Presenze Aliene

giovedì 29 dicembre 2016

Segnalazioni ufo dicembre 2016

Segnalazioni ufo

Dicembre 2016 dalla Valmalenco


Pervenute numerose segnalazioni a carattere ufologico, in particolare relative alla seconda metà di dicembre. Lo studio del fenomeno ufologico della Valmalenco si sta arricchendo di maggiori e più approfonditi dettagli. Mentre su un versante il fenomeno evidenzia aspetti sempre diversi, complessi e di non facile valutazione; sull’altro versante sono stati riscontrati aspetti ripetitivi, i quali denotano una presenza sistematica, puntuale, con una finalità ben precisa. I casi che saranno esposti in questo articolo, fanno tutti quanti parte della manifestazione ripetitiva e sistematica. Questa tipologia di presenza, che poi è quella ripresa sulle piste del Palù l’8/12/2016 e in molte altre occasioni, percorre in modo ricorrente e sistematico tutta la zona. Si comporta come una presenza che pone sotto controllo tutta la zona.
Vediamo alcune sue manifestazioni:

16/12/2016
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Tipica luminosità bianca, con variazioni cromatiche. Spostamenti in taluni momenti in modo regolare e in altri schizzando via all’improvviso oppure scompare spegnendosi. In taluni casi pare essere una sfera, mentre in altri parrebbe essere un cerchio piatto e luminoso. In taluni casi in fotografia compare come deformata, ma occorre considerare i movimenti improvvisi che vanno a deformarne l’immagine.

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26/12/2016
Oltre alla apparente deformazione, in alcuni casi si verificano vere e proprie evoluzioni della estetica; come nella foto tre. In questi casi si ha la sensazione di avere di fronte uno schermo oppure una finestra che lascia trapelare luminosità. In questo caso la luminosità ha percorso la Valmalenco risalendo da Sondrio; ma in molte altre si è vista arrivare dalla Svizzera, passare sopra il Pizzo Scalino e dirigersi verso la pianura.

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27/12/2016
Stessa anomala deformazione per quanto riguarda la foto quattro, scattata da Chiesa in Valmalenco. Il numero delle foto che mi sono costantemente inviate, è veramente alto. Ciò significa che molte persone vedono e segnalano; ma contemporaneamente significa che il fenomeno è di gran lunga più evidente di quanto poi è ammesso. Ciò che ancora non è superato, è il riserbo e la riluttanza a metterci la faccia. Arrivano le foto ma le persone non gradiscono essere citate.

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Sempre del 26/12/2016 da Chiesa in Valmalenco, altro testimone ha inviato una serie di quattro foto, del quale ne inserisco una, la sottostante. Appare una semisferica luminosità bianca, la quale potrebbe essere la causa che genera le due proiezioni di colore blu. E’ la prima volta che mi giunge una foto del genere, pertanto non è facile trarre conclusioni.

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26/12/2016
La presente vicenda è stata riscontrata mediante le immagini fornite dalla webcam del rifugio Zoia. Se altre riprese a carattere ufologico sono state fatte nelle ore precedenti o seguenti, non mi è dato sapere. Il presente caso, esposto nella prima versione del presente articolo è stato oggetto di contestazione da parte del sondriese signor ....... (tolto il nominativo per minaccia di inconsistente querela), della nota trasmissione “Mistero Risolto” il quale ha fatto osservare che la presenza di ipotetici ufo dietro al quale in prospettiva sulla montagna sono presenti impianti sciistici, si spiegano con la presenza dei battipista che lavorano di notte e degli impianti stessi. Non essendo mio interesse polemizzare su questi aspetti, ma essendo mio interesse evidenziare il fenomeno nel suo insieme, ho scelto di rivedere l’articolo e di eliminare le due foto oggetto della polemica. Pertanto ora tutte le foto presenti hanno come sfondo il cielo e non la montagna. Il caso della webcam Zoia perde due foto, ma non perde la sua consistenza ufologica.
Alle 18:52:14 come da immagine sei, la fonte luminosa non è visibile in toto, ma si nota che ne emerge lateralmente una parte a sinistra, ne emerge una ridotta luminescenza a significare che sta entrando nel campo di ripresa. Quindi si può dedurre che l’ufo sta gironzolando in zona, certamente ripreso anche da altre webcam, numerose in zona.

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Alle 19:17:14 è presente alla grande, come evidente dalla immagine sette. Provvedo ad ingrandirlo, l’intento è quello di vederci qualcosa di più. E’ una luminosità molto forte, ma ancora non è possibile dedurre nulla di più. Provvedo quindi a ridurre la luminosità nel tentativo di scoprire la forma della fonte che la genera. Da lontano al buio ogni fonte luminosa si manifesta apparentemente in forma sferica, se non è indirizzata a fascio. La fonte che qui emerge non ha forma accostabile a tecnologia nostra abituale. Nessun mezzo aereo nostro di tipo convenzionale manifesta una fonte del genere. Di solito quando si utilizza il termine ufo, si pensa a mezzi volanti quali aerei, astronavi ecc. Questo ufo non è nulla di tutto questo. O meglio, non è visibile alcun mezzo volante, ma nulla esclude che non vi possa essere. Se così fosse, si tratterebbe quindi di mezzo volante schermato e non visibile, dal quale è proiettata la luminosità che si vede. Queste sono ipotesi di lavoro che solamente nel tempo potranno avere o meno conferme. Faccio notare come la fonte luminosa della immagine sette è accostabile per similitudine alla foto cinque. Faccio pure notare che le diciannove di sera, sono un orario in cui le persone ancora sono fuori casa in numero consistente; pertanto è impensabile che in pochi abbiano visto.

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Alle 19:42:14 vediamo la fonte luminosa alquanto più ridotta o forse lontana, come da immagine otto. L’ingrandimento evidenzia il fatto che la luminosità si diffonde nello spazio intorno, dico questo in quanto in talune occasioni queste luminosità non illuminano intorno, come ad esempio nella foto uno. Osservando l’ingrandimento è possibile notare che l’ambiente tra la webcam e la fonte luminosa, è permeato da una pareidolia di volti. Pareidolia significa “che pare che sia” pertanto, ciò che pare essere può esserlo veramente o meno. Si tratta quindi di capire se in questo caso i volti ci sono o meno. Ricordo che la pareidolia di volti è riscontrabile di frequente in fotografia, ma non sempre.

