Presenze Aliene

martedì 29 dicembre 2015

Perturbazione fotografica -Seconda parte-

Perturbazione fotografica
in ufologia (seconda parte)



Mediante “perturbazione fotografica in ufologia”, in questo post, si intende una alterazione visiva/ambientale, artificiale e quindi indotta da volontà aliena, tale da alterare il normale status ambientale e, per conseguenza, turbarne l’aspetto fotografico, al punto da far gridare ai presunti esperti di fotografia, che si tratta di falso fotografico, quando invece si tratta di anomalia indotta.

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Da un po’ di tempo a questa parte, si vedono circolare su facebook oppure nel web, delle strane elaborazioni fotografiche. Si vedono foto trattate in modo tale, da evidenziarne i particolari mediante filtri e quant’altro, ma soprattutto sta emergendo l’intenzione di ricavare dalle foto, delle informazioni che dal punto di vista comune, prima non erano valorizzate. Ricordo che, quando si scatta una foto digitale, si impacchetta un insieme di dati. Quando si osserva una foto, non sono immediatamente visibili tutti quei dati, tant’è che quando una foto subisce una riduzione di peso, per il profano non cambia l’aspetto estetico.
Quindi, cento persone poste di fronte ad una foto, vedranno cento versioni diverse. Forse tutte similari, ma tutte diverse. Se poi la fotografia in questione è a soggetto ufologico, quindi si tratta di ufo o entità aliene, le differenze tra le cento persone si dilatano. Ciò è dovuto ai diversi stati di consapevolezza delle cento persone. Le elaborazioni fotografiche e l’estrapolazione dei dati non evidenti, consente una lettura della foto che va molto al di là del comune modo di valutare. Nel tentativo di approfondire le foto a carattere ufologico, persone diverse compresi i ricercatori, adottano logiche diverse. Le foto in questione in questo post, saranno le tanto discusse e osteggiate foto della Valtellina con presenza di ufo ed entità aliene.

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Evidenzio quindi tre logiche interpretative diverse, che potrebbero essere molte di più, generate dallo stesso fenomeno.

·         Tale Corrado Midolo, ma non solamente lui, hanno riscontrato che trattando in un certo modo le fotografie con presenza di ufo veri di un certo tipo, (foto 2: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/04/pizzo-scalino-la-s-messa.html ) la fotografia reagiva in un certo modo, mentre se l’ufo non era di natura aliena, la foto reagiva in altro modo. Ciò è riscontrabile mediante quanto lui definisce presenza o meno di “onde anomali” ovvero un anomalo campo di interferenza. La costatazione è possibile anche mediante programmi facilmente reperibili gratis, quali Picasa e altri similari. Un esempio ne è l’immagine sopra, dal quale si riscontra che mediante i vari passaggi, si giunge ad evidenziare una serie di parvenze di volti umanoidi dentro l’ufo. Il buon senso direbbe che trattasi di pareidolia; se non fosse che da questi ufo, queste parvenze possono prendere concretezza sino a scendere a terra per farsi vedere da noi. Uno splendido esempio, a percorso invertito ovvero dalle presenze aliene all’ufo è il seguente: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/05/lanonimo-cacciatore.html Corrado chiama scherzosamente queste presenze aliene “gnometti”, quando stanno sugli ufo, ma sa perfettamente che quando si manifestano a terra, possono raggiungere diversi metri di statura.

·         N.N., esperto di fotografia, nell’affrontare la stessa tematica, è giunto al riscontro che, nei casi di manifestazione di ufo o entità di un certo tipo, si è in presenza di uno schermo che chiama di occultamento ovvero, su quello schermo noi vediamo quanto ci è fatto o consentito vedere. In alcuni casi si tratterebbe di quanto intenzionalmente ci fanno vedere; in altri quanto emerge invece per il fatto che il campo utilizzato per occultare, lascia passare del visibile per un problema tecnico loro. Il problema sarebbe dovuto al fatto che, riducendo l’effetto occultante per poter interagire meglio con l’esterno; dall’esterno tendono a diventare visibili a noi. Pertanto non è facile comprendere quanto in percentuale ci è concesso, oppure quanto non possono evitare che sia.

