Presenze Aliene

lunedì 29 febbraio 2016

Scie anomali

Scie anomali



Ho ricevuto ultimamente una serie di segnalazioni provenienti dal cuneese, che mi invitavano a considerare la frequente presenza nei cieli, di insistenti e anomali scie apparentemente di condensa. Alcuni le indicano come scie chimiche, ovvero contenenti sostanze chimiche così irrorate. Qualcosa però non si spiega, non perché non possono essere chimiche, ma per i mezzi che le producono.

R.S. nota in cielo sopra il cuneese, il 13/11/2015 una anomala scia circolare, la osserva attentamente con il suo binocolo, la fotografa. Quindi dichiara:
Foto scattata con il mio smartphone nokia. Ho notato nel cielo terso questo velivolo provenire in linea retta da nord. Appena arrivato davanti al sole (10 am) ha compiuto una G capovolta come dalla (scadente) foto che sono riuscito a fare schermando il sole dietro un albero. Dopo la curva a U in parte nascosta dalla chioma, risalendo ha fatto prima un piccolo scarto verso destra visibile dalla rottura della scia, poi una curva a 90° a destra con svolazzo finale e scomparsa istantanea.  
L'ho osservato con il binocolo 10x50 prima che entrasse nel campo solare, e non si vedeva nessun oggetto somigliante ad un aereo  davanti alla scia, solo una vaga ombra sferica e traslucida.
La foto nella versione originale è la A del collage sotto. Qualcosa di anomalo effettivamente vi è, quindi provvedo all’ingrandimento B. Si notano alcuni particolari anomali. Quello che il testimone chiama piccolo scarto verso destra, ovvero il particolare C e il modo come all’improvviso la scia termina, ovvero D. Il teste mi pone la seguente domanda: “Quale velivolo può aver fatto una scia del genere?”.

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La prima immediata risposta potrebbe essere che si tratta di un aereo irroratore, di quelli che generano le scie chimiche; ma qui non è presente alcun aereo di grosse dimensioni e men che meno uno di linea. Comunque questi sono aerei non in grado di effettuare virate improvvise. In ipotetico aiuto per la spiegazione, giunge da un video girato da altro testimone dello stesso evento. Andrea Dal Bon che si trovava nella stessa zona, vista l’anomala scia, immediatamente filmava la scena in corso. Il video è reperibile: https://www.youtube.com/watch?v=6fOwzeWHKQQ

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Ciò che fa vedere il video, è in coerenza alla foto di R.S. La testimonianza è però alquanto diversa. Andrea sostiene di aver sentito e visto un aereo EFA 2000 e che, questo ha generato la scia. Osservando l’immagine però, l’aereo non compare. Certo, si potrebbe dire che l’EFA 2000 è un aereo con marcate caratteristiche di invisibilità; ma se Andrea afferma che si vedeva, allora si doveva riprendere. L’immagine sopra ingrandita, dal punto di vista estetico tenderebbe a confermare invece quanto visto da R.S. con il binocolo. Io da parte mia posso affermare, in quanto testimone diretto, che quel mattino a quell’ora, un aereo EFA 2000 è partito da Caselle direzione Cuneo. Nessuna scia ovviamente in partenza, ma neanche sin dove il mio occhio lo ha visto in lontananza. A questo punto mi sono chiesto: “Non sarà mica che Andrea ha sentito il rumore di questo aereo e forse anche visto, quindi ha dato per scontato che era l’autore della scia?”. Nel tentativo di sapere se un aereo del genere produce una scia così, sia io che Andrea abbiamo interpellato alcune persone esperte di aeronautica. Le risposte sono state univoche, ovvero un aereo del genere può generare una scia come questa. Mi sono quindi chiesto, se nel web vi fosse del materiale fotografico in grado di provarlo. Ciò che emerge però, ha dello sconcertante. Video e foto fanno sempre vedere degli EFA 2000 mentre producono scie che non sono dovute a condensa dai reattori, e pertanto non con le caratteristiche delle foto e del video di cui sopra.

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Come si può notare, queste scie hanno una consistenza estetica decisamente minore e non potrebbero essere la causa della scia in questione. Oltretutto è evidente che questi aerei si possono riprendere, in quanto non sono tanto invisibili, lo dimostrano i video a disposizione. Io non sono un esperto e pertanto, più di tanto, non mi esprimo. Resto in attesa che qualcuno mi invii immagini incontestabili che gli EFA 2000 vanno sopra il cuneese a generare scie come quella di R.S. Certo, osservando il particolare 2/C ci si chiede se questo aereo può compiere virate tanto brusche e, osservando 2/D, per quale motivo la scia scompare improvvisamente. L’autore della foto due già in precedenza mi aveva inviato altra foto, la seguente:

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Anche in questo caso, improvvise virate, nessun rumore e nessun aereo in testa. Altre fotografie le ho ricevute da Gianluca Bertone e, sono le sottostanti foto sei e sette. La domanda è nuovamente la stessa: “Chi produce queste scie?” Se si tratta di caccia militari in esercitazione, perché non far vedere questa scia con tanto di caccia in testa a produrla? Invece avviene che su alcuni giornali, si parla di esercitazioni militari, ma poi fanno vedere elicotteri e altre cose che non sono mai gli ESA 2000 o altro similare.

