Presenze Aliene

venerdì 29 novembre 2013

UFO E VORTICI in Valtellina

UFO E VORTICI in Valtellina
   

Nell'estate 2012 sono stati ripresi nel cielo della Valmalenco, particolari forme nuvolose vorticanti. La cosa ha generato sconcerto e interesse tra gli interessati. Nell'immagine sottostante, foto 118; tre sono i vortici. Preciso che al momento dello scatto fotografico i vortici sono visibili a occhio nudo e non sono quindi manifestazioni fotografabili ma non visibili sulla frequenza della vista umana. Immediatamente la presenza del vortice viene accostata, da coloro che li hanno fotografati, alla concomitante presenza di ufo. Di primo acchito, si può quindi ipotizzare che i vortici sono eventuali forme di mimetizzazione utilizzate dalle intelligenze che guidano gli ufo. In particolare, quando il vortice è sovrapposto ad uno sfondo nuvoloso e, non è visibile l'ufo, diventa difficile coglierne i particolari e tutto si mimetizza. In base alle foto a me disponibili, di sei vortici fotografati; due presentano l'ufo e quattro no. La cima del monte della foto è Pizzo Scalino, noto per le manifestazioni ufologiche. Se il testimone porta  quale prova unicamente questa foto, pur essendo spettacolare, nulla dice circa la causa che genera i vortici.


Foto 100 sottostante, ingrandita e contrastata nel particolare; non evidenzia l'ufo al centro. La certezza che però vi sia, benché in forma mimetizzata, è dovuta al fatto che chi ha fatto questa foto, ne ha fatto una serie e, l’ufo lo ha visto e ripreso nell’arco di tutta la sua esibizione.



Ecco con l’immagine sottostante, come alcuni scatti prima si presentava l’ufo alla vista del fotografo. Foto 095.


Nella immagine seguente, foto 0133, la colorazione centrale del vortice è maggiore e si inizia a vedere un qualcosa che è accostabile a certe manifestazioni ufologiche. Faccio notare come il vorticare in tutti i casi e, rispetto all’osservatore, è sempre in senso orario e mai antiorario. Vedremo in seguito il perché.



Anche in questo caso, nonostante la foto di per sé non dimostri la presenza dell’ufo, si può affermare che invece vi sia; in quanto tre scatti precedenti, chiaramente lo dimostrano. Foto 0130 sottostante.



La deduzione in base al quale, questi vortici sono generati da ufo, è palese e non lascia dubbi nei testimoni; ma qualora ancora dei dubbi vi fossero, ecco chiaramente con l’immagine sottostante  (foto 196), il momento in cui l’ufo, ad una distanza assai minore dei precedenti casi, produce il vortice. Nel particolare ingrandito, si è aumentato il contrasto per meglio evidenziarne i particolari. Qui non vi sono dubbi, al centro vi è un ufo. Se la foto è genuina e io ritengo che lo sia, come d’altronde sostengono i testimoni, la causa della presenza di questi vortici sono effettivamente gli ufo.


L'opinione degli esperti di fotografia:
Ho interpellato alcuni esperti di fotografia circa la veridicità di tali fotografie recanti vortici. Dalle loro valutazioni emerge un quadro contradittorio e sconcertante.

                    Tale V.D.G sostiene che le foto non costituiscono prova di alcunché in quanto tutte sono producibili a volontà elaborando pixel. A tale riguardo mi invia esempio di come con programmi adeguati, i vortici sono riproducibili a volontà e, al centro si può  collocare ciò si vuole, compreso un ufo. Immagine sottostante:


                    Tale L.P. Sostiene che i vortici sono riproducibili con programmi adeguati; ma poi questi presentano discordanze estetiche e tecniche rispetto alle fotografie portate quale prova dell'esistenza dei vortici.
                    Tale M.R. Sostiene che le foto sono dei falsi pacchiani in quanto non potrebbe essere diversamente e che, con il “taglia e incolla” si può fare di tutto.

Questo genere di valutazioni, nulla portano ai fini della ricerca. Evidentemente gli analisti delle foto hanno interessi contrari alla ricerca della verità circa il fenomeno ufologico. Spesso nel nostro mondo avviene che chi non riesce ad arrivare all'uva, sostenga che ciò sia dovuto al fatto che non ne vale la pena perché l'uva non è buona. Io ho assaggiato l'uva e, era dolce e invitante. Questi esperti di fotografia, evidentemente non sanno distinguere un vigneto da un roveto; però poi nei loro documenti personali, portano la loro fotografia con pretesa che abbia un valore probante!

I vortici
Come si nota in tutte le foto presentate, il senso di rotazione dei vortici è sempre quello orario, rispetto alla posizione dell’osservatore. Altra costante riscontrata, il fatto che in tutti i casi, al momento dello scatto fotografico, l’ufo si stava allontanando rispetto all’osservatore. Altra costante, dopo l’aver prodotto il vortice, l’ufo scompare. Una valutazione di questi dati ci porta a ritenere che il vortice può essere prodotto per fini di mimetizzazione; ma che probabilmente è indice di altra finalità. Intanto, di certo indica che l’ufo gira e che poi scompare. Come sostenuto più volte in questo blog, questi ufo della Valtellina non sono fisici, ma para/fisici e, nel momento in cui producono il vortice, si smaterializzano scomparendo. Scomparire non significa, non esistere; ma in questo caso, esistere in altra frequenza. Si tratterebbe quindi di passaggio in altra dimensione, con altra frequenza. Da questa dimensione, che sta aldilà della nostra percezione sensoriale; potranno tornare nella nostra realtà effettuando il percorso inverso. E’ molto probabile che se noi riuscissimo a fotografarli mentre entrano nel nostro mondo, se loro lo vogliono, noi vedremmo nuovamente la spirale che gira, però in questo caso in senso antiorario. Il senso di rotazione che loro adottano, in base alle prove che abbiamo, è quello orario quando se ne vanno. Nulla esclude però, che i vortici siano visibili quando le intelligenze aliene ci concedono di vederli; mentre nulla sarebbe visibile se loro effettuano il passaggio dimensionale a velocità maggiore o, evitando di produrre il vortice. Nella maggior parte dei casi, la statistica degli avvistamenti dimostra che gli ufo possono scomparire senza alcun vortice. La durata dei vortici è sempre relativamente breve e quindi, deve essere colta rapidamente. 

