Presenze Aliene

venerdì 27 settembre 2013

TIPOLOGIE UFO in Valtellina

TIPOLOGIE UFO 
in Valtellina 
di Dario Giacoletto



Il termine “ufo” è poco adatto per indicare ciò che con esso, si andrà a indicare. Il termine però è questo e quindi, questo si utilizza. In ufologia, due sono i grandi filoni da indagare; gli ufo fisici ovvero materiali, così come l'essere umano intende la materia e quindi gli ufo sono macchine e, gli ufo parafisici dove la materia non è come quella generalmente intesa dal genere umano. La differenza tra le due tipologie di materia; è che la prima è stabile nella forma e nella sostanza, mentre la seconda è variabile e quindi instabile e mutante. L'instabilità della forma, sia che si tratti di ufo che di entità aliene, genera il termine “mutaforma”. Al momento non ho ricevuto dalla Valtellina, alcuna prova di presenze/ufo/macchine in senso terrestre. Mentre invece tutte le entità e gli ufo avvistati o fotografati, hanno manifestato caratteristiche di para/fisicità e pertanto, il presente post ruoterà intorno a questo filone e ignorerà l'altro. Con il termine para/fisicità, intendo la materia che varia il suo campo di frequenza e pertanto passa dal visibile all’invisibile. Passa dal tangibile all’etereo e quindi è in grado di passare dalla materializzazione alla smaterializzazione.

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Gli ufo possono inoltre essere presenti ma non visibili all'occhio umano. Possono essere in talune circostanze, fotografabili ma non visibili e in altre visibili ma non fotografabili. Il rischio poi, che certe manifestazioni ufologiche siano proiezioni olografiche e che nulla abbiano di materiale, va tenuto presente. A tutto questo si aggiunge poi “l'effetto velocità”. Con esso deve fare i conti ogni mezzo di percezione, sia che si tratti di occhio che di mezzo tecnologico.

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Chi si interessa di ufologia, vorrebbe sapere quanti tipi di ufo esistono. E' possibile la cosa?.. assolutamente no. Non tanto perché nessuno può avere la consapevolezza del fenomeno nella sua totalità; ma perché al momento si possono unicamente raccogliere le prove fotografiche e visive delle apparenti diverse tipologie.  In base a questo concetto d'indagine, presento in questo articolo una serie di fotografie che mostrano ufo di tipologie esteticamente diverse, ma che potrebbero anche essere di uguale tipologia nel corso di manifestazione estetica diversa. Per giunta, può capitare di fotografare proprio mentre avviene la trasformazione estetica. Qual è l'effetto sulla fotografia? Un esperto di fotografia così mi disse: “Certe volte quando analizzo fotografie ufologiche, ho la sensazione che tutto quello che conosco della fotografia tradizionale, non abbia più alcun valore!..”
Vi è da riflettere, ma procediamo. Dopo aver visionato un consistente numero di fotografie di ufo della Valtellina; ho maturato la sensazione che la tipologia più frequente (aldilà del gioco delle parvenze e delle sfere bianche o di altri colori) sia quella che è stata immortalata con la foto “uno”  ripresa a Lanzada. http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/03/il-caso-lanzada-2011.html Qui si vedono nella parte sottostante, otto luci più quella centrale. Nella foto due, ne  troviamo sei più la centrale. http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/07/ufo-ondata-del-252612013.html
 In altre occasioni, sia valtellinesi che non, sono state riscontrate luci in numero diverso. O si tratta di tipologia ufo in grado di cambiare il numero delle luci; oppure si tratta di una tipologia composta da modelli diversi in dimensioni e numero di luci, ma esteticamente simili.
Quando gli ufo di questa tipologia sono in movimento e stanno ruotando, la luminosità sottostante diventa unica e abbiamo l'effetto estetico presente nella foto tre sottostante; al quale si aggiunge l'effetto di allungamento a causa della velocità.

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Le luci  sottostanti però, evidentemente non sono indispensabili per viaggiare e possono essere mantenute spente. Avremo così un effetto estetico diverso, come dimostra la foto quattro sottostante.

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La foto quattro parrebbe dimostrare che si tratta di altra tipologia; ma se si considerano tutte le immagini di questa serie di foto, ci si rende conto che le cose non stanno così. Stesso discorso vale per la discussa foto cinque http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/02/2-ufo-in-valtellina.html che pare alterata, soprattutto per il fatto che l’ufo sembra essere diviso a settori apparentemente anomali.

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Se però si considera l’immagine seguente n.6 (guardare con molta attenzione), la questione dei settori assume una sua logica, laddove subentra lo sconfinamento nella mimetizzazione e forse  nella smaterializzazione. http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/11/ufo-aerei-e-invisibilita.html

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Fino a questo punto, si può affermare che è stata presentata una sola tipologia con aspetti diversi. Altri aspetti potrebbero essere aggiunti; ma l’importante è capire che, cose diverse nella apparenza, possono essere uguali nella sostanza e viceversa, cose apparentemente uguali, possono essere sostanzialmente diverse.
Passiamo alla seconda tipologia, http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/02/4-ufo-in-valtellina-come-nel-mondo-e.html   foto sottostante:

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La seconda tipologia si presenta esteticamente, come un tre quarti di sfera leggermente schiacciata. Colorazione tendente al grigio. La parte soprastante, spesso si presenta quasi come trasparente o eterea. Nella parte sottostante, foto 8 compare l'aspetto della propulsione che genera il movimento dell'ufo. Foto seguente:

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L'immagine offre la stessa sensazione estetica, che la tecnologia terrestre manifesta con i razzi o con i caccia. Improbabile però, che abbiano qualcosa in comune. Il getto pare uscire da una fonte unica. Se però consideriamo la foto seguente, vediamo un ufo similare ma con getti multipli, tutt'intorno al perimetro dell'ufo.

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Si tratta della stessa tipologia  della foto otto, ma con utilizzo in modalità diversa, oppure si tratta di altra tipologia? Difficile a dirsi. Nell'immagine dieci l'ufo pare della stessa tipologia, ma senza tracce di getto. Pare, nella parte sottostante, addirittura rientrante e con superficie liscia. La foto è stata così elaborata, per escludere le persone presenti.

