Presenze Aliene

domenica 21 febbraio 2016

-55-Velatura e schermatura

Velatura e schermatura

Traggo dal sacro libro Maya “Popol Vuh”, Allora gli esseri umani vennero pietrificati dagli spiriti del cielo, che li velarono come l’alito vela uno specchio. Gli occhi si turbarono e non videro che le cose vicine!” Forse questa è unicamente mitologia, resta di fatto che corrisponde alla realtà umana. Con l’intento di accertare quanto sia velata la vista umana, ho pensato di postare su facebook la sottostante fotografia, per un test conoscitivo e costruttivo. Domanda in gioco: “Cosa riscontri in questa foto?”. Il risultato ha avuto dello sconcertante! Il test è stato inviato a tutti i contatti, compresi alcuni gruppi ufologici, circa diecimila persone teoriche. Hanno risposto circa una trentina di persone, del quale una decina con “mi piace”. A proposito del non vedere umano, molti probabilmente non hanno neanche visto il test. Sono rimaste quindi venti persone, di cui tre non avrebbero dovuto inserirsi, in quanto non interessati alla ricerca, ma semplicemente al rompimento di maroni come da volontà di sistema. Siamo a diciassette, di cui alcuni vorrebbero capirci qualcosa, ma stanno a brancolare nel vago. E’ rimasta una dozzina di persone su diecimila, che erano quelle iniziali già selezionate dalla massa! Perlomeno il test è servito a capire chi sono gli interessati. Passiamo alla foto del test.

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La prima osservazione da farsi è che, nonostante vi sia il sole anche se velato, la fotografia non presenta la luminosità corretta. Quindi possiamo definire la foto, leggermente vitrea, ovvero come se fosse stata scattata da dietro un vetro leggermente offuscato. Operando con ingrandimenti, si nota che i contorni in taluni casi (es. figure sul sentiero a fianco della costruzione), non sono nitide. Occorre chiedersi cosa sta generando questa situazione. Lo vedremo in seguito, intanto si nota quanto visibile in alto sopra il monte, in parte tra le nuvole. Mi disse l’autore della foto: Ho visto come un tremolio tra le nuvole, sembrava di vedere un miraggio. Ho scattato la foto e, guardandola, mi sono reso conto cosa avevo ripreso. Non tutti i lettori sono attrezzati per vedere meglio i particolari, quindi propongo la sottostante versione del particolare ingrandito, contrastato e valorizzato mediante la corretta luminosità. Sconcertante! E’ la parola giusta.

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Compare un grande ufo ovoidale, suddiviso in settori a pannelli. La pannellatura si potrebbe paragonare ad un insieme di monitor LCD piatti, ovvero ad un grande video wall. Già, ma se quelli sono pannelli tipo tv, i gestori possono farci vedere fotografare e credere ciò che vogliono!!! Possono farci credere che l’ufo è trasparente, oppure lo è veramente ma non abbiamo conferma. In fondo anche la tecnologia terrestre dispone oggi di LCD piatti e trasparenti. Ora mi sorge una domanda: sarà mica che i nostri li hanno copiati dai loro! Di questo avevo accennato in un precedente articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/11/ufo-aerei-e-invisibilita.html
In quel caso la foto era stata considerata unicamente in relazione alla invisibilità. Spiego brevemente ora cosa è un video wall. Un video wall è un insieme di monitor, tale da costituire una parete oppure una struttura, come si vede nella foto sotto.

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In questo caso vediamo un insieme di monitor comuni, ma da alcuni anni, la tecnologia nostra ha realizzato i monitor super piatti e trasparenti. Ora cambiamo i monitor sopra in LCD trasparenti; dopo del quale alla struttura diamo la forma ovoidale dell’ufo della foto. A questo punto potremmo affermare che quel ufo è cosa nostra. Siamo forse sulla strada per arrivarci, ma l’ufo non è cosa nostra. Noi ancora non possiamo inventarci la presenza delle entità. Certo potremmo far vedere sulla parete LCD quanto ci pare, comprese madonne e fantasmi, ma poi avremmo il problema del generare quanto vedremo nella foto, che sta all’esterno dell’ufo. Lo scopo dell’articolo è però la lettura della foto nel suo insieme, quindi torniamo sulla strada maestra. L’autore della foto mi ha assicurato che davanti a lui sul pendio, non vi erano persone in vista al momento dello scatto. Quindi l'attenzione va alle figure presenti a sinistra della baita.