·         Io, che non sono un esperto di fotografia, adotto altri termini, quindi parlo di materializzazioni parafisiche da loro imposte, che ci fanno vedere quanto le entità extra/dimensionali intendono comunicarci. Sostengo poi che le loro manifestazioni, dove avvengono, alterano la così detta normalità dell’ambiente, al punto da esserne fotografabili gli effetti. Ricordo però che quanto esposto in queste tre ipotesi di lavoro, non includono tutte le varianti ufologiche che sono molteplici, ma unicamente alcune e, includono ovviamente la tipica ufologia valtellinese.

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Tre diversi punti di vista, che potrebbero essere molti di più, per dire la stessa cosa, in quanto un punto è comune ovvero: “Quando e dove avviene la manifestazione, l’ambiente fotografato è alterato, quindi perturbato, quindi non naturale!”. A questo punto possiamo quindi affermare con certezza che, quando su di una fotografia è riscontrata una perturbazione fotografica intenzionale, si è in presenza di una foto genuina e non di un falso. Sempre che su quella foto genuina non siano intervenuti in seguito i falsari per delegittimarla. Possiamo da oggi quindi mettere agli atti che, “perturbazione artificiale è indice di genuinità e non al contrario”. Siamo in presenza quindi, di una delle tante varianti di Matrix e, come si dice nel film “Matrix è là fuori per ingannarti!”. Ma l’inganno è tale unicamente a causa della nostra inconsapevolezza. Siamo nell’ambito della fotografia della realtà paranormale; quindi la metrica di misurazione non può essere quella adottata per il normale!

GLI ESPERTI DI FOTOGRAFIA

Gli esperti di fotografia nel mondo, sono tanti quanti gli esperti di calcio, nel mondo del calcio! Ma detto ciò, ora dobbiamo scremare per giungere al dunque. Mettiamo immediatamente da parte i presunti esperti di fotografia che, lavorando per la mafia di sistema, devono delegittimare quanto di vero e anomalo compare nelle foto, comprovante l’interferenza aliena. Indipendentemente dal fatto che costoro siano a conoscenza profonda o meno del fenomeno, avendo un conflitto di interessi, devono essere esclusi da questa valutazione. Vi sono poi i detrattori dell’ufologia per ignoranza. Costoro vanno dall’ignorante becero al tecnico fotografico. Mentre l’ignorante becero è facile da individuare; l’esperto della fotografia è tutt’altra cosa. Costui utilizza termini, argomenti e documentazione, che creano grosse difficoltà di contestazione. Costui, impettito sullo scranno della presunzione, tenendo in mano la documentazione degli studi fatti, bela al mondo intero che l’anomalia fotografica riscontrata è dovuta ad un intervento maldestro del falsario. Il soggetto che ha scattato la foto invece, sa che la foto è genuina, quindi dice all’esperto: “La foto l’ho fatta io, so per certo che è genuina, controlla se nei dati originali risulta che vi sia stata alterazione. Risponde l’esperto di turno: Un professionista del falso, può alterare e falsificare la foto, mantenendo i dati originali. L’autore della foto non ha scampo, è colpevole pur essendo innocente. Sa di essere in buona fede, ma non ha difesa. L’esperto poi aggiunge: posso dimostrare dove è stata falsificata la foto e, va ad evidenziare esattamente la zona dove è stato ripreso il campo o schermo con onde anomali. Ovviamente l’esperto non ha interesse ad accertare che queste onde anomali ci sono e sono la causa dell’anomalia. L’autore della foto, che intanto ha iniziato a masticare fotografia, chiede all’esperto di effettuare la scansione dei pixel sulla linea del presunto taglia/incolla, per evidenziare se vi è stata alterazione; ma l’esperto afferma che è stato fatto un buon lavoro e quindi la scansione non evidenzia l’avvenuto falso. Nulla sa lui del fatto che l’anomalia è stata generata da un campo anomalo. Per giunta, altri esperti, sempre stando sullo scranno, affermano che quella foto non può essere genuina in quanto, quanto compare non è credibile, al limite si tratta di manichino. Per costoro, la credulità è elemento probante per il giudizio. Detto ciò, ora passiamo all’accertamento pratico sulle foto.