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Avevo preparato questo articolo, poi lo avevo parcheggiato in sala di attesa, di non so bene cosa. Non ero convinto che queste scie fossero generate da aerei; ma neanche ero convinto che si trattasse di altro. Il 4/2/2016 alle 10,45 circa, mi trovavo nei pressi di Leynì –To- ad un certo punto ho visto pressappoco sopra Moncalieri, una strana scia. Il mezzo che la stava producendo, all’improvviso inverte direzione con alcuni angoli impossibili. Percorre a ritroso la direzione dal quale era arrivato, andando ad incrociare la scia di andata, indirizzandosi verso Cuneo. Non avevo fotocamere o telefonino a disposizione, quindi mi limitai a sperare che qualcuno avesse ripreso la scena. 

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La sera stessa, vedo che su facebook, è stata postata la foto sopra. Si trattava esattamente della scia che io avevo visto da distanza minore. Questa è stata scattata dalle montagne del Canavese. La prima anomalia riscontrata visivamente, è stato il fatto che nessun aereo si vedeva e, la foto confermava la stessa cosa. Certamente la distanza è notevole e si può affermare che forse è normale che un aereo non si veda.  Appena poi si va ad ingrandire la zona dove l’aereo o il presunto tale, ha compiuto le virate anomali, si scoprono altre anomalie. Per quale motivo in alcuni tratti la scia compare come coperta da un qualcosa semi trasparente? Di cosa si tratta? Ad infittire il mistero, si aggiunge poi il fatto che compaiono dei vaghi volti. Per i volti si può invocare la pareidolia, ma per le zone coperte cosa vogliamo invocare? Resto in attesa di nuovi riscontri, intanto su facebbok compaiono sempre più numerose le segnalazioni di scie senza aereo. Numerose le segnalazioni da tutta Italia, in particolare mi sono giunte ora diverse segnalazioni dalla Valtellina; ma di queste riporterò in altro più approfondito post. Ai sostenitori che si tratta di caccia militari, alcune considerazioni: Per quale motivo sono così silenziosi quando generano scie? Il fatto che in alcuni casi le scie sono numerose, non fa sorgere il dubbio che non vi possono essere così tanti aerei? Per giunta sopra i centri abitati, come fa vedere la sottostante foto dalla Puglia? Dove sarebbero gli aerei? Che vi possano essere scie generate da mezzi volanti che non sono aerei convenzionali, è cosa praticamente certa; si tratta però di stabilire in quale misura si tratta di ufo in quanto tecnologia nostra non convenzionale, rispetto al fatto che siano scie generate da ufo di matrice aliena. Intanto però, scienza e autorità di sistema, nulla vedono! Cun e Aeronautica Militare nemmeno!

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sabato 27 febbraio 2016

Cosa pensare ancora?

Cosa pensare ancora di costoro?

Ricevo di frequente, inviti ad evidenziare la perversione cattolico religiosa/vaticana, pertanto in questo post, questo faccio. Io non sono cattolico, in quanto da tempo, ho preso le adeguate distanze http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/04/battesimo-e-sbattesimo.html per coloro che eventualmente intendessero conoscere l’iter da seguire. Il nocciolo della questione è, chiedersi se è ancora opportuno essere cattolici. Molti studi sono stati compiuti ultimamente, con l’intento di accertare quale fosse realmente la correttezza veritiera, circa le traduzioni dell’antico testamento dai codici originali. Uno scrollone chiarificatore non indifferente, lo ha generato Mauro Biglino, in compagnia di altri autori. Ora, si propone Stefania Tosi col seguente suo lavoro: 


Che cosa sappiamo realmente dell'Antico testamento? Quanti di noi l'hanno letto?
Perché il Dio di Abramo è un dio sanguinario e vendicativo, mentre il credo cattolico ce lo dipinge come fonte di amore e di giustizia?
L'autrice ci accompagna nella lettura dell'Antico Testamento, mostrando il vero volto di Yahweh, un dio capace di ordinare il massacro di intere popolazioni, uomini, donne e bambini. Un dio che arde per la brama di fama e potere, che sottomette con la forza Abramo e Mosè per conquistare nuove terre e, che usa la terribile e potente Arca dell'Alleanza per uccidere 30.000 Israeliti in una sola battaglia.
Vi sono infatti almeno 200 parti del testo biblico che rivelano chiaramente che Yahweh non è un "vero" Dio, ma un guerriero in cerca di un regno da sottomettere e desideroso di conquistare la terra di Canaan.
La sua ferocia e la spietatezza gli sono valse l'appellativo di "Signore degli Eserciti".
«Uccideteli, uccideteli tutti!», gridava ai suoi, lanciandoli a compiere razzie e massacri. L'immagine rassicurante veicolata dalla tradizione canonica della divinità buona e compassionevole stride con il profilo del brutale assassino protagonista del racconto del Vecchio Testamento.
Gli episodi terrificanti e reiterati, sebbene scuotano coscienze e animi, sono incontestabili, inconfutabili e descritti in modo chiaro e inoppugnabile. Anche se la verità dei fatti non piace, la soluzione non è negarla o chiudere gli occhi. Essa non svanisce o muta sostanza soltanto perché ignorata.