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Quindi la differenza (tra la presenza della pareidolia dei volti e la non presenza) è imposta da una causa che la genera. Per comprendere quale sia la causa generante, devo ricorrere a delle fotografie che lo dimostrino. Ne scelgo due di Tonino Lo Grasso provenienti dalla val Susa /Torino, foto nove e dieci. Come evidente in queste foto, è arrivato il momento di smetterla di pensare e dire che le presenze aliene sono tra noi (molti non ci sono manco arrivati a questo pensiero) ma come dimostra Tonino, siamo noi umani in mezzo a loro! Questa affermazione è valida quando li fotografiamo, ma anche quando non possiamo fotografarli. Sono sempre lì, in base a come si spostano e al loro grado di manifestazione. Le foto sei e otto non fanno vedere altro che una pareidolia di volti generati da presenze aliene, esattamente come sono presenze aliene gli ORBS presenti nella foto di Tonino. Al limite cambia la tipologia di presenza aliena e l’estetica della manifestazione. Ognuna di queste sferette o orbs, è una entità che può agevolmente trasformarsi in volto più o meno consistente, oppure molto di più.

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Ora però occorrono alcune precisazioni ed osservazioni sulle webcam. Intanto voglio ringraziare i titolari della webcam dello Zoia, poi faccio notare che questa webcam mette a disposizione le immagini del giorno passato, a differenza di molte altre che non lo consentono. Se tutte le webcam lo consentissero, quando un ufo è riscontrato da una, si potrebbero visualizzare tutte le webcam della zona per generare conferme incrociate. Al momento è possibile solo in parte. Se qualche appassionato dell’ufologia della Valmalenco avesse voglia di dedicarsi alla valorizzazione delle immagini ufologiche della Valmalenco, se ne potrebbe ricavare una documentazione eccezionale per fini di studio del fenomeno. Ora però, intendo far notare qualche particolare ai presunti esperti di fotografia che mi contestano. Ripetutamente mi sono sentito dire: “Fotografiamo e percorriamo la Valmalenco da anni. Non abbiamo mai visto e fotografato nulla di particolare, quindi significa che le foto che pubblichi sono prodotte con photoshop. Per giunta non pubblichi mai foto in Raw”, questo il tono in generale. Risposta: “Vi sono persone che vanno nel bosco e quando ci sono, trovano funghi. Ci sono persone che non vanno nel bosco, quindi non possono trovare funghi e altre che nel bosco ci vanno ma i funghi non li trovano. Ci sono poi anche quelli che nel bosco ci vanno, trovano funghi, ma dicono che i funghi non ci sono per poterli trovare solamente loro”. Morale della storia: “Se non vai a fotografare gli ufo, non li fotograferai mai. Se non sai come e dove fotografarli, oppure se la tua mente è chiusa e quindi non li vedi, pesterai i funghi senza vederli! Non è quindi un discorso delle foto in Raw, se neanche ti scomodi di guardare cosa riprendono le webcam che nessun interesse potrebbero avere ad ingannarti! Un tizio mi disse: “Noi che amiamo la Valmalenco, la fotografiamo nei suoi aspetti più belli; lei invece è solamente un ufologo!”. Tu dici di amare la Valmalenco mentre ti rifiuti di prendere atto di uno dei suoi mille volti… forse molto più importante di tanti altri. Questo non è amore, è caos mentale. Amore è non avere preconcetti e avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. Se però, neanche le riprese delle webcam sono sufficienti per scuoterti, allora proprio non posso fare nulla per te.

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Termino ringraziando tutti coloro che, motivati dal mio invito nel precedente articolo, hanno fatto pervenire le loro testimonianze e il considerevole materiale che gradatamente renderò pubblico. In seguito all’evento ripreso dalla webcam dello Zoia, altri avvistamenti nei giorni seguenti si sono susseguiti. Una signora mi ha segnalato che la sera, meglio la notte, in cui si è verificato l’incendio di Chiesa, sono state viste gironzolare le tipiche luminosità degli ufo. Forse anche le entità aliene che stazionano in Valmalenco hanno visto e seguito quanto si stava verificando. Invito pertanto i lettori, nella eventualità che abbiano visto o fotografato queste luci, a rendere testimonianza. Grazie.


















giovedì 22 dicembre 2016

L'UFO del Bernina

L’UFO del Bernina


La vicenda si svolse presso il ghiacciaio del Labirinto, che si trova in prossimità della vetta del Pizzo Bernina. Siamo dalle parti in cui si svolse il famoso caso ufologico di Giampiero Monguzzi del 31/7/1952. Zona molto apprezzata dal punto di vista alpinistico, ma anche da speleologi del ghiaccio. Sia il ghiacciaio del Labirinto sul versante italiano, quanto il Morteratsch versante svizzero, presentano aspetti estremamente interessanti. Sono luoghi però di impegnativo accesso, idonei unicamente a persone preparate. Siamo nel luogo del ritrovamento a oltre cinquant’anni dalla sua scomparsa, dell’alpinista tedesco che qui vi trovò la morte nel 1963. Alla vetta del Bernina, oppure alla traversata in Svizzera, si accede dal versante italiano, passando per il rifugio Marco e Rosa posto a mt.3609.


