Presenze Aliene

mercoledì 15 aprile 2015

Le foto di Paolo Pol Congiu

Le foto di
 Paolo Pol Congiu

Di Dario Giacoletto

Stefano Congiu, appassionato ricercatore nel mondo del paranormale, ha inviato le due seguenti sconcertanti foto. Le foto sono entrambe interessanti e presentano due fenomeni completamente diversi. Peccato che siano due foto fatte non in digitale, e poi digitalizzate. Nulla cambia in merito al significato che esprimono. Ovviamente parto dal presupposto della loro genuinità.

Foto 1: Presenta tre anomali striature, provenienti dall’alto. Se non fosse che in passato ho visto altre foto del genere, sarei indotto a pensare che si tratti di spirali di fumo. Non è così. Si tratta di presenze similari agli orbs, che si muovono molto velocemente. Occorre tenere presente, che ogni diversità in fatto di impostazioni della fotocamera, produce effetti diversi. Diversità emergono tra foto analogiche e digitale e, anche se lievi, tra modelli di fotocamere diverse.

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Mentre la uno è una foto tradizionale fatta con pellicola; la due è una bellissima foto di altro autore, fatta con fotocamera digitale. Le presenze riprese, potrebbero essere le stesse o similari. Certo lascia perplessi, il fatto che queste presenze vanno a volteggiare vicino al volto di una persona e questa, non ha la percezione di quanto sta avvenendo. Sono presenze eteree, fotografabili ma non visibili all’occhio umano. Qualcuno utilizza per questo genere di fotografia, il termine di "fotografia extravisiva".

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Purtroppo in questo momento, non riesco a risalire all’autore della foto due. Nel caso che lui veda e riconosca la foto, è invitato a segnalarsi. E’ certamente una foto spettacolare e significativa, utile all’indagine di queste presenze. Questa foto evidenzia a meraviglia, la differenza tra una foto digitale e una analogica (con rullino).

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Foto 4: Questa seconda foto di Paolo, presenza aspetti da rompicapo. In apparenza normale, appena la si osserva con un minimo di attenzione, nasce lo sconcerto. Le due foto sono state fatte nella stessa occasione, una di seguito all’altra. Nella prima, si nota il volto di Paolo particolarmente azzurro. Nella seconda si nota un riflesso luminoso azzurro in basso a destra. Paolo sostiene che si trattava di un bicchiere, sul quale il flash ha fatto riflesso.

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Come meglio si può osservare nell’ingrandimento, tra i capelli della ragazza, al di sopra della fronte, si presenta una anomalia, che io chiamo la foglia. Una foglia d’autunno, considerato il colore. Ovviamente una foglia non è; ma di cosa si tratta? Non sono in grado di dirlo. Invito i lettori a fornirmi la spiegazione.

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Osservando il particolare dell’immagine 6, si ipotizza di vedere una roulotte o qualcosa del genere, in riva al mare o un lago. Dall’acqua pare emergere una fiamma o quantomeno una luminosità. E’ evidente l’effetto di illuminazione intorno ad essa e il riflesso sull'acqua. Sulla fronte della ragazza si nota lo stesso motivo presente nella foglia, ma qui in forma velata. Il cerchio sulla fronte è una macchia di stampa.