L’immagine sopra la dice lunga. Abbiamo un papa bianco (due per la verità in questo momento) per la credulità popolare e, abbiamo un papa nero (accertarsi se non è vero) per decidere le strategie perverse che Chiesa e Vaticano operano nel mondo. Mentre la chiesa cattolica porta in piazza i suoi elettori, ingaggiati presso le preposte agenzie di reclutamento, per auto osannarsi propinando l’idea che in Italia siamo quasi tutti cattolici, nel mondo vediamo verificarsi occultamente il piano perverso Vaticano/sionista/NWO. La Confindustria, la politica, la scienza, la mafia di bassa lega, scendono a patti con la Chiesa! Il denaro passa per la lavanderia del Vaticano, basta accertarsi.  In Italia non vi è classe politica o governo. In Italia vi è un falso governo, con dei falsi politici, attori che recitano il santo copione scritto in Vaticano. Per questo noi italiani paghiamo le tasse al Vaticano e nessuno è intenzionato a cambiare le cose. A parere mio, una sola è la strada e io l’ho scelta. Sbattezzarsi significa palesare la propria disapprovazione nei confronti della mafia vaticana. Restare cattolici significa legittimare il loro permanere. Il cattolico che resta tale sapendo che il Vaticano è uno stato criminale, gestito dai noti poteri occulti che imperversano nel mondo, deve comprendere che la viltà non potrà fare altro che continuare a generare la situazione di oggi, per i figli domani.
Sei stato ingannato, ti stanno ingannando, svegliati! In nome della fede vera, ti hanno propinato una religione falsa. Ti hanno venduto credulità e speranza, mentre ti hanno carpito la sostanza!! Neanche la croce rovesciata ti ha indotto in sospetto!

Link:
http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/02/gli-elohim.html
http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/12/quanto-ci-costa-il-vaticano.html
http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/11/pedofilia-cattolica-svelata.html
http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/08/mose-il-bugiardo.htm











domenica 21 febbraio 2016

-55-Velatura e schermatura

Velatura e schermatura

Traggo dal sacro libro Maya “Popol Vuh”, Allora gli esseri umani vennero pietrificati dagli spiriti del cielo, che li velarono come l’alito vela uno specchio. Gli occhi si turbarono e non videro che le cose vicine!” Forse questa è unicamente mitologia, resta di fatto che corrisponde alla realtà umana. Con l’intento di accertare quanto sia velata la vista umana, ho pensato di postare su facebook la sottostante fotografia, per un test conoscitivo e costruttivo. Domanda in gioco: “Cosa riscontri in questa foto?”. Il risultato ha avuto dello sconcertante! Il test è stato inviato a tutti i contatti, compresi alcuni gruppi ufologici, circa diecimila persone teoriche. Hanno risposto circa una trentina di persone, del quale una decina con “mi piace”. A proposito del non vedere umano, molti probabilmente non hanno neanche visto il test. Sono rimaste quindi venti persone, di cui tre non avrebbero dovuto inserirsi, in quanto non interessati alla ricerca, ma semplicemente al rompimento di maroni come da volontà di sistema. Siamo a diciassette, di cui alcuni vorrebbero capirci qualcosa, ma stanno a brancolare nel vago. E’ rimasta una dozzina di persone su diecimila, che erano quelle iniziali già selezionate dalla massa! Perlomeno il test è servito a capire chi sono gli interessati. Passiamo alla foto del test.

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La prima osservazione da farsi è che, nonostante vi sia il sole anche se velato, la fotografia non presenta la luminosità corretta. Quindi possiamo definire la foto, leggermente vitrea, ovvero come se fosse stata scattata da dietro un vetro leggermente offuscato. Operando con ingrandimenti, si nota che i contorni in taluni casi (es. figure sul sentiero a fianco della costruzione), non sono nitide. Occorre chiedersi cosa sta generando questa situazione. Lo vedremo in seguito, intanto si nota quanto visibile in alto sopra il monte, in parte tra le nuvole. Mi disse l’autore della foto: Ho visto come un tremolio tra le nuvole, sembrava di vedere un miraggio. Ho scattato la foto e, guardandola, mi sono reso conto cosa avevo ripreso. Non tutti i lettori sono attrezzati per vedere meglio i particolari, quindi propongo la sottostante versione del particolare ingrandito, contrastato e valorizzato mediante la corretta luminosità. Sconcertante! E’ la parola giusta.

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Compare un grande ufo ovoidale, suddiviso in settori a pannelli. La pannellatura si potrebbe paragonare ad un insieme di monitor LCD piatti, ovvero ad un grande video wall. Già, ma se quelli sono pannelli tipo tv, i gestori possono farci vedere fotografare e credere ciò che vogliono!!! Possono farci credere che l’ufo è trasparente, oppure lo è veramente ma non abbiamo conferma. In fondo anche la tecnologia terrestre dispone oggi di LCD piatti e trasparenti. Ora mi sorge una domanda: sarà mica che i nostri li hanno copiati dai loro! Di questo avevo accennato in un precedente articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/11/ufo-aerei-e-invisibilita.html
In quel caso la foto era stata considerata unicamente in relazione alla invisibilità. Spiego brevemente ora cosa è un video wall. Un video wall è un insieme di monitor, tale da costituire una parete oppure una struttura, come si vede nella foto sotto.

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In questo caso vediamo un insieme di monitor comuni, ma da alcuni anni, la tecnologia nostra ha realizzato i monitor super piatti e trasparenti. Ora cambiamo i monitor sopra in LCD trasparenti; dopo del quale alla struttura diamo la forma ovoidale dell’ufo della foto. A questo punto potremmo affermare che quel ufo è cosa nostra. Siamo forse sulla strada per arrivarci, ma l’ufo non è cosa nostra. Noi ancora non possiamo inventarci la presenza delle entità. Certo potremmo far vedere sulla parete LCD quanto ci pare, comprese madonne e fantasmi, ma poi avremmo il problema del generare quanto vedremo nella foto, che sta all’esterno dell’ufo. Lo scopo dell’articolo è però la lettura della foto nel suo insieme, quindi torniamo sulla strada maestra. L’autore della foto mi ha assicurato che davanti a lui sul pendio, non vi erano persone in vista al momento dello scatto. Quindi l'attenzione va alle figure presenti a sinistra della baita.