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Questa tipologia potrebbe essere la stessa che frequentemente è stata fotografata  dai coniugi Urzi nei dintorni di Milano. Spesso gli ufo manifestano superfici lisce e forme esteticamente coerenti alla logica dell'aeronautica nostra, ovvero rispettano quelli che sono i profili di maggiore penetrazione nell'aria; nel caso seguente però, si riscontra una logica completamente diversa. Questa tipologia pare molto simile a quella manifestatasi il 3 /9/2006 a Punta Raisi, con il caso poi detto dell'ufo Kinder sorpresa. A riprenderlo, tale Giuseppe Garofalo, poi passato alla cronaca come falsario delle foto a giudizio di emeriti esperti del settore.
La sorpresina Kinder, faceva seguito alla costruzione di un modellino utilizzato in un film. La mia domanda quindi è: “Chi disegnò il modellino, dove e da chi prese le informazioni e le disposizioni?”.

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Le logiche aliene, poco hanno da spartire colle logiche terrestri, come ad esempio, nell'aspetto aerodinamico. La forma a cappello riscontrata in Valtellina lo conferma. Immagine sottostante. Interessante sarebbe capire se quelli che sembrano oblò, lo sono effettivamente, oppure sono sfere bianche in prossimità dell’ufo. Sarebbero necessarie altre conferme fotografiche. Potrebbe anche essere che questa tipologia presenta sia le sfere che gli oblò.


Dal web, una nota fotografia circolante da diversi anni che, è similare a quella valtellinese e, potrebbero confermarsi a vicenda.


CONCLUSIONE
Difficile se non impossibile dire quante sono le tipologie in gioco. Il presente articolo è unicamente un tentativo che verte a inquadrare una realtà molto complessa e pertanto suscettibile di correzioni e approfondimenti. Le tipologie presentate sono unicamente alcune tra quelle riscontrate. Chi fosse in possesso di ulteriori informazioni o materiale, è invitato a contattarmi.
dario.giacoletto@vodafone.it

venerdì 20 settembre 2013

Colonne luminose a Oropa

COLONNE LUMINOSE
UFO-SFERE ad OROPA
di Dario Giacoletto


Continuano a pervenire segnalazioni relative ad avvistamenti di sfere di vario colore: blu, rosse bianche, nere. Da Ciriè, Livorno, Valli di Lanzo, Oropa. Pubblico la segnalazione che reputo più interessante, inviatami da Ivano di Ivrea ed avvenuta al Santuario di Oropa (Biella); il quale così dichiara:

Venerdì  06 Settembre 2013: Santuario di Oropa della Madonna Nera, ore 13,30.
 Il tempo era  molto nuvoloso, con brevi piogge. Volevo stare un po’ solo, passeggiare e meditare. Pochissime persone presenti, ne ho incontrate una trentina nell'arco di 90 minuti.
Quando sono arrivato sul piazzale della basilica centrale, ho notato in alto alla mia sinistra della luce particolare, che lentamente ha preso forma in cilindri o pilastri di luce, come da disegno.


Ho avuto la sensazione  che il tempo sia rallentato, mi sono guardato intorno, ho visto solamente un anziano che cammina verso il ristorante a destra della basilica +/- a 100 metri opposti, alla mia posizione.
Ho preso il telefonino per scattare delle foto ma, velocemente i pilastri di luce sono spariti e ho visto  due sfere scure, che si muovevano, eseguo alcuni scatti e fotografo una sola di queste sfere. La fotocamera del telefono non ha scatto continuo e ci mette tempo per la messa a fuoco, oltretutto le condizioni climatiche non sono favorevoli.
Mi guardo attorno per cercare un testimone, nessuno,  dopo pochi minuti risplende il sole e le nuvole si dissolvono.
Nel percorso di ritorno dei vari stadi e scalinate in discesa, incontro un sacerdote alto e magro, che saliva di corsa, unica presenza di quel momento. Grazie, Saluti


Commento al messaggio di Ivano: Intanto grazie per l’invio e per il fatto che ti assumi la responsabilità di riferire e quindi rendere noto a tutti. Comprendo il tuo stupore e forse sgomento. Certamente è alquanto raro il fenomeno; ma ciò che maggiormente attrae la mia attenzione, è il fatto che mi dici che non vi erano persone presenti al momento dell’avvistamento e che hai avuto la sensazione che il tempo sia rallentato. Questo fenomeno che definirei “psichico” ma del quale non escludo l’oggettività, è alquanto presente nella casistica ufologica e si verifica quando il soggetto subisce una fascinazione e per conseguenza una forma di estraneazione dalla realtà abituale. Sarebbe interessante un approfondimento mediante l’ipnosi regressiva, al fine di recuperare ulteriori informazioni altrimenti non presenti. Il particolare del tempo che rallenta, può essere messo in relazione al fenomeno detto “missing time” o tempo mancante, che può consistere anche solamente di pochissimi attimi secondo il concetto umano. Trattasi di reazione psicologica tua; o di interferenza adduttiva? Interferenza adduttiva non significa necessariamente, aspetto negativo.
La foto della sfera evidenzia uno strano alone luminoso attorno al corpo. Sarebbe interessante sapere se questa luminosità aveva forma sferica, oppure era a scia, nel qual caso, vista lateralmente,  avrebbe prodotto l’estetica luminosa di una colonna luminosa o pilastro di luce, come li chiami tu nel disegno.
Perché non ti è venuto in mente di fermare il sacerdote per chiedergli se aveva visto?. .e cercare di sentirlo? Sarebbero gradite ulteriori testimonianze.


lunedì 16 settembre 2013

CASO F.L. Seconda parte

CASO F.L.  Seconda parte
Di Dario Giacoletto

Nell'articolo “Caso F.L.” Prima parte http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/02/2-ufo-in-valtellina.html; così scrissi: Per quanto riguarda l’autenticità delle foto, momentaneamente, in questo primo articolo sul caso; parto dal presupposto d’innocenza. Eventualmente in un seguente articolo, affronterò l’opposto ovvero, l’ipotesi che si tratti di un falso. Intanto, chi fosse in grado di provare la non genuinità delle foto, si faccia avanti.
Numerosi lettori si sono fatti avanti e ciò, m’induce a proporre questa seconda parte la quale, prende in considerazione l’ipotesi che questo caso sia un falso. Mi aspettavo che qualcuno si sarebbe esposto per la contestazione, in quanto fin dall’inizio, ovvero quando ebbi le foto, ero consapevole dell’operazione manipolatoria fatta su queste foto. Il fatto che le abbia pubblicate  con riserva, aspettando gli esperti della contestazione, dimostra quanto detto.

