Presenze Aliene

lunedì 18 marzo 2013

IL CASO LANZADA -2011-

Il CASO LANZADA -2011-


Ha dichiarato un ventenne di Lanzada, che nella serata dell’1/11 2011, tra le 19.04 e le 19.17 in cielo, proprio sopra il centro abitato di Chiesa in Valmalenco direzione Lanzada, ha notato una «luce rossastra che, dopo aver sostato per alcuni minuti, velocemente si è diretta verso di lui. Incuriosito dal fenomeno ed escludendo si trattasse di un elicottero, ha afferrato la macchina fotografica dal cruscotto e ha scattato una serie di foto. Si tratta di una serie di ben quattordici foto, in sequenza numericamente progressiva. In questo articolo le foto saranno presentate con i relativi ingrandimenti, pertanto non sono nella versione originale; ma occorre precisare che nella versione originale sono state messe a disposizione dall’autore.

La prima foto della serie è la sottostante PB080043. L’oggetto volante è presente sopra il centro di Lanzada, paese adiacente a Chiesa in Valmalenco. Appare rossastro, poco evidente, contorno non ben delineato.


Foto sottostante n. 044. L'ufo si avvicina, diventa evidente nei suoi particolari. Si nota una luminosità centrale attorniata da una serie di luminosità minori. La foto presenta inoltre, una serie di forme sferiche variamente colorate e di dimensioni diverse. Si potrebbe ipotizzare che trattasi di riverberi luminosi, dovuti a riflessi sull'obbiettivo. Si tratta probabilmente di altra tipologia di presenze aliena, ovvero dei più comuni ORBS in manifestazione tenue.


Continua il testimone dicendo che il velivolo, «si muoveva velocemente e, fluttuando ondeggiava». Pare abbia rallentato la sua corsa, proprio all’altezza del bivio con la via San Giovanni di Lanzada, proprio dove si era accostato il fotoreporter per scattare le istantanee. La sottostante è la 045.



«L’oggetto, ha raccontato il giovane, aveva un colore pulsante le cui tonalità andavano dall’intenso rosso fuoco, all’arancione tenue e, mentre rallentava la corsa, emetteva un rumore elettrico sordo che, nel complesso, risultava piuttosto silenzioso». Dopo aver sostato brevemente sul bivio suddetto, sembra che l’oggetto volante abbia ripreso rapidamente la corsa verso il centro dell’abitato del paese e, più precisamente, in direzione del campanile della chiesa. Foto sottostante n.046. 



Ora l’oggetto è sopra il campanile. Questa è una bellissima fotografia, sia per la nitidezza che per il fatto che evidenzia come sono fatti i lampioni di Lanzada, riferito ai denigratori; i quali vogliono sostenere che l'ufo era un lampione. La luna aggiunge un tocco di poesia. Scattata la sottostante 047, il testimone dell'avvistamento si sposta e raggiunge rapidamente la piazza.


Mentre si avvicina, scatta la sottostante 048, in cui compare qualcosa che lo meraviglia. Dall’ufo sono uscite due piccole luminosità di colore verde/azzurro, che procedono a scendere. Afferma il testimone: «ho visto uscire due specie di sfere verdastre che rapidamente hanno aggirato la struttura (campanile), come se dovessero scannerizzarla», per poi rientrare nell’abitacolo “alieno” (così è definito).


Con la foto 049 sottostante, il teste riprende ingrandendo, la stessa scena. Le due luminosità non sono più sulla stessa verticale del campanile. Appaiono come luminosità deformate, forse in conseguenza del loro movimento. La logica a questo punto impone di pensare che le luci da sole non volano in cielo, quindi se vi è una luce, significa che dietro vi è una causa che manifesta. Al buio di notte possiamo vedere il faro di una moto e non la moto; ma non per questo non esiste. Stessa logica per un mezzo volante anche se silenzioso e non visibile. In base però alle informazioni attuali, a livello ipotetico, nulla esclude che certe luminosità possano essere semplicemente delle proiezioni. Occorrono ulteriori conferme.


Con la foto n.050 sottostante, si ha la migliore e più dettagliata fotografia del caso Lanzada. Si evidenziano caratteristiche dell'ufo. Si ha la conferma che questa tipologia di ufo è ricorrente in Valmalenco e dintorni. Questa foto è eccezionale, veritiera, incontestabile e, riconosciuta come genuina dopo le indagini condotte dal G.A.U.S. Per questo motivo appena è stata resa pubblica, si sono scatenati i denigratori. I denigratori si dividono in due categorie distinte: Il denigratore fine a se stesso, figlio dell’ignoranza becera. Vi è però anche il denigratore a pagamento, è quello che finge di non capire, mentre è a conoscenza di come stanno le cose; intanto opera al sevizio del suo datore di lavoro. Costoro sono i troll. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/03/troll-on-line.html Chi intendesse approfondire le vicissitudini e poi i risultati conseguiti da questa foto, può trovare informazioni in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/11/sulla-sponda-del-fiume.html