LE FOTO DELLA VALMALENCO

Con l’immagine tre, si vedono tre foto della Valmalenco, che tanto hanno fatto belare i detrattori dell’ufologia e i presunti esperti di fotografia. Le foto potrebbero essere molte altre, queste però ho scelto. In tutte e tre compare un essere alieno, i tre esseri sono uno diverso dall’altro. I presunti esperti di fotografia affermano essere tre foto false. Non esistono esseri così, quindi si tratta di pupazzi messi lì oppure di taglia incolla. La foto dell’alieno che si sta specchiando, caso F.L. http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/09/caso-fl-seconda-parte.html è quella che ha generato le maggiori contestazioni. Quando commentai questo caso, persino io ero stato convinto dagli esperti che si trattava di foto falsa. Il volto nell’acqua è specchiato in modo scorretto e, anomalie sono presenti circa il masso su cui sta l’alieno. Stesso discorso vale per le altre foto a fianco. Ricordo a questi esperti che quando un falsario, seppure abile falsifica una foto, non è in grado di falsificare il campo di interferenza che nelle foto genera l’anomalia. Anzi, sino a poco tempo fa, neanche se ne conosceva l’esistenza. O meglio ancora, ne conoscevano l’esistenza ad alto livello, ma costoro non lo venivano a dire per interessi di parrocchia. Ricordo nuovamente che tutte le foto presentate in questo articolo, sono in mio possesso nella versione originale e, ad analisi di specifici programmi per valutarne la genuinità, si affermano come genuine al massimo livello. Ora, quale esempio esplicativo, prendiamo in considerazione la foto dell’alieno che fa capolino da dietro il masso. Il presunto esperto di fotografia e l’esperto consapevole ma colluso diranno: “Questa foto presenta una alterazione o anomalia”. Detto così, entrambi stanno dicendo il vero. Il presunto esperto sosterrà che si tratta di taglio e incolla e, quando gli si chiederà di dimostrarlo mediante la scansione della linea incollata, non potendo dimostrarlo risponderà: “Ma non lo vedi esteticamente che quello che copre la parte nascosta dell’alieno non è un masso?” Quindi a suo dire quello non è un masso, pertanto l’alieno non è un alieno vero, pertanto la foto è un falso.

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L’esperto colluso sa come stanno realmente le cose, ma dirà esattamente come il presunto esperto, perché così gli fa comodo. Il vero esperto di fotografia non colluso, esperto anche di ufologia, esprime invece una valutazione completamente diversa. Dice: “Noi esperti sappiamo benissimo che le presenze aliene operanti sulla Terra, sono in grado di far vedere e far fotografare ciò che vogliono. Sappiamo benissimo riconoscere in una fotografia, la presenza di una zona anomala per causa estranea o aliena. Nella fotografia in questione, la zona anomala è quella intorno all’alieno. E, come si può notare, l’alieno si nasconde dietro una barriera che non è il masso, ma una parete sottile e perfino trasparente, al punto di far intravedere la spalla sinistra. Oltre a ciò, presenta anche un foro che fa vedere la pietraia dietro. Chi mai farebbe un taglia e incolla di questo genere, così pacchiano ed evidente? Prova ne è, che non vi è traccia di alterazione nei dati base della fotografia, e neanche vi è traccia mediante la scansione dei pixel sulla presunta linea di incollaggio”. Interpellato un presunto esperto, forse anche colluso, circa quanto affermato sopra, così mi rispose: “Quella foto non fa testo, in quanto è possibile produrre qualsiasi immagine pur mantenendo dati originali non alterati” E no, caro presunto esperto di fotografia, non stanno così le cose! Se una immagine viene creata a tavolino, non presenta l’onda atipica del campo perturbato! Tu sino ad ora non lo sapevi oppure hai fatto finta di non saperlo, ma ora devi ammettere la cosa. Ma non solo, devi riconoscere questo, devi anche riconoscere che la massa di dati che si acquisiscono mediante uno scatto fotografico, sono decisamente di più di quanti sono poi utilizzati nel farti vedere la foto. I dati in più, consentono però all’esperto vero, di estrapolare altri particolari della scena ripresa. Se valorizzati forniscono elementi che un eventuale falsario, per di più non esperto di ufologia, mai avrebbe preso in considerazione. Quindi, presunti esperti e collusi, nonché troll e agenti della disinformazione, levatevi dai maroni! Abbiamo accertato quindi che le foto false in ufologia sono molte di meno di quanto si era sino ad ora fatto credere. Ora però parliamo un po’ delle foto uno e cinque.