PREMESSA

E’ mia profonda e motivata convinzione che molti residenti e frequentatori della Valmalenco, per quanto riguarda la vicenda ufologica, hanno molto da dire e testimoniare. Non serve tenere per sé quanto non è a conoscenza di tutti. Ciascuno di noi si è arricchito in base a quanto hanno offerto gli altri. Ciascuno di noi deve essere anche la ricchezza degli altri. Solamente così possiamo ulteriormente crescere, rifiutandoci di arroccarci dietro presunte e bigotte paure, imposte dalla logica di un perverso sistema. Invito pertanto le persone che comprendono quanto detto, a farsi sentire con le testimonianze. Benché sia preferibile che le persone ci mettano la faccia con tanto di nome e cognome, vanno comunque bene anche le testimonianze di coloro che non intendono comparire. Detto ciò e per “parcondicio”, è necessario che io riconosca i meriti di coloro che già si sono attenuti a tale logica. Ovviamente, non tutto quanto mi perviene può essere immediatamente reso di pubblico dominio. Sono necessari accertamenti, informazioni frammentate vanno rese comprensibili a tutti, altre informazioni non possono essere riferite in quanto non esistono i presupposti di base, ovvero sconcerterebbero le persone non addentro. Esiste poi il fatto che la mafia di sistema, mediante organi di stato e non, è in grado di interferire pesantemente, sino alle minacce. Tutti questi sono aspetti che si devono considerare. Invito alla partecipazione tutti coloro che dispongono di materiale fotografico, facendo presente che hanno valore anche le foto che riportano estetiche anomalie non comprensibili sul momento. L’anomalia estetica non è il risultato di un mal funzionamento della fotocamera; ma la conferma di una causa al momento non nota. Sono queste le cause che con frequenza hanno agganci con l’ufologia, pertanto possono costituire prove interessanti. La vicenda del presente articolo, è un esempio di testimonianza resa da frequentatori della Valmalenco che intendono mantenere l’anonimato. Comprendo e condivido la  motivazione del non esporsi e, spero che successivamente cambiando i tempi e la maturità media dei valligiani, ciò diventi possibile. Ecco il messaggio inviatomi:

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BUONGIORNO
Sono positivamente impressionato dal suo sito, interessante, esaustivo e pieno di colpi di scena. Non sono della Valmalenco, ma è una vita che i miei nonni frequentano questa bellissima Valle, e io con loro, quindi mi sento in diritto di dire la mia. Io sono Simone di 27 anni, personalmente non ho visto nulla di particolare, ma ho sentito diversi amici e conoscenti parlarne e ci credo. Premetto che i nativi della Valle non sono molto contenti di questo, a volte risultano particolarmente ostili con chi ne parla, quindi la mia confidenza rimane anonima per tale motivo. Fatta la dovuta precisazione valuti lei se pubblicare o meno. Ora volevo condividere con lei l'esperienza fatta dai nonni già negli anni 50 - 60 in Valmalenco durante una escursione alpinistica, verso la Cima Bernina.
Il nonno giovane Capitano di Corvetta e la nonna Laureata in ingegneria navale partono dal Rifugio Marco e Rosa con una guida, necessaria per attraversare il ghiacciaio dell’"Labirinto" e scendere poi verso Morteratsch in Svizzera. Giornata di sole e cielo terso, quindi arrivano al ghiacciaio.  Ai loro occhi una spettacolare distesa bianca resa accecante dalla luce solare, ricamata da una ragnatela di letali crepacci, che danno il nome alla zona.
A metà del percorso succede una cosa inaspettata, vengono investiti improvvisamente da un banco di nuvole basse e dense che oscurano il cielo limitando la visibilità a poche decine di metri. L'indicazione della guida è di sostare e aspettare il passaggio delle nuvole, che avevano colto anche lui impreparato. La zona si oscurava, immersa nella nebbia. Da sotto il ghiaccio avvertono un ronzio e un crepitio sordo e da alcuni crepacci vedono uscire dei bagliori dai colori elettrici. Spaventati chiedo delucidazioni e la guida riferisce: la causa è da attribuire al "Labirinto".
Spiega che il ghiacciaio è una zona altamente instabile, lo scivolamento a valle crea tensioni, tali forze erano la causa dei crepacci e dei flesch, innescati al contatto elettrico delle nuvole basse. Ma mentre spiegava questo, ad una trentina di metri, da un grosso e profondo crepaccio, affiora una sfera. Luminescente, biancastra, attraversata da scariche luminose rosso blu elettrico. Alzandosi si posizionava in aria ad una decina di metri, rimanendo ferma, silenziosa e vorticante su se stessa per alcuni secondi.
Da bianco perla, si illumina di luce bianca "neon" e con un sibilo si allontana zigzagando tra la nebbia. Le nuvole come erano apparse svaniscono facendo ritornare il sole luminoso. La sensazione che hanno sempre detto di aver avuto, oltre alla la paura e la meraviglia, e che quella cosa era viva, intelligente e si era fermata ad osservarli. Escludendo con sicurezza un fulmine globulare. La guida sull'episodio scherzando gli avrebbe detto, forse per sdrammatizzare, " Qui siamo vicino a Dio e i suoi Angeli giocano tra i ghiacci" Comunque tutto, alla fine, proseguiva per il meglio, quindi… NULLA ERA ACCADUTO.
La magnifica esperienza veniva posta e custodita nei ricordi di giovinezza dei nonni e qualche volta rispolverata con i nipoti. Oltre alla bella storia, forse possono interessare i seguenti dati tecnici indicati da mia nonna:
 La sfera aveva un diametro di 6 / 8 metri.
Velocità di accelerazione da 0 / 200 km orari in 10’’.
Capacità di volo antigravitazionale, possibilità di spostamento sia in orizzontale che in verticale.
Angolo di Bank (AoB): non definito per la sua sfericità ma poteva muoversi con virate ad angolo retto.
Lungo la via di allontanamento, persisteva un forte odore di ammoniaca (NH3).
Il crepaccio d'uscita era largo 10 metri e profondissimo.
Lungo la risalita, nelle pareti del crepaccio, la cosa aveva innescato in parte lo scioglimento del ghiaccio. Lungo la scia lasciata il ghiaccio presentava colorazione multicolore come quella attribuibile a delle sostanze oleose-petrolifere.
La sfera all'uscita dal crepaccio presentava uno scafo, luminescente, sferico, di materiale apparentemente solido simile alla madreperla, solcato da scariche elettriche multicolori, privo di aperture.
Durante la rotazione su se stessa, la sfera diveniva luminosa di luce bianco-azzurra tipo "neon". Che dire sembra…una di quelle sfere che vedono anche, in questi giorni, attraversare la Valle. Grazie 