Procediamo con la presentazione della serie fotografica con la sottostante 051. Le sferette verdi e luminose uscite dall'ufo, continuano apparentemente a scandagliare la zona intorno al campanile. Dico apparentemente, in quanto non è pensabile che questa presenza aliena, presente da chissà quanti anni in Valmalenco, ha la necessità di scandagliare chiesa e campanile. Se poi, proprio avesse avuto necessità di farlo, avrebbe potuto farlo senza rendersi visibile, oppure in altro orario. Nella foto il campanile sta segnando le 19.15 



Le foto n.052 e 053, sono tentativi di ingrandire l'ufo, ma non sono particolarmente interessanti; in quanto il troppo zoom al buio, rende le foto non nitide. Per giunta, in questi casi di particolare eccitazione, chi fotografa tende a condizionare la qualità delle foto a causa della frenesia e agitazione. Dopo l’operazione l’Ufo si è allontanato con un bagliore. Foto sottostante n.055. Forse ha voluto salutare in modo inequivocabile, con la certezza di essere stato visto; e con fare anomalo rispetto alle dinamiche di volo al quale siamo abituati, si allontana. 


Dopo il bagliore il testimone scatta un'ultima foto. E' la sottostante n. 055, nel quale l'ufo esteticamente ridiventa simile alla foto iniziale. Poi scompare nel buio. Questa è la serie fotografica che ha generato il caso Lanzada 2011. Nella foto 056, l'ufo non compare più. Per la verità però, qualcosa compare, ma non è possibile stabilire se è da porsi in relazione all'ufo fotografato più volte oppure è una manifestazione a se stante. Valuterò la cosa in seguito. Dalla foto 043 alla 055 sono trascorsi otto minuti.



CONSIDERAZIONI
Il testimone ha effettuato quattordici foto, con grande ricchezza di particolari, che si confermano a vicenda. Il fatto che non abbia reso noto il proprio nome, non costituisce prova di falso; anche perché in vallata tutti sanno di chi si tratta. Il giornale locale (immagine sottostante) pubblicò la notizia il 12/11/2011. In internet inizialmente circolò unicamente la foto n. 050. Questo fatto ha favorito il lavoro di discredito dei detrattori che, ignorarono intenzionalmente quanto riportato dal giornale. Immagine sottostante.
 Come invece abbiamo potuto costatare, il racconto del testimone e quanto evidenziano le fotografie, è in piena coerenza. Pertanto io presento questo caso partendo dal presupposto d'innocenza del testimone e di genuinità delle foto. Se qualcuno mi invia documentazione incontestabile che si tratta di falso; io mi impegno a pubblicarla con uguale risalto.


Ovviamente nei siti che trattano ufologia, grandi discussioni circa la credibilità o meno del caso. Nei forum di discussione si è detto di tutto. Per fare un po' di chiarezza però, è opportuno cancellare quanto è frutto dell'ignoranza becera fine a se stessa, più quell'altra ignoranza a pagamento, ovvero strumentale per fini di disinformazione. Chi invece intende valutare seriamente e in modo sereno il caso; non può non chiedersi, “quante persone hanno visto l'ufo?” Quantificare il numero esatto è ovviamente impossibile, considerato che l'ufo ha percorso l'intera vallata della Valmalenco e quindi è stato visto da molti punti d'osservazione diversi. E' stato visto addirittura dalla Valtellina sopra Sondrio; pertanto come minimo i testimoni sono stati alcune centinaia. Come si sa però, molti preferiscono defilarsi per pigrizia, altri non possiedono un minimo di informazione al riguardo e preferiscono tacere. Alcuni intendono evitare seccature o il rischio di essere criticati. Ci sono poi coloro che, ancorati alla religiosità, temendo per la loro fede e condizionati dal fantasma del peccato, scelgono di nascondersi, dimenticandosi che il loro Dio dovrebbe essere il Dio di tutti compresi eventuali alieni. Il testimone fotografo ha invece giustamente e responsabilmente scelto di testimoniare e, per questo, deve essere ringraziato e apprezzato.
Domande di fondo: L'operazione ufologica svolta dalle intelligenze aliene sopra il campanile di Lanzada; mirava a scandagliare il campanile oppure, con il pretesto del campanile mirava a rendersi visibile e quindi contattare per una presa di coscienza la comunità locale? Siamo certi che, considerando quanto in fatto di tecnologia e quindi di possibilità hanno a disposizione, non avrebbero potuto scandagliare il campanile (se veramente possono aver bisogno di questo) in modo non palese alla popolazione? Sarebbe stato sufficiente fare la stessa operazione alle tre di notte e il numero dei testimoni sarebbe sceso a picco. A parere mio si tratta quindi di intenzionale e palese approccio o contatto alieno, con la comunità locale e non solo.















giovedì 14 marzo 2013

VERITA' NASCOSTE


Il gregge di San pietro, è invitato ad abbassare la testa.

