Presenze Aliene

giovedì 26 gennaio 2012

2-FOTOGRAFIA ALIENA

Foto 13: Inviata da Cisternino (BR), scattata in data 20/10/2011 alle ore 20,00 circa. Si potrebbe pensare che si tratti di comuni ORBS e, di fatto lo sono; ma la particolarità consiste nel fatto che essi non sarebbero stati fotografati casualmente, ma intenzionalmente. Questo dichiarano i testimoni presenti al momento della fotografia. In questo caso, l’orb più luminoso sarebbe stato fotografato poichè visibile a occhio nudo. Qualcuno avrebbe visto vagamente anche quello di sinistra. Gli altri orbs presenti compaiono invece solamente nella fotografia. La fotografia è interessante; poichè confermerebbe quanto da me più volte sostenuto ovvero: la visibilità ad occhio nudo degli orbs e la possibilità fotografarli; dipende dal loro grado di densità materiale o di frequenza. A mio parere possono raggiungere consistenza materiale in molteplici aspetti di carattere ufoidale e non solo. Il particolare ingrandito è tratto dalla foto 14 a scopo di comparazione per evidenziare che è lo stesso della foto 13 e, certamente non deve far pensare ad un disco volante visto da sopra.



Foto 14: La foto è stata scattata appena dopo la foto 13 e, con l’intento di centrare quanto si vedeva. Ciò avvalora quanto detto.


Foto 15: Da Carmagnola il 22/10/2011: con sorpresa un reale o apparente disco volante di tipo adamskiano. Quello tipico con le sfere sottostanti. Le foto che lo riprendono sono due e ciò, avvalora quanto presentano.




Foto 16: Inviata da Silvia Somà, scattata nella zona di Volpiano (TO) 15/8/2011. Forte presenza di scie chimiche persistenti. Il sole in quel momento posto in una certa posizione rispetto a esse, genera quello che alcuni definiscono effetto prismatico. Ovvero un riverbero o effetto arcobaleno. Interessante la foto. Sconcertante l’operazione scie chimiche per il suo costo e, per l’omertà che mantiene l’evento nell’oblio dell’informazione.


Foto 17: Foto scattata da A.D. in Val Grande di Lanzo. La presenza che compare nella foto, non è stata notata al momento dello scatto, pertanto è casuale. A mio parere, si tratta di una particolare tipologia di Rods. Interessante anche la presenza di un qualcosa che pare sfrecciare verso il basso.


Foto 18: Ho ricevuto dalla signora Nucci il seguente messaggio che verbalizza la  testimonianza sua, circa la visione di evento insolito di carattere ufologico. Ecco la trascrizione dopo averla sentita:
Oggi 8 Luglio 2011 alle ore 11,45 ero in spiaggia a Ceriale, SV. Ero distesa guardando il cielo e vedevo il sole che a tratti usciva da dietro le nuvole. Con me vi era mia nuora quando improvvisamente noto che il sole si muoveva mentre le nuvole erano apparentemente ferme. Sono rimasta sconcertata mentre il sole spostandosi abbastanza velocemente arrivava sopra il mare e risaliva come una saetta su nel cielo. Ciò che mi sconcerta, è che il posto dove avevo visto il sole a tratti tra le nuvole prima che si spostasse; non poteva esserci in quanto, ci arriva unicamente nel tardo pomeriggio!.. Ciò che ho visto sembrava essere il sole ma, la cosa non è possibile. In quel momento il sole vero nella posizione naturale, era dietro le nuvole, in altra posizione e, non visibile.
Non posso confermare o smentire quanto segnalatomi. Posso ricordare però, che il fenomeno dei due soli è stato testimoniato più volte nel corso della storia. Nel caso vi fossero testimoni dello stesso evento o  similari; sono invitati a farsi sentire.


Foto 19: Inviata da Carlo G.; dimostra come nel cielo si possono riprendere un’infinità di presenze, non facilmente spiegabili o catalogabili.


