Presenze Aliene

martedì 10 maggio 2011

STRATEGIE COMUNI


In MANIPOLAZIONE-3- ho esposto, come si individua la presenza di una strategia di manipolazione in atto. Ricordo: “Una strategia di manipolazione in atto, la si individua mediante l’accertamento dell’uni/direzionalità o prevalenza, degli eventi laddove le possibilità statistiche dimostrano diversamente”. Questo pensiero, va mantenuto costante mentre si va alla ricerca delle strategie di manipolazione esistenti ed attualmente operanti. Il dipanarsi della vita umana, è permeato della presenza di strategie. Dalle più elementari e note a tutti, alle più sofisticate, articolate ed occulte. La più elementare è la singola bugia poi, un insieme di bugie poi, i piani concepiti sempre più approfonditamente per giungere a quello che  i sostenitori dei complotti, indicano come “Il grande complotto” che, per taluni, è creato da un occulto potere terrestre; per altri, questi hanno come genitori, la presenza satanico/aliena. Possiamo pertanto suddividere le strategie in: Comuni o di basso livello, in individuali o di gruppo, in politiche, religiose, militari, economiche, umanitarie ecc.. Nel presente articolo, verranno elencate alcune strategie tra le più comuni.
Strategie comuni  riscontrabili a basso livello:

1.       STRATEGIA DELLA BUGIA o del BUGIARDO: La bugia,(il dire il falso, il mentire) è il primo elemento strategico elaborato dall’essere umano, al fine di manipolare il prossimo. La bugia, è la madre di tutte le forme di manipolazione. La quantità prodotta costantemente dalla nostra civile, ma ipocrita società, è di tipo industriale!… Il bugiardo è l’individuo che se ne serve per far credere ad altri,  ciò che  ritiene per sé opportuno. Questa è la strategia più frequente ed elementare presente nella massa.  Si può considerare la cellula base dal quale poi nascono tutti i corpi delle strategie più complesse. Nel vissuto sociale, si incontrano costantemente dei bugiardi. Essi sono di tre tipi: quelli che mentono involontariamente, quelli che mentono intenzionalmente ma occasionalmente,  quelli che mentono comunque!.. La bugia, si può considerare uno schiaffo alla verità. Ogni persona, quando se ne serve, ferisce la verità e di conseguenza, esalta il falso. Una bugia, è un virus nel corpo collettivo della verità.
2.      STRATEGIA DEL DOPPIO GIOCO: Nel preciso istante nel quale il bugiardo esprime la bugia, esso pone in atto un fronte d’azione che non è quello naturale. Da quel momento, il bugiardo  agirà su due diversi fronti che, potrebbero diventare molteplici. Quell’individuo è diventato un doppio-giochista. Si può essere doppiogiochisti per scelta oppure per imposizione. La coerenza con i propri principi interiori, è scesa a compromessi. Da quel momento, l’individuo non può più esprimere spontaneamente e genuinamente se stesso. In base alle circostanze, una parte di se stesso dovrà essere tenuta nascosta. E’nato il “Bispensiero”..
3.      STRATEGIA DEL NASCONDERE: La strategia del nascondere, si fonda sulla necessità o sulla scelta di nascondere un qualche cosa per trarne dei vantaggi. Questa strategia, nella massa è riscontrabile a tutti i livelli. Va dal bambino che nasconde la marachella, alla ragion di stato che occulta alla massa, la satanica e delinquenziale realtà della classe politica, mercenaria al servizio del potere reale che controlla il mondo. 
4.      STRATEGIA DELLA FIDUCIA: Banale ma frequente. L’impositore (bugiardo) mira ad ottenere credibilità paventando un di lui valore, che non è. Il credente accetta per scontato, che ciò che le è stato detto è vero. Non riesce a comprendere, che vi sono altre tipologie di persone che, abilmente la bugia l’impongono con professionalità. Vedi classe politica, religiosa, delinquenziale ecc..
5.      STRATEGIA DEL BISPENSIERO: L’insieme delle sopradette strategie, elaborate in modo appropriato, danno luogo alla strategia del bis pensiero..”Qui lo dico, qui lo nego..”Con questo termine, George Orwell definisce il pensiero totalitario d’imposizione, sempre e comunque.. che così definisce: meccanismo psicologico che consente di credere che tutto può farsi e disfarsi: la volontà e la capacità di sostenere un'idea ed il suo opposto, in modo da non trovarsi mai al di fuori della scelta ortodossia del momento. Questa strategia di comodo, nel romanzo di Orwell, viene accostata alla logica secondo il quale,“Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato”. Questa strategia è riscontrabile a tutti i livelli.. evidenti comuni aspetti con il nostro attuale governo berlusconiano.