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Ebbene, se queste presenze non erano visibili alla vista umana, ma erano fotografabili, significa che non erano umani, ma alieni probabilmente allogeni. Certo, la persona potrebbe essersi sbagliata, ma quando si va ad ingrandire si scopre che le fattezze non sono umane. Se ne vedono parecchi, ma è bene notare come, ingrandendo la fotografia nel tentativo di vedere meglio, aumenta a dismisura anche il disturbo. Stesso disturbo che ha generato la foto vitrea. Ora ingrandiamo tutta la foto, e cerchiamo di vedere dietro il velo del vitreo. Un particolare che si nota, è che quasi tutta la foto è permeata da parvenze di volti. Da un po’ di tempo a questa parte, compaiono sempre più frequentemente; e forse anche per questo motivo, si notano molto di più. Una delle dodici persone che hanno risposto al test, è Claudia Flore. Quella sottostante è una sua fotografia scattata in Sardegna. Anche in questa si vedono parvenze di volti in grande quantità, anche qui vediamo anomalie in cielo tra le nuvole, anche qui le nuvole non sono esattamente normali. Anche in questa foto è come se ciò che si vede in cielo, fosse visto da dietro un vetro lenticolare che distorce la correttezza dell’immagine.

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Sintetizzando, l’essere umano soggiace a delle limitazioni visive imposte. Un giorno ho chiesto ad una persona che considero conoscitrice del fenomeno, di spiegarmi il significato di velo. Mi rispose: Il velo non è altro che l’intervento di interferenza sulla frequenza del visibile, affinché l’essere umano non veda oltre. Ora però sorge altra domanda: ma se l’essere umano non può vedere oltre confine, perché gli ufologi continuano a vedere cose che entrano ed escono dal visibile? La risposta è che le entità aliene sono costantemente presenti nella realtà umana, ma intendono starci senza essere viste, tranne eccezioni. Quindi, quando si tratta di alieni fisici, questi adottano tecnologie occultanti. Un esempio è l’ufo della foto; oppure adottano tute schermanti che, sono modulate, attivate o disattivate, in base alla occorrenza. In base alla modulazione, stabiliscono se e quanto consentono di essere viste, oppure fotografabili ma non visibili, oppure se restare invisibili totalmente. Noi umani, ci troviamo quindi a fare i conti con la limitazione visiva di base, l’interferenza sulla frequenza del visibile che vela il reale oggettivo e, la tecnologia materiale per l’occultamento, quali tute e schermi. L’insieme di tutto questo genera quella che in passati articoli ho definito come “perturbazione ambientale”. Altri ricercatori parlano di onde, oppure di flussi elettromagnetici. Io sono in attesa che il tutto si definisca meglio. Un lettore mi ha fatto notare che non riusciva a comprendere in cosa consistesse la perturbazione ambientale; ho capito che dovevo tentare di spiegarlo meglio. E’ quello che sto cercando di fare con questo articolo. A tutto questo, va poi aggiunto il fatto che le entità extra dimensionali, quindi non fisiche, possono gestire a piacimento loro, entrata modalità e uscita dalla scena del visibile umano, oltre che alla consistenza fisica della manifestazione. Ora però volgiamo attenzione alla foto sotto, elaborata per evidenziare meglio alcuni particolari. Ho detto alcuni, perché evidenziarli tutti è impossibile per la grande quantità.

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Come evidente, una serie di volti umanoidi, rivelano la presenza di sottostanti corpi. Tutte le figure appaiono anomale e distorte. Molte sono sovrapposte e alcune paiono guardare da dietro avvallamenti del terreno. La causa principale della distorsione camaleontica è dovuta alla interferenza posta tra noi e loro, sommata alla loro individuale tecnologia di occultamento che, nei casi in cui le entità sono vicine tra di loro, generano altro effetto distorsivo. Il tutto genera l’effetto vitreo e camaleontico. Va poi aggiunto che molte di queste entità portano mascherine per la respirazione, oppure caschetti e attrezzature che ne alterano l’estetica. Estetica che in alcuni casi,  già non è come la nostra. Non siamo noi bravi a vederli, sono loro che ci concedono questo. Da notare come nei riquadri ingranditi, si vedono entità che guardano dritto verso chi fotografa. Ovvia la deduzione, che sono consapevoli della presenza umana. Un partecipante al test mi ha inviato la sottostante elaborazione con la domanda: Per quale motivo in passato non avrebbero potuto definire questa scena, il carro di dio che viene sulle nuvole?