Foto 20: Marcello invia la seguente foto, scattata con l’intento di riprendere anomali scie chimiche. La presenza ingrandita non è stata vista a occhio nudo. Si potrebbe frettolosamente ipotizzare che si tratti di un insetto; ma ciò non sarebbe provato. A mio parere, si potrebbe ipotizzare tale presenza tra le entità “Beta”. Vedere: Entità Beta del presente blog. http://presenze-aliene.blogspot.com/2011/02/entita-beta-1.html




Foto 21: La foto n.20, visionata da Davide Serra, ha suscitato l’affermazione che si tratti di un banale moscerino. A mio parere, quando una macchina fotografica in automatico fotografa lontano (in questo caso le nuvole); non può riprendere in modo così netto un moscerino che, per essere di quelle dimensioni dovrebbe essere molto vicino all’obiettivo e, ripreso in altra modalità o impostazione della fotocamera. A causa del dibattito generatosi e, con l’intento di capire, ho cercato di trovare foto soddisfacenti di moscerini. Non è facile fotografarli con buoni risultati. Con l’immagine n.21, ho compiuto una comparazione tra un comune moscerino dei funghi, la presenza della foto n.20, su uno sfondo di foto di uno sciame di moscerini, peraltro già ripresi molto bene. Il dibattito resta aperto. Chi avesse prove certe che la presenza della foto 20 è un moscerino, si faccia avanti. Io non nego che potrebbe sembrare un moscerino; ma anche una scimmia assomiglia a un uomo!..Ricordiamoci sempre però, che un moscerino si può vedere a occhio nudo ma, le entità Beta no e che, per comprendere la differenza tra le entità Beta e i moscerini, occorre riprenderli con la videocamera.



Foto 22:Di D.Giacoletto. Mi è capitato più volte di sentire affermazioni testimoniali; circa l’aver visto una nuvola uscire dal terreno. In alcuni casi la nuvola non è vista a occhio nudo, ma viene fotografata e già, al momento dello scatto  è visibile sul display come, nel caso della foto seguente. Personalmente, ma senza prove; mi viene da ipotizzare che si tratti di gas pesante. Nelle occasioni in cui ho eseguito più scatti fotografici; ho visto che sale lentamente, diradandosi e prendendo colorazione violacea. In tutte le occasioni di ripresa, ho notato che si era nel periodo freddo.


Foto23: Foto inviatami da Bruno I. Sarebbe stata scattata da suo cognato nella zona di Massa. Interessante il fatto che l’oggetto ripreso era visibile, fermo e la foto intenzionale.  La colorazione rossastra è dovuta alla digitalizzazione di vecchia foto stampata. (Presumibilmente negli  anni 70)


Foto 24:Foto inviata da G. scattata 6/1/2012 presso il lago di Candia; mostra due tipologie di presenze che di solito sono riprese meglio di notte.


Inviate le  vostre foto; se meritevoli vi saranno pubblicate





mercoledì 18 gennaio 2012

LA LUNA

LA LUNA



Luna beffarda Luna,
                                           che dal ciel ci guardi,
              scuoti i cuor
                                           di questi uomini sordi!


IL SUOLO LUNARE: La prima considerazione riguarda i crateri dell’anomalo suolo lunare. Sulla terra, il cratere che si forma per impatto da meteorite, tiene conto di alcuni valori essenziali per la valutazione ovvero, la consistenza del suolo impattato, la dimensione del corpo precipitato, della sua consistenza e velocità e, l’angolo d’incidenza. Più l’angolo d’incidenza è perpendicolare rispetto al centro della Terra; più grande è l’effetto dell’impatto. Più grande il corpo, con forte incidenza, più profondo il cratere e più alti i bordi che si creano. Ci è sempre stato detto che la Luna è costituita di materia similare a quella solida terrestre. Ora osserviamo la foto uno della Luna:
I crateri presentano una'anomalia esteticamente visibile con un minimo di attenzione. La stragrande maggioranza dei crateri evidenzia una profondità costante e uniforme. Non vi è rapporto tra la dimensione del cratere e l’altezza dei suoi bordi. La Luna si comporta come se fosse costituita da uno strato penetrabile (di poca profondità e non costantemente uguale) che, quando colpita, genera il bordo dei crateri e, da un sottostante livello d'impenetrabilità che per giunta, si spoglia completamente all’impatto del meteorite! Foto due.