6.      STRATEGIA DEL BLUFF: Ti dice che possiede una certa realtà che non è vera. Il bluff, ad un livello più profondo, mira non a dirti ciò che si vuole che sia, ma a farti dedurre ciò che si vuole. Se il soggetto pensa di vedere più lontano di colui che opera il bluff, chi vincerà il confronto? Si potrebbe dire che il nostro mondo, sotto un certo aspetto, è un mondo di bluffatori. Chi non ha mai bluffato, scagli la prima pietra!..
7.      STRATEGIA DEL:”IO SONO PIU FURBO: ”Tipica di tutti gli individui i quali ritengono  che, ciò che loro pensano, non lo possono pensare anche gli altri. Loro ritengono di vedere più lontano.. Questa strategia, in alcuni casi pare essere valida, ma è generalmente fallimentare. Io ritengo che tutto il pensabile umano, e a disposizione di tutti. Che poi  ci arrivino o se ne servano tutti, è un’altra cosa. La categoria dei più furbi, forse dovrebbero incominciare a pensare che chi è veramente furbo, non fa il furbo in quanto ci potrebbero essere in gioco nella vita, degli elementi che il furbo (illusosi) non ha ancora considerato.
8.      STRATEGIA DELLA DIALETTICA: L’uso della parola con intento di manipolazione, al quale si aggiunge la bugia e al quale si somma la credulità fideistica parziale o totale del malcapitato, con aggiunta del bluff e pensando magari di essere più furbo; da luogo alla già più complessa suddetta strategia. Se poi, si aggiunge disonestà, ipocrisia, retorica, corsi di varia e specifica formazione, fino ad arrivare alla suggestione e all’ipnosi; il piatto è servito.. È puro plagio o manipolazione. Ovviamente come strategia non è più da considerarsi comune, ma va inserita a più alto livello; dove abbinata ad essa, si può  accostare l’utilizzo di mezzi tecnologici, sostanze ottundenti o destabilizzanti ecc..
9.       STRATEGIA DELL’INFORMAZIONE: Presente in ogni  stadio della società sin dal più basso, per salire sino al segreto di stato e oltre. Quando l’informazione è gestita strategicamente e non linearmente in modo corretto, essa è cugina della strategia della bugia ovvero viene meno la veridicità. La manipolazione che si può operare mediante l’informazione è di portata incredibile. In passato  la quantità di informazione che arrivava alla massa era poca se non pochissima. La gente era manipolata mediante ciò che non sapeva o quel poco che sapeva. Ad un certo punto storico, vi fu richiesta  e necessità di informazione e, siccome è in fondo  più facile manipolare le masse con l’informazione  che senza; si pervenne ad essa. L’importante, è che l’informazione sia controllata, gestita o censurata, dosata o usata. L’individuo senza informazioni per quanto può, cerca di ragionare in modo corretto. Vedi saggezza contadina. La  massa venne però informata e si arrivò così ai giorni nostri ove, si scorge che la quantità di informazioni è tale da subissare le possibilità individuali di valutare e dedurre efficacemente. Siamo subissati da informazioni che dicono tutto e il contrario di tutto in un pantano non facilmente districabile. In esso, anche quando la verità è presente, è comunque difficilmente individuabile data la quantità e la contraddittorietà. Ciò è intenzionale e non casuale. Si mimetizza il vero, ma si può sempre dire in seguito (se viene scoperto) che era stato detto ma non notato (Il danno e la beffa).
10.  STRATEGIA DELLA FONTE AUTOREVOLE: Fa seguito alla strategia che manipola mediante l’informazione. L’inganno si basa sull’elemento dell’autorevolezza in gioco; come se questa fosse garanzia di veridicità. (Quando invece è proprio lui che ti fa credere e ti inganna). Esempio: Lo ha detto questo o quel personaggio, questo o quel governo. Spesso sentiamo in televisione: ”Fonti vicine al Pentagono sostengono..” E, ci vogliono pure far credere che tutti ci credono!!.. Lo ha detto il papa.. Ecc.. In numerose circostanze, la fonte autorevole è l’opinionista mercenario di turno, presentato a doc. Dirà e sosterrà esattamente ciò che torna utile al sistema, esattamente come gli è stato ordinato. In taluni casi, l’opinionista è colui che fomenta la contestazione necessaria al fine di generare una azione di cambiamento che, ventilata come miglioria a vantaggio dei gabbati, sarà l’opportunità giustificata per migliorare gli interessi del sistema. Esempio attuale, la caduta di alcuni regimi.