Inizio con la principale foto incriminata e l’ultimo messaggio giuntomi che, purtroppo, è anonimo. Questo messaggio con analisi, fa il paio con l’analisi di Enzo Di Gregorio che riporterò in seguito..


salve, 
sono un grafico esperto in realizzazioni di animazioni in 3d. Ho due certificati dell'autodesk e mi occupo di immagine coordinata.  Dal mio modesto punto di vista la foto dell'alieno è frutto di ritocchi di photoshop.
 L'immagine riflessa nell'acqua non corrisponde assolutamente ad un effetto naturale. Non è simmetrica rispetto all'asse del punto di vista della foto ed è troppo satura e verticale. Nell'acqua, quel riflesso si sarebbe desaturato un pò e avrebbe assunto un profilo più netto alla base del collo...invece, se notate, c'è una sfumatura tra il collo e l'inizio della roccia. Se il riflesso fosse reale, si dovrebbe vedere il collo e la roccia con lo stesso valore di opacità, invece è presente una sfumatura insensata che non ha nulla di naturale.
Mi sembra una presa in giro per tutti quelli che cercano di scoprire la verità sugli incontri del 3 tipo.
Poi, magari gli alieni...magari sono capaci di deformare pure i loro riflessi sull'acqua....ma se lo fossero allora sarebbe completamente inutile stare a fotografarli. cosa ne dite? :D

Dal mio punto di vista, bisogna affrontare l'argomento con serietà e queste foto sono tutt'altro che serie. Anche l'ufo delle altre fotografie è palesemente un immagine costruita con photoshop. Un artista vero, saprebbe realizzare immagini molto più realistiche e sarebbe ben difficile scoprirne la contraffazione. Saluti a tutti 


RISPOSTA AL MESSAGGIO UNO E DUE

Non metto in dubbio che la foto 0113 è stata manipolata; e neanche escludo che lo sia la 0130 (ma deve essere dimostrato); ciò però non dimostra che tutte sette le foto sono false. Chi intende dimostrarlo, deve fare su tutte sette il lavoro fatto sulla 0113 e come in questo caso dimostrarlo. L’affermazione fattami da più parti, in base al quale essendo falsa una, son false tutte; è come dire che se il fratello è un imbecille, tutta la famiglia è fatta di imbecilli, oppure se la sorella...ecc.
Dice l’anonimo messaggio: Mi sembra una presa in giro per tutti quelli che cercano di scoprire la verità sugli incontri del 3 tipo….. Dal mio punto di vista, bisogna affrontare l'argomento con serietà e queste foto sono tutt'altro che serie.
Caro signor esperto, lei stabilisce il giudizio di tutte le foto che pubblico in base a una foto trovata anomala. Nessun commento su quelle genuine che sono centinaia, ma esprime  la condanna in base a quella alterata (meglio anomala). Se l’argomento ufologico deve essere affrontato con serietà; perché lei cade nella trappola di ciò che ha appena affermato? Sia serio, altrimenti sono costretto a pensare che lei ha degli interessi in gioco. Quando si analizza una fotografia e si individua che qualcosa è stato aggiunto; occorre fare l’analisi anche sul resto, perché una cosa è creare una immagine, altra cosa è intervenire su di una immagine di base che è genuina. Lei poi, per dare consistenza alla contestazione, aggiunge:
un artista vero, saprebbe realizzare immagini molto più realistiche e sarebbe ben difficile scoprirne la contraffazione.
E’ proprio questo il punto!!! Chi ha alterato la foto mediante anomalia, voleva che l’alterazione venisse scoperta!!! Per questo è così pacchiana!!!.. Il fine era la delegittimazione di tutta la serie di foto, o forse vi è altra spiegazione. Per questo motivo, la spiegazione di quanto è avvenuto sul percorso di queste foto deve essere richiesto a chi le ha messe in circolazione, ovvero il giornale “Centro valle”. Nonostante tutti gli interessati sanno questo, le contestazioni giungono al sottoscritto. Le foto io le ho semplicemente replicate. Perché questa incongruenza intenzionale? Il giornale afferma che le foto provengono dal ragazzo F.L.. Io vorrei avere le foto originali dal ragazzo per confrontarle con quelle del giornale e, nel caso che l’alterazione sia avvenuta unicamente sulla serie del giornale, vorrei sapere chi le ha alterate e per quale fine. Nel caso sia stato il ragazzo, gli chiederei dove ha preso i particolari non noti al pubblico che si interessa di ufologia e per quale motivo li ha inseriti, quando sarebbe stato più pratico e meno rischioso, attenersi semplicemente a poche foto, all’inserimento dell’alieno e, rinunciare al riflesso sull’acqua!.. Questo è un particolare molto importante che, stranamente non viene evidenziato dagli esperti di fotografia. Perché?... Nel caso che l’alterazione sia stata concepita per fini di delegittimazione di tutte le foto ufologiche, per realizzare il piano sarebbe stato necessario a tempo e debito innescare la contestazione e, questo è puntualmente avvenuto. Invito pertanto coloro che non sono parte del piano a starsene in disparte per non essere coinvolti. La foto sottostante è la seconda ad essere incriminata.


Pervenutami analisi effettuata dal Signor V. Di Gregorio della foto _MG_0113, provvedo alla sua pubblicazione che asserisce quanto segue:

La foto in oggetto è INDUBBIAMENTE falsa per almeno TRE buoni motivi.