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COMMENTO AL MESSAGGIO
Il messaggio, a parere mio, è da considerarsi autentico e interessante. Gli accertamenti operati parrebbero confermare quanto riportato. La scelta del non rendersi visibili ha una precisa motivazione, così come il non fornire un maggior numero di indizi che consentirebbero l’individuazione. Grazie a te Simone, della tua testimonianza.
·          “i nativi della valle non sono molto contenti di questo, a volte risultano particolarmente ostili con chi ne parla”. Non tutti i nativi reagiscono in questo modo. Certamente un certo numero di costoro si mantengono eccessivamente attaccati alla difesa del vecchio modo di pensare e del territorio. Lo fanno sino a diventare ostili; ma passata questa generazione, tutto cambierà come sta cambiando altrove.
·         “Vengono investiti improvvisamente da un banco di nuvole basse e dense che oscurano il cielo. E poi: Le nuvole come erano apparse svaniscono facendo ritornare il sole luminoso”. E’ un dato di fatto che in montagna la nuvolosità a volte compare e scompare velocemente; e potrebbe trattarsi in questa occasione di uno di questi casi. Altra cosa però è quando compare e scompare in modo anomalo, accostando l’improvvisa anomala nuvolosità a fenomeni di carattere ufologico. Chi si interessa di ufologia e di fenomeni collaterali, ha conferma che le entità aliene con presenza di ufo, a volontà possono generare improvvisa nuvolosità, che altrettanto improvvisamente poi scompare. Questo genere di nuvolosità artificiale ha lo scopo di nascondere chi vi sta nascosto all’interno. Addirittura nella casistica ufologica sono stati riscontrati casi in cui le nuvole naturali si spostavano normalmente secondo la corrente aerea, ma una nuvola particolare si spostava in senso opposto controcorrente. Ad un certo punto dalla nuvola partiva via un ufo e la nuvola si dissolveva. Neppure vanno dimenticate le nuvole riportate dalla Bibbia, dal quale compare il Signore ed i suoi angeli. Non posso certamente affermare che nel caso del Bernina, la nuvolosità improvvisa è stata generata artificialmente per nascondere quanto stava avvenendo sul ghiacciaio del Labirinto; ma certamente l’ipotesi ha una sua logica d’essere. 
·          “Affiora una sfera luminescente, biancastra, attraversata da scariche luminose rosso blu elettrico”, e poi: Durante la rotazione su se stessa, la sfera diveniva luminosa di luce bianco-azzurra tipo "neon". Che dire sembra...una di quelle sfere che vedono anche, in questi giorni, attraversare la Valle”. Questi ufo/sfere presentano una grande varietà di aspetti estetici, anche se quelli più frequenti sono proprio quelli menzionati. Le sfere che si vedono in questi giorni sono appunto come quella presente in questo post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/spettacolo-valmalenco-ufo-al-palu.html Foto scattate l’8/12/2016. Come si può notare nelle foto sotto, anche in questo caso compaiono le colorazioni del rosso e del blu.

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·         “Alzandosi si posizionava in aria ad una decina di metri, rimanendo ferma, silenziosa e vorticante su se stessa per alcuni secondi… La sensazione che hanno sempre detto di aver avuto, oltre alla la paura e la meraviglia, e che quella cosa era viva, intelligente e si era fermata ad osservarli”. Di fronte ad una macchina tecnologica, sia di matrice umana quanto aliena, non si ha la profonda sensazione che si tratta di cosa intelligente e viva. Quando invece nei paraggi vi è o vi sono entità aliene, la sensazione di presenze intelligenti e vive assume notevole consistenza; e lascia certamente meravigliati. Questa è una sensazione percepita di frequente da testimoni di casi veraci.
·         “Da bianco perla, si illumina di luce bianca "neon" e con un sibilo si allontana zigzagando tra la nebbia”. Le variazioni luminose sono sempre uno spettacolo che lascia sconcertati i presenti. Il sibilo in genere è innaturale e non ascrivibile a cose umane, così come l’improvviso zigzagare.
·         “Escludendo con sicurezza un fulmine globulare”. Mi piace questa affermazione, che denota chiarezza di idee. Oggi data la gran mole di materiale probante la presenza aliena sulla Terra e, contemporaneamente probante il fatto che non si tratta di fulmini globulari; questi non sono più tirati in ballo a spiegazione del fenomeno ufologico. In passato invece, e questa vicenda è degli anni sessanta, presunti esperti e denigratori dell’ufologia, ne facevano un cavallo di battaglia. Dal punto di vista scientifico i fulmini globulari esistono effettivamente, sono però molto rari, non facilmente fotografabili e nulla hanno a che fare con l’ufologia. Ne sono consapevoli i due testimoni che posseggono la conoscenza necessaria per poter affermare con certezza.
·         Sull'episodio scherzando la guida avrebbe detto: " Qui siamo vicino a Dio e i suoi Angeli giocano tra i ghiacci". E’ questa una risposta molto sibillina, che presuppone la conoscenza di ben altro. Sin dall’antichità la cima degli alti monti è stata considerata come punto di unione tra l’umano e il Divino. Dio starebbe in cielo, forse conseguenza del fatto che gli dei del passato sono sempre stati visti spaziare in cielo. Gli dei erano però entità aliene che si servivano di sottoposti detti anche angeli. Al di là della fede religiosa adottata, comunque gli angeli, dei o Dio, spaziano in cielo sopra le alte vette. Molto probabilmente la guida era a conoscenza della presenza aliena sui monti della Valmalenco; pertanto con questa semplice frase ha inteso confermare la presenza aliena senza sbilanciarsi, non sapendo fino a dove avrebbe potuto spingersi coi suoi due compagni di viaggio.
·         “forte odore di ammoniaca”. Due sono gli odori principali che generalmente sono oggetto di riscontro in presenza di ufo; l’odore dell’ammoniaca e quello dello zolfo, qualcuno parla anche di kerosene. Le tipologie di ufo sono tante, quindi non è possibile fare degli accostamenti tra tipologia ufo e odore riscontrato.
·         I dati relativi alla sfera quali la dimensione, le colorazioni, sensazione di essere in presenza di una forma intelligente, fanno parte degli aspetti tipici di queste presenze. Stessa cosa per la presunta possibilità extra/gravitazionale, la possibile capacità di stazionare immobile in aria e di compiere virate improvvise, oltre che a salire e scendere verticalmente, senza alcun rumore di motori. Tutti aspetti non ascrivibili a mezzi tecnologici di fattura umana, men che meno negli anni sessanta. Per quanto riguarda la velocità riscontrata, quanto detto ha valore unicamente indicativo in riferimento a quanto verificatosi in questa occasione. Questi mezzi volanti posseggono velocità modulabili a disposizione delle intelligenze che le guidano. Possono pertanto generare accelerazioni tali da scomparire all’improvviso.

