo prestigioso dei Savoia, nel quale venivano fatte parate militari e relativi  ricevimenti di personaggi  dell’epoca; è cosa altrettanto nota. Quanti però, tra la popolazione locale, ha avuto notizia  del fatto che negli anni seguenti, l’ufficialmente detta “Unità d’Italia” (1861-1870), a San Maurizio Canavese vi era un campo di concentramento (alcuni dicono di sterminio), nel quale confluivano le truppe di “Franceschiello che si erano rifiutate di passare nell’esercito dei Savoia?
Vediamo cosa riporta al riguardo il libro “Indietro Savoia”di Lorenzo del Boca: (tenendo presente che si tratta di vicende storiche documentate presso archivi di stato nonché, di fatti riportati dai carteggi di Camillo Cavour e da giornali dell’epoca. Consiglio anche, la lettura del libro “I lager dei Savoia” di Fulvio Izzo) …I militari dell’esercito borbonico, dopo mesi e dopo anni dalla fine della guerra, erano rinchiusi in campi di prigionia che assomigliavano da vicino ai campi di sterminio. La Buchenwald del Regno sabaudo di sua maestà il Galantuomo era stata ricavata in un avvallamento del Canavese, a San Maurizio, una ventina di kilometri da Torino.
(Va precisato che era molto più esteso dell’attuale,  l’antico territorio di San Maurizio Canavese, che comprendeva le terre delimitate dal corso della Stura a Sud e tutta la Vauda di San Francesco a Nord, divenuta Comune autonomo alla fine del XVIII secolo. Il fatto che si affermi che il campo era sotto il comune di S.Maurizio quando lo era solo in parte, è dovuto al fatto che a S.Maurizio vi era il comando. L’avvallamento menzionato, è quello che parte da Lombardore e risale la Vauda lungo il torrente Fisca).
Ci arrivarono a vagonate i soldati dell’esercito di “Franceschiello” e, poi i papalini dello Stato della Chiesa che venivano catturati e ritenuti bisognosi di rieducazione morale e civile (sa molto di esportazione di democrazia, di civiltà occidentale e di guerra preventiva per la valorizzazione dei beni del suolo). Giungevano dopo tre-quattro giorni di nave che li portava a Genova, stipati sottocoperta come facevano gli schiavisti nelle Americhe e poi a piedi, in marcia per almeno una settimana, con abiti sempre più sdruciti e con scarpe sempre più sfondate. Non arrivavano tutti, ma per chi aveva la fortuna (se di fortuna si può parlare) di resistere, cominciavano i tormenti. Un articolo de “La civiltà cattolica” del 1861 descrisse le condizioni di vita di quei poveracci con accenti scandalizzati. Stremati dalle fatiche avevano diritto a “mezza razione di cattivo pane”e una ciotola d’acqua sporca che, secondo l’ufficiale di rancio, era minestra. In una terra dove l’autunno è freddo e l’inverno freddissimo, dormivano in tende senza giaciglio e con ripari approssimativi. Morivano di fame e di freddo. Si offendono i monarchici di stretta osservanza perché sembra loro irriguardoso tirare in ballo Buchenwald dal momento che là si è sacrificata una Savoia, Mafalda, deportata dai nazisti, morta dopo sofferenze indicibili per l’amputazione di un braccio, troncato senza anestesia, sopportando i tormenti con nobile e cristiana rassegnazione.  Ma, chissà se sapeva che, così come lei stava morendo, i nonni avevano deciso che morissero migliaia di cafoni meridionali. E chissà se i sostenitori a oltranza delle ragioni del Regno sabaudo ritengono che uno valga più di migliaia. Il paragone con Buchenward sta a significare proprio questo: che quando le cose sono subite, diventano un sopruso e un martirio, mentre quando vengono imposte, sono un dovere o, tutt’al più una dolorosa necessità.