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Ebbene, se queste presenze non erano visibili alla vista umana, ma erano fotografabili, significa che non erano umani, ma alieni probabilmente allogeni. Certo, la persona potrebbe essersi sbagliata, ma quando si va ad ingrandire si scopre che le fattezze non sono umane. Se ne vedono parecchi, ma è bene notare come, ingrandendo la fotografia nel tentativo di vedere meglio, aumenta a dismisura anche il disturbo. Stesso disturbo che ha generato la foto vitrea. Ora ingrandiamo tutta la foto, e cerchiamo di vedere dietro il velo del vitreo. Un particolare che si nota, è che quasi tutta la foto è permeata da parvenze di volti. Da un po’ di tempo a questa parte, compaiono sempre più frequentemente; e forse anche per questo motivo, si notano molto di più. Una delle dodici persone che hanno risposto al test, è Claudia Flore. Quella sottostante è una sua fotografia scattata in Sardegna. Anche in questa si vedono parvenze di volti in grande quantità, anche qui vediamo anomalie in cielo tra le nuvole, anche qui le nuvole non sono esattamente normali. Anche in questa foto è come se ciò che si vede in cielo, fosse visto da dietro un vetro lenticolare che distorce la correttezza dell’immagine.

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Sintetizzando, l’essere umano soggiace a delle limitazioni visive imposte. Un giorno ho chiesto ad una persona che considero conoscitrice del fenomeno, di spiegarmi il significato di velo. Mi rispose: Il velo non è altro che l’intervento di interferenza sulla frequenza del visibile, affinché l’essere umano non veda oltre. Ora però sorge altra domanda: ma se l’essere umano non può vedere oltre confine, perché gli ufologi continuano a vedere cose che entrano ed escono dal visibile? La risposta è che le entità aliene sono costantemente presenti nella realtà umana, ma intendono starci senza essere viste, tranne eccezioni. Quindi, quando si tratta di alieni fisici, questi adottano tecnologie occultanti. Un esempio è l’ufo della foto; oppure adottano tute schermanti che, sono modulate, attivate o disattivate, in base alla occorrenza. In base alla modulazione, stabiliscono se e quanto consentono di essere viste, oppure fotografabili ma non visibili, oppure se restare invisibili totalmente. Noi umani, ci troviamo quindi a fare i conti con la limitazione visiva di base, l’interferenza sulla frequenza del visibile che vela il reale oggettivo e, la tecnologia materiale per l’occultamento, quali tute e schermi. L’insieme di tutto questo genera quella che in passati articoli ho definito come “perturbazione ambientale”. Altri ricercatori parlano di onde, oppure di flussi elettromagnetici. Io sono in attesa che il tutto si definisca meglio. Un lettore mi ha fatto notare che non riusciva a comprendere in cosa consistesse la perturbazione ambientale; ho capito che dovevo tentare di spiegarlo meglio. E’ quello che sto cercando di fare con questo articolo. A tutto questo, va poi aggiunto il fatto che le entità extra dimensionali, quindi non fisiche, possono gestire a piacimento loro, entrata modalità e uscita dalla scena del visibile umano, oltre che alla consistenza fisica della manifestazione. Ora però volgiamo attenzione alla foto sotto, elaborata per evidenziare meglio alcuni particolari. Ho detto alcuni, perché evidenziarli tutti è impossibile per la grande quantità.

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Come evidente, una serie di volti umanoidi, rivelano la presenza di sottostanti corpi. Tutte le figure appaiono anomale e distorte. Molte sono sovrapposte e alcune paiono guardare da dietro avvallamenti del terreno. La causa principale della distorsione camaleontica è dovuta alla interferenza posta tra noi e loro, sommata alla loro individuale tecnologia di occultamento che, nei casi in cui le entità sono vicine tra di loro, generano altro effetto distorsivo. Il tutto genera l’effetto vitreo e camaleontico. Va poi aggiunto che molte di queste entità portano mascherine per la respirazione, oppure caschetti e attrezzature che ne alterano l’estetica. Estetica che in alcuni casi,  già non è come la nostra. Non siamo noi bravi a vederli, sono loro che ci concedono questo. Da notare come nei riquadri ingranditi, si vedono entità che guardano dritto verso chi fotografa. Ovvia la deduzione, che sono consapevoli della presenza umana. Un partecipante al test mi ha inviato la sottostante elaborazione con la domanda: Per quale motivo in passato non avrebbero potuto definire questa scena, il carro di dio che viene sulle nuvole?

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LA PROVA DEL NOVE

Quando si fotografa la natura in stato di quiete, per quante foto si fanno, il risultato non cambia. Anche se il vento muove una fronda, la fronda resta fronda attaccata all’albero. Quando si riprendono presenze aliene non visibili ad occhio, ma fotografabili, essendo queste intelligenti e mobili, quando si andrà a vedere le foto fatte in sequenza, si scoprirà l’arcano. Si scoprirà che la fronda o la roccia non è più come prima; ovvero il volto è cambiato oppure si è spostato, l’alieno cammina oppure sparisce. Si impara a valutare in modo corretto foto come quella del test, quando la foto in questione non è unica ma si può confrontare con altre, scattate a breve distanza. Lo sopo di questo test era però quello di sensibilizzare le persone a comprendere quanto è grande la difficoltà umana del vedere e, come la massa è completamente ignara. Motivo per cui sarebbe opportuno che tutte le persone interessate alla ufologia, si ingegnassero per ottenere di più, dalla lettura delle foto.
Siccome poi per aver osato proporre questo test, sono stato pesantemente invitato a desistere e ritirare la foto in questione; in risposta a questi virus di sistema e, per il piacere dei ricercatori, inserisco la sottostante foto, scattata nella stessa occasione, sette minuti prima. 