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La foto uno così come la cinque, fanno vedere un ufo parzialmente mimetizzato o parzialmente visibile. Questa scena è un regalo all’umanità, per comprendere cosa queste entità aliene possono fare. Il farsi vedere in questo modo consente a noi di comprendere, che loro possono crearsi uno schermo dietro al quale nascondersi e, che questo schermo è gestibile da loro in base ad una gradualità. Ad una certa gradualità è più o meno trasparente, quindi consente o meno di vedere ciò che vi è dietro, montagne comprese. Questo schermo di invisibilità è, da parte delle entità, adottabile in qualsiasi occasione. Anche quando una entità decide di fare capolino da dietro un masso, come nella foto quattro. Questo schermo dell’invisibilità, le entità se lo portano sempre appresso, perché in realtà non è altro che un campo di forza gestibile a piacimento loro. Consente di farsi vedere, ma anche di sparire in un attimo, oppure di andarsene via; ma ancora di più, consente a loro di farci vedere e fotografare ciò che vogliono. Il campo di forza, genera per conseguenza, l’onda anomala e la perturbazione ambientale; ma genera per intenzione, la manifestazione dell’entità, dell’ufo, oppure della barriera mimetizzante. Teniamo poi sempre presente che queste entità o ufo, possono agire individualmente oppure collettivamente.
Fine seconda parte.






venerdì 25 dicembre 2015

13-Fotografia aliena

13- Fotografia aliena

Di Dario Giacoletto


Foto 135: Scattata in Piazza Vittorio a Torino ai primi di Luglio 2015. Foto certamente interessante, in quanto centrare un fulmine in questo modo, con scatto singolo, non è possibile tutti i giorni. Centrare poi contemporaneamente ben sei sfere bianche in formazione, farebbe la gioia di qualsiasi ricercatore ufologo. La foto è stata scattata all’aperto e pertanto non possono essere tirati in ballo eventuali riflessi causati da vetro. Se poi vogliamo sbizzarrirci con giochi di pareidolia delle nuvole, si potrebbe andare avanti. La foto è stata inviata da Ivano L.


Foto 136: Mattia Teverini, attratto dall’ufologia, nel mese di agosto 2015, ha deciso di filmare con la speranza di riprendere eventualmente qualcosa. Al primo tentativo qualcosa riprende, quindi mi invia due frame per accertare di cosa si tratta. La sottostante immagine fa vedere un bellissimo rods mentre sfreccia velocissimo davanti alla videocamera.


Foto 137: Il frame sottostante, sempre dello stesso video, fa vedere nuovamente quattro rods. In questo caso i due di destra sono visti frontalmente o posteriormente. La figura di sinistra è un insieme di due rods delta, mentre stanno accostati e con le ali allargate. Quando uno solo di questi genera la figura a triangolo, potrebbero essere scambiati per ufo triangolari neri, mentre invece stiamo parlando di una varietà di organismi eterici.


Foto 138: Mattia Teverini è un esempio di come in breve tempo, una qualsiasi persona può diventare abile nel riprendere delle presenze aliene. La foto seguente è nuovamente sua. Dice: ho scattato la foto senza vedere nulla di particolare, ma nell’immagine sono comparse queste presenze luminose. Una in particolare e altre in modo tenue. Ciò è assolutamente normale caro Matteo. La tua fotocamera ha immortalato della luce su una frequenza non visibile a occhio nudo. Difficile è dire ora se si tratta dei così detti orbs, oppure qualcosa di più sostanzioso in quanto ufo; ciò che è certo è che di qualcosa di particolare a carattere ufologico si tratta.


Foto 139: Giada Sartori ha inviato la sottostante foto e, si chiede se questo è un ufo triangolare nero, tipo quelli visti a Tirano. Purtroppo la foto non consente una affermazione certa, in quanto la similitudine con i rods di cui sopra, genera il dubbio. Un particolare che fa la differenza per capire se si tratta di rods oppure di ufo, sarebbe il fatto che i rods non sono visibili ad occhio nudo, mentre i triangoli neri, in talune occasioni lo sono. Pertanto se lo hai visto e ripreso, non è un rods. Se te lo sei trovato sulla foto, invece è probabile che lo sia. Continua comunque a fotografare, prima o poi riprenderai qualcosa di notevole.