Quello che tutte le  tv del mondo hanno occultato sapientemente

Ieri durante la presentazione del nuovo Papa Francesco I°, tutte le televisioni del mondo erano sintonizzate sul Vaticano durante la celebrazione. Alcune persone hanno segnalato la presenza di una sfera di luce che passava indisturbata su San Pietro tra le ore 20.48 e le 20.50. Siamo riusciti ad trovare un video a testimonianza dell’avvistamento. Il filmato è riferito alla diretta trasmessa dal network BBC. Rammentiamo che la zona del Vaticano è interdetta ai voli aerei civili e militari, esclusi quelli di un eventuale intervento della Polizia di Stato in caso di controlli per evitare attentati. Guardate il video!




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video



lunedì 4 marzo 2013

-5-Ufo in Valtellina: FRATELLANZA ALIENA


-Entità Eta-

dario.giacoletto@vodafone.it


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Introduzione
Il termine alieno, a scanso di equivoci, significa “estraneo” pertanto, aliena può essere anche tutta quella fratellanza umana che di fatto e non a parole, si colloca in opposizione all'interesse collettivo del popolo italiano o dell'umanità intera. Mi riferisco a quella parte della massa umana che, anziché remare nell'interesse della barca collettiva, rema esclusivamente per se stessa e contro tutti gli altri. Questa è la casta terrestre/aliena degli ormai noti “alienati” autoproclamatosi “eletti”, nella sostanza “paranoici” che costituiscono l'oligarchia mondiale. Di questi, la crisi, la droga, lo spread o la disinformazione mediante le agenzie ecc.. sono un simbolo all'occhiello. Non è però di questi che intendo parlare nel presente post; ma di quella fratellanza aliena non umana, presente nel mondo e, per quanto riguarda in questo articolo, in Valtellina.

Entità Eta
In base a numerose testimonianze pervenute, nonché a materiale fotografico, emergono quelle che sono le caratteristiche delle presenze aliene che qui, più o meno regolarmente si manifestano. Come già espresso in altre occasioni ci tengo a ulteriormente evidenziare, la necessità di considerare il contatto, nell'ottica del rispetto assoluto, della considerazione, dell'accettazione. Per coloro che hanno mente libera e senso di fratellanza, invito ad andare oltre con l'intento di cogliere, conoscere e condividere quello che è il loro concetto di realtà in base al loro “paradigma di pensiero”. Paradigma significa “pacchetto di pensieri utilizzato”, in questo caso da quella presenza aliena. Noi esseri umani, pur nelle nostre diversità, adottiamo un complessivo “paradigma di pensiero terrestre”. Nel momento in cui i terrestri, mediante il loro paradigma di pensiero, si vanno a confrontare con presenze aliene; si confrontano i due diversi paradigmi. Quale la compatibilità e pertanto la possibilità d'intenderci? In Valtellina, le presenze aliene hanno manifestato prevalentemente, una grande disponibilità nei confronti della popolazione. Occorre però fare una precisazione che, emerge da una precisa domanda: “In Valtellina sono presenti unicamente alieni positivi (buoni)?” Io sostengo che questa domanda è legittima e necessaria, ma fuorviante; in quanto alieni positivi e negativi possono presentarsi occasionalmente ovunque. Non possiamo quindi “fare di tutta l'erba un fascio” e giudicare gli uni in base all'operato di altri! Quindi accortezza prima del giudizio. Meglio ancora non giudicare ma, valutare attentamente e poi decidere. Il gioco alieno è molto complesso e, non è facilmente comprensibile. Soprattutto l'essere umano deve chiedersi, se lui è qui sulla Terra per pura casualità; oppure in base all'accettazione di un progetto precedente che, andrà a determinare la sua realtà a venite. Perché per taluni esseri umani, il contattare presenze aliene è naturale e facile, mentre per altri è praticamente impossibile e ancora di più è inaccettabile qualsiasi forma di sintonia? Queste considerazioni vanno fatte, per comprendere il perché delle differenze di fondo, presenti nella mente umana. Tutto quanto detto, mira ad invitare le persone che contattano presenze aliene, a comportarsi in modo accorto. Diffidate di tutti, ma imparate a riconoscerli. Quando avrete individuato le diverse tipologie e le avrete conosciute, allora potrete stabilire quale diversità di atteggiamento è da tenere. Esattamente come è necessario prima conoscere il vostro vicino di casa e poi decidere quale atteggiamento confidenziale adottare. Una delle tipologie che più di frequente si vedono e fotografano in Valmalenco, è quella presente nella prima foto. Riproposta con una foto in sequenza nella sottostante.