L’osservazione distaccata e imparziale, fa pensare ad un corpo impenetrabile sul quale si è creato, per effetto deposito dei corpi su di essa caduti, uno strato penetrabile che genera i crateri ma, non secondo la logica terrestre! La versione e spiegazione ufficiale è che in passato la Luna potrebbe avere avuto intensa attività vulcanica e che pertanto il fondo piatto dei crateri è dovuto alla solidificazione del magma liquido disposto ovviamente in modo piatto?! Soddisfa la spiegazione? A me pare proprio di no. Chi fosse in grado di fornirne le prove certe, è invitato a farlo.

MOTI LUNARI E IMMOBILITA’


    1. Rivoluzione intorno alla Terra: Percorso ellittico con distanza media dalla Terra di 284.000 KM. La velocità è incostante a causa delle interferenze o interazioni gravitazionali della Terra e del Sole e varia del 25%, mentre quella della Terra intorno al Sole varia del 7%.
    2. Rotazione sul proprio asse: Nonostante la Luna faccia vedere a noi terrestri sempre la stessa faccia; non significa che non gira sul proprio asse. L’apparente non rotazione viene generata dal fatto che la Luna gira con rotazione sincrona rispetto alla Terra.
    3. Moto sincrono: Dicasi il movimento combinato tra rotazione e rivoluzione per cui, la Luna volge verso la Terra, sempre la stessa faccia. Pertanto, da Terra, dovremmo poter vedere sempre e soltanto il 50% della superficie lunare. Non è realmente così, giacché la Luna è sottoposta a due particolari oscillazioni, una in longitudine e l'altra in latitudine, che consentono di vederne un po' di più ovvero circa il 59%. Tali oscillazioni sono detti moti di librazione e sono di tre tipi.
    4. La librazione in latitudine, consente di vedere il nostro satellite "un po' più sotto" e "un po' più sopra" rispetto alla visione normale e, è dovuta al fatto che l'asse di rotazione lunare non è perfettamente perpendicolare al piano dell'orbita lunare. Se così fosse, vedremmo il nostro satellite sempre parallelamente al punto dell’equatore e invece a volte lo vediamo da più in basso e altre volte da una posizione più alta. L'inclinazione dell'asse di rotazione lunare rispetto al piano dell'orbita è di 6° 40'.
    5. La librazione in longitudine invece, ci consente di vedere zone "laterali" aggiuntive a quelle abituali.
    1. La librazione parallattica è l’effetto generato dalla posizione di osservazione. La rotazione terrestre fa variare il punto di vista di una quantità uguale alla "parallasse lunare" che è circa 1° (la parallasse è l'angolo sotto il quale dalla Luna si vede il raggio terrestre). Pertanto potremo osservare al sorgere della Luna, parte di superficie oltre il lembo Est e al tramonto un po' verso il lembo Ovest.
    2. Rivoluzione tropica: La rivoluzione tropica, è il tempo che la Luna impiega a passare due volte sul “punto di ariete” e dura 27,32158 giorni.
    3.  Il giorno lunare è il tempo intercorrente tra due passaggi lunari sullo stesso meridiano terrestre, e varia all'interno della lunazione (mese lunare). La durata dei giorni lunari di un'intera lunazione supera di cinquanta minuti la durata del giorno solare, giacché durante una rivoluzione sinodica la Luna esegue sulla volta celeste un giro in meno del Sole. Vuol dire che il passaggio della Luna sul meridiano di riferimento tarda ogni giorno di cinquanta minuti medi: se un giorno la Luna transita alle 23:50, il giorno solare successivo non transiterà mai sul meridiano, poiché lo farà il giorno dopo ancora alle 00:40. L'assenza di passaggio accade in prossimità della Luna Piena.

