Presenze Aliene

giovedì 14 aprile 2011

STRATEGIE OFFENSIVE e DIFENSIVE


Chiarito col precedente articolo (Manipolazione-3) come si individua la presenza di una strategia in atto, mediante la constatazione di una costante unidirezionale o quantomeno non coerente alle possibilità statistiche del verificarsi degli eventi; passiamo con il presente articolo, ad evidenziare il fatto che, sul fronte dell’attuazione strategica; si scontrano due posizioni in conflitto.  La strategia offensiva e quella difensiva. Ovviamente la strategia difensiva, nasce dal fatto che vi è in atto un’azione offensiva; altrimenti non vi sarebbe motivazione del farla esistere. Va altresì considerato che, può essere operativa una strategia offensiva, unicamente se sul versante opposto, vi è una forza in atto che a causa della sua debolezza consente l’affermazione della prima. Come si dice in ambito scacchistico: “La forza in campo di un giocatore, è data dalla debolezza dell’avversario”.  Va considerato poi, che per il paranoico, può essere necessario difendersi anche se la motivazione è unicamente immaginaria o fittizia; ma la stessa azione può essere letta come una azione offensiva, mascherata da difensiva per essere giustificata a se stesso o agli altri. La mente umana dispone di risorse, di cavillosità incredibili e poi, le vie del signore sono infinite..
Andiamo con ordine e, cerchiamo di sbrogliare la matassa. Esistono tre ipotetici livelli, sul quale si sviluppa il gioco delle strategie  offensive e difensive. Per una questione di spazio, il terreno delle strategie presenti in questo articolo, riguarderanno esclusivamente l’ambito guerra. Ai lettori lungimiranti, sviluppare con la stessa modalità gli altri ambiti.
PRIMO LIVELLO IN BASSO:  Qui si vedono capitare i fatti.
Qui si notano le azioni strategiche offensive o impositive proprie del sistema generato dalla mafia delle mafie (potere oligarchico), che mirano al conseguimento del fine  desiderato ovvero il potere totalitario. Schierato su di un fronte, l’esercito che offende. Su quello opposto, quello che difende. Le forze in campo  non sono proporzionali, mentre il fronte offensivo dispone della bomba atomica, il fronte difensivo dispone praticamente  della fionda. Certo è, che potenzialmente potrebbe disporre della coscienza necessaria per poter smaterializzare le testate nucleari ma, per pigrizia, inconsapevolezza, manipolazione ecc.., non lo farà. Per giunta, la moltitudine di soldati che subiscono l’azione offensiva, si recano a combattere sul fronte sbagliato. E’ in atto la “strategia del falso ideale” e quella “mercenaria”. Il militare patriota, indossa la divisa e va a sparare per amor di patria (strategia del nemico immaginario), contro la popolazione (umanità) che, afferma di voler difendere!.. il mercenario invece, non fa differenza di fronte, gli basta pensare che è pagato e, per questo, vende la sua pelle e se stesso!.. (adotta la strategia difensiva del “mi vendo al miglior offerente”). In piccolo, la strategia del vendersi al miglior offerente, gli serve per imporsi ai suoi simili. Per acquisire quella posizione sociale di sopravvivenza; ma anche quella dell’essersi imposto ( strategia impositiva). Le guerre sono necessarie, se non ci fossero, bisognerebbe inventarsele. Certo non sono necessarie al popolo; purché si stabilisca  qual è il popolo che afferma di avere il diritto di imporsi.
SECONDO LIVELLO: Qui ci sono quelli che fanno capitare i fatti.
Qui,  le strategie vengono ideate a tavolino. I burattinai di basso livello ma, mercenari di alto livello si ritrovano e, con cinica disumanità, stabiliscono (previa indicazione del livello superiore) quali strategie offensive e/o apparentemente difensive dovranno realizzarsi al primo livello. Quale sarà lo scenario di guerra, il costo in vite umane, in denaro e, quali saranno le conseguenze di tutto questo. In questo secondo livello, stazionano i colletti bianchi, i capimafia della mafia comune, religiosa ed altro, i vertici degli apparati di stato ecc..
TERZO LIVELLO: Qui ci sono quelli che stabiliscono quali fatti dovranno accadere.
