Presenze Aliene

venerdì 28 dicembre 2012

Crani allungati -2- IL CIMITERO DI SONORA


IL CIMITERO DI SONORA

Di Dario Giacoletto

Incredibile scoperta archeologica in Messico. Qual ora si confermasse nella sua genuinità, e fino ad ora sembra che effettivamente lo sia; abbiamo una conferma di notevole importanza a sostegno della presenza aliena, nel passato, sul nostro pianeta. Dopo aver pubblicato l’articolo “Crani allungati o dolicocefali” http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/03/crani-allungati.html nel quale espongo l’argomento; una tale scoperta a sostegno, non poteva non essere colta. Ovviamente, da parte delle autorità permane la reticenza strumentale di sistema,  che impedisce di ammetterne la natura non umana. Scheletri del genere; dove si possono collocare nella logica dell’evoluzione? Osservando il cranio sopra esposto, una domanda sorge spontanea: Possibile che il corpo che presenta un cranio del genere, non presenta anche altre particolarità, fino ad ora taciute? Solamente il cranio è diverso? Nessun cranio umano può essere fatto diventare come quello dell’immagine! Neanche, con l’utilizzo dei tipici attrezzi che si usavano per rendere esteticamente di origine divina i crani normali. Nessuno fino ad ora ha dimostrato che schiacciando un cranio, questo aumenta di volume! Come la mettiamo con le orbite degli occhi, completamente diverse? Con la giuntura sagittale e tutte le diversità relative alle saturazioni? Con il mento completamente diverso?

Il ritrovamento è stato datato all'anno 943 d.C. da campioni prelevati da uno degli individui; sono però, da datarsi tutti quanti nello stesso periodo? Le diversità che caratterizzano i 25 corpi sepolti, sono notevoli e manifestano un contesto apparentemente caotico, non certamente omogeneo. L’archeologo Cristina Garcia Moreno ha detto: “Questo ritrovamento unico mostra un mix di tradizioni di diversi gruppi del Messico settentrionale”. A mio parere, qui sono stati sepolti i corpi, prima alieni o dei “Divini” e poi, della discendenza geneticamente modificata dagli incroci con umani comuni. Questa discendenza ricercava gli aspetti “Divini” e pertanto adottava la deformazione cranica e non solo, per essere considerata di “Discendenza Divina”.

Cranio deformato del cimitero di Sonora
ESEMPIO DI DEFORMAZIONE DEL CRANIO NELLA STORIA

Conosciuta anche come costrizione o appiattimento della testa, la pratica è stata realizzata al fine di indicare l'affiliazione di un gruppo o per dimostrare lo status sociale. Io aggiungo, la discendenza divina ovvero aliena. Molti ormai fanno risalire alla cultura Ubaid, gli esseri divini con cranio dolicocefalo, adorati e imitati fisicamente, del quale l’immagine sottostante presenta una delle tipiche statuette. Anche tra i divini regnanti d' Egitto, è stata riscontrata la dolicocefalia.

Le suture craniche

Le suture craniche sono quelle linee che percorrono il cranio umano in modo frastagliato ma logico in funzione del ruolo che devono svolgere. E’ mediante le suture che il cranio mantiene una sua particolare elasticità mentre consente lo sviluppo del cervello. Nel neonato sono praticamente aperte, assieme alle fontanelle, mediante un tessuto che si definisce “filo/cartilagineo”. Svolgono il massimo cambiamento nel corso del primo anno di età, per andare poi gradatamente assestandosi e calcificandosi. Le fontanelle sono i punti d’incontro delle suture. Le suture, come evidenti nella sottostante immagine, sono una caratteristica umana. Sono pertanto l’espressione della genetica umana, così come si presenta oggi. Altre varianti genetiche potrebbero quindi, presentare aspetti diversi.  I crani dolicocefali, presentano suture craniche completamente diverse anzi, non hanno per nulla le saturazioni che presenta l’essere umano di oggi. Mentre nell’essere umano comune, la crescita del cranio è consentita dall’elasticità delle suture, nei crani allungati si assiste a una crescita consentita dall’elasticità del cranio nella parte posteriore che, ne genera l’allungamento. Sono quindi presenti due genetiche diverse. Domanda: due genetiche umane diverse e contemporanee, risultanti dallo stesso percorso evolutivo o, frutto di un inserimento genetico innestato nel genere umano? Presso tutte le antiche popolazioni del pianeta, gli esseri che avevano il cranio allungato erano considerati esseri divini. Ciò impone che fossero loro a essersi innestati nel gruppo umano. Per questo motivo i popoli ricorrevano alla deformazione cranica per essere simili a loro. Per questo motivo la loro genetica si perse in quella prevalente, dando luogo a tutta una varietà di crani parzialmente dolicocefali.