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Anche quest’altra foto è eccezionale e, le persone che avranno letto con attenzione quanto sopra, se ne renderanno conto, ponendole in relazione. In questa foto si evidenzia anche il fatto che la nuvola… ecc. vedete voi. Ricordo che in foto eccezionali relative al non normale, la presenza delle anomalie è garanzia di genuinità e non il contrario. Un partecipante al test mi ha fatto notare, che è facile per me valutare le foto, in quanto dispongo delle intere sequenze, mentre loro ne valutano una sola. Ebbene, ora siamo a due foto e, se andate a: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/02/4-ufo-in-valtellina-come-nel-mondo-e.html trovate altro. A questo punto potrete costatare che la foto n.8 era lì da febbraio 2013, ma nessuno si era accorto delle presenze aliene sulle foto. Velatura mentale, come detto sin dall’inizio. Quanto detto sopra, non ha certamente esaurito tutto quanto vi era da dire. Ben altro si nasconde davanti agli occhi di tutti. Chi ci arrivasse, me lo faccia sapere.
Per le foto in questione della stessa serie, affermo di disporre degli originali che, ad accertamento da parte di programma di analisi, si confermano genuine. Chi si trovasse davanti a dubbio materiale, se interessato ad accertare, sa a chi rivolgersi. 










martedì 16 febbraio 2016

Flottillas a Saxa Rubra e Valmalenco

Flottillas

a Saxa Rubra e Valmalenco

Scrive in anonimo, un lettore del blog “Presenze aliene” in relazione all’articolo http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/08/ufo-sfere-bianche.html : Salve sono di Roma e anche a me e successo di vedere queste stesse identiche sfere in ben tre occasioni. Due volte qui a Roma, ed una volta una intera flottillas in Sicilia. Vi linko il video che ho girato qui a Roma.
 https://m.youtube.com/watch?v=J0VVXgaIlBk    E complimenti per l'articolo. 
Ho visionato il video e, devo dire che se anche è di qualità mediocre, sotto il profilo del contenuto è molto interessante. Intanto vi è da dire che anche in questo caso il signore ha ripreso una numerosa flottillas. Difficile stabilirne il numero, in quanto molte sfere bianche appaiono e scompaiono, alcune tra le nuvole così pare, altre per questione loro. Molte sono poi poco visibili.


Questo è un caso che, se ripreso con una videocamera professionale, avrebbe potuto fornire una spettacolo straordinario. Straordinario lo è anche così, ma con un po’ di rammarico. Le sfere bianche, così come le flottillas, fanno parte del fenomeno ufologico detto degli EBANI, Entità Biologiche Anomali Non Identificate. Di tanto in tanto le sfere bianche si compattano in corpi di maggiori dimensioni, sfrecciano nel cielo, e gli osservatori interpretano questi corpi come ufo.


Ad un certo punto del video si vedono sfrecciare alcuni ufo con forma sigariforme. Non è dato sapere se si tratta appunto di questi ammassi di sfere o altro; certamente però la cosa è ipotizzabile. Gli ammassi di sfere compongono una tipologia di ufo, che io definisco C.O.I. ovvero, Complessi Organismi Intelligenti: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/06/complessi-organismi-intelligenti.html Capita di frequente che questi ufo manifestano continue variazioni di colori, in questo caso il violetto/rosa.


Ringrazio l’autore del video per la sua collaborazione e, se mi consente, un consiglio: Se dovesse capitare di avere altri avvistamenti, cerchi di collocarsi dove non vi sono ostacoli di fronte, in questo caso i fili, in quanto generano difficoltà nella messa a fuoco; poi immediatamente occorre cercare un qualcosa di stabile al quale appoggiare la mano con la videocamera, ciò consente di ottenere un risultato migliore. Se il fatto avviene di notte, cercare di evitare la presenza frontale di fonti luminose, in quanto generano inquinamento luminoso nella foto. Detto ciò, attendo i suoi prossimi avvistamenti. Se mi invia il suo nominativo, nonché alcuni dati quali l’esatto luogo dell’avvistamento, data ed orario, provvederò ad inserirli. 


DALLA VALMALENCO


S.T. dalla Valmalenco segnala mediate due foto, quanto da lui visto il 15/2/2016. Incredibile spettacolo natalizio da cartolina, tra alberi neve e monti. Una moltitudine di sfere bianche generano una flottillas.  Come nel caso di Saxa Rubra, molte si vedono appena. Non si può certo affermare che si tratta della stessa flottillas, ma certamente si tratta della stessa fenomenologia ufologica.


La presenza in Valmalenco di flottillas con numero di sfere così alto, non è stato abituale sino ad ora. Ultimamente però, pare che il fenomeno stia evolvendo. Peccato per il fatto che le sfere erano alquanto lontane. Capiteranno certamente occasioni migliori. Grazie agli autori dei due casi.










domenica 7 febbraio 2016

News Valmalenco febbraio 2016

News Valmalenco
Febbraio 2016



Il titolo di questa foto potrebbe essere: “Ufo al pascolo” in oltre, troppo interessante per non essere pubblicata. Tardo autunno, mucche serenamente al pascolo, bella giornata, le marmotte stanno scambiando messaggi e fischi in caso di pericolo. Ora però mi sorge una domanda: “All’avvicinarsi degli ufo, oppure in presenza di entità aliene, le marmotte inviano il segnale di pericolo, oppure no?”. Sembra una domanda banale, ma nel caso che emettano segnale e, che questo sia particolare, si potrebbe considerare il loro segnale come indice di presenza aliena nelle vicinanze. In fondo alcuni cacciatori di immagini ufologiche, utilizzano i cani quando vanno a fotografare.