11.  STRATEGIA DEL CONSENSO: Al fine di ottenere il consenso di tanti, si deve dire a tutti che quasi tutti sono d’accordo ( i dissidenti, sono una minoranza irrilevante, Berlusconi insegna), che solo una piccola frangia di contestatori anarchici, terroristi, estremisti non lo è. La stragrande maggioranza che d’accordo non lo è, si convince di essere quella piccola frangia contestataria. Si intimorisce per la sua esiguità numerica, si prosterna davanti alla fonte autorevole che ha riportato l’informazione. Il gioco è fatto. Se qualcuno ancora avesse dei dubbi, con la strategia del discredito o dell’eliminazione, tutto è risolto. Da quando seguo l’informazione, sento parlare di volontà popolare, vengono intervistati personaggi scelti nel mazzo. La mia opinione non è stata mai richiesta ne, l’ho mai sentita esprimere pubblicamente da altri. Se poi vado io a sentire   l’opinione di altri, scopro  che tra di loro, molti la pensano come me.
12.  STRATEGIA DEL SONDAGGIO E DELLA STATISTICA: Teoricamente ineccepibile; mediante un sondaggio a campione, si può stabilire quale è l’orientamento della massa. Per la statistica poi, mediante dei dati, se ne deducono altri. Se lo scopo dei sondaggi e delle statistiche fosse  quello di mettere sulla carta la realtà riscontrata; allora andrebbero bene. Se invece lo scopo è quello di dimostrare ciò che in realtà non è (secondo la strategia del consenso) allora, tutto male. Esempio: In Italia ci sono 50 milioni di abitanti e, settimanalmente vengono mangiati 50 milioni di polli. In base alla logica statistica, ogni italiano mangia un pollo alla settimana. Questa è la realtà presentata(se così fa comodo). Io dico che Ferrara, Berlusconi o Napolitano e, come loro molti altri, mi forniscono l’impressione che ne mangino più di uno. Siamo sicuri che qualcuno non rimanga senza?.. E’ corretto l’uso della statistica; o mira  a far credere?
13.  STRATEGIA DEL”SILENZIO = ASSENSO”: Perfida elaborazione speculativa; che gioca a proprio vantaggio, noncurante del fatto che ogni persona la individua e la disprezza. Abbinata di recente alla questione della donazione di organi, dimostra quanto grandi devono essere gli interessi di mercato. Non sono contro la donazione degli organi; sono contro le furberie di sistema.
14.  STRATEGIA DEL COINVOLGIMENTO: Il governo italiano ha  stabilito di essere a fianco degli Stati Uniti  nella guerra contro l’Irak. I burattinai della politica italiana hanno sul momento, chi più  chi meno, dichiarato che il popolo italiano era compatto nel credere opportuna la guerra. Caro signor presidente della repubblica; tu hai parlato a nome mio! Lo accetto, tu mi rappresenti. Ma tu come ti permetti di dire che io voglio la guerra e mi coinvolgi, quando non è vero?.. Ho chiesto ai miei vicini di casa e, anche loro erano contrari. Tu non hai rappresentato tutti gli italiani. Tu hai rappresentato tutti quelli che la guerra la volevano  per interesse o per credulità da voi costruita ed imposta. Ora che la guerra dimostra la sua realtà; con quale dignità ti fai vedere in pubblico? Le tue affermazioni erano false, i morti sono veri!.. Vergognati.
15.  STRATEGIA DEL BASTONE e della CAROTA: La bugia, è  l’elemento base della manipolazione e, la sua messa in atto, avviene principalmente col mezzo verbale, poi ne seguono altri. Se il mezzo verbale, non riesce ad ingannare il malcapitato; il manipolatore ricorre ad altri mezzi a sostegno. Il principale è quello dell’uso della forza e, per conseguenza, quello del dolore e della paura. La strategia del bastone e della carota, è un esempio illuminante. Il conducente del carro, lega una carota ad un filo appeso in punta ad un bastone. Seduto sul carro, pone il bastone sopra il cavallo e, con la carota che gli sta davanti al muso. Il cavallo deve scegliere se tirare il carro per raggiungere la carota che non raggiungerà mai (la bugia) in quanto essa si sposterà in avanti alla stessa velocità in cui lui tira il carro; oppure scegliere di tirare il carro in quanto se lui non insegue la carota, il conducente scarica il bastone (la forza) sulla sua schiena. E’ come scegliere tra la padella e la brace.. E’ come se il pescatore dicesse al pesce che non abbocca, “Tu pesce hai capito che questa è un’esca, ma ora devi scegliere se preferisci abboccare o preferisci che io usi il tritolo.. anzi, mi dai fastidio con il tuo ostruzionismo paesano , vedi di saltare direttamente in pentola!…
16.  STRATEGIA DELLA POVERTA': La povertà della massa, è la caratteristica prediletta dal potere oligarchico che controlla il sistema vigente. Il povero di pane, andrà costantemente alla ricerca di esso e di conseguenza, non avrà tempo e forze da indirizzare agli obiettivi meno immediati. Sarà costretto ad accettare ogni genere di compromesso (Ved. str. del compromesso) ed essendo in competizione con altri poveri, dovrà abbassare maggiormente le sue pretese (ved. str. del ribasso) ; con grande soddisfazione degli illuminati padroni del sistema.