2

Nell'articolo http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/10/grigi-ebe.html ho accostato questa tipologia di presenza aliena, a quella dei Grigi o Ebe. In quell'occasione ho ritenuto che fosse proponibile quell'interpretazione. Era necessario far conoscere che esiste la tipologia dei Grigi. Ora, con maggiore spazio e documentazione ritengo opportuno precisare. Come appare chiaro dal materiale pervenuto, questa tipologia è estremamente disponibile al contatto, pacifica e, anche estremamente delicata nel decidere di contattare gli esseri umani. La cosa strana, è che in taluni momenti paiono addirittura avere timore degli esseri umani, sembrano quasi essere timidi. In quelle occasioni, si comportano come se loro conoscessero un aspetto del potenziale umano che ritengono pericoloso o nocivo e che noi ignoriamo. Eppure le loro possibilità sono decisamente superiori alle nostre. Prima fra tutte, il fatto che queste presenze sono ultra/dimensionali pertanto, padroneggiano la loro fisicità, la loro forma e hanno possibilità di velocità che non hanno paragone col genere umano. Il loro timore però, potrebbe essere indotto dal fatto che sono consapevoli del danno che ci potrebbero creare, qual ora agissero istintivamente in modo indelicato sulla nostra fisicità.

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Ho affermato che sono ultra/dimensionali, cosa lo prova? Quella che noi umani consideriamo nostra dimensione, altro non è che la banda di frequenza di quell'energia che genera la nostra materia e quindi il nostro concetto di realtà. Queste entità sono in grado di uscire dalla loro banda di frequenza ed entrare nella nostra banda di fisicità. Nell'immagine seguente (eseguita appena dopo l'immagine precedente) è possibile vedere come la presenza aliena dell'immagine soprastante, si va smaterializzando diventando evanescente, poi eterea, prima di scomparire. Loro, questa operazione sono in grado di farla in un attimo, in quanto anche il valore tempo è diverso dal nostro; quindi se quell'entità lo ha fatto lentamente, significa che intendeva lasciarsi riprendere in foto. Teniamo sempre presente che siamo di fronte a entità fortemente telepatiche, le quali anticipano il pensiero e l'azione umana.

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Quando queste entità si trovano nei paraggi, la persona sensibile e accorta, ne percepisce la presenza pur non vedendole ancora, in quanto trasmettono una precisa sensazione.
Forse è il loro intenzionale modo di presentarsi o forse, è unicamente la conseguenza della loro presenza. Alcuni testimoni sostengono che, quando arrivano o se ne vanno, si percepisce un lieve sibilo. Resta da stabilire se si tratta di suono oggettivo e quindi percepibile da tutti, oppure soggettivo in quanto indirizzato alla mente telepaticamente in sintonia con loro. Propendo però per l'oggettivo in quanto, anche gli animali ne percepiscono la presenza. In particolare i cani, ma anche mucche e vitelli come viene affermato nel precedente articolo sugli umanoidi volanti, col caso valtellinese. Quando ci sono presenze aliene in zona, i cani si agitano e reagiscono con atteggiamenti e versi non abituali. E' possibile quindi servirsi di loro per individuare la presenza aliena. Occorre però tenere presente che in caso di presenza di entità negative; potrebbero in reazione facilmente eliminare i cani. In un caso verificatosi negli Stati Uniti, un'entità che era presente in forma sferica luminosa; infastidita da un cane che l'aveva individuata e la inseguiva; reagì violentemente quando andandosene incontrò altri tre cani. Il primo aveva desistito, intanto arrivato il proprietario del primo che sentiva il modo innaturale dei versi dei cani, vide i tre cani a terra in stato di liquefazione e la sfera andarsene. Sottolineo che queste sono altre tipologie aliene e non riguarda pertanto l'entità in questione in questo post. Non escludo però, che non dispongano le presenze aliene valtellinesi, di potenzialità a noi sconvenienti. 

Nome della tipologia
Al momento, non dispongo del termine col quale identificare questa tipologia. Il termine Grigi non è corrispondente al vero; pertanto la chiamerò convenzionalmente Eta, dalla lettera H dell'alfabeto greco, in attesa di ulteriori sviluppi. Chi tra i lettori fosse in grado di informarmi circa il nome vero, è pregato di comunicarmelo. L'accostamento ai grigi, è motivato dal fatto che in taluni casi si presentano con parvenze simili a loro. Foto sottostante.


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Ho affermato che queste entità padroneggiano la forma della loro fisicità, o quantomeno la manifestazione estetica. Quale sia il limite, non è al momento definibile. In taluni momenti paiono di bassa statura, in altri momenti, paiono molto più alti, qualcuno sostiene che ciò è dovuto ai loro sistemi di schermatura, i quali deformano le figure. In fondo, dentro i limiti umani, anche noi padroneggiamo la nostra fisicità. In molti casi, le entità Eta sono state viste come acquattate su quattro zampe come nella foto sotto. Al buio i loro occhi sono particolarmente evidenti, in quanto manifestano luminosità. Qualcuno sostiene che ciò è dovuto al fatto che utilizzano dei visori; ma anche certi animali hanno occhi che al buio diventano luminosi se colpiti da luce.