1-B

La foto in questione fa vedere chiaramente due ufo; ma mentre quello più lontano ha forma tonda lenticolare classica, e pertanto tale si può considerare, quello più vicino presenta qualcosa di completamente diverso, non spiegabile mediante la logica abituale. Approfondirò prossimamente di cosa si tratta, in quanto spiegarlo necessita di un insieme di informazioni non proponibili in questo contesto. Intanto gli abili osservatori possono iniziare a vedere oltre la parvenza. Da notare come la foto originale (quella sotto) si presenta stranamente velata. A parere mio il presunto ufo con forma irregolare, non è un ufo seppure attinente alle presenze aliene. Interessanti anche quelle tre strane figure sopra l’ufo piccolo.

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S.T. ha inviato dalla Valmalenco, quest’altra bella fotografia appena scattata, il 6/2/2016 alle ore 7.20’ circa. Sono cinque sfere bianche riprese dalla zona Valbrutta/Tornadri. Certo che alzarsi il mattino vedere il cielo completamente sereno, con uno spettacolo del genere, è cosa niente male, specialmente per un appassionato di ufologia! Complimenti a te e grazie dell’invio.

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Lo stesso giorno 6/2/2016, nel tardo pomeriggio, anonimo ha inviato la sottostante foto scattata da Sondrio. Potrebbero essere due delle cinque sfere riprese ai Tornadri di Valmalenco il mattino, ma non è possibile averne prova. Sono comunque conferme di una certa persistente manifestazione ufologica.

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Serie numerosa di fotografie scattate in questa occasione a questo ufo notturno. Purtroppo troppo lontano per valorizzare al meglio le immagini. Certamente spettacolare per i testimoni. Colore prevalente l’arancione, con variazioni continue.

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Altra serie di fotografie con ufo arancione notturno; ma con una particolarità poco frequente. Contemporaneamente all’ufo sferico arancione, sono presente alcuni altri ufo sferici di colore nero. E’ la prima volta che vedo questa tipologia di colore, al buio. Particolare da memorizzare e tenere presente per prossime valutazioni. Da un certo punto di osservazione la cosa è assolutamente normale. Queste presenze sono state viste cambiare e presentarsi in tutti i colori durante il giorno; perché allora non anche il nero di notte?

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Non sempre gli ufo hanno forme classiche. Nel caso della sottostante foto, scattata il 16/10/2013, la forma non è definibile, comunque parrebbe esserci come causa generante, la solita sfera bianca.


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Nel caso della foto sottostante, scattata il 17/10/2013, siamo di fronte a una manifestazione atipica. Trattasi di sfera bianca che ha generato l’aspetto triangolare nero; oppure trattasi di triangolo nero che ha generato la sfera bianca? In attesa di una risposta certa, perché non ipotizzare che immagini del genere, necessitano di una forma di lettura nuova, slegata dalla forma mentale portata avanti sino ad ora?

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Vi sono più cose in cielo, di quante ne può contenere l’immaginazione umana. Le manifestazioni tipiche dei così detti “Ebani” non sono particolarmente frequenti in Valtellina; comunque di tanto in tanto anche qui compaiono. Questa è una serie di tre fotografie scattate in Valmalenco ed inviate da un anonimo.

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Il giorno è il 13/11/2015.  Tre scatti che presentano tre estetiche completamente diverse una dall’altra. Nella foto n.8 si vede un agglomerato di lungo budello bianco, che pare anche attorcigliato. 

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Pochi istanti dopo, lo si riprende alquanto disteso che vola leggero. Parrebbe addirittura che si sia accorciato, sempre che non sia dovuto a un fattore di prospettiva e di distanza.

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Con la terza foto, sempre che non sia entrata in gioco la prospettiva, l’ebani pare compattarsi in un corpo più massiccio e luminoso. Queste sono tutte caratteristiche tipiche di queste manifestazioni; certamente però, ogni volta che sono visti, lasciano il testimone meravigliato.













lunedì 1 febbraio 2016

Lettera aperta a Carmine D.V.

Lettera aperta a Carmine D.V.

Le foto ufologiche della Valtellina



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 Scrive in sintesi Carmine: Sono un frequentatore della Valtellina, appassionato di ufologia. Seguo il suo blog da quando ne sono venuto a conoscenza, circa tre anni fa. Sono meravigliato del materiale fotografico che propone, in quantità e qualità. Ovviamente la genuinità del materiale va dimostrata, così come la non genuinità. Ho deciso di scriverle, dopo aver visto il programma Mediaset con Sabrina Pieragostini e l’intervista a Marco Baldini del Gaus. http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/extremamente/590997/avvistamenti-ufo-in-valmalenco.html Ci sarebbero quindi in base a quanto affermato dal signor Baldini, e dalla Pieragostini, fotografie vere e altre false in circolazione. Da qui la necessità di capire quali le une e quali le altre. A parere mio, se lo sanno, dovrebbero dimostrare quanto affermano, se non lo sanno, non dovrebbero esprimere insinuazioni indimostrate. Mi ha meravigliato l’affermazione della Pieragostini, in base al quale gli ufo a volte ritornano. Da quando io seguo la vicenda ufologica della Valtellina, circa sette anni, il fenomeno non è mai cessato! Alla sua attenzione, qual ora intenda rispondermi, le pongo alcune domande.

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1.      Quale secondo lei il quadro vero d’insieme, delle foto ufologiche della Valtellina?
2.      Mi farebbe poi piacere sapere per quale motivo le foto clamorose e spettacolari, sono sempre fatte da persone non accreditate, mentre le persone accreditate non presentano mai foto eclatanti; e, per quale motivo a lei inviano così tante foto. Poi, una ultima domanda:
3.      Quale è il ruolo e la posizione del CUN, del GAUS e degli altri maggiori gruppi italiani, nei confronti dell’ufologia in generale e della Valtellina?”.