Foto 140: Piero G. ha inviato la sottostante interessante foto. Peccato che la foto non sia stata fatta ad alta risoluzione. In questo caso la presenza luminosa è stata vista e intenzionalmente ripresa. Se ripresa con fotocamera di qualità a risoluzione superiore, avremmo ora una foto spettacolare.


Foto 141: Maura Poti ha inviato questa sua foto, chiedendomi di ipotizzare di cosa si tratta. Non posso avere certezze, semplicemente posso ipotizzare. Avendo visionato molte ore di video con il quale si riprendevano organismi eterici, in particolare quelli che io definisco impropriamente rods-superiori (non hanno classificazione e definizione ufficiale) e avendo visto presenze similari a quelle che compaiono nelle tue foto, non posso fare altro che ipotizzare che anche queste lo siano.



Foto 142: Questa foto è una conferma di quanto detto sopra. Nel riquadro ingrandito, uno di questi rods-superiori tipologia delta, con le ali allargate. Le altre due presenze in alto a destra, sono la stessa cosa mentre hanno le ali accostate al corpo. Il problema maggiore del riprendere queste presenze, è l’altissima velocità. Se ne ha la prova mediante video, mentre se ripresi occasionalmente con fotocamera diventa difficile accertare. Per il fatto che queste presenze hanno un corpo molto variabile in quanto ad estetica durante i movimenti, assieme all’effetto velocità e al fatto che non li conosciamo bene e, al fatto che si riprendono senza essere visibili, generano il caos.



Foto 143: Le foto che Maura produce e invia sono tante, al punto che diventa difficile poter proporle tutte. Quelle sotto meritano però attenzione particolare, perché fatte in serie, chiare e indiscutibili. Ne propongo alcune. Anche qui si sta nell’ipotetico, nulla è certo. Si potrebbero tirare in ballo gli stessi organismi eterici di prima, ma potrebbe anche trattarsi di tutt’altra cosa. Argomento che non voglio intavolare qui ora, per la sua complessità.


Foto 144: L’oggetto misterioso possiede facoltà di trasformazione in corso. Ora ha le sembianze di un cuore. Di cosa si tratta? Intanto io eviterei sempre di fare foto anche solamente leggermente contro luce. Il fatto, è che prestano il fianco alla critica. Ciò non significa però che la presenza del cuore è dovuta al controluce, anche perché compare in alcune foto e non più dopo. Ciò che è strano è che Maura non lo ha visto mentre fotografava, ma l’ha notato dopo su alcune foto. Essendo Maura una attenta osservatrice che si interessa di fotografia, non posso fare altro che pensare che quella presenza si trovasse sulla frequenza del non visibile umano, ma del fotografabile. Chi sostiene che di cuore si tratta, dedurrà che si tratta di un messaggio a chi ha fotografato. Qualcun altro potrebbe invece ipotizzare che questa presenza è accostabile ad una tipologia di triangoli neri ripresi di frequente, ultimamente. Io non so di cosa si tratta, quindi per indirizzo verso la serenità, propongo di considerarlo un messaggio. Anche perché la presenza di un cuore non è infrequente, come si può costatare con l’immagine seguente, che propongo per similitudine.


Immagine 145: Questo è un frame tratto da un video di Antonio Urzi girato a Porto S. Elpidio. Il pregio di questo video, è il fatto che l'ufo è ripreso lungamente, mentre una folla di curiosi sta con il naso all'insù. Alla faccia di chi dice che gli ufo li vedono solamente alcuni! Indubbiamente il cuore del video ha delle similitudini con il cuore di Maura, ma similitudini lontane. A parte il colore, questo cuore era visibile a tutti i presenti che lo hanno osservato a lungo, mentre quello di Maura non lo era, che invece lo accosterei di più alla foto 139.