Vediamo l’articolo tratto da: http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/
Sepoltura aliena di massa? Un cimitero messicano rivela 13 individui con il cranio allungato
Una scoperta incredibile è stata fatta in Messico, qualcosa che non si era mai vista prima nella regione. Alcuni archeologi messicani hanno trovato un antico cimitero nello stato di Sonora, con delle caratteristiche che non erano mai state riscontrate prima d'ora nella zona.


  Secondo gli archeologi dell'Institute National Anthropology and History (INAH), la scoperta costringe a rivedere alcune considerazioni sulle popolazioni mesoamericane precolombiane. A soli 300 metri dal villaggio di Onavas, nella parte meridionale dello stato di Sonora, è stata rinvenuta una sepoltura collettiva composta da 25 persone, 13 delle quali presentano una strana deformazione del cranio. Cinque degli individui con la deformazione cranica presentano anche una mutilazione dentale. Queste pratiche culturali sono tipiche delle popolazioni precolombiane rinvenute a sud dello stato di Sinaloa e nel nord di Nayarit, ma rappresentano un'assoluta novità per Sonora, spiegano gli antropologi. Alcuni scheletri presentano ornamenti realizzati con conchiglie e lumache che si trovano nella regione del Golfo della California. Si tratta di bracciali, un anello al naso, orecchini, pendenti e collane di perline. Inoltre, una persona è stata sepolta con un guscio di tartaruga collocato all'altezza dell'addome. Per gli archeologi dell'INAH, la scoperta rappresenta una prova rilevante di pratiche di sepoltura che non erano mai state registrate in gruppi umani presenti a Sonora: la deformazione del cranio (frontale occipitale) è presente in 13 persone e la modifica alla dentatura è stata realizzata per fornirgli la forma a “V”. Secondo Cristina Garcia Moreno, direttore del progetto di ricerca condotto dall'Arizona State University e dall'INAH, nessun altro sito archeologico di Sonora presenta le caratteristiche riscontrate nella deformazione cranica e nella modifica della dentatura, nemmeno nei siti rinvenuti negli Stati Uniti sud-occidentali, che condividono l'area culturale di Sonora.Si ritiene, grazie ad alcune fonti documentali, che il cimitero sia appartenuto agli antichi Indiani Pima, un gruppo culturale della regione, e potrebbe essere stato un insediamento situato nelle zone di traffico commerciale con le città della costa sud-occidentale degli Stati Uniti. “Probabilmente, in quel passaggio i Pima hanno adottato le nuove tradizioni Mesoamericane”, ipotizza Garcia Moreno, aggiungendo che le datazioni si colloca intorno al 900 - 1200 d.C., nel cosiddetto “periodo classico”.
CONCLUSIONE
Allo stato attuale si può supporre con consistenti prove a sostegno, che la differenza incompatibile tra i crani attuali e quelli dolicocefali, in particolare per quanto riguarda le suture; questi siano di origine aliena ovvero, estranea alla Terra. Volendo andare oltre, si potrebbe considerare l’ipotesi se anche l’uomo attuale terrestre di oggi, ha realmente origine terrestre o no. Oppure, se l’uomo attuale non è l’incrocio tra un ominide terrestre e l’uomo alieno venuto da altrove.
Cranio dolicocefalo della cultura Paracas

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