I vortici nel mondo

La presenza di vortici similari a quelli visti e fotografati in Valmalenco, è stata riscontrata in molte parti del mondo. Al momento però, io non ho visto foto soddisfacenti che attestano lo stesso fenomeno né, ho riscontrato indagini serie sull’argomento. Vi sono nel web, numerosi filmati che riportano vortici similari. La spiegazione maggiormente sostenuta dalle autorità è quella in base al quale si tratti di missili. La teoria dei missili fa però acqua da tutte le parti; specialmente per il fatto che le autorità non producono alcuna prova concreta a sostegno. Vi è poi da considerare il fatto che spesso mediante questi filmati è stata ripresa la fonte che generava il vortice e, non si tratta quasi mai di missile, ma di fonte luminosa, come sono appunto gli ufo. E’ ovvio che i non ufologi, gli agenti del discredito, i prevenuti, hanno interesse a creare caos pur di non ammettere. Ciononostante, non si può escludere a priori, che non vi possano essere cause in grado di generare vortici similari a quelli della Valmalenco. Sarebbe opportuno che qualcuno indagasse seriamente la questione vortici. Da oggi, questo post, può essere preso a paragone per comparazioni di vortici similari, da coloro che sono interessati all’ufologia.

PS:
A pubblicazione avvenuta, ho ricevuto da Paolo Alessandro Ruffini la segnalazione da lui stesso presentata nel seguente video. https://www.youtube.com/watch?v=bjdAT_lUNPw&feature=youtu.be 
reso pubblico 1/8/2015, di vicenda verificatasi nei pressi di Varese. A mia precisa domanda circa il fatto che quanto visto dai testimoni si potesse identificare in quanto pubblicato in questo post; ho ricevuto la conferma che quanto visto dai due testimoni era esattamente come i vortici di cui sopra.

In data 18/12/2015 ho ricevuto segnalazione del seguente video:
https://www.youtube.com/watch?v=ST6X0Ra7zOQ 
in cui compare sopra il Cern di Ginevra, un vortice dimensionale, con ufo al cento e altro ufo che va a scomparire dentro. Immagine sotto:






mercoledì 27 novembre 2013

Ufo in Valmalenco

UFO IN VALMALENCO

Dopo una annata di attività ufologica decisamente più moderata rispetto le precedenti, sembra ora riprendere con avvistamenti da parte di numerosi testimoni. Ricordo che il blog “Presenze aliene” è lieto di ospitare testimonianze, documentazione ed eventuali precisazioni, purché genuinamente espresse.  dario.giacoletto@vodafone.it

Venerdì, 22/11/2013, avvistamento di un oggetto volante non identificato che si spostava sui cieli sopra Caspoggio. È stato fotografo e subito postato su facebook dove, alcuni giovani del posto, hanno ampiamente commentato il fatto.


Una palla luminosa nei cieli di Torre

Così titolava il giornale “La provincia di Sondrio”  del  26 novembre, circa la notizia relativa al 25/11/2013. Vediamo quanto riportato:
 Sono ormai all’ordine del giorno gli strani avvistamenti nei cieli sopra Sondrio, in direzione Valmalenco in particolare. È nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, che Ottavio Marangoni, gerente il rifugio Ponte, a quota 1.550 metri, sopra Lanzada, è stato attratto da una “presenza” strana nel cielo sopra Piasci, in direzione Torre di Santa Maria.
«Erano circa le 17 quando ho intercettato lo strano fenomeno nel cielo, spiega Marangoni e, ancora adesso è presente. Va e viene, però, è come un luce grossa, fortissima, che cambia colore in continuazione. Passa dal rosso, al blu, al bianco puntinato. Non so spiegarmi meglio, perché non ho mai visto niente del genere, salvo ieri, sempre a quest’ora, dove lo stesso fenomeno si è ripetuto, ma più verso Albosaggia. Ieri, però, non ho dato troppo peso alla cosa. Ma, adesso, ho rivisto questa specie di palla luminosa così intensa e mi sono premurato di prendere il cannocchiale. In effetti, è proprio una luce grossa, tipo una palla di luce, non ho mai visto niente di simile. Ho chiamato anche la mia compagna e, in effetti, anche lei è rimasta sbalordita».
Non sapendo che fare, Marangoni, fino a pochi anni fa presidente del Gruppo Alpini di Lanzada, ha pensato di avvertire i Carabinieri di Chiesa che hanno inviato al rifugio Ponte una pattuglia per accertarsi del fenomeno. Che non è affatto isolato in Valmalenco. Tant’è che lo scorso agosto una delegazione di esperti di questi fenomeni è transitata proprio dal rifugio di Ottavio Marangoni e, poi, su fino al Cristina in Alpe Ventina, per accertare la veridicità di racconti che si susseguono circa strani avvistamenti di presenze, cosiddette, aliene, nella zona del pizzo Scalino. 


Si trattava del gruppo Iperlab di Daniele Gullà, che aveva, in effetti, raccolto dati ritenuti unici circa strani fenomeni rilevati in quota sia a terra sia nei cieli. C’è anche chi ha in mano fotografie impressionanti che danno conto della presenza di ominidi ritratti in zone isolate dell’alta Valmalenco sempre nei dintorni del pizzo Scalino. Nell’agosto scorso anche il titolare del ristorante “Malenco” si era rivolto ai Carabinieri per segnalare la presenza di uno strano oggetto luminescente proprio in verticale netta sopra il suo locale.