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LA PROVA DEL NOVE

Quando si fotografa la natura in stato di quiete, per quante foto si fanno, il risultato non cambia. Anche se il vento muove una fronda, la fronda resta fronda attaccata all’albero. Quando si riprendono presenze aliene non visibili ad occhio, ma fotografabili, essendo queste intelligenti e mobili, quando si andrà a vedere le foto fatte in sequenza, si scoprirà l’arcano. Si scoprirà che la fronda o la roccia non è più come prima; ovvero il volto è cambiato oppure si è spostato, l’alieno cammina oppure sparisce. Si impara a valutare in modo corretto foto come quella del test, quando la foto in questione non è unica ma si può confrontare con altre, scattate a breve distanza. Lo sopo di questo test era però quello di sensibilizzare le persone a comprendere quanto è grande la difficoltà umana del vedere e, come la massa è completamente ignara. Motivo per cui sarebbe opportuno che tutte le persone interessate alla ufologia, si ingegnassero per ottenere di più, dalla lettura delle foto.
Siccome poi per aver osato proporre questo test, sono stato pesantemente invitato a desistere e ritirare la foto in questione; in risposta a questi virus di sistema e, per il piacere dei ricercatori, inserisco la sottostante foto, scattata nella stessa occasione, sette minuti prima. 

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Anche quest’altra foto è eccezionale e, le persone che avranno letto con attenzione quanto sopra, se ne renderanno conto, ponendole in relazione. In questa foto si evidenzia anche il fatto che la nuvola… ecc. vedete voi. Ricordo che in foto eccezionali relative al non normale, la presenza delle anomalie è garanzia di genuinità e non il contrario. Un partecipante al test mi ha fatto notare, che è facile per me valutare le foto, in quanto dispongo delle intere sequenze, mentre loro ne valutano una sola. Ebbene, ora siamo a due foto e, se andate a: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/02/4-ufo-in-valtellina-come-nel-mondo-e.html trovate altro. A questo punto potrete costatare che la foto n.8 era lì da febbraio 2013, ma nessuno si era accorto delle presenze aliene sulle foto. Velatura mentale, come detto sin dall’inizio. Quanto detto sopra, non ha certamente esaurito tutto quanto vi era da dire. Ben altro si nasconde davanti agli occhi di tutti. Chi ci arrivasse, me lo faccia sapere.
Per le foto in questione della stessa serie, affermo di disporre degli originali che, ad accertamento da parte di programma di analisi, si confermano genuine. Chi si trovasse davanti a dubbio materiale, se interessato ad accertare, sa a chi rivolgersi. 










3 commenti:

  1. Ci può dire che tipo di macchina è meglio usare per le foto ? Posso inviarle una foto mia ?

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  2. Non è tanto il tipo di fotocamera, ovviamente più è di qualità e meglio è. La differenza la fa l'applicazione alla ricerca mediante la fotografia. Invio di foto a: dario.giacolett@vodafone.it

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  3. "...gli esseri umani vennero pietrificati dagli spiriti del cielo" non è corretto. La frase corretta è: "tutti noi siamoo stati bloccati,ingessati o imprigionati dentro corpi umani dagli spiriti del cielo (gli Alieni)"
    Dunque in realtà il corpo umano è semplicemente il mezzo (tecnologico) alieno con cui gli Alieni (spiriti o demoni extradimensionali) ci hanno immobilizzato o pietrificato nella materia, facendoci appunto incarnare dentro queste macchine aliene che chiamiamo "il corpo umano".

    Il corpo umano, cosìccome tutta la Biologia (o la stessa "Madre Natura") è soltanto una TECNOLOGIA ALIENA (tanto quanto il Morgellons che transumanizzerà l'essere umano trasformandolo da biologico ad semi-elettronico, tipo cyborg).

    Prima di farci intrappolare, noi stavamo nella dimensione astrale, assieme agli spiriti (eravamo spiriti anche noi, prima che ci congelassero qui, nella materia dei corpi umani)

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