Presenze Aliene

mercoledì 15 maggio 2013

ITALIA MAFIOSA?


ITALIA MAFIOSA?
di Dario Giacoletto


Dove è presente lo stato di mafia, significa che è presente la mafia di Stato; o quantomeno lo Stato non esplica la corretta funzione.





La mafiosità di uno stato è dimostrabile e quantificabile, mediante numerosi elementi di riscontro. Il presente articolo intende accertarne particolarmente uno: “Il debito di stato”. Si può con certezza affermare, che il debito di stato è indice della mafiosità dello stesso. La mafia di stato è quel potere che, da dietro le quinte, indirizza le scelte di una classe o casta politica mercenaria che nulla decide, ma semplicemente avvalla in nome e a carico del popolo. Ecco perché, cambiano i governi, cambiano i partiti, cambiano i politici, tutto formalmente e apparentemente cambia ma, nella sostanza non cambia assolutamente nulla!. Complimenti, avete fatto un bel lavoro! Siete riusciti ad impadronirvi del banco ed ora barate depredando e parassitando il popolo! Per quanto riguarda il salto di qualità della fase moderna, tutto ebbe inizio quando venne istituito l’accordo capestro detto: ”Signoraggio bancario” http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/05/il-signoraggio-bancario.html del quale l’informazione pubblica, per collusione mercenaria, vergognosamente tace. La mafia di stato era presente anche prima; ma con il detto passaggio si generò un salto di qualità senza possibilità di ritorno, almeno per ora. Con il sistema bancario padrone occulto dello stato, tutto sarebbe cambiato in peggio per la popolazione. Basta considerare come oggi il sistema bancario direziona le agende politiche degli stati. Oggi è detto al cittadino, che questo o quel partito ha interessi dentro questa o quella banca. Cittadino ricordati, non è il partito ad avere interessi nelle banche; è il sistema bancario che è padrone dei partiti! Solamente chi dispone di denaro a sufficienza, può creare un partito che non esprimerà ostruzionismo alla mafia di sistema. I burattinai hanno necessità che di tanto in tanto compaia un nuovo partito; in quanto devono dare l'idea del rinnovamento, del cambiamento, della speranza, del tentare strade migliori. Intanto contemporaneamente tutto è indirizzato al mantenimento dello “status quo”.
Pagare le tasse è giusto, se si pagano con equità e, nella equità sociale sono ripartite. Pagare le tasse in modo iniquo, per poi vedere che queste sono derubate e sprecate, è indice di ingiustizia e, essendo la cosa intenzionale, è mafia. La mafia tradizionalmente intesa, impone il pizzo al cittadino per (si dice) poterlo proteggere. La mafia di stato impone la tassazione al cittadino, per poter gestire lo stato teoricamente del cittadino. Sono unicamente parvenze diverse che, mirano allo stesso fine. Lo stato giustifica la tassazione mediante il costo della macchina stato; ma non dice che il costo della macchina stato è generato da loro stessi con l’intento di depredare. In Italia è presente uno spreco delle risorse, che non ha uguali nel mondo! Perché la nostra casta politica genera o asseconda questa situazione? Semplice: più in Italia si spreca e si deruba, più l’Italia si indebita. Più si indebita più deve essere tassata per recuperare. Più è tassata, più la popolazione è debole. Più è debole, più è facile la manipolazione vessatoria e parassitaria. Lo spreco in barba al cittadino onesto, ingrassa il mafioso di vertice. Qui per mafioso non si intende un personaggio di sottolivello, magari con tanto di coppola. Si