Foto 146: Cella P., ormai abitudinaria nel produrre e inviare le sue foto, afferma di aver visto e ripreso questo ufo. La foto non è contestabile, in quanto effettivamente presenta un ufo in una delle tante tipiche vesti. La foto è stata scattata a nord di Torino, nella zona detta delle Vaude, quindi nelle vicinanze di S. Carlo Canavese.










lunedì 7 dicembre 2015

Messaggio alieno 3-12-2013

Messaggio alieno 3/12/2013



Mentre con la tecnologia terrestre si cercano le tracce di una eventuale presenza aliena nello spazio e, quindi eventuali loro messaggi; sulla Terra fioccano inosservati e quindi ignorati, una moltitudine di messaggi alieni. In un precedente post, ho ipotizzato il messaggio e la relazione intercorrente, tra un certo numero di crop circles e le manifestazioni di una certa tipologia di entità aliene presenti in Valtellina, ma generalmente su tutto il pianeta. http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/11/crop-circles-il-messaggio-alieno.html

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Ben lontano dall’idea di aver esaurito l’argomento in questione, propongo nel presente post, una alternativa forma di comunicazione aliena, del quale si dispone di materiale video/fotografico a sostegno. In un precedente post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/07/ufo-e-scie-le-provedalla-valmalenco-di.html avevo postato alcune fotografie relative al caso verificatosi a Chiesa in Valmalenco il 3/12/2013, con l’intento di dimostrare che non tutte le scie che si vedono in cielo, sono prodotte da aerei. A sostegno di quanto affermo, anche la presenza di un video che potete visionare all’indirizzo menzionato. In seguito alla pubblicazione dell’articolo, ho ricevuto dall’autore delle foto in questione, una dimenticata ulteriore fotografia scattata nella stessa occasione. Non sempre gli autori di foto straordinarie, quando me le inviano, le inviano tutte. Per motivi diversi (dimenticanza, remore, paura, non riconoscimento del valore della foto, oppure perché aspettano per costatare il verificarsi degli eventi, ecc.) ne inviano solamente una parte. Già fin dall’inizio io avevo assegnato a questo caso, un valore notevole, ma dopo aver visto l’ultima foto inviatami, sono rimasto meravigliato.  Già il materiale precedente era un palese messaggio all’umanità, che molto diceva; ora però, è stato aggiunto un tassello estremamente importante.

RIEPILOGO IN SINTESI DELL’EVENTO

Da Chiesa in Valmalenco, dei testimoni notano una strana scia circolare che si va formando. Un testimone afferma di aver visto come un lampo partire dal formarsi della scia e, è in quel momento, che si è vista apparire la sfera bianca, poi ingrandita nel sottostante particolare 3/A. Quindi scatta una fotografia, la numero uno, quella inviatami in seguito. Sono le ore 15.32’.38”. Decide poi di filmare, il video dura 52” e termina alle 13.33’.36”. Come si può notare nel video, quando l’ufo della scia circolare passa di fronte al particolare nuvoloso (foto 3 cerchiato verde), l’ufo sfera bianca già se ne è andato. E’ andato a collocarsi tra i due lampioni come da foto due, sono le 15.33’.42”. L’ultima foto è delle 15.33’.58”, in cui non compare più l’ufo sferico e, il mezzo autore della scia è ormai lontano.

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LA FOTO UNO

La foto inviatami in seguito, fa vedere una scena alquanto complessa e già avanzata nel manifestarsi. Ciò significa che l’esibizione era iniziata da un po’ di tempo. Nell’immagine tre sono evidenziati i particolari in gioco. Pertanto opero quella che io ritengo la logica ricostruzione dell’evento. Dalla scia circolare iniziale, parte un flash. E’ necessario che ciò visivamente avvenga, per far comprendere che l’ufo due è emanazione dell’ufo uno. Lo spostamento nello spazio dell’ufo due, avviene sulla frequenza del non visivo, potrebbe anche trattarsi esclusivamente di altissima velocità. Rientra nel visibile mediante quanto presente con il particolare 3/C, ovvero con il vortice. Da questa posizione, inizia un veloce percorso lineare con presenza di lieve scia, che lo porta dentro a una strana conformazione leggermente nuvolosa, evidenziata con cerchio verde. La forma nuvolosa ha la sembianza di una toppa di serratura rovesciata.