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Alcuni testimoni asseriscono di aver riscontrato sul terreno delle orme che ne attestano l'avvenuta presenza. Stessa cosa si verifica sporadicamente sulla neve. In alcuni casi, chi ne ha seguito le tracce, è rimasto sconcertato dal riscontrare che queste passavano oltre recinzioni che non era possibile a esseri umani scavalcare senza lasciare evidenti tracce. Oppure arrivavano davanti a un muro e comparivano a seguire sopra il tetto alcuni metri più in alto, oppure oltre il muro stesso, generando lo sconcerto dell'osservatore!

Contattismo

Quando queste presenze aliene contattano esseri umani, questi vengono definiti “contattati” e daranno luogo al fenomeno del contattismo. Nel passato, tra tutti il più noto è stato George Adamski, sebbene con entità aliene di altra tipologia e con veridicità degli eventi non completamente accertata. Altri poi hanno seguito, con le loro rivelazioni. Alcuni di questi erano falsi contattati che, per mitomania o per intenzionale azione di delegittimazione nei confronti dell'ufologia in generale, hanno svolto azione su disposizione del potere il quale non vuole che la questione aliena sia compresa dalla popolazione. In taluni casi il potere si è inserito nel gioco, condizionando l'informazione, alterando le prove, creando falsi testimoni che poi generarono contraddizioni e discredito.

Perché le entità aliene non contattano i governi

Chi è in grado di dimostrare che non sia già stato fatto? A parere mio è già avvenuto, ma l'informazione faziosa in mano agli stessi che hanno avuto il contatto, impone il diniego da parte loro. Perché, è la domanda seguente? Perché il potere che controlla il mondo si è affiancato a culture aliene che nulla hanno da spartire con la tipologia in questione in questo articolo e altre ancora. Questa è pacifista e quindi positiva, quelle in combutta col potere sono invece di tutt'altro indirizzo. Ecco il motivo per cui la gente non deve capire e sapere. La massa potrebbe scoprire di essere stata tradita dalle istituzioni per l'ennesima volta e quindi capire che il mondo è in mano ai traditori. Questa è la teoria della cospirazione, tanto disprezzata dai media e odiata nelle stanze del potere; ma tanto sostenuta dalle voci di corridoio e sulla pubblica piazza da testimoni diretti.
Per il motivo sopra esposto, la tipologia Eta si limita a contattare singolarmente o quasi, la popolazione. L'intento è di manifestarsi per farsi conoscere; ma anche quello di non interferire più di tanto nelle vicende umane. Se il potere terrestre avesse intenzione di contattarli, anziché inviare i caccia in Valtellina o altrove; invierebbe una delegazione attrezzata e legittimata per fare ciò. La cultura aliena Eta può permettersi di stare fuori dal gioco, o giocare come le pare. In fondo, gli autori di una umanità patetica e coi pantaloni a terra, sono proprio terrestri; e se i pantaloni non se li vogliono proprio tirare su, in fondo sono affari loro. Ecco perché gli alieni non vengono a salvarci dalla melma. Perché gli umani (mediante le istituzioni da loro tollerate) hanno scelto la strada della melma per la massa e del potere illusorio per l'oligarchia. Il rischio ora, è che il potere mafioso o N.W.O. compia azione negative sulla massa, spacciandole per intervento alieno/positivo, (in ottica negativa) per giustificare la strategia del “nemico a tutti i costi” che motiva forme di potere dittatoriale. L'invito ai terrestri quindi, non è quello di difendersi dalla tipologia aliena presentata; ma quello di difendersi dagli umani disumanizzati che, non essendo fratelli neanche del genere umano, non possono essere fratelli umani degli alieni/positivi. Presento ora un messaggio molto interessante, inviatomi da lettore, quale commento all'articolo sulle Ebe. Ovviamente per riservatezza non si espone il suo nome, fate buon uso del messaggio..

Buon Giorno e complimenti per il buon lavoro svolto molto esaustivo.

