Presenze Aliene

martedì 3 aprile 2012

CAMPANA MARIA DOLENS - 2 –

di Dario Giacoletto

Anonimo ha inviato un commento relativo al post "LA CAMPANA “MARIA DOLEN" 1
Che, così recita:
Nelle campane ricorre sempre nella parte alta la figura geometrica dell'esagono. I 6 grifoni sono la rappresentazione effettiva infatti delle 6 maniglie che compongono la corona di sostegno della campana. Questo sistema, infatti, permette di ruotare per ben tre volte il punto di battuta del battaglio una volta usurato, per far durare quindi più a lungo la campana. Nulla di esoterico quindi ma solamente una geniale e pratica invenzione.
Gentile lettore in anonimo, mi consenta:
Osservando le diverse tipologie e modelli di campane; è possibile avere una panoramica concernente le differenze. L’affermazione in base alla quale la figura dell’esagono nella parte superiore delle campane è sempre presente; io non sono riuscito a riscontrarla quindi, produca lei le prove a sostegno. Molte campane, tra quelle che stanno appese, hanno un sistema di sostegno che consente due sole posizioni di battuta, altre tre, come nelle due immagini che seguono. Questi sono alcuni dei vecchi sistemi di ancoraggio.



Nella quarta immagine, è evidenziato, come la necessità di avere un ancoraggio stabile e consistente delle campane, abbia fatto porre in essere un marchingegno che, pur mantenendo la fattura dell’aggancio, tipicamente prevalente delle campane classiche, ne consenta un ottimale utilizzo. In questo caso, il marchingegno è moderno e, diverso da quello della campana Maria Dolens ma, anche qui vediamo che i grifoni non centrano nulla.


La stessa campana Maria Dolens, ha sì sei grifoni; ma siccome gli stessi non presentano un adeguato sistema di ancoraggio (e pertanto la funzione è decorativa e non oggettiva per la praticità); su di loro è stata posta una flangia metallica sul quale sono posti i bulloni di ancoraggio, come  perfettamente visibile nella prima immagine. Uno tra i punti più curiosi però; è sapere per quale motivo la campanella  presentata nel primo articolo, presenta sei grifoni che, secondo lei sono dovuti alla necessità di disporre di tre diverse posizioni di battuta; quando, la campanella è stata progettata con l’intento di suonarla manualmente e non, appendendola!. Le particolarità interessanti però, presenti sulla Maria Dolens e sulla campanella che ho presentato, sono ben altre!.. Mi scusi signor anonimo; ma quante campanelle ha visto lei nella sua vita che avevano il batacchio in argento e di forma esagonale come visibile nel post? E, nel caso ne avesse viste; come spiega la necessità del suono che l’argento genera, rispetto a quello tipico del batacchio di ferro?
Affermare poi, che la presenza dell’esagono non ha valenza esoterica, mi pare volutamente tendenzioso. Nel caso la ricorrenza della forma esagonale (in questa e altre situazioni) fosse occasionale, il suo inserimento risulterebbe statisticamente pressoché uguale alle altre forme geometriche. La presenza statisticamente sbilanciata dell’esagono, negli ambiti religiosi, esoterici ecc., la dice lunga!. Teniamo presente poi, che l’utilizzo esoterico dell’esagono, è presentabile anche mediante due triangoli capovolti che s'incontrano al vertice. Abbiamo la forma a clessidra. Oppure due triangoli capovolti e abbiamo la forma a rombo. Oppure due triangoli sovrapposti e capovolti. Abbiamo la stella di Davide.
 La domanda principale però, che emerge dall’accostamento della campana Maria Dolens con la campanella è la seguente: E’ la campanella una riproduzione della Dolens; oppure è la Dolens una riproduzione della campanella?. Sicuramente i bigotti di parte, senza accertarsi sarebbero disposti a giurare che sia la campanella, una riproduzione alterata (per finalità non note) dell’originale di Rovereto.
LA MARIA DOLENS NELLE SCUOLE
Non vado più a scuola da molti anni; ma dovendoci andare come cittadino elettore, poiché il seggio era nella scuola, ci sono  andato e, con sorpresa, ho constatato che nelle scuole italiane (forse non tutte, ma certamente in quella di Villanova Canavese -To- dove ho visto e fotografato), viene utilizzata una campanella che è la riproduzione  scadente e modificata della Maria Dolens. Certo si dirà, questo è fatto in onore dei caduti di tutte le guerre!. Resta da capire però, perché la copia non è fedele all’originale (sia che l’originale sia la campana di Rovereto oppure la campanella) ma, modificata secondo consolidate logiche di sistema ormai note. Ecco l’immagine di tale campanella:



Immediatamente si nota che la frase in latino è stata spostata dalla parte superiore, a quella inferiore. Nello spazio lasciato, è stata inserita la frase di Pio XII “ Nulla è perduto con la pace". Tutto può essere perduto con la guerra” (Immagine sottostante. Per le perplessità e i commenti sulla frase, vedere l’articolo precedente). I grifoni paiono non essere più tali e, sembrano quasi delle vaghe forme umanoidi. Vista superiormente, si nota la scomparsa della stella a sei punte. Tutta una serie di altri particolari sono stati cambiati. Perché non riprodurre fedelmente l’originale?. Chi ha stabilito che questa campanella era l’ideale per la scuola?
Ho voluto sentire alcuni insegnanti, circa la considerazione e la conoscenza nei riguardi della campanella. Nessuno tra i sentiti, l’aveva mai notata in modo particolare se non come attrezzo utile per segnalare un eventuale stato di pericolo nella scuola. Nessun insegnante aveva notato la frase in latino e quindi il suo significato. Qual' è lo spirito di fondo e la motivazione di coloro che l’anno imposta nelle scuole?. Lo stesso del crocefisso?. Saranno gradite eventuali spiegazioni pertinenti.