Tutto quanto riportato nella testimonianza, è tipico di questo genere di avvistamenti. Peccato non aver fotografato l’evento, o quantomeno il luogo o crepaccio presso il quale è avvenuto il tutto. Ringrazio gli autori di questa vicenda e la loro testimonianza. Li invito, qual ora altri particolari tornassero alla mente, oppure loro siano in seguito disponibili a maggior concessione di dati, a farsi sentire. Dicono i nonni per bocca di Simone, che in seguito alla vicenda, tutto fu posto nel cassetto del dimenticatoio, quindi fu come se: NULLA ERA ACCADUTO. Ora qualcosa però è accaduto. Il cassetto dei ricordi è stato aperto, polvere e ragnatele forse hanno sbiadito il vivo ricordo; ma come una vecchia cartolina la si considera sempre con affetto e nostalgia, così è per questa interessante vicenda, inserita nei ricordi della Valmalenco.

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LE FOTO
La foto due fa vedere il ghiacciaio sul versante svizzero
L’immagine tre è una piacevole ricostruzione nel quale ci si immagina quanto avvenuto.
Le foto quattro e cinque sono foto della serie dell’avvistamento del Palù dell’8/12/2016 http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/spettacolo-valmalenco-ufo-al-palu.html




lunedì 12 dicembre 2016

Spettacolo Valmalenco: ufo al Palù

Spettacolo Valmalenco:
UFO AL PALU’


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L’attività ufologica in Valmalenco è presente con una continuità veramente sorprendente. Anche quest’anno, a parte brevi periodi di tempo brutto con nebbia bassa, sono state numerose le prove della loro presenza. Non fa differenza il mese di dicembre da poco iniziato, con numerose segnalazioni; tanto da rendersi persino difficile elencarle tutte. In questo articolo ne segnalo alcune. La foto uno è relativa al caso verificatosi il 8/12/2016 e scattata dal Palù. Il Palù centro sciistico, e non il Pizzo Palù che si trova più avanti al confine colla Svizzera, è una zona molto rinomata sopra Chiesa in Valmalenco, al quale ci si arriva con impianto di risalita. Nella foto uno vediamo i due tralicci di sostegno finale. In una magnifica serena giornata, con sciatori e turisti da tutte le parti; un ufo di queste dimensioni e spettacolarità che insistentemente gironzola in vallata, non può che fare la gioia di ogni appassionato di questa materia.


Il caso è stato riportato dai giornali locali, visto e testimoniato da centinaia di persone; numerosissime le fotografie. Impossibile non vederlo se in posizione favorevole. Presso la stazione di arrivo del Palù è presente una balconata panoramica dal quale la vista spazia su dei panorami mozzafiato. Ne sono esempio la foto tre e quattro. Vedere e fotografare ufo da una posizione del genere, è un grande privilegio.

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Vedere degli ufo è sempre cosa eccezionale, fotografarli ancora di più. Quando si è presi dall’agitazione del non farseli sfuggire, generalmente non si ragiona molto. Almeno per coloro che lo fanno le prime volte; poi ci si calma. Quando si è da soli, va bene tutta l’attenzione rivolta all’ufo. Quando invece si è in presenza di altre persone, consiglio certamente di riprendere l’ufo, ma facendo finta di nulla, invito a riprendere l’ufo con persone in primo piano. Se le persone riprese non avranno remore, potranno avere a disposizione un piacevole ricordo, ma soprattutto le foto con ufo assieme alle persone, potranno costituire una notevole testimonianza dell’evento. Se invece le persone presenti non saranno disponibili alla testimonianza, al limite saranno oscurati i volti se la foto è comunque utile.

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In base a quanto raccontato dai presenti, l’ufo si è fatto vedere due volte. Una prima volta per breve lasso di tempo, per poi indirizzarsi verso Sondrio. Più tardi, nel tardo pomeriggio, è ritornato, restando disponibile alla vista e alla fotografia. Faccio notare che ufo del genere, se visti o ripresi da distanza maggiore, possono apparire come delle sfere bianche. Come appunto quella vista e filmata il 12/11/2016, oppure come la foto cinque, sempre parte della serie fotografica del Palù. Queste presenze però, sono state viste cambiare spesso colore. In certe occasioni appaiono come un insieme di colorazioni che sembrano friggere.

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Le foto che mi sono state inviate sono numerose, pertanto non è possibile inserirle tutte. Mi limito quindi a quelle che ritengo più significative, come appunto la sei. In questa foto si vede nettamente l’ufo e il sopraggiungere di un mezzo volante che genera una vistosa scia. Se ingrandiamo la foto nel tentativo di vedere cosa la genera, scopriamo che non si vede aereo. Il pensiero che va per la maggiore, a questo punto è che semplicemente si tratta di aereo di linea non ben ripreso, mentre genera una banale scia di condensa. I complottisti direbbero che si tratta di aereo di linea, mentre genera scia chimica generata da particolari sostanze nel carburante, oppure mediante irrorazione diretta. Vedremo in seguito di cosa si tratta.