intende quella oligarchia mafiosa che mai si espone palesemente, in quanto si serve dei prestanome e dei presta faccia. La classe politica in Italia è costituita dagli attori “presta faccia”. Non esiste in Italia una politica vera e democratica. Esiste unicamente il mercato dei politici puttanieri al servizio della mafia di stato, espressione della mafia ormai globalizzata. La mafia di stato si può considerare strutturata su due livelli: il livello basso è palese a tutti i cittadini con un minimo di accortezza; il livello alto ha carattere internazionale e non è facilmente individuabile se non, nella manifestazione del loro potere. Lo spread e l’attuale crisi intenzionale, sono l’indice del pizzo che gli stati devono pagare alla mafia NWO. Siamo di fronte allo strozzinaggio globalizzato e legalizzato dalla mafia mondiale. Occorre che la gente comprenda cosa e chi vuole e impone questo carrozzone mafioso. Oggi ci viene detto che è necessario il pareggio nel bilancio di stato. Oggi, dopo che il debito di stato è degenerato, si accorgono che il debito danneggia e condanna! Anche un imbecille lo sapeva fin da prima. Perché ci è stato fatto sapere solamente ora! Ma quale combinazione! I veri responsabili che hanno imposto il debito all’Italia non sono i cittadini onesti e, non sono nemmeno i politici corrotti; anche se costoro sono gli attori vendutisi per la realizzazione del giocattolo/sistema! I responsabili veri sono i mafiosi che dispongono del sistema bancario! Siccome poi, la condizione dell’Italia è simile a quella di tutto il mondo, tranne per i paradisi fiscali roccaforti della mafia; ci ritroviamo più o meno tutti nella stessa situazione. L’Italia però ha una caratteristica in più: ha il Vaticano in mezzo ai coglioni. Avere il Vaticano in mezzo ai coglioni, significa dover pesantemente mantenere la mafia vaticana (espressione di vertice della mafia oligarchica mondiale) e pertanto, con un costo maggiore rispetto agli altri stati del sistema. Mettiamo da parte la “disgrazia Vaticano”, con lo S.M.O.M., i gesuiti, l’Opus Dei, la massoneria ecc. e proseguiamo. Il debito di stato, non è la conseguenza di una casualità, di un errore, di una banalità gestionale o qualcosa di simile; il debito di stato è l’espressione di una precisa volontà che possiamo definire: “Strategia del debito pubblico”, imparentata colla “Strategia dello spreco”. Imposto questo, la mafia mondiale ha: “Il toro per le corna anzi, per le parti basse”. Con la massa ridotta in questa condizione, diventa quasi impossibile liberarsi senza strappi dolorosi. Ora ci viene imposto il pareggio del bilancio quindi, in questa condizione disastrosa se non impossibile, ci viene imposto di pagate il debito! Non siete in grado di pagare? Avete la risorsa, dovete privatizzare! Potete iniziare con i beni dello stato che, lo stato non utilizza perché casualmente si era affermata, come da volontà superiore, la “Strategia del non utilizzo dei beni”! Potete comunque continuare col sangue dei lavoratori! Non è detto e non si deve dare peso, al fatto che la privatizzazione viene realizzata esclusivamente nella direzione del pagamento del debito di stato a solo vantaggio dei mafiosi padroni del sistema bancario, ovvero gli stessi che il debito allo stato hanno imposto! Perché voi cittadini onesti volete attrarre l’attenzione in questa direzione quando, i politici che avete votato voi stessi hanno girato la faccia dall’altra parte? Non vi ha forse detto Napolitano che, “Ce la faremo”? E il papa che pregherà per noi?