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IL VORTICE

 Consiglio coloro che non sono a conoscenza di cosa si tratta, di considerare il post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/11/ufo-e-vortici-in-valtellina-di-dario.html In sintesi, quando questi ufo sforano il confine, passando dalla loro frequenza abituale alla nostra, ovvero superano il confine dimensionale; possono generare una turbolenza vorticante. Noi vedremo un vortice, apparentemente di origine nuvolosa. Appunto quello che compare nel particolare 3/C e nella foto sottostante, del quale i due particolari ingranditi, sono stati elaborati con maggiore contrasto, per renderli meglio visibili.

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La foto quattro, scattata in alta Valmalenco il 17/6/2012, evidenzia con certezza cosa sono questi vortici. Sono generati da ufo che in talune occasioni, si presentano esteticamente come sfere bianche, oppure anche di altri colori; mentre in altre si presentano direttamente col classico ufo/disco volante. Nella foto cinque si vedono i vortici, ma nessun corpo volante all’interno. Comparirà se l’intelligenza autrice del fenomeno, lo riterrà opportuno.

IL MESSAGGIO

L’ingrandimento del particolare 3/B ci evidenzia che questi ufo, si manifestano a noi umani, entrando da un passaggio dimensionale, per poi assumere l’estetica che vogliono, in questo caso la sfera bianca. Ricordo che questo ufo, avrebbe potuto compiere la stessa operazione, senza rendersi visibile a noi; pertanto il suo, anzi il loro manifestarsi, è un messaggio/regalo a noi.  Ora però viene il bello. Per gli esseri umani, la toppa della serratura, rappresenta la possibilità di poter entrare oppure uscire da casa propria. Se noi osserviamo la foto, si vede chiaramente che l’ufo/sfera, si trova al centro di una vaga nuvolosità a forma di toppa di serratura! Occorre tenere presente che siamo di fronte ad un cielo sereno, perlomeno in quel punto, libero da altre forme nuvolose, che potrebbero generare il dubbio. A mio parere, il messaggio da intendersi quindi è: “Ciò che per noi è il vortice di entrata e uscita, per voi lo è la toppa della serratura”. Quindi, così come noi umani siamo padroni di entrare e uscire da casa nostra mediante l’utilizzo della toppa della serratura, così loro sono padroni di entrare e uscire mediante la produzione o meno del vortice. A mio parere sarebbe opportuno emarginare i concetti di stargate e porte dimensionali, il più delle volte accostati o legati a luoghi precisi. Queste entità e questi ufo extra/dimensionali, entrano ed escono ovunque, semplicemente variando la frequenza della loro manifestazione. Praticamente sono sempre qui, ma al di fuori del visibile umano. 

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Avere occasione di riprendere le loro manifestazioni, deve essere per noi un piacere e un onore. Non siamo noi umani, bravi a vedere e riprendere loro; sono loro che scelgono come e quando farsi vedere da noi. Noi possiamo unicamente volere e predisporsi; ma torniamo alla foto uno. Nel post: ufo e scie dalla Valmalenco, avevo affermato che l’ufo producente la scia circolare, questo aveva fatto, per indirizzare l’attenzione sull’altro ufo in mezzo ai lampioni. Alla luce dell’ultima foto giuntami, cambia leggermente lo scenario. L’ufo della scia circolare, sempre porta l’attenzione al secondo ufo; però non più fine a se stesso, ma al concetto di passaggio dimensionale e toppa della serratura.

LA PERPLESSITA'

In seguito alla precedente pubblicazione della serie di foto del quale la uno fa parte, avevo ricevuto da alcuni lettori, l’osservazione circa la loro perplessità. Non riferita all’ufo/sfera tra i lampioni, ma all’oggetto volante che produce la scia circolare. A loro dire, la prova che si trattava di ufo non era tanto consistente; in quanto anche un aereo potrebbe generare una scia estetica del genere. A costoro rispondo con le seguenti considerazioni. Un testimone ha affermato che in quella occasione si era sentito il rumore di aereo. Sentire il rumore di un aereo non significa in assoluto, che è quell’aereo l’autore della scia, in quanto occorre accertarlo con sicurezza. Ciò si rende necessario, in quanto non possiamo affermare che le entità ufo non possono generare il rumore di un aereo. In fondo, possono generare cose che vanno ben oltre un semplice rumore. Anzi, a mio parere possono facilmente far apparire un aereo con relativo rumore, dove invece sono presenti esclusivamente loro. Per quanto concerne l’autore della scia circolare, se di aereo si tratta, certamente non era un aereo di linea, pertanto si tratterebbe presumibilmente di caccia. Quindi, considerando che la direzione del suo tragitto pare intenzionale nell’andare verso l’ufo/sfera; si tratterebbe di scrambler con il fine di intercettare o quantomeno di avvicinarsi all’ufo. Una riflessione però è d’obbligo: “Gli apparati militari fanno di tutto per screditare l’ufologia, poi fanno fare una scia del genere a un caccia militare, per farci scoprire l’esistenza dell’ufo, più il vortice, più la toppa?”. Non mi pare percorribile questa ipotesi. Bastava che l’aereo si fosse avvicinato all’ufo, restando ad una quota più bassa, dove la condensa non si formava.