Non male la sua richiesta di spiegazioni, le quali implicano un intero articolo pur restando nell’essenziale. In parte ho già risposto alle sue domande, seppure in modo frammentario, nei numerosi articoli postati. In particolare consiglio la lettura meditata di: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/12/perturbazione-fotografica-seconda-parte.html con l’intento di capire una volta per tutte, la questione relativa ai presunti esperti di fotografia in circolazione. Intanto rispondo alla questione del: “A volte ritornano” affermato dalla Pieragostini. A parere mio è stata una battuta infelice e non propria della presentatrice. Non posso pensare che la Sabrina, conferenziera ed esperta conoscitrice del fenomeno ufologico, possa pensare che il fenomeno ufologico presenta discontinuità, in particolare in Valtellina. Da parte mia, da quando raccolgo testimonianze e materiale fotografico della Valtellina, quindi circa sei anni, ho riscontrato continuità senza interruzioni. Consiglio alla Sabrina, di chiedere a quel testimone che ha registrato oltre duecento avvistamenti in due anni in Valmalenco, se a volte ritornano! Oppure se, presso la Stazione Arma dei Carabinieri di Chiesa Valmalenco, le segnalazioni hanno avuto continuità, oppure a volte tornano”. Ricordo che l’Aeronautica Militare ha de/secretato e riconosciuto autentici alcuni casi della Valmalenco, segnalati dalla Stazione di Chiesa e del quale erano stati testimoni diretti i rappresentanti dell’Arma. Non solo, ma era pure stato fotografato l’ufo fermo sopra la stazione stessa! Forse lei Sabrina, quando ha affermato che a volte ritornano, intendeva dire che a volte ritornano sopra la Caserma dei Carabinieri!!

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Risposta uno:
Da quando ricevo foto dalla Valtellina da parte di lettori e testimoni oculari del fenomeno ufologico, ha ricevuto circa duemila foto. Di queste, circa il 50% sono nella versione originale, in base ad accertamento da specifico programma. L’altro 50%, in quanto inviato mediante mail, facebook oppure sistemi che adottano in automatico la riduzione delle foto, non si può parlare di foto in versioni originali. Ciò non significa assolutamente, che si tratta di falsi. Non ho sino ad ora ricevuto foto da autori i quali sostenevano che si trattasse di foto genuine, mentre invece non lo erano. Una parte del 50% in versione originale e genuino, ovvero circa il 20%, è costituito da fotografie che presentano anomalie. Nell’ambito del paranormale, dell’ufologico e del non noto, ciò che non è considerato normale dall’ignoranza dilagante, fa gridare che si tratta di foto false. Si tratta invece di cose anomali in quanto non abitualmente note. Invito pertanto il signor Baldini e la Pieragostini a prenderne nota. Detto ciò occorre ammettere, che in circolazione vi sono alcune foto false; ma sono foto che impostori collusi e ignoranti a prescindere, si sono impegnati nel far circolare per screditare l’ufologia, secondo perversa volontà di sistema. La percentuale dei falsi è decisamente bassa e non meriterebbe neanche di essere considerata, se non fosse che falsari e divulgatori non corretti, hanno interessi in comune. In base a quanto mi risulta, nessuna indagine seria è mai stata portata avanti, con l’intento di scoprire chi sono gli autori dei falsi. Quindi, mi sconcerta il fatto che la Pieragostini e il Baldini vi diano importanza mediatica senza aver approfondito. Io un certo approfondimento l’ho fatto già a suo tempo, pubblicato: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/02/debunker-analisi-di-falsi-e-di-falsari.html

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A=Foto genuina del caso Lanzada 2011 B= foto falsa tratta dalla A e retrodatata per ingannare e delegittimare.
Le foto realmente false, ripeto sono poche e, se qualcuno intende affermare il contrario, io sono disponibile a pubblicarne le prove. Una foto presentata nella versione non originale (quindi ridotta o zippata, ingrandita o maggiormente contrastata per vederne meglio i particolari) non significa che è falsa. Significa semplicemente che non è nella versione originale. Nei forum dell’idiozia, nonché degli organismi a carattere ufologico allineati alla mafia di sistema, tutte le foto non originali sono trattate come presunti falsi, pur sapendo come stanno realmente le cose. Sarebbe stato interessante veder scorrere in tv, quali foto sono state considerate vere e quali false e in base a cosa. La presentazione fatta, parlando di falsi mentre scorrevano i veri, impone occultamente la deduzione che i falsi sono numerosi ed i veri pochi e da accertare. Sarebbe bastato presentare una sola foto eclatante, proveniente dalla Valtellina, del quale fosse stata presentata l’analisi che ne confermava l’autenticità e, tutto avrebbe preso un diverso indirizzo. Presentando invece un calderone e insinuando senza nulla provare, si mira a far passare il messaggio che sono in corso accertamenti, ma nulla di consistente è presente per ora. Ricordo che sino ad ora nessun gruppo ufologico mi ha contattato per poter effettuare analisi su foto in versione originali in mio possesso. E’ ovvio che se ciò avvenisse, chiederei garanzie di correttezza. Mi hanno contattato invece, diversi esperti di fotografia o presunti tali, in forma privata.