Qui viene stabilito, dalle entità preposte, mediante i burattinai di alto livello (oligarchia), chi saranno i burattinai del secondo livello, come dovranno essere preparati o indotti, cioè manipolati. Con satanica precisione, entità aliene interverranno nelle loro menti, instaurando il concetto di realtà confacente alla realizzazione del loro piano. In sostanza, creano degli esseri lobotomizzati al loro servizio che, non esiteranno a dare la loro vita (patto col diavolo) per la realizzazione di quanto a loro imposto. Questi diverranno quei personaggi della storia umana che, dopo aver portato l’umanità al massacro su false strade, sono andati a riempire i libri di storia e che noi oggi condanniamo (alcuni) o osanniamo. Ripeto, a questo livello operano  entità aliene, in combutta con l’oligarchia mondiale e con le adduzioni. A questo livello hanno operato quelle entità che, spacciandosi per manifestazioni divine, hanno indotto la massa alla credulità religiosa. Sono le stesse entità che, in ambito ufologico, attualmente operano le adduzioni, i rapimenti, la manipolazione mentale di massa.

STRATEGIA DELLA GUERRA: Oggi  come ieri, l’umanità è perennemente in guerra. In nome di una ipotetica pace futura; si vive in stato di guerra perenne. Cosa sta avvenendo?.. perché non è possibile uscire da questa situazione?.. semplice!.. perché i falsi pacifisti, sono in realtà i guerrafondai del secondo livello al servizio del terzo. Dice il saggio, che per non esserci la guerra, occorre innanzitutto non fare la guerra. Se invece si fa la guerra per avere la pace, si resta in guerra. Si diventerà esportatori di (falsa) democrazia, si imporrà la pace (ipotetica) con atomiche sul Giappone, bombe sull’Irak, Afganistan, Libia ecc.. si arriva addirittura ad imporre l’ideale della guerra preventiva ovvero: “Il mio non ancora nemico, potrebbe diventare un giorno il mio nemico pertanto, prima che lui diventi tale, io lo anticipo inimicandolo con una guerra d’anticipo!..” Sconcertante eppure reale, secondo i Bush e la loro cosca!.. l’ipotesi che per non esserci la guerra occorre che non vengano prodotte le armi (messa al bando) con tutte le loro strutture di riferimento; non viene mai seriamente ipotizzata. Non perché quel pensiero non è ipotizzato o ipotizzabile, ma perché escluso dalle ipotesi del loro interesse. Intanto il Papa prega per la pace, mentre passano nelle banche vaticane i pagamenti del traffico delle armi. Qui occorrerebbe scandagliare a fondo la mente di questi personaggi e capire cosa è avvenuto nella loro mente, il loro stato di paranoia, la manipolazione subita e accettata.
STRATEGIA DEL TERRORISMO: Ci viene  detto che nel mondo oggi, esiste il terrorismo e che, è necessaria la guerra al terrorismo. Ci viene dato ad intendere che il terrorismo oggi, proviene dal basso (dalla massa) e si rivolge contro il potere che sta in alto. Strano questo terrorismo che per colpire chi sta in alto, produce morti unicamente in basso!.. e, strano pure che i terroristi che provengono dal basso  e quindi con scarsità di mezzi a disposizione, riescano a gabbare chi i mezzi  li ha!.. e siccome i mezzi  li ha  ma, si è fatto gabbare, andrebbe giudicato e rimosso per manifesta incapacità quando non per tradimento!.. se Bin Laden, con un cammello e un portatile, ha tirato giù le torri gemelle; quelli che si sono fatti gabbare, andrebbero processati e condannati. Questo non avviene, anzi, qualcuno viene rimosso apparentemente per punizione, ma in realtà premiato. Per motivi come questo quindi, sono stati coniati  termini quali “ Terrorismo sintetico” che significa, terrorismo  generato dalla mafia di stato e  “ Terrorismo sotto falsa bandiera ”. Terrorismo sotto falsa bandiera, significa: “ Terrorismo che proviene dall’alto (stato o sistema), si rivolge contro il basso (popolo) utilizzando manovalanza mercenaria presa dal basso per cui diventa facile far apparire che dal basso è generata, quando invece la matrice vera è l’altra bandiera. Quella che sta in alto! Quindi, il terrorismo mondiale oggi, è generato da chi sta in alto. Diceva un tale, che occorre spesso porsi una domanda: “A chi giova tutto ciò?”.. tutto ciò giova unicamente a chi dispone della possibilità di gestire l’antiterrorismo.