    LA MASSA LUNARE: Corpo solido con diametro pari a Km 3.476. Tracce di acqua e di ghiaccio. Bassissima atmosfera. La densità materiale della Terra è stabilita con valore 5,52, mentre quella lunare è 3,34. Pertanto la densità materiale media della Luna, è poco più della metà di quella terrestre. Considerando che la Terra è costituita da un’alta percentuale di massa d’acqua; ne consegue che la differenza rispetto alla densità della Luna attrae attenzione, induce sconcerto e riflessione. Curioso poi il particolare secondo il quale, il centro della massa lunare non corrisponde al centro geometrico ed è spostato di due Km verso la direzione della faccia che noi vediamo. Generalmente quest'anomalia non è  menzionata e pertanto mai spiegata. Questa pare a me, una anomalia di non poca importanza.

    LA MATERIA LUNARE: Ufficialmente è dichiarato che la Luna è costituita da materiale similare a quello terrestre, seppure nella sua diversità. Mediante missioni lunari, del materiale lunare sarebbe stato portato sulla Terra e questo  confermerebbe quanto detto. Che il materiale in questione sia realmente di provenienza lunare è  da dimostrare (Vedere libro “Non siamo mai andati sulla Luna”). Accettando comunque che sia lunare; resta da stabilire per quale motivo  materia lunare, similare a quella terrestre, esprime una densità complessiva tanto diversa. La Luna è porosa al suo interno? Vuota? Gassosa? A cosa è dovuta questa sua impenetrabilità, nonostante sia di densità materiale media minore?

    CONSIDERAZIONE UNO: La Luna compie contemporaneamente tutta una serie di movimenti (moti). Contemporaneamente si trova inclusa dentro tutta una serie di forze gravitazionali generate dagli altri corpi del sistema solare (vedere effetto marea e da rotazione della Terra, interferenze gravitazionali ecc.). Qual ora consideriamo che la sua massa è sbilanciata rispetto al centro geometrico. Qual ora consideriamo l’anomalia della sua densità materiale; possiamo insospettirci del fatto che tutto questo squilibrio, finisce con l’esprimere l’equilibrio assoluto generando, la sua immobilità per quanto riguarda la faccia lunare costantemente sempre rivolta esattamente nello stesso modo verso Terra?.. Non ho mai riscontrato nei mezzi d’informazione, la volontà di spiegare in modo razionale e convincente quanto esposto. Nel caso qualcuno voglia provarci, io attendo. Intanto attrae la mia attenzione, il fatto che la Luna si comporta come se al suo interno esistesse un meccanismo in grado di padroneggiarne la posizione rispetto alla necessità di avere sempre un suo ipotetico occhio che controlla costantemente la Terra.

    CONSIDERAZIONE DUE: La Luna è costantemente rivolta con la stessa faccia verso la Terra; pertanto nel caso vi siano stati asteroidi che l’abbiano colpita sul suolo a noi in vista; significa che provenivano dalla direzione terrestre. Nel caso però che un asteroide fosse arrivato da tale direzione, l’atmosfera terrestre lo avrebbe deviato con un effetto scudo, così come devia quelli indirizzati alla Terra. Come si spiegano i crateri lunari al centro e pertanto perpendicolari rispetto la linea Luna-Terra? Certo si può spiegare sostenendo, che in precedenza la Luna era in altra posizione; ma questo va ad aumentare il dubbio circa la sua attuale immobilità di faccia. Certo la faccia potrebbe essere colpita da corpi provenienti dalla direzione Terra, ma non con l’angolo di tangente perpendicolare alla linea Terra – Luna; in questo caso però i crateri dovrebbero manifestare la non simmetria dei bordi a causa dell’impatto strisciato o quasi.