In Piemonte le Buchenward aumentarono di numero perché i prigionieri crescevano in modo esponenziale. Il generale Manfredo Fanti scrisse a Cavour per chiedergli di noleggiare all’estero dei vapori, in modo che fosse possibile spedire al nord 40mila prigionieri. Fu necessario attrezzare un altro campo poco distante da S.Maurizio, a San Benigno (al riguardo ho alcuni dubbi. Il campo di S.Benigno potrebbe non essere stato a S.Benigno Canavese del quale per ora non ho notizia certa, ma poteva essere quello che certamente vi era presso la fortezza S.Benigno di Genova, dove i prigionieri effettuavano una prima sosta prima di essere smistati. In caso contrario, i campi S.Benigno erano due).
 un secondo ad Alessandria e altri due alla periferia di Milano. Ma l’inferno venne attrezzato a Fenestrelle, all’imbocco della Val Chisone, dove, in passato, era stato fortificato un pezzo di montagna con un sistema di caserme appollaiate come un nido d’aquila fra i 1200 1 i 1800 metri d’altezza. L’inverno era tremendo, ( Va detto che all’arrivo dei prigionieri borbonici, i comandanti di Finestrelle, in pieno inverno fecero togliere i vetri dai locali dove alloggiavano affinché i deportati si civilizzassero)
il vento soffiava sempre con impetuosità e i carcerieri aggiungevano per buon peso qualche angheria. Paragonarono Finestrelle alla Siberia. ”Non so, commentò il cardinale Bartolomeo Pacca, quanto possa essere doloroso per un polacco o un russo essere deportato a Tobolsck o a Kamtzcatkà. So bene però che chi è stato abituato al dolce clima del Sud, il soggiorno in quell’Alpe fredda e inospitale è assai penoso”.
Chi ebbe occasione di visitare quella masnada di infelici, li trovò con camice di tela quando i montanari di la indossavano tre maglioni, uno sull’altro. Lì intorno esiste ancora una mulattiera che la gente del posto indica come “la strada dei siciliani”, segno inequivocabile di lavori forzati. Ci lavorarono in migliaia e a migliaia morirono. E quanti storpiati per sempre? Quanti lasciati impazzire dal dolore e dalla nostalgia? Nei registri della parrocchia esistono alcune indicazioni di prigionieri meridionali morti, (solamente di quelli che morirono presso il piccolo ospedale militare) ma della maggior parte dei decessi non esiste traccia, perché i cadaveri vennero ammassati in botole di calce viva che riuscì a liquefare anche le ossa di quei poveracci.( Una di queste, si trova  dietro la chiesa vicina all’entrata) Cercarono di cancellare anche la memoria. Morti senza onore, senza tombe, senza lapidi e senza ricordo. Morti di nessuno. Terroni….
Forse qualcuno penserà, che in fondo, nel corso di tutte le guerre vi sono eccidi di massa e, in fondo questo ha avuto dimensione minore di altri. Forse qualcuno penserà che tutto sommato, ciò che si vede oggi nel mondo, è anche peggio. Forse però, la gente non immagina ciò che realmente si verificò con la deportazione, dei cittadini del Sud che non si schieravano coi civilizzatori. Intanto, erano chiamati indistintamente “briganti” tutti quanti i dissenzienti in qualunque forma, l’equivalente di oggi di “terroristi” (quando questo termine viene dato agli indesiderati) e, come tali considerati. Vediamo al riguardo altra fonte:
Alfredo Corradini, un deputato mazziniano dell'età giolittiana, che compilò "l'Italia nei cento anni (1801-1900) del secolo XIX giorno per giorno illustrata", riporta nel quarto volume un'incisione del 1861, ripresa dal "Mondo Illustrato" di quell'anno, raffigurante soldati borbonici detenuti nel campo di concentramento di San Maurizio. Comandini annota che nel settembre del 1861, quando il campo fu visitato dai ministri Ricasoli e Bastogi, erano detenuti 3.000 soldati delle Due Sicilie, e quando il mese successivo finì di ricevere soldati, si accertò che da esso erano passati 12.447 uomini (5).
5) Comandini, L'Italia nei cento anni..., vol. IV, pagg. 148-149, Milano 1922.