1- il Primo è che il riflesso sull'acqua del presunto alieno NON rispetta le leggi ottiche della riflessione.
Senza dilungarmi in tecniche e noiosissime dissertazioni su coseni di riduzione o sui piani di riflessione ...mi ricollego ad esperienze che TUTTI abbiamo normalmente. Il riflesso su una superficie riflettente crea un'immagine "finta" chiamata "immagine virtuale". In pratica è come se vedessi un oggetto reale ma speculare rispetto all'originale. Questa immagine però non viene riflessa senza DEFORMAZIONE.
La prima e più OVVIA è che l'immagine inverte il lato destro col sinistro "specularmente" (per l'appunto)...e questo effetto c'è nella foto in oggetto. Ma l'immagine viene anche DEFORMATA a secondo del punto di vista dell'osservatore.. e questo effetto meno scontato (e quindi poco conosciuto dall'autore di questa immagine)...non c'è nella foto in questione. In estrema sintesi...se il soggetto ed il punto di vista dell'osservatore stanno sulla stessa "altezza" e quindi il raggio della visione dell'osservatore scolpisce la superficie del piano riflettente con un'inclinazione di 45° il riflesso ha le stesse dimensioni dell'originale. Ma questo fortunato evento non succede quasi MAI. Il punto di vista dell'osservatore o è più alto o è più basso di 45°.
Se è più basso l'immagine viene vista come SCHIACCIATA, se è più alto si assiste ad un suo ALLUNGAMENTO. Fenomeno che tutti conosciamo (ma magari a cui non abbiamo fatto mai caso)...basta guardarsi in uno specchio sufficientemente alto e vedere il riflesso delle nostre gambe se ci avviciniamo allo specchio o se ci allontaniamo. Ma basta anche prendere una qualsiasi foto scattata in montagna con dei riflessi sui classici laghi di montagna e misurare l'altezza della montagna reale e quella "virtuale" che si vede riflessa sul lago... è SEMPRE più corta l'immagine virtuale perché noi siamo "solitamente" più PICCOLI di una montagna ed il nostro punto di vista forma con la superficie riflettente un angolo INFERIORE ai 45 gradi.
Ebbene l'autore di questa foto non se n'era mai accorto e quindi nelle operazioni che ha compiuto per ricreare questo effetto ha si COPIATO la faccia del..."pupazzo" (?)... lo ha si ribaltato specularmente invertendo il lato destro con il sinistro...MA....non lo ha deformato, in quanto il punto di vista dell'osservatore non è alla stessa altezza del soggetto e forma un angolo diverso dei fatidici 45°. Questo si evince anche solo dal riflesso della roccia su cui fa capolino la faccia del presunto alieno che è più SCHIACCIATO rispetto all'altezza reale della roccia..

2- Secondo grossolano errore. In tutte le operazioni di fotoritocco la cosa principale da tenere presente è la fonte luminosa ed il colore del fotomontaggio. In questo il nostro autore non ci sa proprio fare.
Se fosse un riflesso reale il colore azzurro acceso avrebbe dovuto modificarsi, riflettendosi su una superficie di colore beige-marrone, virando al verde. Il celeste sol giallo diventa verde.
Invece non ha subito alcuna modifica... è rimasto del bel azzurro acceso anche dopo l'operazione di fotoritocco. La certezza di ciò la abbiamo usando uno degli strumenti di photoshop che misura l'intensità dei colori e li scompone nelle varie parti costituenti.. utilizzando l'apposito strumento "contagocce".
3- Ma dulcis in fundo, si nota un terzo grossolano errore...quello che nessuna immagine riflessa acquista una consistenza "reale" da risultare anche OPACA come l'oggetto originale.
L'immagine riflessa da uno specchio d'acqua che lascia vedere le pietre del fondo, non può nascondere le stesse, ma deve obbligatoriamente lasciarne intravedere una parte.
Questo effetto non è stato fatto in questa foto, per l'ignoranza di uno degli strumenti principi di photoshop che è quello dei livelli e della trasparenza dei livelli. Una volta copiata - ribaltata - deformata - resa leggermente sfocata - virati i colori sul verde ....bastava spostare il cursore del livello della faccia riflessa su 40/50% e la faccia avrebbe lasciato intravedere le pietre dello sfondo inserendosi "credibilmente" nel contesto e rendendo molto difficile riconoscere che fosse un falso. Ho provato velocemente a farlo io per far capire in pratica come avrebbe dovuto essere la faccia riflessa dell'alieno se fosse stato REALE.. su QUELLA roccia.
Da tutto ciò si evince che nell'originale non solo non vi era un alieno, ma che non era presente QUEL giorno in QUEL posto. Se infatti fosse stato una specie di "pupazzo", avrebbe dovuto lasciare un riflesso COERENTE in base a quanto già detto... cosa che non ha fatto e quindi...è stata scattata una foto ad un pupazzo da un'altra parte (dubbio che c'era anche venuto osservando la fonte luminosa sulla testa, incoerente in un paesaggio illuminato da una luce diffusa e molto "soft" )...e successivamente inserita nel paesaggio. L'autore ha voluto strafare inserendo anche il suo riflesso, senza conoscere sia le leggi dell'ottica sia lo strumento principe per il fotoritocco che è Photoshop. 
V. Di Gregorio
Ringrazio il signor Di Gregorio per la sua disponibilità e col quale ci sono stati altri scambi di opinioni; nel quale ha affermato che nessuna fotografia a carattere ufologico deve essere considerata genuina, in quanto tutte le foto possono essere create a tavolino!.. sconcertante!.., non perché non vero; ma perché il Di Gregorio è l’autore e il sostenitore della tesi dell'asteroide Eros 433, dove tutto ciò che intende dimostrare è a carattere fotografico!. In questo caso, la sua affermazione sulla non validità delle foto è completamente dimenticata. Dimenticata lo è pure nei confronti dei suoi documenti con fotografia e della firma che esegue regolarmente!.. anche questa può essere falsata!.. Nessuna prova di falso è stata fornita riguardo la serie in toto, ad esclusione della 0113 e 0130. Perché?.. Soprattutto, nessun accenno al fatto che una foto alterata, lo può essere con inserimento di soggetto ufologico che nella foto di base non esiste; ma può essere alterata anche laddove il soggetto ufologico già esiste, ma lo si vuole delegittimare!.