    LA PROVA: Siamo andati sulla Luna?
    La prova certa che noi  siamo andati sulla Luna, non ci è stata fornita. Neppure però, abbiamo la prova certa che non ci siamo andati. Certamente, se noi terrestri fossimo andati sulla Luna; una prova l’avremmo prodotta e sbandierata in tutte le occasioni possibili. Il minimo che si sarebbe potuto produrre come prova, sarebbe stato creare un qualcosa che, depositato sulla Luna nel punto di atterraggio, ne avrebbe confermato l’allunaggio. Le bandiere degli Stati Uniti presentate come prove, hanno troppe caratteristiche di falso e, alla fine, non confermano nulla.



    Due astronauti di uguale statura, producono ombre la cui lunghezze sono decisamente diverse. (Apollo11)
    Bandiera la cui asta è più alta dell’astronauta; ma che produce ombra lunga esattamente come quella dell’astronauta. (Apollo12) 
    Bandiera che non produce ombra mentre tutto il resto sì. Ecc.. 


     


    Per fornire una prova credibile ed eliminare ogni dubbio; si sarebbe potuto pensare ad uno strumento che, emettendo un radiosegnale, per un certo numero di anni ne avrebbe segnalato il punto preciso. Oppure ad una fonte luminosa visibile da terra. Oppure un’apparecchiatura di ripresa video e trasmissione a terra ecc.. Perché nonostante tutta la propaganda lunare di allora, non ci si è garantita la prova?Certamente sarebbe stato possibile creare un falso segnale, inviando un radiosegnale o una fonte luminosa mediante una sonda; il problema però sarebbe stato farlo atterrare esattamente nel punto dove si era affermato che fosse avvenuto l’allunaggio.

    IL CAMBIO DI FINALITA’: Negli anni 60’ e seguenti, (sino alla rinuncia della conquista lunare, avvenuta affermando che l’obiettivo era stato raggiunto; che il costo in vite umane e in denaro era troppo grande per continuare), veniva esaltata l’iniziativa della conquista lunare. Già si propagandava il turismo lunare e già vi erano richieste di adesione. Poi, all’improvviso, un repentino cambio di rotta! Ci venne detto che la morte di alcuni astronauti giustificava la rinuncia; era insomma il rispetto della vita umana la motivazione. Alcuni anni dopo però, altrettanto rispetto della vita umana non si è vista con la guerra in Irak, in Afganistan ecc. Neanche la motivazione economica regge, visto dove è stato indirizzato il denaro! Quale fu la vera causa che generò la rinuncia?

    CONCLUSIONE: Di verità circa la missione Luna; probabilmente a noi, ne è stata detta poca. Qualcuno sostiene che quanto propagandatoci aveva unicamente il fine dell’affermazione rispetto ai sovietici in fatto di prestigio. Anche i sovietici però hanno rinunciato alle missioni lunari! Dove è finito  il loro prestigio? Ci era stato detto che la NASA era l’ente spaziale per eccellenza e che rappresentava l’umanità. Perché allora, in un periodo di centralizzazione da ideologia mondializzazione; sono aumentati gli enti  di ricerca spaziale? (vedere elenco “enti spaziali” in internet) In tutto questo; cosa centra la Specola vaticana?  E, per chiudere; siamo certi che la Luna non abbia altri segreti?

martedì 3 gennaio 2012

LA SACRA DI SAN MICHELE

La sacra di
 SAN MICHELE




Uno dei posti più suggestivi e piacevoli da visitare in Piemonte, è la Sacra di San Michele. Qui, dalla cima del Monte Pirchiriano, si respira la storia da panoramica posizione. Le rovine restanti sul lato a strapiombo sulla valle, testimoniano la finalità per il controllo militare che ebbe nella fase iniziale. Alla fine del primo millennio, si sviluppò l’aspetto monastico dopo una prima idea di realizzazione sul monte Caprasio. Ho tratto dal libro di Attilio Zuccagni Orlandini “Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue isole  “ Volume terzo-Pag. 169/170 :