Sono un settantenne "VALTELLINESE" e notando il vostro articolo volevo mettere a disposizione una mia esperienza, positiva ed indimenticabile, avvenuta nel 1995 esattamente in Val di Togno (SO).
La mattina del 12 Ottobre mi sono inoltrato, a caccia, con un paio di amici in Val di Togno che si trova a fianco della Valmalenco. Caso volle che per un problema familiare grave, i due amici dovettero ritornare a casa.  Nonostante l'imprevisto io proseguivo la marcia.
Alcune ore più tardi, verso l'alba, per seguire un cervo molto grosso finivo stupidamente in un dirupo. Rotolando per 100 metri cadevo violentemente nel torrente sottostante. Nella caduta mi procuravo una frattura esposta ad una gamba. Nella caduta avevo perso lo zaino con all'interno le medicazioni ed il cellulare. PANICO! Stavo perdendo sangue, non riuscivo a muovermi, ero bagnato e stavo andando in ipotermia, inoltre non riuscivo a chiamare i soccorsi. Pensavo che avrei finito I miei giorni lì.
Dopo qualche ora in piena semi coscienza all'improvviso mi sono balzate vicino tre creature le quali fissandomi rimanevano immobili. Io, meravigliato, altrettanto facevo con loro. Erano i GRIGI esattamente come quella foto che avete pubblicato con la faccina all'interno della grotta. Capivo che erano intelligenti e con le ultime forze cercavo di farmi capire per farmi portare lo zaino rimasto tra le rocce molto più sopra. Alla fine due di loro allontanandosi a balzi ritornavano con lo zaino depositandomelo vicino. Solo dopo che chiamavo al cellulare i soccorsi e gli sorridevo di felicità e gratitudine si allontanavano velocissimi ed in silenzio.
 Una volta a casa "INGENUAMENTE" raccontai l'accaduto a parenti amici e conoscenti con la spiacevole conseguenza di divenire lo zimbello del paese. Io so solo che quelle creature mi hanno salvato e da quel giorno ho lasciato la caccia, e rispetto ogni essere vivente natura compresa.
In questo Sistema Mondiale pernicioso, materialista, e ingrato l'unica nostra salvezza sono i nostri giovani i quali devono sforzarsi ad aprire la mente ed accettare il prossimo ed aiutare chi ha bisogno, sganciandosi dalle catene dell'egoismo ed individualismo. Solo così potranno elevarsi spiritualmente come ha già cercato di farci comprendere molto tempo fa nostro signore GESU'.
NON SIAMO SOLI NELL'UNIVERSO E LA VITA E UNA FANTASIOSA ESPLOSIONE CREATIVA.
Grazie per lo spazio concessomi e buon lavoro a tutti.

Il grazie lo devo dire io per la tua testimonianza. Unica correzione, non si trattava di Grigi ma di entità Eta. Nulla cambia nella sostanza e, un grazie anche a loro.









venerdì 1 marzo 2013

Antichi astronauti


Antichi astronauti:

Imponenti città megalitiche costruite con l’aiuto di civiltà aliene? 
Secondo i teorici degli antichi astronauti è possibile, ecco gli indizi.

Senza un piccolo aiuto interplanetario, come avrebbero imparato i primi egizi ad assemblare i quasi due milioni e mezzo di blocchi di pietra calcarea e granitica che formano la grande piramide di Giza? Come poteva l'uomo preistorico spostare gli enormi massi di Stonehendge? E come far combaciare le pietre in maniera così serrata da non lasciar penetrare nel mezzo neppure una lama di rasoio? Come hanno fatto a spostare questi giganteschi blocchi di pietra che in alcuni casi possono arrivare a pesare fino a 1000 tonnellate? Alcuni blocchi di granito sono grandi quanto un vagone ferroviario ed è possibile trovarli in Perù, Bolivia, Messico ed Egitto. Bisogna chiedersi come e perchè questi popoli antichi trascinarono blocchi di pietra grossi come vagoni ferroviari per metterli l'uno sull'altro per creare questi edifici giganteschi?
La grande piramide di Giza
Forse, la struttura megalitica più conosciuta e misteriosa di tutte al mondo è la grande piramide di Giza, la più antica e grande delle tre piramidi d'Egitto. Si ritiene che questo miracolo dell'ingegneria fu costruito in un periodo di soli 22 anni, ma per i teorici degli Antichi Astronauti i conti non tornano. Secondo George A. Tsoukalos, direttore del Legendary Times Magazine, non è possibile che la grande piramide fu costruita in un arco di tempo così breve, perché se così fosse, logisticamente parlando, si sarebbe dovuta tagliare, trasportare e sistemare una pietra ogni 9 secondi! Degli ingegneri moderni si sono fatti avanti e hanno confermato che neanche oggi, con le loro attrezzature avanzate, potrebbero farlo in 22 anni. Esiste ogni genere di teoria su come fu costruita la grande piramide di Giza. Alcune fanno subito scuotere la testa, come le visite da parte di extraterrestri o l'esistenza di una progredita civiltà umana pre/diluviana. Si tende invece a credere a teorie che immaginano migliaia di operai che tirano lunghe corde su una rampa che doveva essere lunga almeno 3 chilometri per portare le pietre dove sono.