17.  STRATEGIA SALI-SCENDI: Se sei nel mare, o impari a nuotare o, puoi provare a berti tutta l’acqua. Se sei a confronto con altra persona; puoi o crescere tu o, far scendere l’altra, tirandogli del fango. Spesso il mulo dà dell’asino al cavallo; nel tentativo di mascherare la sua realtà. Figli con aspetti fisici o mentali che non condividono, incolpano i genitori di averli fatti così. Diminuendo il merito dei genitori, aumenta in proporzione il proprio.
18.  STRATEGIA DELL’APPARENZA: In un mondo logico e coerente, ciò che dovrebbe essere importante e quindi prevalente sarebbe la verità; o quantomeno quella che si ritiene tale. In un mondo ipocrita invece, ciò che prevale è “ciò che pare essere”. Nel nostro mondo ipocrita, ciò che prevale è l’apparenza. Della sostanza pochi si preoccupano. Apparire è più importante di essere. Si va da chi si tinge i capelli, a chi parla di pace fomentando la guerra. Dall’apparenza della posizione sociale ( casa, auto, barca e.. debiti), alle frequentazioni (conferenze, cerimonie, manifestazioni). Bush ha fomentato la guerra in Irak in nome della pace. Putin condanna la guerra perché è pacifista. Il Papa, in apparenza  contrario alla guerra, riceve  Bush e Putin e, questi gli baciano la mano. Nei paesi dell’est Putin fa la guerra, Bush è contrario perché pacifista. Il Papa pacifista, riceve  nuovamente Putin e Bush. La gente acclama!..
19.  STRATEGIA DELLA NECESSITA’: Se io vendo vetri, ho la necessità che altri abbiano la necessità di comprare  vetri. Nel caso che pochi abbiano necessità di acquistare i miei vetri, io incomincio a sperare che i vetri degli altri si rompano, poi incomincio a pregare Dio che ne rompa qualcuno, poi (non essendo esaudito) incomincerò a rompere qualche vetro. La faccenda si farà pericolosa, quindi andrò alla ricerca di individui che per mangiare, si trovino nella necessità di dover accettare il compromesso di rompere vetri per il mio interesse. L’esempio dei vetri, è solamente la punta dell’iceberg. Il principio dello sfruttamento della difficoltà altrui ( il tizio che ha bisogno del vetro e, il tizio che ha necessità di mangiare), se visto a 360° nella realtà umana, evidenzia  la sua dimensione la quale, è impressionante. Fin dai livelli più bassi della società umana, ( la donna che per necessità accetta il compromesso, l’operaio che si presta oltre il lecito, il politico che, avendo necessità ideali od egoistiche di affermazione, diventa poi ricattabile, la strategia compare anche nei rapporti sentimentali ecc.. La si riscontra a livello di manipolazione di massa. Tutto ciò che è necessità, reale, fittizia o creata, può essere oggetto di speculazione strategica.