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Ho sentito alcune testimonianze di residenti in Valmalenco, i quali mi hanno riferito che nei giorni precedenti il caso Palù, sopra la vallata vi è stato un intenso traffico di mezzi volanti. Come ormai divenuto di dominio pubblico, quando sopra la Valmalenco e la Valtellina compaiono i caccia militari, gli interessati dell’ufologia immediatamente aguzzano la vista e attivano le fotocamere. Questo in quanto, quando i caccia intervengono, è perché in zona sono presenti degli ufo. Non vale come regola assoluta, ma nella maggior parte dei casi è così. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/01/ufo-caccia-cba.html Anche in questa occasione sono comparsi i caccia, la gente li ha visti, ha visto anomalie in cielo, ha visto e fotografato degli ufo. Da un lettore della Valmalenco, ho ricevuto un breve video in cui si vede la formazione di una scia circolare.

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Anche in questo caso l’ipotetico aereo di linea non si vede, per giunta gira in tondo, quindi possiamo escludere che di aereo di linea si tratti. Pertanto si dovrebbe trattare di caccia militare. Quando però intervengono i caccia li si vede, li si sente e non generano scie di condensa. Pertanto possiamo anche ipotizzare che non si tratta di caccia militari. In base alle mie ricerche sono giunto alla momentanea conclusione, che vi sono due tipologie di mezzi volanti che generano scie apparentemente uguali a quelle di condensa degli aerei di linea. In alcuni casi si tratta di ufo, mentre in altri casi si tratta di particolari aerei non convenzionali, di matrice incerta e parzialmente schermati. Si potrebbe trattare di aeronautica parallela, ovvero non ammessa ufficialmente ma comunque tecnologia umana. Oppure tecnologia aliena o, come in molti ormai ipotizzano; da tecnologia mista. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/03/ufo-scie-e-spettacolo.html Oppure: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/07/ufo-e-scie-le-provedalla-valmalenco-di.html Tornando quindi alla foto sei si può affermare, in quanto riscontrato in altre occasioni, che ufo/sfere bianche possono generare scie esteticamente come quella della foto. Pertanto probabilmente di ufo si tratta.

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Altro testimone mi ha inviato un video girato di notte sopra a Sondrio. Il video è molto interessante in quanto farebbe vedere un ipotetico ufo con spettacolare esibizione. L’immagine sette ne è un frame. Tutto ciò che vola ma non è identificato nella sua specificità, è un ufo; pertanto anche in questo caso. I nostri occhi e in questo caso la videocamera, vedono o riprendono una luminosità che vaga nel cielo, pertanto è un ufo. Il pensiero comune a questo punto collega il termine ufo ad astronave; ma il collegamento potrebbe non essere corretto. Se noi vediamo nel buio due fari di un’auto, immediatamente pensiamo ad un’auto. Se non sentiamo rumore, già ci sorgono dei dubbi. Se il faro che vediamo è uno solo e il rumore non si sente, già siamo in difficoltà. La luminosità sopra potrebbe essere generata da un ufo/macchina, ma potrebbe avere anche altre cause.

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Il giornale Centro Valle è uscito sabato 10/12/2016 con il soprastante articolo. Come riportato, ormai sono in molti ad interessarsi del fenomeno ufologico della Valmalenco. In questo caso l’articolo propone l’aspetto legato alla questione rete geo/magnetica; la cui linea passa esattamente sopra il Pizzo Scalino, come visibile nella cartina dieci. In futuro questo materiale potrebbe fornire interessanti risvolti collegabili alla presenza aliena.

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Ringrazio gli autori del materiale inviato; ma contemporaneamente invito coloro che mi fanno pervenire le loro testimonianze, sia fotografiche quanto scritte, a non avere troppi timori. Molti residenti della Valmalenco sanno come stanno le cose, hanno visto e fotografato le cose più impensabili. Sono anche disposti a parlarne sottovoce; ma poi in molti chiedono di non comparire e di non fare i loro nomi. Io dico che è arrivato il momento giusto per mettere da parte le paure del passato. Solamente se la verità si afferma, il livello della collettività si eleva. Non serve a nessuno tenere nei cassetti le informazioni utili a tutti. Tenete sempre presente che se avessi ragionato io in questo modo, voi non avreste avuto a disposizione quanto presente in questo blog. Esistono però le eccezioni e, a costoro va il mio apprezzamento.

PS: Correzione data da 4/12/2016 a 8/12/2016.









martedì 6 dicembre 2016

I MILLE VOLTI della Valmalenco

I MILLE VOLTI
della VALMALENCO

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Potrebbe essere il titolo di un film, forse di un libro; ma più semplicemente è un articolo che mira ad evidenziare alcune sfaccettature di questa sperduta valle ai piedi del Bernina. Mille potrebbero essere i volti folcloristici locali, coi personaggi, le vicende, coi prodotti caratteristici. Qui però questi mille volti incontrano i mille contradittori volti dell’ufologia e non solo. Ne nasce un cocktail agrodolce, dal sapore strano e inebriante. Forse anche pericoloso, in quanto su un versante genera dipendenza passionale, sull’altro un ipotetico o reale scontro con parte della realtà locale e, peggio ancora, lo scontro con i mille volti della logica del potere. Ho conosciuto la Valmalenco, invitato da persone le quali sapevano che sono un ricercatore in ambito ufologico e non solo, con l’intento di tentare di fornire una spiegazione razionale al fenomeno che stava emergendo. Uno dei primi volti riscontrati in questa vallata, è la collocazione isolata e a se stante, con grande frequentazione in inverno per le piste di sci e, in estate per i suoi paesaggi poetici quasi incantati. Poi però si scopre che in cima alla vallata sono stati costruiti due enormi e spettacolari invasi, Campo Moro e Alpe Gera che, se considerati con ottica pessimistica, potrebbero distruggere incanto, poesia e vallata. Sulla destra spicca il maestoso Pizzo Scalino, palcoscenico principale dei mille volti dell’ufologia locale. L’idea di scrivere un articolo con questo titolo è sorta nel momento in cui il signor P.B., un volto della contestazione, ha voluto fornire la prova che io sarei un impostore, in quanto le foto presenti nell’articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/04/pizzo-scalino-la-s-messa.html relative alla Messa sul Pizzo Scalino del 22/8/2010 sono a suo dire false. Ha pertanto posto sul piatto della bilancia quale prova, il seguente video:  https://www.youtube.com/watch?v=Ty4o4IzvVFY&app=desktop