L'unica cosa certa è che i blocchi sono allineati in maniera così accurata e l'architettura è così precisa che anche i tecnici di oggi, con una grande tecnologia, sarebbe difficile replicare tale precisione. Inoltre, come hanno fatto a costruire enormi spazi di granito, così perfetti e così puliti. all'interno di piramidi e tombe? Si può ipotizzare che quelle opere siano state fatte a mano?
Le dimensioni enormi e il peso delle pietre, moltiplicate per il loro numero, rendono certa una cosa: la costruzione della grande piramide resta una delle più grandi meraviglie e uno dei più grandi misteri dell'ingegneria edile. Non vogliamo sminuire l'ingegno umano, perché credo che abbiamo l'abilità per creare capolavori simili, ma in un tempo molto più lungo. Deve esserci stata una trasmissione delle conoscenze ai nostri antenati per poter realizzare queste opere.In Egitto ci sono delle tradizioni antiche le quali ci dicono che la grande piramide fu costruita da un faraone di nome Saurit e dicono che Saurit sia la persona nota nella comunità ebraica come Enoch. Enoch è un profeta dell'Antico Testamento e leggendo la sua vicenda nei testi apocrifi, è possibile scorgere un collegamento tra la sua figura e gli esseri extraterrestri. Enoch racconta chiaramente di averli incontrati. Nelle scritture apocrife si racconta che Enoch ordina di costruire un edificio che non potrà essere distrutto per migliaia di anni e gli antichi testi egizi dicono chiaramente che le piramidi furono costruite dagli esseri umani, ma con l'assistenza del guardiani del cielo, ossia degli dèi. Una delle sette meraviglie del mondo, la grande piramide di Giza, oltre che per l'archeologia e l'ingegneria, resta un grande mistero anche per la geografia. Nel 1877, lo scrittore e teologo Joseph Seiss dimostra che la grande piramide sorge sull'intersezione della più lunga linea di latitudine e della più lunga linea di longitudine, al centro esatto dell'intera massa di terra emersa del mondo.
Inoltre, tutti i suoi quattro lati si allineano in maniera precisa con i quattro punti cardinali della bussola, nonostante questo strumento sia stato inventato migliaia di anni dopo la costruzione della piramide.
Ed è solo una mera coincidenza che la costruzione di piramidi molti simili a quella di Giza si stesse evolvendo esattamente dall'altra parte del mondo, nel continente mesoamericano? Ci sono piramidi su remote isole del Pacifico, in India, in Messico. E' una costruzione presente in tutto il mondo e gli archeologi non sono in grado di spiegare perché culture dissimili, separate da enormi oceani, costruissero le stesse strutture nello stesso modo.
Il Mistero di Teotihuacan
Nel Messico centrale c'è un'antica città che risale a più di duemila anni fa. Il suo nome,Teotihuacan, significa letteralmente "città degli dèi". Al centro della città sorge la Piramide del Sole. Incredibilmente, il perimetro della Piramide del Sole è lo stesso della Piramide di Giza. Una coincidenza strutturale? Oppure potrebbe essere stata ispirata dagli stessi architetti in entrambi i casi?

Ci sono un paio di teorie al riguardo. La prima è che forse è stata insegnata a tutte le culture la stessa cosa da una civiltà extraterrestre. La seconda è che c'erano degli antichi viaggiatori di questo pianeta che si spostavano da una regione all'altra percorrendo distanze enormi. E poi ci sono gli scettici che dicono che, dal punto di vista archeologico, era il metodo migliore per costruirle, lo sapevano e basta! A Teotihuacan ci sono la gigantesca Piramide del Sole e la gigantesca Piramide della Luna. Secondo le leggende, furono costruite dagli dèi, che erano dei giganti, alla fine di una delle distruzioni del mondo. Civiltà come quella Azteca, quella Maya e quella degli indiani Hopi dell'Arizona settentrionale, credono che il mondo sia stato distrutto quattro volte in passato, ogni volta da un elemento differente come l'acqua, il fuoco, il ghiaccio. Ogni volta, l'umanità ha ricostruito il mondo e Teotihuacan fu costruita all'inizio di uno di questi quattro mondi.

Perché?
Viene, però, da chiedersi: perché costruire queste strutture enormi? A quale scopo? La grande vanità dei faraoni d'Egitto basta a giustificare la costruzione di questi enormi mausolei per conservare i loro corpi dopo la morte. Oppure è possibile che questi antichi volessero lasciarsi dietro qualcosa per le generazioni future? Negli antichi scritti egizi è scritto che lo scopo della costruzione delle grandi piramidi era quello di conservare la conoscenza: trecento libri che presumibilmente contenevano la conoscenza dell'Universo, dettati dagli stessi guardiani del cielo. Le piramidi però, non sono gli unici monumenti antichi che continuano a stupire scienziati ed archeologi in quanto, ve ne sono letteralmente centinaia ed è possibile trovarli in ogni angolo del mondo.
I Moai dell'Isola di Pasqua

In un'area remota dell'oceano pacifico è situato uno dei posti più isolati del mondo: l'isola di Pasqua. Qui, oltre 800 guardiani di pietra, chiamati Moai, stanno di guardia sulla linea costiera dell'isola. Si tratta di sculture degli antichi primitivi, o inquietanti ritratti di visitatori alieni di migliaia di anni fa? Qualunque fosse il loro scopo, sono stati fatti per durare migliaia di anni. Sono costruiti con blocchi di pietra del peso di diverse tonnellate, eppure si trattava di popolazioni primitive che li fabbricavano senza una buona ragione apparente.