20.  STRATEGIA RACCOMANDATI: Se vuoi inserirti nella società, se vuoi trovare un posto di lavoro, se hai bisogno di permessi o autorizzazioni; sembra che nulla si possa avere se non vi è qualcuno alle nostra spalle che, apre le giuste porte, olia i giusti cardini, pone la domanda sulla scrivania nella giusta posizione ecc.. Chi sono coloro che raccomandano altri? A basso livello, qualsiasi burocrate o dipendente già inserito; può facilitare il procedere altrui. A livelli più alti? Anche a livelli più alti, il già inserito può facilitare altrui inserimenti; ma con la differenza che esso è un uomo che ha già superato il precedente esame per essere un uomo fidato del “sistema”. Questa caratteristica gli consente da parte del sistema, di inserire nuovi elementi nel sistema, nell’interesse dello stesso. Quante volte, di fronte alla necessità, ci si è sentiti dire: lei, non conosce nessuno che conta? Quelli che contano, sono i boss del sistema (mafioso). La strategia delle raccomandazioni, serve come forma controllata di reclutamento del personale necessario al sistema. Ovviamente, nulla viene dato per nulla. In cambio il raccomandato deve dare delle garanzie più o meno compromettenti. Queste genereranno, una dipendenza dal sistema..(vedere str. della dipendenza)
21.  STRATEGIA DI MERCATO: Non esiste una strategia di mercato; ne esistono invece una infinità. Ogni ambito ha le sue e, molte sono le stesse che in seguito verranno vagliate. Ogni strategia che tenda ad ottimizzare gli interessi di una parte in gioco; può essere detta “strategia di mercato”. Mi limiterò quindi, ad esporre una tipica strategia di mercato attualmente attiva ed operante. La strategia di mercato dei diamanti che, pochi conoscono. I diamanti sono dalla massa, considerati preziosi in quanto rari. Il loro prezzo è determinato dalla rarità e quindi dalla quantità posta sul mercato. Il diamante si forma in natura, per effetto del carbonio concomitante con una forte pressione che, è presente unicamente a certe profondità della Terra. Gli sconvolgimenti tellurici, portano in seguito il diamante verso o in superficie. Prima che si scoprissero i diamanti in Sud Africa, essi erano relativamente rari in Europa. La gestione oculata che mirava a valorizzarli al massimo, faceva sì che il prezzo fosse facilmente mantenuto alto. Quando divenne noto che in Sud Africa vi erano ricchi giacimenti e che quindi si sarebbe creata una inflazione di mercato; i maggiori commercianti di diamanti che erano gli stessi signori padroni del sistema bancario; corsero ai ripari. La famiglia dei Rothschild inviò in Sud Africa tale Sir Cecil Rhodes, primo ministro britannico, con l’intento di egemonizzare e controllare tutta l’estrazione dei diamanti al fine di poter ancora vendere i diamanti come rarità, quando invece la quantità vera avrebbe fatto crollare i prezzi. Il Rhodes, mediante la sua cricca, scacciò piccoli proprietari di zone diamantifere, da altri comprò e, in sostanza creò il monopolio dei  diamanti “De Beer”. L’estrazione avanzò, si crearono grossi stoccaggi di diamanti del quale la gente non sa nulla. Essi vengono immessi sul mercato nella misura che consente il mantenimento del prezzo alto. La strategia di mercato ha dato i suoi frutti. Oggi si dice che un diamante è per sempre e la gente ci crede. Se un diamante non fosse per sempre, oltre a dover fare i conti con il deprezzamento da abbondanza, dovrebbero fare i conti anche con il deprezzamento da abbondanza di ritorno sul mercato dell’usato!..
22.  STRATEGIA DELLA FORZA: L’utilizzo della forza come mezzo di persuasione, trova applicazione in tutti gli ambiti umani. Si va da quello famigliare a quello lavorativo, da quello militare a quello religioso ecc.. A seconda della necessità o circostanza, il suo dosaggio è diverso ed è da porsi in relazione al grado raggiunto di civiltà o meglio, di inciviltà. La forza, può essere usata sia da chi è più debole che da chi è più forte. Ovviamente i risultati saranno diversi e ovviamente, vanno considerati anche gli altri fattori in gioco (astuzia, circostanze, grado di moralità ecc.. ). Generalmente però, prevale la forza maggiore quindi se sono il più forte, addirittura posso fare a meno di tante altre strategie, posso fare a meno della diplomazia, della forma estetica dell’evento, dell’approvazione altrui in quanto, posso permettermi di non rispondere a nessuno. Bush, chiamato di fronte alla commissione stragi che indaga sugli atti terroristici delle torri gemelle e dell’attentato al Pentagono; si è rifiutato di giurare che avrebbe detto la verità e, ha preteso di essere ascoltato dalla commissione “a porte chiuse”. Nessun microfono o testimone esterno doveva essere presente.. Viva la democrazia!…. ma la strategia della forza bruta, ha delle controindicazioni. Essendo essa palese, genera consapevolezze in chi è interessato e di conseguenza, reazione.


Termino questo elenco di strategie, prevalentemente comuni, evidenziando il fatto che tal’une strategie sono comuni a tutti i livelli. Cambia la forza in campo che l’impone. Soprattutto, diventa difficile individuarle adeguatamente, quando si intrecciano molteplici strategie contemporaneamente. Faccio notare ancora, come l’informazione relativa alle difese che  il comune cittadino avrebbe necessità di possedere; non vengono diffuse in modo adeguato. Per il benessere di sistema, l’importante è sempre e comunque  che  l’individuo continui a credere, come Pinocchio appunto!..  

Nessun commento:

Posta un commento