Sostengono altre fonti, che in questo campo di concentramento, i prigionieri non sono mai stati mediamente in numero superiore agli 8.000. Era quindi anche  un campo parzialmente momentaneo. Da esso andavano via quelli che accettavano di vestire altra divisa ma, esclusi coloro che non avevano le attitudini necessarie. Andavano via quelli che morivano, di stenti o di malattia e, per fucilazione poichè ribelli. Interessante sarebbe sapere dove vennero sepolti, se sepolti furono o, se invece anche qui si usava la calce. Andavano via quelli che venivano inviati a Fenestrelle a sostituire coloro che morivano (fonti sostengono che li vivessero mediamente pochi mesi, specialmente se vi era di mezzo l’inverno. Era quindi necessario un ricambio costante. Chi volesse contestare tale affermazione, potrebbe condurre una ricerca  e poi renderla nota, di quanti tra i prigionieri giunti a Fenestrelle sono poi tornati alla loro casa d’origine).Voglio qui aggiungere, un aspetto ancora meno noto e certamente avvilente. La questione dei suicidi nel corso delle deportazioni. Quando iniziarono i trasferimenti mediante nave, i prigionieri erano stipati all’inverosimile sia sottocoperta che sopra. In quella situazione di particolare disagio, molti prigionieri ricorrevano al suicidio gettandosi in mare. In alcune occasioni, si verificarono suicidi in massa. Le autorità preposte, intervennero e risolsero il problema: le navi venivano accompagnate nel loro viaggio, da alcune piccole imbarcazioni che avevano lo scopo di raccogliere quelli che tentavano il suicidio. I prigionieri non avevano il diritto di suicidarsi; la loro vita apparteneva ai  padroni, allo stato, al re Savoia. Non si dica qui che il buttarsi a mare, era un tentativo di fuga a nuoto. Molti prigionieri vennero portati in Sardegna. Il numero dei suicidi, andò aumentando  con la constatazione della realtà dei lager, nella quale erano portati a vivere. Meglio sarebbe dire: a morire.
 Per quanto riguarda poi l’affermazione insistente di alcuni storici o commentatori secondo il quale, il campo di S.Maurizio fu scelto per le sue ideali caratteristiche climatiche; li invito a dormire una notte dei  mesi più freddi, nelle stesse condizioni dei prigionieri (tendopoli, baraccati e pagliericci di foglie). Io mi offro di portare loro una cioccolata calda alle cinque del mattino a condizione, che rispondano con sincerità alla domanda: “Come vi sentite?… Al campo di S.Maurizio, la ribellione spesso era costituita da tentativi di fuga (ma non mancarono i tentativi di ribellione). In genere finivano male, anche perché i prigionieri non conoscevano il territorio circostante. Vi sono stati certamente tentativi che riuscirono e le autorità si allarmarono; non tanto per il numero dei prigionieri persi (che costituivano più che altro un problema giacché ribelli), ma poiché il loro incontro con la popolazione locale, rendeva noto ciò che stava avvenendo nel campo di concentramento, del quale  nulla sapeva e nulla doveva sapere. E, in ogni caso, nulla avrebbe potuto fare oltre il  “non condividere”. (Forse che oggi si sa cosa avviene oltre i reticolati militari dell’Accampamento?… )
I  prigionieri, proprio non ne volevano sapere di vestire altra divisa (quelli che avevano accettato il compromesso, lo avevano già fatto precedentemente e non erano arrivati ai campi). Molti dei deportati  si ricordavano ancora il  giuramento al loro Re, si ricordavano quanto era avvenuto  con l’arrivo dei soldati piemontesi al Sud. Quanti i tradimenti tra gli ufficiali borboni vendutisi al nemico o, come il nemico li aveva comprati; soprattutto si ricordavano la promessa fatta a loro. Suonava pressappoco così: ”I soldati che si arrenderanno, presto saranno liberi cittadini”. Coloro che si arresero, scopersero presto che erano “ cittadini liberi unicamente di servire l’altra bandiera”.  
Vediamo lo sconcertante seguito dei fatti storici:

Questione argentina:Con il 1868, quando la resistenza del Sud andava già declinando, il Presidente del Consiglio dei Ministri, non a caso un generale, Luigi Menabrea, pensò che il problema di quei riottosi poteva essere risolto alla radice con una prigione immaginata proprio per loro. Non in Italia, troppo comodo, ma lontano, in Patagonia, nel sud del sud dell’Argentina e del mondo, con i ghiacciai dell’Antartico all’orizzonte e una temperatura media di notte di 12 gradi sotto zero. Là i ribelli, abituati al clima che consentiva di camminare scalzi, avrebbero avuto il fatto loro. Più che tenerli prigionieri si trattava di ammazzarli.
Una lettera indirizzata al plenipotenziario Enrico della Croce di Doyola, datata 16 settembre 1868, firmata dal capo del governo, contiene, nella premessa, l’affermazione che “si deve porgere ogni cura per quanto si riferisce all’efficacia dei sistemi punitivi onde migliorare la condizione morale del nostro paese” Poi il dettaglio.” Ella non ignora certamente in quali tristi condizioni versino alcune parti d’Italia ed ella ben conosce come già più volte abbia dato prova a ricercare se, col mezzo degli stabilimenti panali in lontane contrade e colla deportazione dei rei, non raggiungerebbesi quel miglioramento che, nelle condizioni presenti, è pressoché impossibile ottenere col sistema in vigore della reclusione”. Occorreva accrescere “il sano terrorismo” di Minghetti.
Dunque? “In tempi addietro, continua il messaggio, furono fatti studi per fondare uno stabilimento di simil natura nelle regioni bagnate dal Rio Negro che i geografi indicano come limite fra i territori argentini e le regioni deserte. Quel progetto rimasto allo stadio di semplice studio preparatorio, potrebbe forse utilmente essere coltivato”. Occorreva perciò sondare le disponibilità del governo della Repubblica Argentina per farsi vendere qualche kilometro quadrato di quel deserto. Beninteso: “le terre da noi eventualmente scelte sarebbero fra quelle totalmente disabitate e l’occupazione non avrebbe in vista lo stabilimento di una colonia”. E, questo non lo disse ma andava sottinteso, giusto  il tempo di ammazzarli tutti quanti….
…La risposta da Buenos Aires, di Enrico della Chiesa di Doyola troncò (per fortuna) le aspettative di Menabrea:”La Repubblica Argentina ha preteso in ogni tempo e tuttora pretende un assoluto diritto sulle terre, tutte, al di qua e al di la dello stretto di Magellano….Poca speranza rimane che ai disegni del governo italiano possano essere favorevoli gli animi di questi governanti….ecc”…
Questione portoghese:Il progetto era quello di riuscire ad ottenere dal governo portoghese la concessione di un’isola disabitata nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico dove “depositare” i prigionieri napoletani, togliendoseli, così, definitivamente di torno. Per fortuna, però, i portoghesi opposero un netto rifiuto e l’infame disegno non poté andare in porto. Nel novembre del 1862 l’ambasciatore italiano a Lisbona, tale Della Minerva, relazionando al ministro degli Esteri Durando che seguiva da vicino il progetto, così scriveva: “… la divulgazione di un dispaccio telegrafico.. ove si parla.. di un negoziato fra l’Italia e il Portogallo per la cessione di un’isola dell’Oceano al fine di deportarvi i galeotti, ha suscitato una tale ripugnanza nell’opinione pubblica e nella stampa che il ministero ha già fatto smentire questa notizia. Penso che per il momento sarà meglio soprassedere a questo progetto per poter avere più appresso una maggiore possibilità di successo”. Parole chiarissime che attestano, senza pecca, l’abnormità del progetto che persino l’opinione pubblica di un paese straniero, per niente coinvolto negli accadimenti italici di quel periodo, ebbe modo di considerare “ripugnante”. Ma se tale era il progetto per il governo portoghese, non così stavano le cose per i governanti piemontesi, sempre fermamente intenzionati a procedere con la “soluzione finale”, malgrado le grida di disapprovazione che si levavano sempre più alte in tutta Europa e, persino, in seno al Parlamento italiano. E così, qualche tempo dopo, nel 1868, dopo altri analoghi tentativi tutti infruttuosi, in un momento in cui, tra l’altro, la rivolta brigantesca era sul punto di esalare il suo ultimo sussulto, le grandi “menti” savoiarde tornano alla carica per sbarazzarsi, e in maniera definitiva, di quella massa sempre più numerosa di meridionali che da anni, ormai, marcivano nelle putride galere della Penisola. Forse, ma meglio senza forse, il governo argentino e quello portoghese, evitarono all’Italia un’ulteriore vergogna nel mondo. Bizzarria del destino, poiché proprio gli argentini  in fatto di eliminazione di persone indesiderate, hanno dimostrato di non scherzare!…Di fronte ad eventi storici come questi, diventa difficile restare orgogliosi d’essere italiani!..Faccio notare come quanto scritto sulla lapide, minimizza l’evento. I prigionieri deportati dal sud affluirono a Fenestrelle per circa dieci anni!.. e non per un anno come affermato sulla lapide posta all'entrata del forte di Fenestrelle. Per giunta il campo di lavoro (di prigionia) durò molto di più. I pochi che sanno s’inchinano.. non si capisce se si inchinano in segno di reverenza ai  morti o, invece s’inchinano a 90 gradi ai burattinai del sistema!..