Cambiò poi il buon Vescovo (Annuncone l’allora vescovo di Torino) di pensiero, e non più sul Caprasio ma sulle cime del Pirchiriano edificò il tempietto al Santo Arcangelo. Quel vertice alpino ferì non molto tempo dopo la vista e l’immaginazione di un Barone di Francia, reduce da Roma in Alvernia con Isergarda sua moglie. Era questi Ugone Marino, detto “decousu”, Signore di Montebuono, cui il Papa Giovanni XIII aveva assoluto da gravi colpe, forse con ingiunzione di fare alcuna cosa in onore della chiesa. Giunto Ugone a Susa stabilì d’accordo con Isergarda, di fare edificare un Monastero sul Pirchiriano presso l’Oratorio S. Michele: il marchese Arduino che risiedeva in Avigliana annuì alla domanda dei due coniugi; un Monaco di nome Adverto fu designato per sopravvedere alla fabbrica; poi Annunco o Annuncone  Vescovo di Torino consacrò il Santuario appena terminato, ed il pio fondatore, ritornato qualche tempo dopo di Francia con molte ricchezze, acquistò da Arduino il Villaggio della Chiusa e i circonvicini terreni, dotandone i Benedettini già chiamati ad abitare il nuovo Monastero. Adverto  fu eletto a primo Abbate, e la santa vita di esso e dei primi suoi successori procacciò tale e tanta celebrità a quel sacro chiostro, che per lungo tempo concorsero a gara Imperatori, Re, Duchi, Marchesi, Conti, Prelati ad impinguarlo di amplissime possessioni e di ricche rendite, cedendo al medesimo giurisdizioni, castella, chiese ed altre abbadie ancora..ecc..

Il presente articolo però, non mira ad altra informazione che già abbonda; ma ad attrarre l’attenzione su alcuni particolari “alieni” (estranei) come si conviene al presente blog.

IL PORTALE DELLO ZODIACO: All’interno della Sacra, un ripido scalone detto “dei morti”, porta al piano superiore sbucando su un terrazzo dal quale poi, si entra nel luogo di culto. In cima allo scalone è posto il così detto “Portale dello zodiaco”. Esso attrae immediatamente l’attenzione poiché le rappresentazioni floreali, mitologiche, esoteriche, astrologiche, prodotte con abile maestria, poste in un punto di passaggio obbligato; s'impongono. Osservando il portale dall’esterno (foto sottostanti 2 e 4), pur apprezzandolo per il valore artistico e simbolico; non può non sorgere il dubbio che il portale non sia in sintonia con il resto dell’ambiente. Si ha la sensazione che esso sia stato prodotto altrove per altro obiettivo, in seguito recuperato e posto in loco.  Qualcuno sostiene che in precedenza facesse parte del “Sepolcro dei Monaci”. Da qui recuperato e posto dove si trova ora. Interessante sarebbe sapere chi, ordinò l’esecuzione del portale e, perché così.


Estrapolo da “Il portale dello zodiaco” a cura di Primo Casalini:
Conosciamo il nome dell’autore del portale. Difatti su una lesena c’è la scritta: “Vos qui transitis sursum vel forte reditis / vos legite versus quos descripsit Nicholaus” (Voi che salite, o per caso discendete, leggete i versi che scrisse Niccolò). Sullo stipite delle costellazioni, c’è n’è un’altra: “ Hoc opus hortatur saepius ut aspiciatur” ( Quest’opera spinge ad osservarla ripetutamente). Ed ancora, su altre lesene: “ Hoc opus intendat quisquis bonus expendat / Flores cum beluis comixtos cemitis” ( Osservi quest’opera chiunque, capace, ne misuri il valore; vedete fiori frammisti ad animali), e “ Hoc opus intendat quisquis bonus /  exi.. (exit et entrat)” (Volga la sua attenzione a questa opera chiunque, capace, esca ed entri). Quindi, c’è piena coscienza del valore della propria opera da parte dell’artista, ed è una coscienza rivolta ad attirare l’attenzione di chi visita la chiesa.
Di Nicholaus abbiamo notizie abbastanza precise. E’ un architetto-scultore che lavora alla Sacra negli anni 1114-1120, alla Cattedrale di Piacenza dopo il 1122, che incide il suo nome a Ferrara nel 1135 (nel portale del Duomo di cui fu anche architetto), e nel 1138 lavora al portale di San Zeno a Verona. 