2 commenti:

  1. Lungi dal voler alimetare polemiche sterili nei confronti delle sue affermazioni, che rispetto ma non condivido, però vorrei chiarire i dubbi che lei mi ha esposto.
    Vedo che si è documentato sui vari metodi di sostegno delle campane, che lei infatti definisce vecchi. L'altra volta non mi ero espresso correttamente affermando che le sei maniglie disposte a forma di esagono sono sempre presenti in una campana: sono presenti infatti sulle campane solo dal 19° secolo in poi. Lei poi afferma che le sei maniglie non presentano un adeguato sistema di ancoraggio asserendo che sulle stesse è stata applicata una flangia di sostegno in ferro. Mi dispiace contraddirla, ma la campana è sostenuta proprio da quelle maniglie! Quella che lei definisce una flangia in ferro è invece un "isolatore" come viene chiamato in gergo tecnico, in legno, ha la funzione di evitare che le vibrazioni del bronzo vengano smorzate dal contatto diretto con l'incastellatura di sostegno in ferro. Sebbene verniciato con color grigio antracite è ben visibile anche nella quarta foto che lei ha postato, infatti i bulloni di ancoraggio non sono visibili nella prima foto perchè posti nella parte alta del ceppo. La campanella in questione poi è si progettata per suonarla manualmente, ma resta una riproduzione della campana vera, con tutte le sue sei maniglie. Temo infine che il battaglio non sia quello originale; che sia d'argento poi non ne ho alcun riscontro (Punzone). Creda comunque che di campane ne so qualcosa, e se fosse possibile, posterei volentieri delle foto che lo potrebbero testimoniare.
    Comunque per qualunque informazione sulla Maria Dolens può rivilgersi alla fonderia Capanni di Castelnovo nè Monti (RE), autori dell'ultima rifusione della Maria dolens.

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  2. Gentile anonimo mi consenta -2-
    ..con l’intento di chiarire definiamo:
    Campana -A- quella di Rovereto.
    Campana -B- quella con batacchio esagonale.
    Campana -C- quella del cofanetto e al momento fuori da ogni considerazione. Campana -D- quella della scuola.

    Quando si dibatte un argomento con un interlocutore; è necessario stabilire quale è l’intento del dibattere. Si dibatte per pervenire a nuove considerazioni e conoscenze, o si dibatte per affermare posizioni preconfezionate? Quando l’intento è comprendere, la strada più efficace è quella dell’affrontare obiettivamente le domande più efficaci e dirette. Quando l’intento è quello dell’affermare posizioni preconcette; stranamente si cerca di portare l’attenzione sulle domande di minore importanza onde, non affrontare i punti sconvenienti.
    La fonderia della campana A, è l’esecutrice e, può avere avuto voce in capitolo per quanto riguarda la realizzazione materiale; ma non ha voce in capitolo per quanto riguarda la progettazione estetica, simbolica e motivazionale della campana. La domanda centrale però è: Chi progettò la campana A, la progettò spontaneamente in questo modo; oppure gli venne imposto di copiare la campana B?..Chi stabilì che quella campana così doveva essere?.. Nel caso lei voglia sostenere che la campana B è la riproduzione modificata della A; come spiega la sua motivazione d’esistere e, la sua fattura di qualità decisamente superiore alla C e alla D oltre alla profonda ossidazione?.. e al fatto che non riporta quelle modifiche che sulla A sono state apportate dopo la prima fusione?.. Lei sostiene che non ha prova che il batacchio sia in argento; pertanto le domando: quali prove ha che non lo sia?. Lei non spiega il perché della forma esagonale; vuole forse affermare che non vi è prova che lo sia?. Spieghi la motivazione alla base, della scelta della parola “laetamini”, rispetto ad altre che non avrebbero generato sospetto! E perché nonostante l’inopportunità di questa parola, altre modifiche sono state fatte ma non il cambio del termine che induce il dubbio. Perché, nonostante l’enorme differenza tra la traduzione ufficiale della frase in questione e quanto oggettivamente scritto, lei non pone obiezione?
    Lei sostiene che la campana D, essendo ad uso manuale, non ha necessità di avere i grifoni. Io le chiedo: La campana A, non avrebbe potuto svolgere la stessa funzione in onore dei caduti se, i grifoni non ci fossero stati?.. Statisticamente, quante campane hanno i grifoni? Colgo l’occasione per il fatto che lei si è informato presso la fonderia che la produsse e le chiedo: Osservando l’interno della campana A, si nota che l’attacco del batacchio, pare consentire una sola posizione di battuta. Per disporne di altre, dovrebbe essere in grado (l’attacco) di poter ruotare sul proprio asse verticale. Le risulta che l’attacco sia ruotabile? (con la presente domanda, non intendo affermare che ruotabile non lo sia) Mi potrebbe inviare le prove della flangia in legno posta sopra la campana A? La ringrazio qual’ora intenda obiettivamente e proficuamente rispondermi, presentandosi. Giacoletto Dario

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