venerdì 22 novembre 2013

Pedofilia Cattolica svelata

PEDOFILIA CATTOLICA SVELATA

Di Dario Giacoletto


Presenze aliene significa: “Presenze estranee” pertanto  non essendo da me considerata normalità  la presenza di quella forma di pazzia umana detta pedofilia, ecco la motivazione del presente articolo. Che l’umanità abbia sofferto e soffra di tale deviazione è cosa nota; perché allora parlarne ancora, quando nel web già abbonda? Perché ancora alcune cose non sono chiare, soprattutto ai credenti cattolici, ma in generale ai cristiani e non solo. Abbondano sul mercato libri che trattano l’argomento; ma non si curano di andare ad evidenziare quanto vi è sotto la superfice del fenomeno. Superficialmente, il fenomeno è generato da soggetti mentalmente deviati che individuano in ragazzi adolescenti, l’obiettivo delle loro esuberanze e viziosità sessuali. A maggior ragione emergerebbe  l’esuberanza sessuale laddove è richiesta la continenza, ovvero tra i membri della chiesa cattolica. Che esista tale aspetto non lo metto in dubbio; ma ciò che mi interessa è stabilire se, oltre a questo, esiste altro di ben altra consistenza, dimensione, gravità.  Con il presente articolo intendo quindi eludere ogni forma di pedofilia la cui causa sia dovuta alla iniziativa di un singolo che soffra di deviazione sessuale. Intendo invece indirizzare l’attenzione laddove emerge l’iniziativa e la responsabilità di criminalità organizzata in entità religiosa e non solo e, per quanto maggiormente ci interessa in quanto italiani, alla pedofilia nella religione cattolica. Insomma, la chiesa cattolica ovvero il Vaticano, quale reale posizione tiene nei confronti della pedofilia presente in essa?
Pedofilia, studio choc della chiesa americana: è colpa dell'ideologia del '68 e di Woodstock 
Non c'entra nulla l'omosessualità e nemmeno il celibato. La causa della pedofilia va rintracciata nel clima culturale libertario e permissivo del '68 e nella rivoluzione sessuale. E' questo il risultato della più autorevole ricerca mai condotta dalla Confederazione americana dei Vescovi 
Domenico Ferrara - Mer, 18/05/2011 - 20:27
Ci sono voluti cinque anni per arrivare a capire la causa della pedofilia negli ambienti clericali. E ci sono voluti 1,8 milioni di dollari per finanziare quello che il New York Times ha definito lo studio più autorevole condotto finora dalla chiesa cattolica americana. Uno studio, le cui conclusioni sono destinate a scatenar polemica. Perché il risultato della ricerca, commissionata dalla Confederazione dei Vescovi americana, è sconcertante: la pedofilia dei preti non è dovuta né al celibato né all'omosessualità, bensì al clima culturale libertario e permissivo della fine degli anni Sessanta e al fatto che i preti in quel periodo fossero poco preparati e poco monitorati, sotto stress e spaesati dal tumulto sociale e sessuale di quegli anni. Praticamente la rivoluzione sessuale, il '68 e quel relativismo ideologico di cui ha parlato anche Benedetto XVI nel 2010 starebbero alla base del fenomeno della pedofilia. Il rapporto, condotto da un team di ricercatori del John Jay College of Criminal Justice di New York, ha inoltre rilevato come la maggior parte degli abusi si sia verificata negli anni successivi al 1968, attribuendo dunque la colpa a quello che viene denominato come "effetto Woodstock".
A finanziare parte del progetto ci hanno pensato anche il National Institute of Justice e il Dipartimento di Giustizia americano con la cifra di 280mila dollari. Nel rapporto, che verrà diffuso integralmente domani dalla confederazione vescovile a Washington, si sostiene inoltre che non sarebbe stato possibile per la Chiesa né per nessun altro individuare in anticipo i preti pedofili, perché non presenterebbero "particolari "caratteristiche psicologiche", "storie di sviluppo" o disturbi dell'umore" tipici dei pedofili. Per questo, il rapporto sostiene anche che la maggior parte dei preti che hanno commesso abusi non possono essere definiti "pedofili". Soltanto il 5% presenterebbe infatti quei "disturbi psichiatrici caratterizzati da ricorrenti fantasie sessuali su
preadolescenti" che vengono di solito associati alla pedofilia. Inoltre, dal momento che dalla fine degli anni Settanta all'aumento del numero dei preti omosessuali non ha corrisposto un aumento degli abusi, ma un decremento, la conclusione è che non ci sia alcun nesso tra omosessualità e pedofilia.
Il rapporto contiene anche una spiegazione esemplare del perché le vittime siano più ragazzi e non ragazze:  questo succede solo perché i preti in quegli anni erano più spesso in contatto con i maschi, in chiesa, negli oratori, nelle scuole. La stessa definizione di "preadolescente" usata dai ricercatori lascia molti dubbi. Il rapporto considera preadolescenti soltanto i bambini sotto i dieci anni e conclude quindi che soltanto il 22% delle vittime lo fossero. Ma secondo la American Psychiatric Association, invece, preadolescente è qualsiasi bambino sotto i 13 anni. Se venisse usato questo parametro, quindi, il numero delle vittime da considerarsi tali aumenterebbe in maniera significativa fino a coprire la maggioranza dei casi. Infine, il rapporto evidenzia come il problema della pedofilia sia peggiorato non appena la gerarchia della Chiesa ha risposto mostrando più attenzione per gli autori che per le vittime. Il rapporto, chiamato "Le cause e il contesto di abuso sessuale di minori da parte di preti cattolici negli Stati Uniti, 1950-2002", è il secondo prodotto da ricercatori del John Jay College. Il primo, sulla "natura e la portata" del problema, è stato rilasciato nel 2004. Prima di vederlo, gli avvocati delle vittime hanno attaccato il report ed espresso forti dubbi sulla sua veridicità in quanto si basa su dati forniti dalle diocesi della Chiesa e degli ordini religiosi.
E’ palese mediante questo articolo, l’intento di minimizzare e di deresponsabilizzare la chiesa cattolica agli occhi dell’opinione pubblica. Sottobanco però, essa interviene nei confronti dei casi di denuncia e cerca di  mettere tutto a tacere con un intervento di adeguato rimborso danni, presentati il più delle volte come intervento caritatevole nei confronti di famiglia bisognosa. Stessa cosa avviene quando perde la causa e la legge la obbliga a pagare per i danni prodotti. Esorbitanti sono le cifre che la Chiesa ha sborsato, specialmente in Usa.



E’ palese che il fenomeno pedofilia cattolica è di dimensioni notevoli e che nulla di serio  viene fatto per impedire che ciò avvenga.  Perché è la comune domanda dei cattolici e non solo. Per arrivare alla risposta è però opportuno considerare alcuni passaggi fondamentali. Intanto che il fenomeno non è recente e non è da collegarsi alla condizione sociale attuale o del 1968, vediamo perché:

La Taxa Camarae è un elenco tariffario divulgato nel 1517 da papa Leone X (1513-1521) allo scopo di vendere indulgenze, cioè perdonare le colpe a tutti coloro in grado di pagare le alte somme richieste dal pontefice. Leone X dichiarò aperto il cielo a clerici o laici, non importa se avessero violentato bambini e adulti, assassinato uno o più, truffato creditori, abortito... se avevano l'accortezza d'essere generosi con l'arca papale. Vediamo gli articoli che ci interessano:

1. L'ecclesiastico che incorresse in peccato carnale, sia con suore, sia con cugine, nipoti o figliocce, sia, infine, con un'altra qualsiasi donna, sarà assolto, mediante il pagamento di 67 libbre,  12 soldi.
2. Se l'ecclesiastico, oltre al peccato di fornicazione chiedesse d'essere assolto dal peccato contro natura o di bestialità, dovrà pagare 219 libbre, 15 soldi. Ma se avesse commesso peccato contro natura con bambini o bestie e non con una donna, pagherà solamente 131 libbre, 15 soldi.
3. Il sacerdote che deflorasse una vergine, pagherà 2 libbre, 8 soldi.
4. La religiosa che ambisse la dignità di abbadessa dopo essersi data a uno o più uomini simultaneamente o successivamente, all'interno o fuori del convento, pagherà 131 libre, 15 soldi.
5. I sacerdoti che volessero vivere in concubinato con i loro parenti, pagheranno 76 libbre, 1 soldo.
20. L'ecclesiastico che non potendo pagare i propri debiti volesse liberarsi dall'essere processato dai creditori, consegnerà al Pontefice 17 libbre, 8 soldi, 6 denari, e gli sarà perdonato il debito.
24. Il monastero che volesse variare la regola e vivere con minore astinenza di quella prescritta, pagherà 146 libbre, 5 soldi.
25. Il frate che per migliore convenienza o gusto volesse passare la vita in un eremo con una donna, consegnerà al tesoro pontificio 45 libbre, 19 soldi.



 Dirà a questo punto il credente, soprattutto se bigotto: ora però i tempi sono cambiati. Ora vi è una regolamentazione nella chiesa, vi è il Codice di Diritto Canonico Vaticano. Ebbene, se tu credente bigotto ti fossi scomodato di andarti ad accertare cosa dice il Codice al punto 1348; ti saresti reso conto di cosa esso prevede e stabilisce. Forse oggi  saresti meno bigotto. Per chi vuole accertarsene:
 Esso intanto non stabilisce che i preti devono osservare l’astinenza sessuale; ma afferma che devono seguire la continenza, ovvero la moderazione (L’astinenza è unicamente per gli ordini detti consacrati, ovvero frati e suore e non gli altri).
Quando dei preti sono accusati di pedofilia, l’intervento della chiesa deve fare seguito a quanto stabilito dalla giustizia ordinaria. Questo, in pratica, significa che prima la chiesa osteggia la causa, tenta di comprarsi il silenzio della vittima poi, se il prete viene condannato, paga i danni; la giustizia ordinaria intanto farà di tutto per far si che la condanna sia gestita dalla chiesa. Quali provvedimenti la chiesa in questo caso prende nei confronti del prete pedofilo? Questo è a discrezione del vescovo!.. Se il vescovo lo ritiene opportuno, può spostare l’accusato che quindi avrà a disposizione l’opportunità di compiere altri atti di pedofilia altrove. Spesso però, non viene neanche trasferito.
Perché la chiesa cattolica non prende posizione sostanziale, ma unicamente formale in opposizione alla pedofilia?
Perché essa intende sì arginare e nascondere la realtà del fenomeno alla massa  credente; ma contemporaneamente intende continuare a mantenere la pedofilia in essa!..
Quale la prova?
Basta andarsi  a leggere il Codice di Diritto Canonico Vaticano al punto 1348!..

Can. 1348 - Quando il reo viene assolto dall'accusa o non gli viene inflitta alcuna pena, l'Ordinario può provvedere al suo bene e al bene pubblico con opportune ammonizioni o per altre vie dettate dalla sollecitudine pastorale, o anche, se del caso, con rimedi penali.
Commento: Sconcertante!!.. si parte dal presupposto che il prete colpevole di pedofilia, se non condannato dalla giustizia ordinaria dello stato, può essere assolto dall’accusa da parte della chiesa!!.. Non conta nulla il fatto che sia pedofilo o meno!.. L’Ordinario e il Vescovo come emerge da altri punti, sono le personalità che hanno l’autorità per agire nei confronti del reo.

Come riportato all’indirizzo sottostante, vi sono poi altri articoli che coinvolgono la pedofilia. Vediamo quali:
http://www.vatican.va/archive/ITA0276/__PY.HTM
Ve li riporto:
Can. 276 - §1. Nella loro condotta di vita i chierici sono tenuti in modo peculiare a tendere alla santità, in quanto, consacrati a Dio per un nuovo titolo mediante l'ordinazione, sono dispensatori dei misteri di Dio al servizio del Suo popolo.
Commento: Un ladro in carcere dicendo la verità può affermare: Per tutta la vita io ho teso all’onestà, purtroppo in alcuni casi ho avuto attimi di debolezza! Cosa significa quindi “tendere alla santità”?
Data l’infallibilità del papa, i preti dovrebbero essere dispensatori di verità Divine e non, dispensatori dei misteri di Dio, considerato che i misteri sono palese manifestazione di ignoranza!.. Altrimenti anche i raccontaballe possono essere divinizzati e spacciati per infallibili!..

Can. 277 - §1. I chierici sono tenuti all'obbligo di osservare la continenza perfetta e perpetua per il regno dei cieli, perciò sono vincolati al celibato, che è un dono particolare di Dio mediante il quale i ministri sacri possono aderire più facilmente a Cristo con cuore indiviso e sono messi in grado di dedicarsi più liberamente al servizio di Dio e degli uomini.
Commento: La parola continenza significa esclusivamente “moderazione” quindi, si invitano i chierici alla perfetta moderazione (che viene stabilita in modo soggettivo in base alla necessità) e devono rispettare il celibato. Teniamo presente che le esigenze di un prete sposato con prole aumenterebbero e, ciò comporterebbe un danno per la chiesa.

Can. 277§2. I chierici si comportino con la dovuta prudenza nei rapporti con persone la cui familiarità può mettere in pericolo l'obbligo della continenza oppure suscitare lo scandalo dei fedeli.
Commento: Questa è retorica, abilità dialettica!!.. L’invito non è di non fare cose abominevoli, criminali o infrangere le leggi; l’invito è di comportarsi con prudenza quando si entra in rapporti che mettono in pericolo la continenza o moderazione e di non creare scandalo nei fedeli!.. Strategia per mantenersi l’elettorato. L’invito poi a stare attenti ai genitori di coloro che possono turbare la continenza!?.. Incredibile!!..

Can. 277§3. Spetta al Vescovo diocesano stabilire norme più precise su questa materia e giudicare sull'osservanza di questo obbligo nei casi particolari.
Commento: come evidente dal regolamento, la chiesa mantiene uno status che consente una gestione elastica, vaga, non ben definita, con l’intento in questo modo di interpretare secondo le situazioni e le convenienze del momento.  Tutto è a discrezione del Vescovo.