STRATEGIA DELL’ANTITERRORISMO: Chi vende vetri, ha necessità che i vetri si rompano spesso e il mercato giri, a costo di impegnare persone a frantumare vetri altrui. Chi vende salute ha necessità che vi siano malati, con relativa conseguenza d’interessi. Chi vuole vendere l’acqua, la vuole privatizzare; teorica-mente per il bene comune ovvero, esclusivamente il suo. Se potessero, privatizzerebbero anche l’aria, creando un ulteriore monopolio, la farebbero scarseggiare, te la venderebbero in sacchetti di plastica non riciclabile ecc.. Chi vende antiterrorismo, ha necessità che il problema terrorismo esista. Quindi, prima genera il problema e poi, ti vende la soluzione al prezzo da lui stabilito. Questo è il terrorismo sintetico. Un esempio eclatante è stato il caso 11/9/2001 (Torri gemelle e Pentagono). 
QUESTIONE TORRI GEMELLE: Secondo la versione ufficiale, una banda di terroristi arabi e assassini, avrebbero dirottato quattro aerei e due sarebbero stati indirizzati contro le due torri gemelle abbattendole (Del terzo stabile abbattuto, le autorità non hanno voglia di parlare). Un terzo aereo sarebbe stato schiantato contro il Pentagono, il quarto sarebbe andato a cadere altrove. I conti non tornano:
 A) viene trovata una carta d’identità intatta d’un terrorista, ai piedi delle macerie di una torre dove, non è stato possibile trovare le indistruttibili scatole nere degli aerei!..non mi pare molto probabile.
 B) Oggi gli aerei di linea, sono in gran parte dotati di controllo del pilota automatico prevalente da terra, realizzato con l’intento di impedire dirottamenti essendo gli addetti da terra, in grado di imporsi obbligando l’aereo ad atterrare in qualsiasi momento.
C)La prima cosa che un dirottatore intenzionato ad andare a schiantarsi contro un edificio farebbe, sarebbe  quello di scegliere un aereo che non abbia il pilota automatico prevalente da terra; altrimenti l’impresa è fallimentare in partenza.
D)Tutti e quattro gli aerei dirottati avevano invece il pilota automatico prevalente da terra!.. sconcertante l’idiozia dei terroristi!.. eppure la loro missione è perfettamente riuscita!.. perché da terra nessun addetto impose gli atterraggi?.. perché nessun aereo della difesa aerea intervenne?.. perché quel giorno, nulla di relativo alla difesa USA funzionò?..
E) Nulla funzionò perché era stato pianificato e disposto che nulla funzionasse!.. ecco come?..
F) Nei giorni appena precedenti e seguenti l’attentato terroristico, erano in corso sul territorio USA, qualcosa come 25 esercitazioni militari antiterroristiche. Che idioti questi arabi terroristi, non solo prendono aerei che possono essere fatti atterrare da terra quando si vuole; ma lo fanno proprio mentre le maggiori forze antiterroristiche sono attive al massimo stadio!.. ma, sconcertante ancora di più, l’impresa riesce totalmente!.. cosa è avvenuto in realtà?..
G) Tutto quanto di terroristico è avvenuto quel giorno,  faceva parte di qualcuna delle esercitazioni antiterroristiche in corso. Così era preventivato che sarebbero stati dirottati aerei civili ma non era necessario intervenire in quanto era una esercitazione antiterroristica. Gli aerei della guardia aerea erano stati indirizzati altrove nelle esercitazioni e, quelli disponibili non dovevano intervenire in quanto si trattava unicamente di una esercitazione!.. una esercitazione prevedeva che i terroristi piazzassero cariche esplosive all’interno delle torri gemelle e questo, avvenne realmente. A voi le conclusioni.. chi volesse maggiori e dettagliati ragguagli, consiglio il libro: “La fabbrica del terrore” di Webster Griffin Tarpley. Ciò che quel giorno avvenne, supera la fantasia delle comuni persone e realizzò con satanica precisione, la pazzia morbosa di quella classe dirigente che controlla il mondo.