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Visionai il video e, con mio grande stupore, dovetti riscontrare che l’affermazione del P.B. è errata. Probabilmente involontaria, ma certamente non vera e non adeguatamente accertata da parte sua; in quanto in tre punti del video si vedono passare velocissimi due ufo in coppia. La persona non abituata ad osservare i video alla ricerca di quanto meno visibile, ma non certamente meno vero, ha difficoltà a cogliere i fugaci passaggi. Rallento quindi il video e accertata la cosa, estrapolo i frame in questione. Ne ripropongo tre, uno per ogni passaggio e segnalo dove li potete riscontrare. Sono i punti: 11.43.14/11.44.00    primo, 16.50.00/16.50.05    secondo, 27.16.03/27.16.11    terzo passaggio. Faccio presente che testimonianze fotografiche e verbali relative a quel giorno, dimostrano la presenza sfuggevole di tre ufo, dei quali due parevano viaggiare in coppia.

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 Si potrebbe obiettare che le immagini non dimostrano molto per quanto riguarda gli ufo; ma occorre tenere presente alcune cose. La qualità della videocamera, la velocità degli oggetti; e più importante il fatto che questi oggetti adottano sistemi di schermatura parziale (in questo caso) oppure diversamente o totale in altri, andando a generare combinandosi con i giochi di luce, distorsione delle immagini degli ufo. Come si può notare in tutti i tre frame, gli oggetti manifestano deformazione di immagine. Per i denigratori che ignorano, come per quelli a pagamento, questo aspetto è ottimo per fini di delegittimazione. Anche questo è un volto della Valmalenco, però diffuso in tutto il mondo, secondo le logiche di sistema. A questo punto ringrazio P.B. per avermi segnalato il video che, sfortunatamente per lui, non prova quanto intendeva provare, ma esattamente il contrario! Qual ora avesse a disposizione altro materiale del genere per la contestazione, è pregato di inviarmelo. Così pure ringrazio l’autore del video; che invito ad intervenire per eventuali precisazioni.

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 Ora però voglio capire se chi ha messo in rete questo video, ovvero l’autore, ha inserito tutto quello che è stato ripreso quel giorno al Pizzo Scalino, oppure ha lasciato i tre passaggi, in quanto sfuggiti alla sua attenzione. L’autore del video è pubblico e si chiama Gianmario Nana di Chiesa in Valmalenco. Contatto questo signore al quale pongo la seguente domanda: “Lei ha messo in quel video tutto quanto è stato ripreso quel giorno al Pizzo, oppure ha operato una selezione atta a non evidenziare la presenza di ufo di maggiori dimensioni?”. Risposta: “Quel giorno nessun ufo è stato da me visto o ripreso, è stata una giornata assolutamente normale. Mi dimostri lei che erano presenti degli ufo”. Invio pertanto al signor Nana tre fotografie attestanti la presenza di ufo quel giorno, fotografie che mi erano state recapitate in anonimo tempo fa, presumo da persone presenti sulla scena in questione. Alla vista della prima foto il Nana reagisce dicendo: “Non è possibile! Questa foto è uguale identica ad una foto che ho fatto io quel giorno; in cui però l’ufo non è presente” e, mi invia la foto in questione. Effettivamente la foto è esteticamente identica tranne che per il particolare dell’ufo. E’ la seconda foto sottostante. Sono perplesso, devo riflettere.

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Ad accertamento la foto con oggetto volante risulta ricavata e pertanto non nella versione originale. Foto non originale, non significa quanto di solito la maggioranza delle persone pensano, ovvero che non rappresenta il vero; in quanto una foto ottenuta in post produzione (replicata) che è esteticamente uguale all’originale in RAW, non sarà a sua volta originale, ma rappresenta comunque il vero! A questo punto si sarebbe indotti a pensare che l’originale è la foto inviatami dal Nana senza la presenza dell’ufo; ma i conti non tornano, in quanto neanche questa foto è nella versione originale RAW! Una foto per essere nella versione originale RAW non deve aver subito alterazioni intenzionali, ma neanche essere stata spostata mediante programmi di gestione che vanno ad intaccare i dati originali. Quindi chi sposta foto mediante la posta via mail in allegato, oppure postando su Facebook, senza rendersene conto altera l’originale, se mai prima lo era. Quindi ora, una delle due ipotesi: O l’oggetto è stato posto sulla foto inviatami in anonimo; oppure l’oggetto è stato tolto dalla foto del Nana. Una cosa però è certa; le due foto presentano la stessa scena, non similare ma identica. A questo punto ho fatto richiesta al Nana di rispondere ad alcune domande. La prima è la seguente:” Lei mi conferma che la foto inviatami, da quando lei l’ha scattata sino ad ora è sempre stata nella sua unica disponibilità, oppure altri hanno avuto a disposizione questa foto?” Ancora oggi attendo la risposta! Il Nana sa benissimo che ribadendo che la foto l’ha scattata lui e questa è stata nella sua unica disponibilità, lui è il responsabile della foto, quindi altri non potrebbero aver incollato l’ufo. Se mi dice che altri hanno avuto a disposizione la foto, allora ha altro da dover spiegare, compreso chi mi ha inviato le foto in anonimo. La cosa migliore da farsi ora, sarebbe che il Nana metta a disposizione la foto nella versione RAW, cosa che garantirebbe che la foto è genuina e in suo reale e unico possesso. Non penso che farà questo, in quanto la non risposta, già è la risposta. A questo punto l’ipotesi per me più plausibile, che raccoglie l’intera vicenda, è la seguente: La verità è data dal video, in quanto la presenza degli ufo è sfuggita al Nana per sua stessa ammissione (…nessun ufo quel giorno è stato visto o ripreso…) cosa invece confermata anche dalle foto inviatemi in anonimo, da più autori, delle quali le foto tre, quattro e cinque A, sono della stessa serie. In queste foto si vedono, non solamente degli ufo, ma si vedono in coppia (foto tre e quattro) esattamente come nel video e come da testimonianze verbali! Resta da stabilire se l’ufo alle spalle del vescovo è stato messo oppure tolto. Eventualmente si scoprirà in una prossima puntata; una cosa però è certa, quel giorno gli ufo sono stati visti e ripresi. Lo dice il video, ma lo dicono le persone che, visti gli ufo, si mettono a salutare! A mente serena, parrebbe addirittura che una mano fatata sia intervenuta in questa vicenda: “Prima fornendo le prove che gli ufo sono stati fotografati, per poi in seguito voler far passare che non erano stati fotografati!” Cosa è avvenuto nel frattempo? Qui mi fermo nel riportare questa vicenda. Chi fosse interessato al seguito della storia, potrebbe chiedere direttamente all’interessato come stanno le cose. A lui, spiegare eventualmente questo esempio dei mille volti della Valmalenco.