 Scusa qualche domanda signor Napolitano: “Non ti convinceranno chi?”. “Perché non hai chiesto la messa in sonno per evitare di essere rieletto?” Come? Non te l'hanno accettata? Era fondato allora il sospetto degli italiani?! Anche tu come Berlusconi hai la tua tessera? Anche tu con giuramenti vincolanti e a vita alle spalle? Noi abbiamo creduto in te! Non sei chi volevi far credere? Ma come! Fino a ieri il PD dichiarava che non si sarebbe mai accordato con il PDL e ora invece..non è che vi eravate già accordati in loggia sin da prima?


Quando un presidente semplicemente auspica, un papa semplicemente prega, un politico semplicemente parla, mentre il popolo soffre; significa che la mafia ti sta fottendo e questi personaggi non informano e non impediscono!

CHI E' VERAMENTE GIORGIO NAPOLITANO? (Tratto da internet)
E' certamente un uomo onesto ma..
Egli è un uomo che ha sempre cambiato i suoi ideali all'occorrenza, da sempre servile ai poteri forti americani e filo-israeliani, presente ed ossequioso ovunque ci fosse un potere da servire.
Singolare in termini di contraddizioni il fatto che il 9 maggio 2010 fu premiato con il Premio Dan David (Fondazione israeliana che premia personalità che abbiano espresso ammirazione per Israele e per l'ideologia sionista) con questa motivazione: "...per il suo coraggio e integrità intellettuale che sono stati fondamentali nel guarire le ferite della Guerra Fredda in Europa, così come le cicatrici lasciate in Italia sulla scia del fascismo"; proprio lui che in gioventù militava nei G.U.F. (Gruppi universitari fascisti).
Dopo essersi finto difensore della classe operaia e dell'ideologia comunista ha capito fin da giovane che poteva essere l'uomo giusto al posto giusto: un insider-man, utile agli americani in funzione anti-comunista e per agevolare l'imperialismo americano in Europa ed in Italia.
L’ascesa politica di Napolitano si ebbe nel 1953 quando fu eletto deputato nel PCI e poco più tardi si unirà alla corrente migliorista (interna al PCI) di Giorgio Amendola, uomo liberale, antifascista e massone. Una ideologia, quella dei miglioristi, profondamente anti-marxista che portò Amendola e Napolitano a mettersi al servizio di organizzazioni come l’Istituto di Affari Internazionali di Gianni Agnelli e il Council for Foreign Relations di Rockfeller.
Nel 1975 Napolitano strinse anche relazioni con Antonio Nigro, il quale ottenne grossi finanziamenti dalla Fondazione Rockefeller e dalla Fondazione Ford allo scopo di convincere i comunisti ad attraversare un lungo processo di democratizzazione (leggasi "americanizzazione").
Napolitano ebbe diversi incontri anche con Henry Kissinger, considerato l'uomo-ombra del governo americano e il rappresentante politico dell'ideologia basata sul Nuovo Ordine Mondiale. "L'arrivo al potere dei comunisti, si legge in un documento interno del Fco, costituirebbe un forte colpo psicologico per l'Occidente. L'impegno Usa verso l'Europa finirebbe per indebolirsi, potrebbero così sorgere tensioni gravi fra gli americani e i membri europei della Nato su come trattare gli italiani". A Londra Henri Kissinger discutendo la situazione italiana con il nuovo Ministro degli Esteri inglese Antony Crosland fa delle rivelazioni sconvolgenti: "La questione dell’obbedienza del PCI a Mosca è secondaria. Per la coesione dell’occidente i comunisti come Berlinguer sono più pericolosi del portoghese Cunhal".
Nel 1978 Napolitano, su invito del neo-conservatore americano, Joseph La Palombara, è ospite del Council on Foreign Relations (organizzazione che si occupa di strategie globali per conto di importanti famiglie di banchieri come i Rockefeller, i Rothschild e i Morgan) e lì dichiarerà fedeltà alla N.A.T.O. .
Bisognava adesso dare il colpo di grazia al PCI: fu nel 1980 che si posero le basi per una delle operazioni più importanti della CIA: lo stratega Duane Clarridge dà inizio all’operazione chiamata "soluzione finale" e da lui definita "una delle operazione più azzardate della sua carriera: un accordo segreto tra la CIA e il PCI". Attraverso azioni non violente, ad esempio creando una equipe di tecnici neo-liberisti all’interno di un partito "non allineato" all'ideologia capitalista americana, la CIA riuscì a penetrare nella gestione del PCI. Il cerchio si era finalmente chiuso: alla morte di Enrico Berlinguer nel 1984, come segretario del PCI venne eletto Alessandro Natta ma Napolitano, forte della protezione degli Usa, da lì a poco avrebbe dato il colpo di grazia al partito.
Qualora gli ultimi trent'anni di storia politica non bastassero a rappresentare Napolitano come traditore del PCI, nonchè uomo al servizio dell'imperialismo americano e del potere filo-bancario, ricorderei le recenti manomissioni di alcuni importantissimi articoli della Costituzione, manomissioni da lui avallate e controfirmate, tra tutte l'articolo 81 della Costituzione che il 18 aprile 2012 ha introdotto il pareggio di bilancio, obbligando di fatto lo Stato alla schiavitù delle politiche di austerità, tanto care all'imperialismo-capitalistico americano ed europeista, il tutto secondo i piani dell'ideologia mondialista, rendendo al tempo stesso le teorie keynesiane (basate, invece, su una politica monetaria espansiva che darebbe slancio all'economia) di fatto incostituzionali.
Attraverso la complicità di personaggi come Napolitano, Monti e probabilmente anche Amato al governo italiano l'imperialismo americano potrà continuare a dominare indisturbato sulla politica e sull'economia nazionale, portando avanti tutti gli obiettivi previsti nella scaletta mondialista: accentramento dei poteri nelle mani di organizzazioni sovranazionali (unione politica europea, B.C.E., F.M.I., W.T.O.) non elette democraticamente da alcun cittadino; politiche basate sull'austerità che stanno conducendo alla recessione economica; drastico aumento della disoccupazione; impoverimento delle classi sociali, riduzione delle nascite e, quindi, riduzione della popolazione.
PS: In seguito alla pubblicazione del presente post, da lettore ho ricevuto invito a propagandare il seguente filmato che, a meraviglia spiega l'argomento "mafia bancaria" e quanto sopra esposto.




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