Una domanda comunque permane: vi è certezza che l’artista originario sia veramente Nicholaus e non, che lui intervenne su di un lavoro precedente?. L’intento del presente articolo però, non è il portale in toto; ma alcuni suoi curiosi particolari:

LA TESTA DEL VESCOVO: La rappresentazione del segno del cancro, presenta una interessante curiosità (particolare A dell’immagine sottostante), in quanto se viene capovolta “B”, è la perfetta faccia di un vescovo con tanto di copricapo, bocca aperta, ghigno  e sguardo emblematico!.


Ritenete che ciò sia frutto di pura casualità, è arduo; si tratta della personale bizzarria dell’artista che l’ha prodotta?.. si è inteso ironizzare su di un preciso vescovo?.. Forse non lo sapremo mai, certo è che l’immagine pare raffigurare meglio un vescovo che non il segno del cancro. Un eventuale tentativo di comprenderne il significato, ci porta a ricordare il tempo nel quale l’opera artistica è stata prodotta.  Siamo nel periodo storico nel quale le figure dei vescovi hanno un potere enorme. E’ il periodo delle investiture imperiali dei vescovi/conti e di una particolare debolezza politica e morale della chiesa. L’imperatore (Ottone I) aveva facoltà d’investitura (temporale) mediante la spada e quindi assegnava il titolo di conte e, mediante l’anello e il pastorale assegnava il potere ecclesiale di vescovo. In quel momento i vescovi erano personaggi dal grande potere e invisi al popolo che assisteva passivo e contrariato a tanta corruzione religiosa e imperiale. Si era nel periodo della svendita delle indulgenze, della simonia o vendita delle funzioni e delle cariche e, dei privilegi. Ipotizzare una libera espressione di Nicholaus che lo immortala capovolto, forse intendendolo opposto rispetto alla normalità della moralità o dell’etica, non è a mio parere, cosa tanto azzardata. Anche perché altre libertà artistiche sul portale dello Zodiaco, il Nicholaus le propone e, consapevole invita i pellegrini a scoprire il segreto.

IL NUDO: La principale ragione di quest'articolo, è il così detto nudo della Sacra di San Michele. Particolare che passa inosservato sotto gli occhi ignari di tanti visitatori della Sacra. Sopra una lesena (di destra salendo) del portale, è presente un uomo completamente nudo in posizione, quantomeno equivoca se non a carattere pornografico e con attributi non indifferenti. E’ quanto presento con l’immagine sottostante cerchiata in rosso. Lungi da me l’idea di proporre della pornografia; fare però finta che non esiste, è pura ipocrisia. La posizione è inequivocabile, il ramo dell’albero che percorre tutta la lesena e che ne costituisce l’ornamento; finisce esattamente nell’ano del personaggio in questione, mentre questo pare, essere piacevolmente sereno e, in stato di eccitazione sessuale!
Al momento, non sono ancora riuscito a trovare informazioni che mi spieghino il senso di una tale rappresentazione e in particolare in un ambiente religioso. Chi eventualmente ne possedesse, è invitato a fornirmele. Forse per formulare spiegazioni logiche, occorrerebbe conoscere la finalità dell’artista che l’ha prodotta o il significato simbolico di certe immagini; certo è che è sconcertante.