TERZA ANALISI
Analisi tecnica del caso F.L. operata da L. P.
LA FOTO DENOMINATA MG_0130 è chiaramente un FALSO.
L'immagine è stata scattata con una fotocamera digitale Canon EOS400D con un obiettivo pari alla lunghezza focale di 18mm in un formato 4608x3456, diaframma a F4 con un esposizione di programma denominata 3 ed un tempo della stessa pari a 0,6.
L'immagine del falso oggetto è stata inserita in un processo di postproduzione con un software di fotoritocco (tipo Photoshop et simili) attraverso l'uso del ritaglio elettronico, di uno scaling, del filtro defocus e di un effetto "blur". Il cambio di ingrandimento effettuato dall'immagine originale dell'oggetto inserito poi sulla foto, ha portato in un problema di fattura conosciuto come "aliasing". In sostanza, i punti di risoluzione dell'oggetto non corrispondono alla risoluzione della foto scattata (risoluzione foto: 4608x3456).
L'oggetto UFO è quindi un oggetto ben identificabile: probabilmente acquisito dalla rete, manipolato, scalato, ammorbidito con un effetto ai margini per tentare di nascondere al meglio il ritaglio digitale. Ma la risoluzione è pessima e ha facilmente rivelato il trucco.

La foto  0113 è  una bufala alla luce del giorno.
Scusate l'espressione così schietta ma il giudizio su queste foto è insindacabile:
Le fotografie sono state processate attraverso un unico software di fotoritocco: il celeberrimo Adobe Photoshop edizione 1998 in profilo RGB. Attraverso un'analisi approfondita sono risultate:

-Anomalia di rifrazione e riflessione dell'essere sullo specchio d'acqua;
-colorimetria non conforme nel riflesso dell'acqua;
-la testa dell'essere nella riflessione non è la stessa che lo ritrae in superficie (e in più è inclinata di -6.93°);
-prospettiva del riflesso contraria alle leggi della rifrazione;
-ancora riflessione: il fondale semitrasparente dello specchio d'acqua non appare sul viso riflesso;
-effetto "blur" persistente intorno al presunto alieno su tutta la serie delle foto;
Mi sembra categorico non procedere oltre..
Il giudizio di L. P. è inappellabile. Tutte le foto della serie F.L. sono false.

Ringrazio  L.P. per la sua disponibilità che, sarebbe potuta essere più proficua, se non si fosse interrotta quando ritenendo di esaminare foto ufologiche dalla genuinità incerta, le definì non genuine incappando nel fatto che alcune foto le avevo fatte io (quindi con la certezza della genuinità!) in quanto avevo adottato lo stratagemma per rendermi conto di quanto fosse corretta la sua analisi!.. Dove una foto è palesemente falsata, è facile per un esperto affermare che lo è; il difficile è ammettere che una foto è genuina se s’intende fare un uso strumentale delle foto! La strategia del portare foto di certa genuinità ad analisi fotografica per soppesare l’analista, offre lo specchio fedele di quanto possiamo essere certi del valore e della correttezza dell’analista. In questo inciampo, sono caduti e continuano a caderci numerosi analisti esperti di fotografia. Alcuni ci cadono semplicemente per ignoranza, altri perché intendono strumentalizzare la situazione in funzione dei loro interessi di parte in base al gruppo d’appartenenza!..

Conclusione
O.K. ammettiamo momentaneamente che per il caso F.L. si tratta di falso e quindi, come dice Centro Valle nell’articolo del Gianotti; “non resterà che farci sopra una risata e fare i complimenti agli autori di una burla davvero ben congegnata”.  Scusatemi voi di Centro Valle; ma non le avete messe in circolazione voi quelle foto? Non siete voi quindi che sapete esattamente chi è il vero autore “di una burla davvero ben congegnata?”. Quale è stato il risultato delle analisi fotografiche che avete effettuato voi? Perché avete divulgato le foto nonostante l'evidente falso? Esiste veramente questo ragazzo F.L.? Ora sarebbe anche maggiorenne, non sarebbe il caso di risentirlo? In questo caso sarebbe possibile chiarire l'arcano mistero. Nel caso invece che il ragazzo non esista... Penso che si parlerà ancora di questo caso. Vi sono palesemente degli interessi in gioco! A parere mio, nessuna prova  è stata fornita, per sentenziare che il caso F.L. è un falso in toto. Le prove fornite dimostrano semplicemente (per il momento) che due foto sono state manipolate. Un consiglio agli analisti: “Quando fate analisi fotografiche, attenetevi esclusivamente all’analisi tecnica, non esprimete giudizi sull’ufologia in base a ipotetiche conoscenze extra/tecniche che, non possedete e quindi vi danneggiano!.”.  Una cosa è la realtà di un fenomeno; altra cosa è la genuinità di una foto. Cosa è una foto alterata su cento, quando una sola foto genuina su cento sarebbe sufficiente a dimostrare che il fenomeno esiste?.. Meditate!.. e siate seri.

Chiedo a F.L. di contattarmi al seguente indirizzo:  dario.giacoletto@vodafone.it


mercoledì 11 settembre 2013

Night Crawler

Night Crawler
Di Dario Giacoletto

Il presente blog, riporta in http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/03/catalogo-presenze-aliene.html  un elenco relativo a presenze aliene (vedere: orbs, rods di tutte le tipologie, plasmoidi ecc.. ) fotografabili e filmabili ma non visibili a occhio nudo. Si possono pertanto definire extravisive. Questa caratteristica fa eccezione e viene meno in particolari circostanze, quando le presenze aliene assumono maggiore consistenza fisica e quindi sconfinano nel visibile umano. Altra eccezione si verifica quando l’osservatore sposta il confine massimo della percezione visiva umana e quindi spazia in quella zona del fotografabile ma solitamente non visibile di cui prima. Ciò si può verificare intenzionalmente con pratiche di tipo sciamanico che spostano il limite della percezione; oppure anche occasionalmente quando intervengono elementi che turbano la così detta normalità.
La tipologia dei night crawler pare rientrare nella categoria accennata prima. Ovviamente occorrerebbero maggiori dati e conferme  a disposizione; ma ad una sommaria valutazione paiono essere assimilabili. Propongo alcuni filmati utili per formarsi in’idea:

Come si evidenzia, queste presenze hanno un corpo molto tenue, paiono quasi dei fantasmi e con questi potrebbero essere scambiati. Come i fantasmi, si rendono visibili quasi unicamente di notte. Sarebbe interessante comprendere se la forma che manifestano è la loro forma stabile; oppure se è la forma che adottano in determinate circostanze. Quelle dei fantasmi e degli esseri mutaforma in generale, non sono costanti. In attesa di nuove informazioni, propongo un articolo circolante in internet, tratto da Segnidalcielo www.segnidalcielo.it


Il ritorno dei Night Crawler, esseri provenienti dalle stelle


Vi è una leggenda dei nativi della zona attorno al California Yosemite Park, che narra la storia di strane creature, esseri provenienti dalle stelle che vengono descritte come deformi, senza corpo o armi, ma solo gambe e piedi, che durante la notte camminano nel bosco. I nativi le chiamano le creature "The Night Crawlers". Per secoli gli indigeni hanno prodotto enormi statue nei boschi che rappresentano ciò che hanno visto.
Una leggenda che a quanto pare sembra essere tornata alla ribalta tramite due video, che mostrano strane figure grottesche passeggiare tranquillamente nei boschi della California. Un dato sorprendente, è che le è stato attribuito il nome specifico di "Night Crawler". Questa creatura denominata "Night Crawler" è stata la protagonista di una leggenda che si diffonde da secoli attraverso le foreste della California.
Alcuni abitanti della zona, dicono che un essere enorme, durante la notte, abbia camminato attraverso foreste della California e tale avvenimento sarebbe accaduto per decenni. Questo essere è stato descritto come una creatura senza tronco, senza braccia, ma avente una piccola testa e gambe lunghe. Una figura piuttosto strana.


Inoltre si dice che il "Night Crawler" compaia solo di notte e, che sia difficile da vedere. Inoltre nominare il "Night crowler" è un segno di rispetto per il luogo, gli abitanti locali dicono che siano riusciti a convivere con questa creatura, per secoli e che in base alle storie tramandate, si narra che questo essere sia esistito nei boschi della California, ben prima della venuta del primo Essere Umano! Per cui si pensa che la sua storia sia leggendaria! Gli abitanti locali, li hanno anche onorificati, attraverso la loro rappresentazione in "figure in legno" e inoltre attraverso la "Notte dei Crawlers" danno segno per dimostrare la convivenza pacifica mantenuta sempre tra gli abitanti del luogo ed i Crawlers stessi. Queste figure in legno che si distinguono dal paesaggio forestale tipico in California; sono una dettagliata rappresentazione dei "Night Crawlers" fatte dalle persone che li hanno incontrati nella foresta! Questo video, che è stato già analizzato da "Third Millennium", è forse la prova più convincente che queste creature sono più di una semplice leggenda. Basta osservare le immagini fatte il 28 marzo 2011 nel Parco Nazionale di Yosemite in California.


Una delle telecamere di sorveglianza del parco ha filmato 2 di questi "Night Crawler", passeggiare per Yosemite Park. Questi esseri sono più o meno le stesse figure rappresentate nei legni e dalle leggende tramandate dagli abitanti del luogo. Esattamente il 28 Marzo 2011 questi due esseri sono stati filmati durante la notte, questa è una prova per dimostrare che questa leggenda potrebbe essere vera.
Gli esseri sono stati filmati alle ore 2:17 AM, come ha mostrato l'orologio della videocamera. Possiamo chiaramente vedere i "Night Crawlers"! Osserviamo la loro fisionomia strana. Non hanno spalle, ne un dorso, le gambe sono molto lunghe e si muovono goffamente. A momenti sembra anche, che sia difficile per loro attraversare il territorio! Osserviamo ora, la struttura delle loro gambe lunghe: sembrano essere fragili. Sia la figura grande che quella più piccola mostrano la stessa struttura fisica. 


Altri esseri erano stati precedentemente avvistati nel novembre 2007. In specifico, il filmato proviene da "Fresno" in California, vicino alla località di Yosemite. Questa volta erano stati visti camminare attraverso il cortile di una casa privata. Una telecamera di sorveglianza notturna ha permesso di catturare due "night crawler" passanti per il cortile. Osserviamo le riprese. Questo video è stato anche oggetto di indagini da parte del programma televisivo Americano : "Fact or Faked". Il caso del quale si sta parlando, è la conferma di uno strano fenomeno “paranormale” forse di natura extraterrestre. Il video del 2007 che arriva da Fresno, è stato analizzato da questa squadra, (del programma televisivo); i quali hanno cercato di ricreare artificialmente questo essere per provare se potesse essere un falso. A quanto pare non sono stati in grado di farlo! In primo luogo hanno provato a farlo con un bambino piccolo e poi con un pupazzo meccanico.
C'è un altro fatto curioso su queste creature : Nel 1931 gli archeologi trovarono in Bly, nel deserto della California, strani disegni, soprattutto particolari, semplicemente per il fatto che potevano essere solo visti dal cielo. Le immagini, descrivono anche uno strano essere con le gambe lunghe e le braccia tese ed una testa piccola. Misurava più di 160 metri dalla testa ai piedi! Osservato con attenzione, si nota che ha un aspetto simile a quello degli esseri ripresi nel 2007 e 2011. Gli archeologi non hanno stabilito la data esatta della creazione di queste figure; che però rimangono vive e presenti nelle leggende orali degli antichi Nativi Americani. Ci chiediamo: Potrebbe essere il Night Crawler una Legenda molto più antica di quello che fin ora sappiamo? I Night Crawler continuano però ad essere un mistero. Questi strani esseri che sembrano vivere nella foresta della California, paiono anche trascendere il tempo e lo spazio ... e si ha notizia di loro sin dal lontano 1930.