Un aspetto su cui riflettere quando si considera quello che una civiltà antica poteva creare è la capacità di mettere per iscritto le modalità di costruzione. Se avessimo una prova scritta di come riuscirono a costruire queste strutture sicuramente ci crederemmo. In Egitto,  per esempio, abbiamo molti scritti e disegni che mostrano la costruzione delle piramidi. Sull'isola di Pasqua, invece, non abbiamo delle prove scritte riguardo le loro statue e questo fa dubitare sulle loro effettive capacità.A circa 4.800 chilometri di distanza, nella Repubblica della Bolivia, esistono opere in pietra incredibilimente simili alle statue dell'isola di Pasqua. Tiahuanaco è infatti così antica da sfuggire alle moderne tecniche di datazione. Si stima che abbia più di 17 mila anni ed è forse la città più antica del mondo. In qualche modo, le sculture di Tiahuanaco furono costruite con lo stesso stile e con le stesse espressioni enigmatiche dei cugini lontani dell'isola di Pasqua.


Le incisioni perfette di Puma Punku

Mentre i turisti affollano le rovine di Tiahuanaco, un sito antico e forse più misterioso ancora, si trova a poca distanza. Puma Punku è un sito con rovine di pietra che entusiasmano e stimolano l'immaginazione dei teorici degli Antichi Astronauti, ed è considerata la soluzione più verosimile all'enorme puzzle di questa affascinante teoria.
Se le piramidi di Giza sono una conquista incredibile, in confronto a Puma Punku le piramidi sono un gioco da bambini. A Puma Punku non esiste logica, perchè ci sono strutture megalitiche adagiate su tutto il sito, come se fossero state divelte da qualche catastrofe immane. I blocchi sono tagliati con tale precisione che in passato si incastravano alla perfezione, come le tessere di un elaborato puzzle. Inoltre, se la cava più vicina si trovava ad oltre 16 chilometri di distanza, come hanno fatto queste pietre colossali, alcune di centinai di tonnellate, ad arrivare al sito? Stiamo parlando di un luogo che si trova a 4 mila metri sul livello del mare. Ciò significa che non ci sono alberi da usare come rulli. Crescono solo erba e cespugli.
Puma Punku è il sito più spettacolare dell'antichità, perché quello che si trova lì è così inspiegabile, così impossibile da creare, che resta la domanda: come è stato costruito tutto questo e poi, a quale scopo? Gli archeologi tradizionali dicono che Puma Punku fu costruita dagli indiani Aymara. Ora, tutti sono d'accordo nel ritenere che per creare una cosa come quella che si trova a Pumapunku bisogna scrivere, progettare, bisogna avere un'idea di dove va ogni pezzo e di come si compone tutto insieme alla fine. Ma c'è una cosa su cui anche gli archeologi tradizionali sono d'accordo: gli aymara non avevano la scrittura! E allora come hanno potuto costruire tutto questo senza dei progetti? Uno dei motivi per cui i teorici degli Antichi Astronauti sono così attratti da siti come Tiahuanaco e Puma Punku è la qualità della lavorazione della pietra e le dimensioni immense dei blocchi, così straordinari e perfetti che suggeriscono una lavorazione a macchina, l'uso di strumenti meccanici per tagliarli e inciderli. Una delle piattaforme pesa più di 800 tonnellate e sono tutte molto levigate.
Alcune altre pietre megalitiche presentano delle scanalature di appena pochi millimetri, impossibili da eseguire con gli scalpelli dell'età della pietra, perciò dietro ci deve essere un altro tipo di tecnologia. Le linee tagliate in queste pietre sono perfettamente rette ed hanno la stessa esatta profondità da un'estremità all'altra. Tutto troppo perfetto per immaginare uomini primitivi che lavorano la pietra con tale precisione servendosi solo di scalpelli.
Alcuni ricercatori universitari in visita a Pumapunku con i loro strumenti di misurazione rimasero letteralmente scioccati. Nelle loro relazioni scrivono che è impossibile ricostruire Puma Punku, anche con le tecnologie moderne in nostro possesso.
Tutti questi indizi fanno registrare una grande anomalia: da una parte, questi popoli antichi sono ritenuti molto primitivi, appena usciti dall'età della pietra, eppure creano cose che noi oggi non saremmo in grado di fare, o che faremmo con estrema difficoltà, ossia produrre questi blocchi giganti di pietra, perfettamente combacianti con altri blocchi ad incastro. La verità è che i popoli antichi del nostro pianeta videro cose incredibili, furono testimoni di eventi bizzarri e incomprensibili. Ma le prove di quegli eventi sono scomparse. Per qualche motivo sono svanite, ma quei popoli ci lasciarono oggetti incredibili davanti ai quali ci chiediamo: ma come diavolo li hanno costruiti?