mercoledì 10 novembre 2010

GLI ORBS CI GUARDANO?..e alcuni loro aspetti estetici.


GLI ORBS CI GUARDANO?

...e alcuni loro aspetti estetici

di Dario Giacoletto


Foto di Claudia Flore

 Il presente articolo, non è rivolto a coloro che ancora pensano che gli orbs sono granellini di polvere,  particelle d’acqua sospese in aria, effetti luminosi o aberrazioni.  Piuttosto, è rivolto a coloro che pensano che gli orbs sono entità intelligenti in grado di gestire la loro manifestazione a piacimento. Se poi nel farlo, possono in talune occasioni apparire simili ad altre cose note che non sono orbs o entità; questo è un altro dato di fatto. Un modello di trenino giocattolo, ripreso da lontano in un determinato modo, si può presentare come un treno vero. Il fatto che il modellino non è verace, impedisce che esistano i treni veri?
Di frequente quando gli orbs sono ripresi, presentano dei particolari che fanno pensare ad occhi. Circa il che cosa sono questi presunti occhi, molto si è dibattuto. I detrattori ovviamente danno altre spiegazioni. Si tratterebbe di effetti da rifrazione del flash e questi si troverebbero sempre in posizione di relazione con la fonte luminosa.  Io non condivido questa spiegazione in quanto essa è sostenibile unicamente se sono preventivamente scelte fotografie che presentano tale aspetto; ma non sono prese in considerazione tutte le altre che invece dimostrano il contrario. In base alla mia esperienza, acquisita mediante migliaia di fotografie; mi sento di affermare che quei presunti occhi non si trovano nella direzione del flash; ma in tute le direzioni possibili, in base alla loro posizione reale. Quando gli orbs vengono verso chi li riprende, l’occhio o gli occhi guardano il flash ( non potrebbe essere diversamente, dato che non possiamo vedere la parte opposta) ma, non vi è  relazione alcuna con la fonte luminosa, se non nei casi dei finti orbs, in cui può essere presente un riflesso. Vi è da dire, che sotto l’aspetto estetico nei casi di orbs veri, effettivamente in alcune foto sembra proprio che si tratti di occhi, anzi , sono proprio occhi! Occhi però, che non vanno intesi come occhi umani o animali. In noi umani, gli occhi sono due, stabili nella posizione, nelle dimensioni, nella manifestazione. Negli orbs, i presunti occhi, cambiano di numero, di dimensione, di aspetto. Il mio parere, è che queste entità trascendono la fisicità, pertanto non hanno bisogno di occhi come i nostri per vederci. Ci vedrebbero comunque, ma non in forma parafisica. Loro non hanno necessità di stare in quella forma di fisicità parziale che consente a noi di vederli o di fotografarli. Se però non lo facessero, a noi non sarebbero noti. Loro ci insegnano con le loro manifestazioni, la trascendenza della materia, della forma, delle dimensioni e se vogliamo anche della morte, intesa come opposto di vita generata dalla materia. Faccio notare a chi non lo avesse sperimentato, che il non vedere orbs su una fotografia, non garantisce che non ve ne siano. Trattando certe fotografie con programmi che evidenziano il contenuto, si può scoprire con sorpresa che gli orbs ci sono, ma non visibili  senza il trattamento. Su altre fotografie invece, non compaiono neanche evidenziando; ma questo non impone che non vi siano in assoluto. Potrebbero semplicemente essere in uno status tale da non essere riscontrabili in alcun modo oggi. Forse domani con altre tecnologie più avanzate. Presento ora alcune fotografie. Ovviamente io garantisco e rispondo, unicamente per quanto riguarda le fotografie fatte da me. Le altre le pubblico, in quanto mi fido per esperienza..



Foto-2- Considero questa foto, una delle migliori presenti in internet. Sono visibili i presunti occhi, ma colpisce il fatto che in alcune situazioni, gli orbs si presentano come delle semisfere apparentemente vuote al loro interno. Questo effetto, potrebbe essere dovuto alla velocità. 