Ulteriori indagini sul caso sono state svolte dal programma televisivo: "Fact Files Paranormal" il (22 luglio 2010 ), il video lasciò gli spettatori senza parole ! Nessuno sembra avere idea di cosa o quale sia la spiegazione di tale accadimento. "Fact or Faked ", un programma televisivo che aveva inizialmente pensato di sbufalare il caso "Nightcrawler", fece diversi tentativi ma i tentativi di ricreare il video non gli riuscirono. "Fact of Faked " ha inoltre, tentato di filmare una "marionetta" . Nonostante tutti i tentativi non sono riusciti a replicare il video in modo accettabile, né a sbufalare
il caso. Sono stati fatti tentativi anche utilizzando un bambino piccolo, che facesse gli stessi spostamenti approssimativi dei presunti Night Crawlers, che camminò e percorse la stessa strada; anche questa prova, fallì! Il corpo del bambino era notevolmente più robusto a differenza di quello originale del "NightCrawler" e alcune sue parti del corpo erano chiaramente visibili. Il video originale fu presentato al "MUFON Symposium 2008", a San José (nel luglio 2008). Secondo quanto riferito, i "Nightcrawlers", vennero ripresi mediante comuni apparecchiature di sorveglianza (telecamere poste in giardino). Il proprietario, sostiene, di essere stato svegliato quella notte, dai suoi cani e che questi si misero ad abbaiare in un "modo strano". Preoccupandosi che qualcuno potesse essere entrato nel suo giardino per tentare di rubare dalla sua proprietà, egli ha attivato le telecamere di sorveglianza per poi scoprire due strani esseri che attraversavano il suo cortile. Le creature sono state stimate in 2-3 metri di altezza, si muovevano, camminando nel suo cortile, passando attraverso la recinzione! Ciò che non è ben chiaro, è se l'uomo abbia guardato il nastro in tempo reale durante la registrazione dalla videocamera in casa o abbia riavvolto il nastro successivamente, per capire poi che cosa era successo.
Gli esperti di video e informatica ingaggiati dal ricercatore e giornalista Jaime Maussan hanno dichiarato che le immagini registrate nel Yosemite Park in California, sono reali e non manomesse. I due esseri che vediamo non sono frutto di manipolazione grafica.

Redazione Segni dal cielo
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domenica 1 settembre 2013

Volti alieni e pareidolia

VOLTI  ALIENI
e pareidolia

Di Dario Giacoletto

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PAREIDOLIA

Con il termine pareidolia si intende la caratteristica umana di vedere forme soggettive, laddove vi è caos d’interpretazione. Quindi s’intende la forzatura psicologica che viene esercitata per indirizzare la spiegazione nella direzione voluta. L’immagine soprastante è un esempio di interessante bizzarria della natura, che diventa pareidolia se l’osservatore soggettivizza. Vediamo  come Wikipedia definisce la pareidolia: 

La pareidolia (dal greco εßδωλον, immagine, col prefisso παρÜ, simile) è l'illusione subcosciente che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili (naturali o artificiali) dalla forma casuale. È la tendenza istintiva e automatica a trovare forme familiari in immagini disordinate; l'associazione si manifesta in special modo verso le figure e i volti umani. Classici esempi sono la visione di animali o volti umani nelle nuvole, la visione di un volto umano nella luna oppure l'associazione di immagini alle costellazioni. Sempre alla pareidolia si può ricondurre la facilità con la quale riconosciamo volti che esprimono emozioni in segni estremamente stilizzati quali le emoticon. Si ritiene che questa tendenza sia stata favorita dall'evoluzione perché consente di individuare situazioni di pericolo anche in presenza di pochi indizi, ad esempio riuscendo a scorgere un predatore mimetizzato. La pareidolia consente spesso di dare una spiegazione razionale a fenomeni apparentemente paranormali, quali le apparizioni di immagini su muri o la comparsa di "fantasmi" in fotografie. 

La pareidolia  può verificarsi con il legno; ma infinite sono le possibilità. Vi possono essere implicate nuvole, ombre, formazioni rocciose, venatura del marmo, ortaggi, disposizioni di oggetti, con la mappatura del suolo lunare e marziano, con le posizioni delle stelle, con il fumo, il fuoco, vapori, gas, ghiaccio ecc.. Una particolare frequenza la si riscontra colla miracolistica, il Cristo, la madonna , i santi ecc.. La pareidolia può anche essere di carattere sonoro e altro. 

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Nell’immagine soprastante, il così detto “Apache di Ebihens” (Francia). In quella sotto, un esempio di come gli ortaggi possono essere argomento di pareidolia. Spiegare il tutto come casualità inizia a diventare difficile.

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Per le nuvole poi, sorge un quesito. Certamente possono generare casualmente la parvenza di forme umane, animali o altro; ma siamo proprio certi che non può esistere forma di intelligenza superiore all’essere umano in grado di plasmare forme intenzionali per fini di comunicazione e non solo? Oggi si parla di “nuvole intelligenti”, di “nuvole aliene” e non solo.

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Vedere in questa nuvola il muso di un cane sarà pure pareidolia; ma nessuno può affermare che non vi sia quantomeno una straordinaria  somiglianza. Le nuvole però paiono essere delle notevoli artiste, giungendo a creare l’immagine dell’orsetto sottostante.

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Quante sono statisticamente, le possibilità che una foto del genere, dando per scontato che sia autentica, si possa creare casualmente una immagine del genere? E quella sottostante?

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Il giro del mondo hanno fatto le immagini delle torri gemelle in fiamme nelle quali si riscontrano parvenze di volti, per giunta dalle espressioni per nulla amichevoli. Sarà pure pareidolia; ma sconcerta la presenza contemporanea di così tanti volti. Per giunta, non è molto frequente il fatto che compaiano volti nel fumo.

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IL CONFINE

Che esista la pareidolia è fuor di dubbio. Che vi possano essere casi di pareidolia fraudolenta pure. Il difficile è stabilire l’esatto confine tra pareidolia del ciò che pare essere ma che non è, rispetto a ciò che pare essere ma che effettivamente è. Compare quindi ciò che superficialmente pare pareidolia, ma è invece realtà intenzionalmente prodotta da intelligenza aliena.