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 Mi spiace dover nascondere alcuni volti su alcune fotografie, ma ciò si rende necessario per non incorrere in contestazioni. I volti della Valmalenco sono però migliaia e anche di questi altri occorre parlare. Non esclusivamente volti umani come generalmente sono ripresi;  ma alieni, sui quali non metterò veli sino a quando non saranno loro stessi ad esprimermi questa necessità (foto 6). Sin dall’inizio della mia avventura in Valmalenco, ho riscontrato che i volti alieni che qui si erano visti e ripresi, poco avevano a che fare con le ipotetiche ricostruzioni dei volti alieni che compaiono nel calderone dell’ufologia in generale; benché poi vi sono anche conferme. Ora però, per fare in modo che il lettore comprenda, devo fornire alcune precisazioni. Quando si riprende una entità aliena, due sono le possibilità. Posso aver visto l’entità e quindi l’ho fotografata; oppure ho fotografato dove l’entità non era visibile, ma essa è comparsa nella fotografia, in quanto lì stava. Ciò è possibile in quanto la banda della percezione visiva umana è ridotta rispetto alla banda di acquisizione della fotocamera. Pertanto se l’entità si manifesta sulla frequenza del fotografabile non visibile, io otterrò la foto dell’entità senza averla vista. Può anche capitare che il fotografo non vede per disattenzione l’entità e la riprende; ma questa è un’altra variante. Pertanto la domanda da porsi di fronte alla foto di una entità è sempre: “Si tratta di entità vista e fotografata, oppure di entità fotografata ma non vista? La risposta indica quindi il grado di manifestazione di quella entità. Chiarito questo volto dell’ufologia, occorre chiarirne altri. In ambito ufologico è noto che si possono fotografare volti alieni non visibili alla vista umana; ma è opinione molto più rara, il fatto che si possono fotografare volti umani non visibili alla nostra vista (Foto 1-7-8).

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Le fantastiche foto 1-6-7-8, sono esempi di straordinari volti fotografati ma non visti direttamente, tutti ripresi in Valmalenco. A questo punto è opportuno tentare di spiegare di chi sono i volti umani fotografabili e non visibili.  Diverse sono le ipotesi, in quanto non è possibile al momento avere certezze; ma due ipotesi hanno maggiore consistenza. La prima è quella parafisica, ovvero, così come le entità aliene possono manifestarsi generando la figura a vari stadi di concretezza fisica ovvero materializzazione; così potrebbero semplicemente adottare figure umane, in questi casi esclusivamente il volto scelto. Alcuni teorici ipotizzano la possibilità che questi volti umani sono l’espressione delle entità che con quei volti hanno vissuto in Terra la vita umana. Quindi sarebbero i volti dei defunti che noi piangiamo come morti, ma che sarebbero ben vivi come entità ora da noi considerate aliene. Questa ipotesi sconfina o si allaccia al fenomeno degli ORBS, vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2010/11/gli-orbs-ci-guardanoe-alcuni-loro.html Altra ipotesi è quella in base al quale si tratterebbe di volti proiettati da tecnologia aliena e forse addirittura da tecnologia umana non convenzionale o nota. A quale pro è da definire.

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Io non sono in grado di affermare quale sia la verità; ma posso affermare con certezza che questo fenomeno esiste ed è straordinario, soprattutto sotto l’aspetto estetico e per quanto potrebbe presupporre. Nella eventualità che si tratta di volti umani adottati da entità aliene nel corso della vita umana, significherebbe che la morte non esiste, se non come trapasso di ritorno da dove siamo venuti. Significherebbe che noi umani siamo entità aliene (ma anche entità spirituali, entità animanti un corpo fisico, o anime) momentaneamente presenti sulla Terra per questo genere di vita! Che sia giunto il momento di rivedere il nostro concetto di morte? Lo spero nell’interesse di tutti noi, affinché sempre meno lacrime si debbano versare e, si smetta di pregare per poter accedere al paradiso; ma si realizzi pienamente il fine per il quale siamo qui ora. A questo punto occorre prendere atto, che questi volti presentano una espressione, un calore, una veridicità veramente sconcertante!
Non ho certamente finito di presentare i mille volti della Valmalenco, se saranno di vostro gradimento, vi sarà un seguito. Nella eventualità che alcuni di voi abbiano ripreso volti del genere, ma non abbiano avuto il coraggio di renderlo noto, questa è l’occasione giusta per farlo. Gettate il riserbo e fatecelo sapere! Se invece qualcuno di voi riconosce o pensa di riconoscere uno di questi volti, è pregato di contattarmi! Comprendo il fatto che quanto riportato in questo articolo possa meravigliare o sconcertare alcuni lettori, oppure che sia incredibile; ma se l’umanità ha perfino creduto che si nasce con un debito di stato e pertanto ingrassa la mafia bancaria, ha creduto che si nasce col peccato originale e ha ingrassato la chiesa; per quale motivo non può ipotizzare che sia meritevole di considerazione quanto esposto sopra? In fondo, sono secoli che si crede alla madonna, senza mai averla vista o fotografata come in questi volti! Un grazie agli autori delle foto.

PS:Ad articolo pubblicato, ho ricevuto l'invito di rimuovere le foto uno e otto in quanto concesse in esclusiva per futuro libro. Mi scuso coi lettori, sperando che in seguito mi sia consentito ripubblicarle.