Perché la chiesa cattolica al di là dell’aspetto formale, mediante l’aspetto sostanziale appoggia la pedofilia?
Per comprenderlo, occorre capire quale è il fine occulto della chiesa cattolica. Cosa che i cattolici credenti non sanno in quanto si limitano a credere.
Dove cercare e trovare questa prova?
Il Vaticano oggi è gestito da tre poteri occulti o ordini. Essi sono: L’Ordine dei Gesuiti, l’Ordine di Malta, l’Ordine Massonico o Massoneria. Tutti e tre questi poteri occulti, fanno capo alla fonte che li ha creati ovvero la mafia sionista ebraica, oggi padrona del mondo. Questa mafia si autodefinisce eletta da dio e questo suo dio è satana. Pertanto trattasi di satanismo. Il libro sacro di riferimento è il talmud, tant’è che in esso si trova scritto, in riferimento alla pedofilia:
·          "I rapporti sessuali con un bambino al di sotto degli 8 anni d'età sono leciti. (Talmud, Sanhedrin, 69b)"
·          "Tutti i Gentili sono solo degli animali, quindi tutti i loro bambini sono bastardi. (Talmud, Yebamoth, 98a)"
·          "E' giusto per una bambina di tre anni avere rapporti sessuali. (Talmud, Abodah Zarah, 37a, Kethuboth, 11b, 39a, Sanhedrin, 55b, 69a,b, Yebamoth, 12a, 57b, 58a, 60b)."
·         "Quando un uomo compie rapporti omosessuali con un bambino al di sotto dei 9 anni d'età, non è da condannare. (Talmud, Sanhedrin, 54b, 55a)"
Come evidente, la pedofilia nel testo sacro del talmud è giustificata e, tutto il mondo non sionista è considerato bestiame da macello. Strano che nessuno lo abbia notato o che vi abbia dato risalto!. Eppure qualche avvisaglia era emersa in passato; non tanto per il talmud, ma in Vaticano, quando Paolo VI sconcertò i cristiani e non, con la clamorosa affermazione: "Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa". (Paolo VI - 29 giugno del 1972)



Hanno toccato il fondo? No!.. Quali sono le prove?.. Consideriamone alcune:
Catania-Ad ottobre è finita in manette una donna che seviziava il figlio con oggetti sacri, in alcune occasioni  vestita da suora, come dimostrano i video sequestrati dagli inquirenti. I filmati erano caricati su un portale visibile solo attraverso il deepweb: un meccanismo non indicizzato da Google e che permette, così, di non essere riconoscibili e mantenere il più assoluto anonimato. “La donna è ancora in carcere.  Continuano le indagini e si vocifera la presenza di droga e satanismo.
Certo, questo caso non si è verificato esattamente dentro la Chiesa; ma questa donna non era cattolica? Di certo qui si tratta di pedo-pornografia; ma forse per questo non esprime la pazzia umana del quale la chiesa cattolica è co-autore con duemila anno di imposizioni alla massa circa il modo di pensare?.. Forse che non è l’aver definito sacri alcuni oggetti che ha reso possibile l’operato di questa donna? Come la mettiamo con le sedute sataniche in chiese sconsacrate e, alcuni sostengono, anche in quelle consacrate? Andiamo oltre:
La giornata dell'orgoglio pedofilo
Il Fatto Quotidiano denuncia la giornata "dell'orgoglio pedofilo" che si è celebrata, tra innumerevoli polemiche, il 25 aprile, e rivela la rete internazionale di organizzazioni che vorrebbero legalizzare il sesso con minori
Il Fatto Quotidiano 2 maggio 2013
Si chiama “Giornata di Alice” e cade il 25 aprile. Ma non ha nulla a che vedere con la Liberazione. I pedofili del Nord America pochi giorni fa hanno celebrato il giorno della “predisposizione”, promosso dalla Nambla (North American Man-Boy Amore Association) il sodalizio pedofilo che sta indignando il Paese intero, con proseliti anche in Europa, precisamente nella civile Olanda. L’organizzazione agisce negli Stati Uniti e raccoglie un elevato numero di militanti pro pedofilia. Più in particolare il loro obiettivo è l’abolizione dei limiti di età in materia rapporti sessuali, così da combattere la criminalizzazione di quegli adulti che praticano sesso con minori. Chiedono inoltre il rilascio di tutti gli uomini detenuti per questo tipo di reati.
Si dirà, questa è la situazione del Nord America, altrove non è così!. Invece no in quanto tutto il mondo è paese. Infatti sono state indette due giornate mondiali dell’orgoglio pedofilo!.. Una data prossima fissata per quest’anno, è il 22 dicembre.
Strano, nessuno l’ha pubblicizzato, l’informazione tace.. , le autorità non reagiscono. La chiesa non si scandalizza né redarguisce, né scomunica!.. né cambia il codice interno!.. Cosa cova sotto le ceneri? Una cosa strana che si è notata; è che nei casi di pedofilia di rilievo gli avvocati difensori dei pedofili, sono sempre gli stessi e agiscono con una strategia comune, sperimentata e affermata a livello mondiale; il ché denota organizzazione e intenzionalità. La faccenda evidentemente è di notevole dimensione, importanza ed implica forse qualcosa di più grande. Vediamo se è possibile scoprirlo. Quando, per necessità, si parla di pedofilia; essa viene sempre presentata come espressione di singoli. Quando però si mettono assieme i singoli casi, emerge che una parte erano effettivamente azioni di singoli; ma vi sono anche le azioni di gruppi. Emerge che la pedofilia è praticata da sette sataniche. Quindi è stato appurato che, almeno una parte di satanisti, pratica la pedofilia, per giunta abbinata alla droga. Essendo praticata da gruppi in modo sistematico, quella pedofilia non è più occasionale, ma diventa “rituale” ovvero parte dei riti. Accertato ciò, diventa fondamentale chiedersi quanto è affermata la pedofilia rituale e drogata, sul nostro pianeta. Una risposta esaustiva probabilmente è impossibile; ma a chi volesse iniziare ad accertarsene, consiglio la lettura del libro sottostante. Chissà perché gli autori, dopo aver denunciato il governo Usa, hanno denunciato il Vaticano!.. Avevano individuato la pedofilia rituale dentro la chiesa cattolica?.. le istituzioni?.. i Servizi Segreti?.. le università?..