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La soprastante fotografia l’ho scattata io, pertanto posso affermarne la genuinità. Ho scattato una ventina di foto, ma solamente in questa compare il volto. Ovviamente per coloro che non sono in grado di ipotizzare altra causa che la casualità diranno che è pareidolia; ma siamo certi che non può esistere altra spiegazione?

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In altra occasione,  ho scattato la foto soprastante. Qui i volti sono molteplici, probabilmente alcuni si possono definire pareidolia; ma supponendo che lo siano tutti, quante probabilità statistiche vi sono che si generi casualmente una immagine del genere, considerato che ho effettuato diversi scatti, ma solamente in questa fotografia compaiono? Nell’immagine sottostante ho scattato la foto unicamente con l’intento di riprendere il capriolo. Ingrandendo ho notato la presenza umanoide tra i rami dell’albero. Caso di  pareidolia? Nelle altre foto l’essere non compare e osservando l’albero da vicino, nulla vi era che potesse indurre a tale inganno. A parere mio queste due foto, più altre che non pubblico per questione di spazio, mi inducono a pensare che queste entità sono in grado di farsi vedere utilizzando forme di mimetismo presenti in natura. L’acqua, il fogliame, il colore della pietra, le nuvole, il fumo ecc.

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IPOTESI DI SPIEGAZIONE

L’essere umano, in base alla sua cultura prevalente, è solito affermare che esiste la casualità nel verificarsi degli eventi. Spesso parla di natura e delle sue bizzarrie, come capriccio o comunque senza determinazione intelligente. Parallelamente esistono però personaggi di pensiero, i quali affermano che il caso non esiste in quanto tutto è Uno e, quell’Uno Tutto è intelligenza e organizzazione che poi si manifesta anche, tramite le individualità degli esseri. Per i comuni mortali, le nuvole sono espressione della natura e pertanto le forme sono casuali. Nel Web oggi si trovano informazioni relative a nuvole dette aliene e/o intelligenti. Per coloro che sostengono tale ipotesi, foto come la 4,5,6,7 e la 10, possono essere espressioni d’intelligenza e non casuali. Da parte mia affermo di aver visionato delle foto del quale non ho consenso alla pubblicazione, le quali dimostrano in modo incontrovertibile che le nuvole possono manifestare espressione d’intelligenza. In alcune occasioni ho assistito a un fenomeno singolare e sconcertante. Una miriade di orbs non visibili a occhio nudo ma fotografabili, trasformarsi in nebbia visibile e fotografabile scomparendo in quanto orbs. Dopo un poco di tempo scompariva la nebbia e ricomparivano gli orbs fotografabili ma non visibili a occhio nudo. A buon intenditor… gli altri possono continuare a dire che si trattava di particelle d’umidità. Testimoni degni di fede in alcuni casi hanno affermato di aver visto nuvole particolari, muoversi in contrasto alle leggi tipiche di natura. Cosa le determinava?
Per tentare di comprendere, spostiamo l’attenzione su altra zona d’indagine. Con l’avvento dello spiritismo si è riscontrata la presenza di materializzazioni parziali e totali di presenze aliene, in questo caso detti spiriti o presenze di ipotetici defunti, e pertanto anche dei loro volti. Dette queste ectoplasmi, possono essere parti del corpo umano, oppure possono apparire come delle velature che assumono vagamente la forma di cose note. Ciò dimostra la presenza di concretizzazioni parziali in forma velata. Ricordiamoci anche i fantasmi con il velo. Ora la domanda: Per quale motivo, dopo aver constatato che esistono intelligenze aliene in grado di materializzarsi, manifestarsi e smaterializzarsi, non possiamo ipotizzare che sono anche in grado di creare materializzazioni velate o mimetizzate e momentanee, in grado di essere fotografate da chi scelgono loro, per poi scomparire?

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I detrattori sicuramente obietteranno: “ma vogliono farsi vedere o non farsi vedere?” La risposta a loro è, che la manifestazione mimetizzata mediante la natura, consente da parte di queste entità l’utilizzo dell’induzione sugli umani, della percezione selettiva indotta.  La percezione selettiva indotta, è quell’elemento per cui di fronte a un evento oggettivo reale, alcuni lo constatano e altri no. E’ il meccanismo per cui, alcuni fotografano alieni e ufo, mentre altri ne sono esclusi. E’ il meccanismo per cui, di fronte alla stessa realtà oggettiva, due persone vivono due realtà soggettive diverse. L’induzione consiste nell’inviare al soggetto in questione quel pensiero che recepito, a livello di subconscio, lo farà propendere nella direzione proposta dall’induttore.
 Ora però intendo portare l’attenzione su queste ultime due fotografie. In quella soprastante viene ripreso il masso dal quale fuoriesce una vaga figura di presenza. Una foto del genere, se presentata da sola, fa ipotizzare per un gioco di apparente casualità e quindi di pareidolia. Nessuna persona di buon senso direbbe che si tratta di presenza aliena; se però poi vi sono altre foto che confermano la presenza, allora tutto cambia. L’ultima foto, in modo inequivocabile, dimostra quanto detto. Nel caso che però l’entità non avesse voluto farsi riprendere; avrebbe potuto mantenere la parvenza della penultima foto oppure, materializzandosi ancora meno non si sarebbe ripreso nulla. Se proprio di pareidolia vogliamo parlare, allora consideriamo quanto è presente nel cerchio verde. Sostenitori della pareidolia a oltranza ravvedetevi! Oppure affermate che l’ultima foto è il frutto di una illusione ottica! Se invece volete sostenere che la foto non è genuina, dimostratelo, tenendo presente che tra le due foto ve ne potrebbero essere altre!..

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Ps: In seguito alla pubblicazione del presente articolo, ho ricevuto da tale Corrado Midolo la seguente fotografia. Anche qui si riscontra un numero imprecisato di apparenti volti. Anche in questo caso vale quanto detto per la foto n.9 ovvero, quante possibilità statistiche vi sono che su certe foto compaiano tanti volti? Forse alcuni sono illusione; ma perché solamente in alcune foto si presenta questo aspetto?

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Sorpreso da un risultato del genere, è andato a controllare altre fotografie, dopodiché mi ha inviato la seguente, in questo blog più volte pubblicata. Niente male!..

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