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CONSIDERAZIONI

Ho ritenuto di presentare queste foto di Paolo, in quanto penso che non si tratti di falsi. Al limite si potrebbe trattare di inconveniente tecnico all’atto dello sviluppo, o di una qualche forma di sovrapposizione d’immagine. In questo caso, quanto di anomalo è presente sulla foto, non dovrebbe essere presente sulla pellicola. Se invece è presente sulla pellicola, la spiegazione prende una direzione diversa. Al momento non dispongo dell’originale.
Nel tentativo di spiegare la foto, si potrebbe ricorrere alla ipotesi che si sia trattato di una inconsapevole fotografia psichica operata dalle persone presenti. La fotografia psichica prende in considerazione la facoltà umana di intervenire mentalmente e direttamente sulla immagine o scena che si va fotografando. Ricordo che in merito alla fotografia psichica, sono stati condotti approfonditi studi. La stessa si può presentare, con risultati sconcertanti, nel corso di sedute spiritiche e, gruppi di studio hanno operato intenzionalmente in questa direzione. La fotografia, o meglio il rullino, era posto al centro del tavolo e impressionato nel corso di sedute spiritiche, senza che neanche fosse estratto dalla scatola sigillata o gli fosse tolta la pellicola intorno. Il tutto con la garanzia testimoniale di una giuria che attestava la genuinità dei fatti. Il tutto ovviamente, senza l’utilizzo di macchine fotografiche. In codesti casi, la fotografia era di natura spiritica, ovviamente paranormale ed intenzionale e, imputabile ad ipotetiche entità presenti. La fotografia psichica invece, presuppone la partecipazione di persone presenti e si può suddividere in due filoni. La fotografia psichica intenzionale e, quella occasionale. Quale sia la causa che genera quella occasionale, è un rompicapo. Alcuni ipotizzano nuovamente l’interferenza di ipotetiche entità. Anni fa ricevetti dalla sottostante signora, la segnalazione di quanto si era verificato. Evento che l’aveva fortemente turbata.

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 Affermava la signora in questione che intende mantenere l’anonimato: “Mi ero recata presso uno studio fotografico per l’inserimento di un rullino fotografico nella mia fotocamera. Il gestore inserì il rullino e scattò due foto di prova che sono quelle esposte”. Nella prima si vede la signora davanti al bancone, dopodiché l’addetto si volta verso la strada e scatta la seconda. Nella seconda, allo sviluppo si evidenzia un grande poster che pende dal soffitto. Potrebbe essere spiegabile e giustificabile; anche se non logico, poiché nessuno tiene un poster in quel modo in quel posto che, all’atto dello scatto non era assolutamente presente. Il punto però è, che la persona del poster è il figlio della signora! Forzando la spiegazione, si potrebbe ancora argomentare e giustificare la cosa. Il punto sconcertante però, è che suo figlio era morto quindici anni prima! Un poster simile, ma di dimensioni decisamente inferiori, era realmente esistito a suo tempo, quando il figlio era in vita! Il figlio aveva a suo tempo fatto la pubblicità per il noto marchio impresso sul poster. Sul negativo, il post è presente. Lo studio fotografico non ha riscontrato alcuna forma di manomissione o alterazione e, non ha saputo fornire spiegazione dell’accaduto. Casi del genere sono rari ma non unici.

Il caso della Wem Town Hall

 Il 19 novembre 1995 scoppiò un incendio al Wem Town Hall, nella città di Wem Rural, Shropshire, in Inghilterra. Il fotografo Tony O'Rahilly si recò sul posto per scattare alcune foto. Inizialmente non notò niente di strano; grande fu il suo stupore quando, sviluppata la pellicola, si accorse che una foto mostrava una figura femminile avvolta dalle fiamme, in piedi dietro una ringhiera.

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La foto era stata scattata con un teleobiettivo da 200 mm. I vigili del fuoco assicurarono che lo stabile era sgombro e che nessuno avrebbe potuto superare il cordone di sicurezza attorno all'edificio. Sconcerta il fatto che, nonostante le fiamme intorno, la bambina non pare esserne turbata ma, osserva tranquillamente chi la sta fotografando! Il caso destò non poco scalpore e la fotografia venne fatta analizzare dai migliori esperti dell'epoca che non rilevarono alcun tipo di manomissione.
Quando si valutano fotografie che manifestano aspetti paranormali, occorre mettere da parte il concetto di normalità; sia che si tratti di fotografia psichica, di fotografia spiritica o fotografia in ambito ufologico/parafisico.








1 commento:

  1. Ho finito adesso di leggere l'articolo, molto bello.
    Essendo abbastanza esperto di ritocco fotografico, stono rimasto stupito quando ho visto queste foto...
    Una manomissione digitale è ormai alla portata di tutti, ma con un rullino ti tenevi quello che veniva impresso.
    Magari ci sarà una spiegazione scientifica ma quelle immagini sono spettacolari, e sono contento di aver avuto la possibilità di condividerle.

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