Presenze Aliene

sabato 1 settembre 2012


SCHIUMA BIANCA
E
PIOGGE ACIDE
DI Dario Giacoletto 



Due aspetti umani sono costantemente minimizzati se non strumentalmente taciuti: A) Lo stato di salute complessivo ovvero, il fatto che l’umanità è fisicamente e mentalmente gravemente malata.
B) La malattia mentale, ha nel tempo prodotto la pazzia collettiva spacciata come “civiltà” e “normalità”.
Da tempo si parla di piogge acide, di smog e di particelle che decadono a terra. Si parla di: “Morbo di Morgellons”, dove particelle finite nel sangue dell’essere umano mediante la respirazione, in alcuni individui poi fuoriescono dalla pelle in forma di filamenti apparentemente chimici. Si parla di “nanotecnologie” ovvero, particelle artificialmente concepite per finire nell’organismo umano sempre mediante respirazione, le quali hanno la facoltà quando giunte in loco di auto assemblarsi per creare dentro l’organismo umano, quanto prefissato dal piano di realizzazione. Veniamo però ora all’oggetto del presente articolo che intende portare all’attenzione quanto personalmente riscontrato, ma riscontrabile da chiunque, in Piemonte nella provincia di Torino ma probabilmente ormai globalizzato.

La mia costatazione ebbe inizio quando nel 2010, passeggiando intorno alla frazione Vonzo del comune Chialamberto in Val grande di Lanzo. Dopo che vi era stata la pioggia; notai che l’acqua dilavante i prati del pendio cascando nei fossi, produceva una schiumosità non naturale in quanto persistente. Preciso che a monte di detta località, non vi sono attività umane inquinanti. Mi prefissai quindi di costatare se questo era un fenomeno locale oppure diffuso anche altrove, se naturale o artificiale. Osservando dove passavo, notai che il fenomeno era diffuso ovunque ma, si evidenziava quando cadeva pioggia in modo moderato, dopo un periodo di non pioggia. Quando piove in modo violento, la schiumosità è spazzato via. In rete qualcuno già si è posto il problema ma, il fenomeno è stato prevalentemente notato sull’asfalto delle strade quando inizia a piovere e non addirittura nei ruscelli di alta montagna. Qualcuno sostiene di averla vista anche nel Po, ma di averla accostata a forme di comune inquinamento. Nel Maggio 2012, presso il ruscello (Rio Paglia)della frazione prima menzionata, che nasce da fonte sotterranea poco più a monte; noto un ammasso di schiuma e la fotografo (immagine 1). La schiuma si presenta come densa acqua saponata, quasi oleosa, di colore biancastro. Colpita dal sole, presenta riflessi colorati. Tende ad aggregarsi in agglomerati e si disperde solamente se lo scorrere dell’acqua si fa violento. Nell’ingrandimento (foto 3) si palesa quanto detto.

Decido quindi di andare a indagare il sottostante torrente Stura di Lanzo dove il ruscello confluisce. Nei pressi del comune di Germagnano, all’altezza del bivio per Viù, davanti alla diga del ponte, noto e fotografo le immagini 4/5/6/7. L’agglomerato di schiuma è di grosse dimensioni e permane in modo stazionario dove non vi è corrente. Sparirà alla prossima piena. Intanto i pesci mangiano e noi ci cibiamo dei pesci. Da giovane, andavo a fare il bagno nel torrente Stura di Lanzo. Mai mi sono trovato in mezzo a questa schiuma. Mai qualcuno mi ha fatto notare la schiumosità ora riscontrata. I pescatori erano convinti che il torrente non fosse inquinato.



Nell’immagine 4 è stata ripresa la schiuma quando attracca alla riva. Si attacca al terreno e asciugando crea un velo. Nel nostro attuale mondo però, tutto pare essere normale. L’informazione tace e le autorità ancora di più.




Conclusione: La schiumosità meriterebbe di essere adeguatamente analizzata. Una spiegazione veritiera è necessaria. Per come si presenta, pare essere consequenziale alla caduta di pioggia quindi, caduta di particelle sospese in aria o già depositate a terra. Nel caso fosse confermata questa ipotesi, dopo aver adeguatamente considerato il fenomeno delle piogge acide da inquinamento, non potremmo esimerci dal considerare il fenomeno detto delle “Chemtrails” o “scie chimiche”. Questo fenomeno ancora poco noto ma, molto dibattuto in rete; sarebbe il risultato di un piano di manipolazione climatica che si realizza mediante intense irrorazioni di sostanze chimiche in quota. Alcune di queste, producono appunto le anomali scie chimiche che poi si vogliono far passare come normali scie di condensa, al quale si devono aggiungere eventuali irrorazioni di sostanze non esteticamente visibili. Le finalità dell’operazione potrebbero essere molteplici e, in quanto taciute, perlomeno sospette. Il fatto che il fenomeno sia stato dibattuto a livello di governi, compreso quello della Comunità Europea, impone che il fenomeno sia da considerarsi reale. Le vere finalità, sono da accertare. Le analisi effettuate sui campioni, inducono al pessimismo, considerato che si sono rivelate di carattere nocivo per la salute. Le sostanze irrorate in quota, poi decadono a terra, nell’acqua, sulla frutta e gli ortaggi, la respiriamo ogni giorno. Siamo certi, di non essere di fronte a un ennesimo esempio di pazzia collettiva?
   

2 commenti:

  1. Ciao come faccio a mettermi in contatto con te.Vorrei parlarti della schiuma Bocchio Vega Giancarlo.scarlo1@tin.it

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  2. ..il mio indirizzo è: dario.giacoletto@vodafone.it

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