Risposta due:
Bella domanda, che da sola fornisce la risposta: Perché le persone accreditate in base alla logica della nostra società, sono persone allineate col potere, il quale stabilisce chi può essere accreditato e chi no. Gli accreditati non ci tengono a perdere il ruolo acquisito in seno al sistema, pertanto non hanno interesse a fotografare, esporsi, oppure entrare in collisione. Se eventualmente dovessero vedere o fotografare, hanno poi tutto l’interesse a tacere e negare. Altra risposta, è che vi è una ufologia al quale tutti possono avere accesso e un’altra che è di esclusiva relazione tra entità aliene e gli interlocutori scelti. Costoro si possono definire contattati. Pertanto sono le entità aliene che decidono da chi farsi vedere e fotografare palesemente. Le persone accreditate non sono generalmente interessate a fotografarle, dovendo dire che le foto in circolazione non sono credibili; per tanto le entità aliene si rivolgono ai genuini; ecco perché poi le foto clamorose sono fatte da persone comuni. Per quanto riguarda il fatto che io ricevo molte foto, è dovuto al fatto che i lettori sanno che le stesse foto che fanno loro, le ho fatte pure io. Vi è poi il fatto che io sono un ricercatore indipendente, quindi non colluso col sistema. 

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Risposta tre
Il ruolo del CUN, dal punto di vista ufficiale, è quello che ha sempre dichiarato di avere; ovvero un centro per la ricerca in ambito ufologico. Se di fatto lo sia effettivamente, bisognerebbe chiederlo a quei soci che, raggiunto un certo livello di conoscenza al suo interno, hanno deciso di rinunciare al farvi parte. Negli anni passati, molti di questi hanno espresso i loro pareri e le loro perplessità. Una cosa è certa ovvero, nel CUN sono presenti i personaggi accreditati dell’ufologia italiana. Mi ha sempre destato sorpresa Roberto Pinotti, il quale ha più volte pubblicamente dichiarato, dopo aver scritto una trentina di libri, che non ha mai visto o fotografato un ufo!! Come dire che l’esperto di funghi, non ha mai raccolto funghi! Oppure che l’esperto di sesso non ha mai, praticato, se non la castità! La cosa mi frastorna e confonde. Io, dopo aver visto numerosi ufo, mi sono dedicato alla fotografia e, sono giunto a fotografarli. Cosa alla portata di tutti quelli che intendono arrivarci. Poi ho pubblicato le foto, e ora indirizzo altri a fotografarli e, ricevo ora le loro fotografie spettacolari. Di tutto questo, gli esperti accreditati, sono inconsapevoli! Mi scusi signor Pinotti, ma se la foto n.5 l’avesse fatta lei, ora sarebbe a disposizione dei lettori?

Morale della storia
La cosa migliore, caro signor Carmine, sarebbe che certe domande fossero direttamente indirizzate a chi di dovere.  Alla Pieragostini, potresti chiedere: “Per quale motivo quando parla in privato è molto più possibilista, rispetto a quando ne parla in TV?”. Comprendo che l’interesse di parrocchia è prevalente rispetto l’interesse per il vero e, che una perfetta sintonia è pura utopia nella nostra società; ma restare in zona di tolleranza è il minimo auspicabile. Oppure gli si potrebbe chiedere la prova, in base al quale a volte vanno via. Oppure, considerato che li chiama extraterrestri, potrebbe fornirci la prova che arrivano da altro pianeta.
Al signor Marco Baldini si potrebbe chiedere: “Perché non presenta un elenco delle foto false e un elenco delle foto vere, con tanto di analisi qualificate e al di sopra di ogni sospetto? In fondo, se fa l’affermazione, dovrebbe significare che a monte vi è stato fatto l’accertamento. Vede signor Baldini, una foto vera proveniente dalla Valtellina basta a dimostrare che il fenomeno è reale. Un quintale di foto false, non possono dimostrare che la foto vera è falsa! Per giunta, le foto vere sono circa un quintale ormai e, quelle false, si possono contare con le dita! Lei è andato in Valmalenco e intende, in veste di rappresentante del GAUS, trattarne la questione. Ricordo che il CUN, con relative succursali annesse con nomi vari, è a conoscenza della questione ufologica valtellinese da molti più anni di quanto generalmente si pensa. Ricordo che il CUN non opera per l’informazione di massa, ma per il monitoraggio della situazione, in appoggio all’Aeronautica Militare. Quale la reale posizione del GAUS? Spero che non sia quella di insistere nell’affermare, come è avvenuto a Chiesa Valmalenco l’anno scorso, che il fenomeno ufologico locale, è frutto di una patologia mentale! Oppure che in sub ordine si può concedere l’idea, che forse qualche cosa di concreto ci sia, ma in mezzo a tanto falso, non ancora adeguatamente indagato! Dopo la battaglia condotta dai valtellinesi per dimostrare che il fenomeno è reale, ora proprio non hanno bisogno di questo! Per giunta, ora stanno anche imparando a leggere tra le righe, quella che è la strategia di fondo, posta in atto.

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Per terminare, come si dice a Striscia la notizia, "Se qualcuno ha qualcosa da dire, siamo qui".
Le foto di questo articolo:
Foto 1: Foto genuina disponibile nella versione originale, quindi senza ingrandimento, idonea ad essere sottoposta ad analisi.
Foto 2: Mentre scorrono foto vere, si parla di falsi.
Foto 3: Foto spettacolare comparsa su giornali locali. Non conosco autore e non dispongo dell’originale che, dovrebbe essere richiesto a chi ha pubblicato per primo.
Foto4: Comparazione tra foto vera e falso in circolazione. Dispongo dell’originale di Lanzada 2011, idonea per analisi fotografica attestante la genuinità.
Foto5: Foto autentica, con originale disponibile per i ricercatori seri.
Foto 6: Comparazione tra strategie di informazione.