Ma come!.. dirà qualcuno!.. ora anche la Cia e la Chiesa praticano delle ritualità sataniche, pedofile e drogate per fini di manipolazione mentale?.. Parrebbe proprio di sì!.. Leggere e meditare per capire. La complicità della Chiesa è palese e di dimensioni sconcertanti. Stessa realtà coinvolge l’ambiente politico. Vietato ai minori!..
E mentre avviene regolarmente tutto questo e altro ancora, Giorgio Napolitano continua ripetutamente ad auspicare il bene per il popolo italiano e  papa Francesco ultimo della serie, a pregare. Gli italiani onesti a pagare e gli altri a parassitare. Io sono contrario alla violenza; ma siamo certi che coloro che hanno messo in circolazione la sottostante immagine, non abbiano quantomeno delle attenuanti?.. Siamo certi che qualcuno, da molto tempo, non ha messo in atto un piano per far esplodere l’umanità non eletta dei  goym per poter padroneggiare ancora di più sulla terra promessa? Non sarebbe meglio rileggersi: http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/11/i-protocolli-dei-savi-di-sion.html 
Possibile che ancora gli italiani non capiscono che l’attuale crisi è stata generata intenzionalmente dalla mafia mondialista che ha una sede in Vaticano?.. Per questo, mentre all’estero vi è una leggera ripresa dalla crisi; in Italia si continua ad andare verso il peggio. Noi italiani stiamo pagando le tasse a due stati e, da entrambi ci lasciamo sodomizzare. L’Italia è diventata un feudo, una riserva di caccia, una fonte di sangue per dissetare la vampirica nobiltà vaticana. http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/12/quanto-ci-costa-il-vaticano.html Non per nulla, mentre quasi tutti gli stati sono andati in crisi, il Vaticano non è stato toccato. E dovremmo continuare a  farci  prendere per il culo da costoro?....



PS: Il presente articolo non intende essere un'accusa alle persone oneste dentro la chiesa; comunque invitate a rendersi conto di cosa stanno facendo parte. La necessità di salvarsi la pagnotta o, forse anche del voler fare del bene, può essere una giustificazione?


giovedì 14 novembre 2013

SPECIALE UFO in Valtellina

TG-LOMBARDIA

SPECIALE UFO in Valtellina

Di Dario Giacoletto

Pervenuta da lettore del blog Presenze Aliene, segnalazione di prossima messa in onda da TG regionale della Lombardia in data 16/11/2013 di “Speciale ufo in Valtellina”. Pertanto il presente post per informare tutti gli interessati che ci seguono e, per ulteriori informazioni sul fenomeno valtellinese:
PS: A TG avvenuto, il filmato è reperibile al seguente indirizzo:  http://www.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-d1771bdd-3372-4621-b543-25e70b1cdb11.html?idVideo=ContentItem-eda4aeb5-ed53-477e-9eea-f79f06891a7b&idArchivio=Settimanale


CAMPAGNEDA  9/8/2012

La Fotografia dell’alieno che fa capolino da dietro il masso (foto 146), ripreso nella piana di Campagneda dell’alta Valmalenco nel 2012 e  presentata per la prima volta nell’articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/10/grigi-ebe.html ; suscitò reazione nel web e commenti di vario genere seguirono. Giunsero inviti a pubblicare gli originali delle foto e non, versioni modificate e quindi inadatte all’analisi fotografica. Colgo l’occasione col presente post, per accontentare lettori e commentatori e, mettere a tacere i denigratori dei forum del vago.

















126: 9/8/2012 ore 18.00


146: 9/8/12 ore 18.03

147: 9/8/12 ore 18,03

Queste sono le tre foto originali in questione, se altre ne esistono della stessa serie e con la stessa presenza; a me non sono giunte. Pertanto su di queste faccio la valutazione. Le foto, in base ai dettagli avanzati riscontrabili, sono fatte lo stesso giorno, nella stessa ora e nell’arco di tre minuti. Cambia unicamente lo zoom  e leggermente la posizione del fotografo. Per rendere meglio visibile la presenza aliena; le tre foto sopra esposte, diventano le tre sottostanti:


Le tre foto, fatte a breve distanza di tempo, una dall’altra, hanno un grandissimo valore in quanto manifestano tre momenti in cui l’entità aliena manifesta tre  stadi di materializzazione diversa. Non solamente è diversa la consistenza materiale, ma è diversa anche la forma del volto.  Con la sottostante foto 146, si ha il meglio della manifestazione. L’entità guarda dritto nella direzione di chi sta fotografando, evidentemente è consapevole di quanto sta avvenendo ovvero, che qualcuno la sta fotografando. Queste entità sono fortemente telepatiche e sono in grado di anticipare  l’azione degli esseri umani che in quel momento sono in gioco. Per loro è un gioco estremamente facile non farsi riprendere oppure, indurre un essere umano a farlo. Sono anche in grado di effettuare una scelta selettiva per cui, chi di dovere li vede o li fotografa e chi non è di dovere, nulla riesce ad ottenere. Di qui la frase: “Perché alcuni sì e altri no?”.



Con la seguente 147, la materializzazione dell’entità già sta venendo meno. La sua è stata una fugace apparizione, fatta con il solo intento di farsi vedere, di fornire a coloro che vogliono capire, le informazioni necessarie per comprendere. Agli altri è riservato il limbo.



Quando si va a caccia di entità aliene da fotografare, a livello intuitivo se ne percepisce la presenza. Si inizia quindi a fotografare, anche senza vedere nulla. Questo atteggiamento fa si che si facciano molte foto inutili; ma anche che si riprendano presenze non viste. La faccenda si fa complicata quando avviene che una entità fa la sua comparsa per la durata di una sola foto e magari la si riprende pure male. Cosa si dovrebbe pensare se anziché  essere presentate queste tre foto, fosse possibile presentare solamente la 126 o la 147?
Queste entità che nel link sopra citato sono indicate come “grigi”, in realtà non lo sono, come viene precisato in http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/03/5-ufo-in-valtellina-fratellanza-aliena.html e meglio ancora in http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/11/il-piccolo-popolo.html  dove sono indicate come presenze del Piccolo Popolo, ovvero le stesse che in passato hanno motivato le figure  del  folklore popolare, degli elfi, dei folletti, degli gnomi, delle fate, ecc.. Il motivo per cui sono generalmente dette grigi, è causato dal fatto che queste entità possono assumerne le sembianze. I grigi veri hanno consistenza fisica e guidano ufo fisici; questi sono paraficici e adottano ufo parafisici.
Un ringraziamento particolare lo devono tutti coloro che sono interessati all’ufologia. Lo dobbiamo a chi ha fatto le foto e le ha rese disponibili e, a chi si è reso disponibile ad essere fotografato.  