Ho fatto vedere questa immagine a più persone e, a tutte, ho chiesto di formularne il senso ipotetico. Il risultato è stato deludente pertanto, ora formulo una richiesta allo spirito dell’artista “Nicholaus”: Tu inviti i pellegrini a soffermarsi attentamente sull’opera da te creata, per scoprirne i segreti; ma noi poveri mortali siamo duri di cervice e non riusciamo a comprendere. Nel caso tu non mi faccia in qualche modo pervenire la tua spiegazione, io sono costretto a ipotizzare le uniche spiegazioni che mi sono pervenute ovvero, che in questo mondo gira e rigira, sempre nel deretano di qualcuno la storia (vedi attuale governo Berlusconi/Monti) deve andare!  Nel corso della mia ultima escursione alla Sacra, la visita era guidata. Ho chiesto all’accompagnatrice di spiegarmi il senso dell’uomo nudo. Ecco la risposta: “ Andiamo avanti che siamo in ritardo con la visita e poi, ci sono cose più importanti da vedere”. Per me invece, era importante proprio quella! Il volto dell’uomo nudo, è immaginario o appartenne a qualcuno? E' lo stesso del segno del cancro?. Nicholaus,  qual’é il tuo segreto?.. qualcosa mi dice che tu, in questo modo, hai voluto burlarti di qualcuno!. Chi?.. di qualcuno che si dichiarava superdotato e che tu hai mandato a quel paese?.. C’entra  Ugone detto  “decousu” assolto dal papa da gravi peccati?. Quali erano questi gravi peccati?. Significa "decousu" in francese e dialetti locali, all'equivalente piemontese "del cosu" ovvero al membro erettile?. Perché tanta celebrità e tanta magnanimità (vedi i lasciti) da parte della nobiltà di allora, per un monastero voluto da un  grande peccatore?.. Centra qualcosa, la dissolutezza monacale sul Pirchiriano, riscontrata dalla chiesa stessa nei secoli seguenti?..

IL PORTALE DELLA CHIESA: Giunti su di un panoramico terrazzo, dopo aver lasciato il portale dello zodiaco, sulla destra si presenta il bellissimo portale che immette nella chiesa. Simbologia ovunque e volti che ti scrutano ( Immagine sottostante). L’ingrandimento di destra, rappresenta il demonio o serpente, incatenato, trafitto e sconfitto  da S. Michele, presente su entrambe la parti del portale.


LA LAPIDE: Particolare interessante, è una lapide posta a sinistra della porta d’entrata della chiesa come si vede nell’immagine sovrastante e cerchiata in rosso. La lapide di marmo bianco è posta orizzontalmente con caduta a sinistra ma, la posizione logica (foto sottostante); imporrebbe che fosse posta verticalmente. Osservando la parte destra della lapide (cerchiata in nero), si nota che il marmo non presenta la stessa ossidazione del tempo uguale alla parte sinistra e pertanto è diversa la colorazione. Soprattutto si nota che la rappresentazione di questa parte è verticale e quindi posta correttamente. Non vi possono essere dubbi: la lapide è stata intenzionalmente alterata da un artista qualitativamente inferiore al primo.  Occorre sapere che era costume nell’epoca di affermazione del cristianesimo, inserire sui muri delle chiese (che si erano affermate dove nei pressi vi erano in precedenza siti religiosi pagani) resti che ne attestassero ai posteri l’avvenuta affermazione. La presente lapide è sicuramente pagana e romana e, attesta che in loco (o nei pressi) vi era paganesimo. Nella parte destra della lapide, quella ricostruita, la scena è cattolica pertanto la lapide così posta significa che il paganesimo è caduto da verticale in orizzontale e da questo è nato il cristianesimo.


La lapide è di tipo funerario e proviene da una tomba di famiglia romana di tale Surio Clemente, che la fece costruire per ricordare il padre Mogezio Surio, sua madre Orbia Vibia e sua moglie Aurelia Quarta.

VOLTI CHE SCRUTANO: Nella prima immagine sottostante, il volto austero è quello di un monaco che osserva chi entra in chiesa. Si trova a destra della porta d’ingresso, manca a sinistra altro probabile volto andato perso. Nella seconda immagine sottostante, altro volto che rappresenterebbe il demonio che, allargandosi la bocca, ti guarda.



CONCLUSIONE: Quando dopo aver visitato un luogo, il visitatore si allontana malvolentieri da quel posto, significa che qualcosa l'ha fortemente attratto e coinvolto. Questa è la sensazione che ho provato ogni volta che ho visitato la Sacra di S. Michele. La consiglio a tutti.