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Comprendo che dal punto di vista estetico (foto 6), non è molto consistente la prova che si possa trattare anche in questo caso di ufo/sfera; ma ancora meno che si possa trattare di aereo.  Come evidenzia la foto, anche il particolare rosa e la non presenza di aereo, ha un suo peso. Vi è poi da dire che la scia circolare inizia all’improvviso. In genere questo particolare è presente quando generato da ufo e, meno con gli aerei. Per un aereo avviene quando raggiunge l’altezza giusta, con le condizioni ambientali giuste per la formazione della scia di condensa. Per gli ufo avviene quando vogliono.

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In base all’ultima foto in cui compare ancora l’ufo sferico, per il fatto che si presenta in forma allungata, è deducibile che si è messo in movimento allontanandosi dietro le montagne. Cosa curiosa, lo stesso giorno ma in serata, da Sondrio, è stata scattata la foto sette. Ovviamente non vi sono prove che i due eventi ufologici siano da mettersi in relazione; ma neanche che non lo siano. L'autrice della foto afferma di aver visto e quindi fotografato, quanto compare nell'ingrandimento in rosso.

 SCIE DA AEREI E DA UFO

Per molti frequentatori del web, tutte le scie presenti in cielo sono chimiche, e dovute ad aerei. Pochi sono quelli che sostengono che ci sono le scie generate da ufo, del quale inoltre, non vi è prova che siano chimiche. Comprendo che dal punto di vista estetico, spesso sono praticamente uguali. Ho ricevuto due foto che sottopongo alla vostra attenzione. Nella sottostante foto otto, si vede una scia che attraversa diagonalmente la foto.



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La si può osservare con attenzione; ma si noteranno unicamente particolari frequenti e noti, nelle foto delle comuni scie chimiche. Al limite si può accordare una certa stranezza alla nuvola ufoidale nel riquadro. Una foto del genere, non vale la pena considerarla e tenerla. I più, direbbero che si tratta di scia chimica, altri che è una normale scia di condensa generata da un qualsiasi aereo. Vi è però altra foto, la nove, che aggiunge altri particolari.

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In questa si può osservare che se di aereo si tratta, questo è alquanto anomalo e strano. La forma triangolare già si presenta inglobata nella scia; per giunta il mezzo volante manifesta una particolare luminosità, che parrebbe essere propria e non riflessa. Queste foto sono del 15/10/2013, sempre in alta Valmalenco. Chi vuole sostenere che di aereo si tratta, lo deve dimostrare, altrimenti è un oggetto volante non identificato. Quindi si può affermare che gli oggetti volanti non identificati, generano scie apparentemente come quelle degli aerei. A sostegno che di aerei non si tratta, ho messo assieme l’immagine dieci. Il primo particolare evidenzia una sfericità rosa, ed è tratta da una foto della serie di cui fa parte la foto uno. Il secondo particolare è una foto (da accertarne la genuinità) eccezionale, in quanto farebbe vedere appunto una sfera/ufo mentre genera scia. Il terzo particolare, foto genuina dalla Sardegna, evidenzia una di queste sfere senza la scia.

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A me pare che sia giunto il momento che tutte queste cose sia rese di dominio pubblico. Non è possibile che continuano ad avverarsi sopra le nostre teste, mentre i padroni del mondo, asserviti da una platea mercenaria, continuano ad ignorare e a far ignorare.