lunedì 4 novembre 2013

Il Piccolo Popolo

Il Piccolo Popolo -Parte seconda-

Di Dario Giacoletto


(La presente immagine sostituisce l'originale censurata)


Nella prima parte, il Piccolo Popolo è stato presentato in base alla tradizione folkloristica ed esoterica nei secoli. Ovvero, quattro tipologie o gruppi di presenze aliene. Quelle della Terra (gnomi), quelle dell’aria (selfidi), dell’acqua (ondine), del fuoco (salamandre). Nel presente articolo si riporteranno alcune dichiarazioni di persone che hanno affermato di essere state testimoni di incontri col piccolo popolo e se ne evidenzieranno i particolari. Ciò è necessario al fine di individuare quali sono le caratteristiche ricorrenti che emergono da questi incontri e come, queste particolarità sono accostabili a quelle riscontrate da coloro che indagano l’ufologia. In sostanza, intendo ipotizzare che sono presenti caratteristiche e particolari comuni e pertanto, trattasi di stessa causa o al limite, trattasi di causa diversa con manifestazione simile. Per fare ciò, consideriamo ora alcuni casi tratti dal libro “FATE- Cronaca degli incontri reali con il Piccolo Popolo”.


1: A Paranà, nel dicembre del 1986, tre ragazzini tra gli otto e gli undici anni, giocavano sulle rive di un ruscello, quando otto o dieci gnomi apparvero come per magia. Al posto delle mani avevano due artigli, non erano molto pelosi ma dal capo spuntavano due piccole corna! Non avevano piedi, sembravano levitare sull’acqua. I bambini scapparono, ma Claudio, di otto anni, cadde a terra e i suoi amici preferirono abbandonarlo al suo destino. Egli scagliò un sasso contro lo gnomo, che aveva con sé una cosa simile a una freccia, ma il sasso attraversò impunemente  il corpo del nano. Vennero ritrovate strane impronte (cosa alquanto inverosimile, dato che gli gnomi non avevano piedi), dopo che quelle creature si erano rattrappite fino a scomparire in una nuvola di fumo nero, dall’odore disgustoso.
2: Nell’agosto del 1988 gnomi o omini verdi, si guadagnarono i titoli di testa dei giornali di Nome in Alaska, quando più di una dozzina di persone ebbero modo di osservarli in cinque notti diverse. Come fu riportato dal Nugget, il quotidiano locale, gli avvistamenti cominciarono il 24 agosto notte, ad alcuni ragazzi mentre tornavano a casa. Avvicinandosi a Icy View notarono nello specchietto retrovisore un bagliore improvviso. La stranezza di quella luce li indusse a cambiare senso di marcia. Avvicinandosi alla figura, due dei ragazzi dissero si trattasse di una signora che camminava in mezzo alla strada verso Nome, perché in effetti videro gambe e piedi in movimento. Mancò poco che uscissero gli occhi dalle orbite, allorché alla fine  si resero conto che il corpo era costituito da una sorta di sostanza diafana, luminescente e verdognola, che procedeva sul bordo della strada. Quando l’auto si avvicinò rallentando, il piccolo uomo verde prese a correre. Era alto sessanta, forse novanta centimetri e pareva evanescente come una sorta di ologramma. Eppure, osservandolo in corsa, i ragazzi notarono che possedeva una struttura muscolare ben sviluppata, simile a quella di un atleta. Aveva spalle larghe e gambe muscolose. I ragazzi accelerarono e riuscirono a stabilire che l’omino procedeva a una velocità di sessanta-settanta chilometri all’ora. Lo superarono e al momento del sorpasso lo investirono, ma non udirono urti né tonfi. Sembrava essersi appiattito e livellato al suolo. I ragazzi a questo punto si precipitarono terrorizzati in città. Radunarono un gruppo di amici e colleghi che dessero loro man forte e al tempo stesso li rincuorassero, perché erano ancora alquanto scossi. Insieme tornarono sul luogo dello strano incontro, ma l’omino non si trovava più là dove lo avevano lasciato prima di fuggire. Ora era più avanti verso Martinson, in piedi sul ciglio della strada. Le persone venute dalla città lo videro e rimasero immobili a osservarlo, mentre sotto i loro sguardi la figura misteriosa mutava colore dal verde all’argenteo. Di tanto in tanto i piedi diventavano più scuri. Due ragazzi scesero dall’auto e presero a inseguirlo a piedi. L’entità luminescente fuggì dalla strada, ma di lì a poco si voltò e cominciò a sua volta  a tallonare i ragazzi, costringendoli a tornare verso l’auto. Fu allora che notarono per la prima volta i suoi occhi rossi. L’unico suono che emetteva era una sorta di sibilo. I presenti non concordarono tutti sul fatto che emettesse un suono, ma ciò dipendeva con ogni probabilità dalla paura vagamente isterica di cui tutti erano in preda. Risalirono in macchina e nessuno volle più scendere. Il piccolo uomo si allontanò e i giovani tornarono in città.
La seconda sera l’avvistamento dell’omino verde avvenne tra le due e le tre del mattino, all’incirca nello stesso luogo della notte precedente. Questa volta il gruppo ( che era lo stesso della notte precedente) portò con sé anche un dirigente della KNOM e un ingegnere, più qualche altra persona. Vi erano almeno tre auto, una delle quali investì l’omino misterioso. Gli altri assistettero. Dissero che fu come se l’auto lo avesse attraversato.
La terza notte venne fissato il solito appuntamento. Tra le due e le tre del mattino vennero avvistati tre piccoli uomini verdi. Questa volta uno di essi divenne argenteo, un altro nero, mentre il terzo non mutò colore. Anche se due di essi cambiarono tinta, alcune persone sostennero che tutti e tre mantennero comunque una specie di alone luminoso tra il verde e il bluastro.
La quarta notte, all’una, una vera e propria folla si reco all’incontro nello stesso tratto di strada. Fino alle due e mezzo non apparve nessuno, poi all’improvviso i piccoli uomini verdi fecero la loro comparsa. Uno era argenteo, uno era nero e il terzo blu-verdognolo.
La quinta notte alle due si videro due uomini verdi che danzavano sulla strada.