H) Ogni grande strategia, per essere realizzata, richiede il supporto di molteplici altre strategie: quella del compromesso, del ricatto, della minaccia, della disinformazione, della complicità, ecc.. in particolare, evidenzio quella dell’eliminazione. Tra quelli che vennero individuati come terroristi dirottatori arabi, alcuni che vennero definiti suicidi, sono ancora vivi. Alcuni sono stati eliminati ma, soprattutto, sono stati eliminati numerosi testimoni scomodi che tentavano di  contrastare la versione ufficiale dei fatti.
Quanto sopra esposto, evidenzia che questo atto terroristico è stato opera della mafia di stato del governo americano con,  relativo appoggio oltre confine ( pianificazione,  media, appoggio politico e d’intelligence ecc..). l’idea di utilizzare  esercitazioni antiterroristiche con l’intento di realizzarle veramente, non è cosa nuova, questo non è stato l’unico caso. Occorre stare attenti quando sono in corso grandi operazioni di questo genere che, danno luogo alla STRATEGIA TERRORISTICA in veste ANTITERRORISTICA. Gli apparati militari e d’intelligence, non sono al servizio della popolazione; sono al servizio del potere oligarchico che li controlla e che consente a loro di mantenere il potere acquisito. Tutto questo, evidenzia lo stato generale di complicità a tutti i livelli mentre, i politici fanno retorica e demagogia e, papa e  credenti, pregano per la pace!.. i morti però sono reali!.. intanto si palesa una ulteriore  strategia: quella della “STRATEGIA PACIFISTA/GUERRAFONDAIA”. In nome di un futuro di pace, un eterno presente di guerre.
SCOPO DELLE GUERRE: Quando due (o più) parti, sono in guerra; né l’una né l’altra saranno vincenti. Vincerà chi le due o più parti ha fatto scontrare!..
Dalle guerre si esce sconfitti tutti quanti. L’opinione comune, è che a guadagnarci siano le banche e le industrie degli armamenti. Certamente vi è in gioco un importante fine economico; ma occorre porsi una ulteriore domanda: “Siamo certi che il fine economico sia il fine ultimo?.. non potrebbe esserci in gioco una finalità che alle menti comuni sfugge?.. Siamo certi che le menti dirigenti di questo mondo, non siano satanicamente bacate?.. siamo certi che non siano state manipolate?.. siamo certi che ci convenga continuare a dormire?.. meditiamoci. Una strategia (vecchia quanto il mondo) che continua ad essere realizzata e del quale nessuno seriamente ne parla, è quella della “destabilizzazione”. Ogni popolo, per poter progredire, ha necessità di stabilità programmata e finalizzata. Chi ha in mano il potere del popolo, ha tutti gli interessi che regni il caos, disordine, instabilità pertanto, quando nota che la pressione del popolo diventa forte, non aspetta che il popolo agisca, sarà il potere che sobillerà occultamente il popolo ( considerare le ribellioni attuale del nord Africa), lo istigherà ad agire in modo in’opportuno, ne anticiperà le mosse, giocherà come il gatto col topo. Alla fine vi saranno cambiamenti formali, morti reali, e peggioramenti sostanziali. Gli esempi del nord Africa insegnano!.. ora sono più destabilizzati di prima e, i profughi fuggiti, sono andati a destabilizzare i vicini quando questi  già lo erano per i fatti loro. Perché oggi, dopo gli interventi degli alleati in Irak, Afganistan, Libia, Somalia, Albania ecc.. permane lo stato di caos?.. perché  continua la strategia dell’instabilità?..
A conclusione dell’articolo, evidenzio ancora una volta, la disparità tra le forze in campo. Quella offensiva sovrasta e manipola quella difensiva. Quando qualcuno afferma che l’umanità è in preda  ad un piano di manipolazione globale, viene tacciato di catastrofismo, viene definito un complottista. Io sostengo che il complotto esiste. Si tratta solamente di stabilire se, si intende essere obiettivi o meno.

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