Foto-3- Questa foto evidenzia il fatto che i presunti occhi non sono due, ma molteplici,  in numero disuguale, e non inquadrabili al momento in una logica evidente a noi.

Foto-4- Evidenzia il fatto che in certi frangenti effettivamente sembrano occhi; ma anche, orbs di destra, che ciò può essere dovuto semplicemente alla posizione dell’orbs rispetto a chi guarda.


Foto-5- Qui l’orbs, sembra prendere le sembianze di un muso o volto umanoide. Nell'occasione della presente foto, mi ricordo di aver percepito molto forte la sua presenza alle mie spalle, di essermi voltato e di aver fatto la foto.


Foto-6- Nell’orbs di sinistra (poi ingrandito) non pare esservi dubbio. Si vede un volto apparentemente umano, con tanto di capelli e sguardo amichevole. Nei due orbs di destra, i caratteristici particolari che fanno pensare a occhi, ma in talune situazioni, anche a bocche.


Foto-7- Foto di F. Quadrelli. Si evidenzia immediatamente, la simpatia di questo presunto volto che sembra ammiccare a chi guarda.



Foto-8- Qui la foto, offre proprio la sensazione che gli orbs stanno guardando, arrivando da dietro la casa. (foto  Betti's)

Foto-9- Evidenzia particolari meno frequenti degli aspetti degli orbs. Un aspetto molto interessante è che di frequente gli orbs si riprendono durante temporali o nevicate. I non addentro alla ricerca sentenziano quindi che si tratta di particelle di umidità, oppure dell'effetto del flash quando colpisce i fiocchi. Ciò che però non sanno, è che gli orbs si possono filmare e quando si filmano mentre piove o nevica, si scopre che, al contrario delle gocce e dei fiocchi, questi salgono prevalentemente in verticale.

Foto-10-Quanto detto sopra è evidente in queste foto. Queste caratteristiche, diventano frequenti durante i temporali; ma soprattutto in prossimità del loro manifestarsi, quindi prima.



Foto-11- Questa foto evidenzia, come alcuni orbs stanno sfrecciando verso l'alto, mentre altri hanno un movimento decisamente più lento, più o meno stazionario, comunque si spostano in tutte le direzioni.


Foto-12- Lo sfrecciare in verticale, è qui ancora più evidente. Per chi avesse dubbi, consiglio di utilizzare la videocamera (adeguatamente predisposta) anzichè la fotocamera.

Foto-13- Della ricercatrice Betti’s. Qui si vede un aspetto di orbs piuttosto raro. Per giunta di giorno e quindi alla faccia di quelli che vogliono sostenere che si riprendono solo per effetto del flash.


Foto-14- Bellissima fotografia di orbs esagonali, in pieno giorno e con il sole (alle spalle). Sono evidenti i presunti occhi. Si evidenzia anche il fatto che i tre orbs (al momento dello scatto fotografico) si trovano a velocità diverse. Notare l’effetto scia semicircolare dell’orbs  in basso che, si presenta mosso rispetto agli altri, senza  che mosso vi sia.


Foto-15- Qui il volto è chiaramente umanoide, macrocefalo, apparentemente alieno e ripreso in aria. La manifestazione di questo volto, compare dal nulla (di fisicamente visibile), esattamente come per gli orbs.


Foto-16- Come la mettiamo se poi i volti si trasformano in corpi apparentemente umani? La foto è stata fatta in aria!  Questa è la prova che determinate presenze aliene sono in grado di materializzarsi dove ritengono opportuno?



Foto -17- Se gli orbs sono granellini di polvere, nella occasione della foto 17 l'aria doveva essere irrespirabile. Se si trattava di umidità doveva piovere o comunque bagnare; invece nulla di tutto questo, in questa foto di Tonino Lo Grasso!

domenica 7 novembre 2010

Immagini di "ECCEZIONALE EVENTO UFOLOGICO"

  Foto n. 1540

Foto n.1542-c

   Foto n.1558

  Foto n. 1559

Foto n.1559-b

   Foto n.1560

  Foto n.1560

  Foto n.1544

Foto n.1544-c

   Foto n.1561

  Foto n. 1562