La sesta notte  non accadde nulla.
L’immagine sopra esposta è tratta da una foto vera. Il riproporla è opportuno per confermare che, aldilà delle opinioni personali, certe cose accadono realmente.

I PARTICOLARI

Possono avere due artigli al posto delle mani; ma anche un numero imprecisato di dita. Sono tre nella prima foto e quattro nella foto soprastante, ma il numero può ancora variare. Al tatto di chi afferma di averle toccate sarebbero fredde e anche viscide. Queste entità però, non gradiscono essere toccate dall’essere umano, se non quando lo decidono loro. Possono essere senza piedi e,  spostarsi levitando; oppure avere ogni tipo di calzatura. Le orme che lasciano non paiono essere coerenti a quanto hanno palesato esteticamente. Ma non sempre. Il loro corpo pare essere fisico, ma poi può essere attraversato da una pietra e, se viene investito da un’auto, non si notano danni evidenti, ma avviene come se non fosse stato toccato. Oppure come dicono altri, come se si trattasse unicamente di un ologramma, ovvero di una immagine proiettata o di una immaginazione. Possono passare anche attraverso i muri, entrare nelle case e penetrare la materia tutta. Possono quindi entrare e uscire dal sottosuolo, tant’è che in passato si diceva che gli gnomi abitassero in cavità della Terra. Taluni sostenevano che gli gnomi fossero dei demoni trasformati per ingannare l’essere umano. In questo caso le cavità della terra erano intese come l’inferno dei cattolici. Quando queste entità scompaiono lentamente, è possibile vedere la figura che si rattrappisce e scompare in una nuvoletta. In altri casi scompaiono all’improvviso, in altri ancora, sono in grado di raggiungere qualsiasi velocità sia di spostamento che di scomparsa. Quando compaiono, spesso si vede una luminescenza verdognola, in altri  casi azzurrognola, ma spesso bianca e luminosa. Similmente come nel caso delle sfere bianche: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/08/ufo-sfere-bianche.html Spesso le apparizioni appaiono diafane, evanescenti, non ben definite, come se si trattasse di un ologramma non perfettamente eseguito; in altri casi invece si giurerebbe sulla loro perfetta consistenza fisica. Il colore prevalente di queste entità, è il verde. Sia che si tratti di abbigliamento, sia che si tratti della loro pelle (per loro potrebbe essere un tutt’uno, ovvero la pelle presentata come vestito). Che sia questo il motivo per cui in ufologia, gli alieni sono detti anche omini verdi? Non vi è limite al tipo di abbigliamento che possono adottare e al come possono presentarsi. 


Si va da quelli tipici del folklore popolare a quelli tipici del periodo storico in cui si vive. In alcuni casi però, l’abbigliamento era di altri periodi storici. Si va quindi dal copricapo a cono tipico degli gnomi al casco anteguerra. In alcuni casi la loro presenza si manifesta in concomitanza di un sibilo. Il loro dialogare non è comprensibile all’essere umano; ma quando si rivolgono a persone, possono farlo utilizzando qualsiasi linguaggio terrestre e, in taluni casi si verifica un dialogo telepatico. Quando queste entità si trovano nei paraggi dell’essere umano, se il soggetto è attento e sensibile, ne percepisce la presenza anche senza vederli in base a un vago sentore. In alcuni casi i testimoni hanno affermato di aver sentito in loro presenza, dei particolari odori. In taluni casi anche nauseabondi, in altri tendenti all’odore dello zolfo. Ecco quindi in base al folklore e alla credulità popolare, l’accostamento ai demoni. Spesso si parla della magica bacchetta con il quale le fate e non solo, opererebbero i loro prodigi. Sarebbe un attrezzo a forma di bastoncino con in cima una luminosità che, se puntata e attivata all’indirizzo del testimone, eserciterebbe una azione magica. Forse meglio dire ipnotica e paralizzante; dal quale il soggetto si riprenderà avendo perso il corretto concetto di tempo. Questo tipo di operazione sull’essere umano, la ritroveremo uguale in casi di ufologia e spesso in presenza di “Grigi”, ma non solo. Nel mondo fatato, spesso gli esseri umani sostenevano di parlare con  animali. E’ ovvio che gli animali non parlano; ma poi si riscontra in ufologia che testimoni hanno asserito di aver visto animali, di essere stati portati su draghi volanti, cavalli alati ecc.., dopodiché hanno dimenticato cosa di ufologico è avvenuto. Ad indagine ipnotica regressiva emergeva poi che quell’animale non era un animale, ma una entità in apparenza animale e quindi in grado di dialogare e di interagire e anche di effettuare i rapimenti, sia in astrale che sul piano fisico.
Da tutti questi particolari e altri ancora, è palese che la loro fisicità non è uguale alla nostra. Queste presenze aliene, padroneggiano la loro forma, il loro grado di fisicità, la velocità, l’estetica e  il colore, la durata della manifestazione, la forza di gravità. Si può quindi dedurre che nessuna delle loro possibili manifestazioni, palesa la loro vera realtà; in quanto possono apparire come vogliono in base all’esigenza del momento.
Esse sono in grado di materializzarsi e smaterializzarsi a piacimento. Sono pertanto entità extra/dimensionali in quanto entrano ed escono dalla nostra dimensione. Ciò che però noi umani definiamo dimensione, potrebbe non essere uguale per loro. Noi definiamo dimensione lo spazio vibratorio che siamo in grado di percepire mediante i sensi; che poi finiamo col definire realtà. Il campo vibratorio entro il quale spaziano e vivono la loro realtà, evidentemente è più ampio del nostro e quindi comprende il nostro; pertanto non sarebbero loro ad essere extra/dimensionali, ma noi umani ad essere limitati in quanto a dimensione, rispetto a loro. Se ciò fosse e probabilmente lo è, la definizione di “Piccolo popolo” sarebbe inopportuna e, a diventare piccoli rispetto a loro, sarebbe l’essere umano. Se poi si dovesse scoprire che loro sono pure in grado di agire psichicamente su di noi, sia mentalmente che tecnologicamente;  allora sarebbe il caso che l’essere umano perdesse la sua presunzione di creatura centrale e superiore, nell’universo. Correrebbe quindi il rischio di doversi ridimensionare a essere subalterno, inferiore, inconsapevole di sé e della propria realtà.
Per eventuali riscontri di similitudini con il mondo ufologico mediante articoli di questo blog, vedere: