Presenze Aliene

mercoledì 16 novembre 2016

Sulla sponda del fiume

MOMENTO STORICO
sulla sponda del fiume!



Disse Confucio: Se hai sete di vendetta, siediti sulla sponda del fiume e aspetta; li vedrai passare… Questo avvenne, questo riporto.


Iniziai ad interessarmi e ad indagare il fenomeno ufologico della Valmalenco nel 2011. Immediatamente, dati i miei trascorsi, mi resi conto quanto fosse grande e seria la faccenda e, quanto fosse sconcertante e veritiero il materiale in circolazione. L’ufologia della Valmalenco iniziò ad affermarsi alla cronaca nel 2010/2011; ma la data di inizio del fenomeno va spostata di molto indietro nel tempo. A livello di materiale fotografico, si hanno riscontri datati 1960. Più in là fa testo il caso Giampiero Monguzzi del 31/7/1952, avvenuto sul Bernina, con la sua serie di foto. Per chi fosse interessato ad approfondire la vicenda, consiglio questo interessante articolo: http://misterobufo.corriere.it/2013/10/06/ufo-falsi-o-veri-la-storia-del-caso-monguzzi/


Per casi più indietro nel tempo, non si dispone di materiale fotografico, ma si dispone di storie locali che, considerate alla luce di oggi, fanno ipotizzare che la situazione di fondo della Valmalenco non è mai cambiata. Ciò che è cambiata è la consapevolezza delle persone negli ultimi anni, a partire dal 2010. La Valmalenco, così come tutte le Alpi, è stata soggetta a sollevamento da parte della crosta terrestre, ne sono prova le tracce fossili riscontrabili a grandi altezze; pertanto il territorio poteva essere ipoteticamente abitato anche prima degli sconvolgimenti. La storia di questo pianeta dovrebbe essere riscritta, in quanto si va attualmente affermando l’ipotesi che l’uomo attuale è stato preceduto da altre categorie di esseri (vedi giganti: http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/06/i-giganti.html) da altre civiltà e culture. Noi quindi saremmo unicamente gli ultimi umani abitanti questa grande fattoria volante che è la Terra. Per comprendere il concetto metaforico della fattoria: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/10/la-fattoria.html In questa grande fattoria sono presenti forme di vita diverse da noi e, fuori dal riconoscimento scientifico e culturale; la cui fisicità è diversa dalla nostra. Una di queste è presente in Valmalenco ed è quella degli allogeni, visti e fotografati ampiamente in zona. Una certa ufologia di sistema tenta di far passare costoro come alieni giunti in tempi recenti sulla Terra; ma costoro potrebbero essere addirittura precedenti all’uomo. Per questi motivi e molti altri, non è possibile stabilire, almeno al momento, quando sono comparse le entità aliene e gli ufo in Valmalenco.


IL CASO MONGUZZI

Allora erano altri tempi. Gli anni cinquanta e oltre, erano gli anni in cui ancora si moriva facilmente per questioni ufologiche. Ricercatori e testimoni correvano il rischio di essere trovati suicidati o defunti in anomali incidenti. La mafia di sistema e di Stato era risoluta ad impedire che l’ufologia emergesse. Utilizzava già la strategia del discredito, poi divenuta molto di moda; ma l’eliminazione fisica era consuetudine. In seguito e fino ai giorni nostri, come vedremo con il caso Lanzada 2011, aumentò la strategia del discredito e diminuì quella dell’eliminazione. Benché pare che in alcune zone del pianeta, ancora persiste questa usanza. Basta considerare il recente caso della morte sospetta del giovane ricercatore ufologo Max Spiers. Vedere: http://www.today.it/rassegna/morto-max-spiers-ufo.html Qualche isolato caso anche in Italia si è ancora verificato, quando si è andati a toccare la mafia di sistema; ma andiamo oltre. Ad un certo punto il signor Monguzzi fu minacciato e costretto ad affermare che era stato tutto un falso da lui architettato, utilizzando modellini creati manualmente da lui stesso. Fu screditato, perse il posto di lavoro e poi scomparve, qualcuno dice a causa di un incidente. Se il caso Monguzzi fosse avvenuto dal 2010 in poi, ovvero da quando è emersa l’ufologia della Valmalenco; Monguzzi avrebbe accettato di passare come impostore?

IL CASO LANZADA

Il fatto avvenne la sera del primo novembre, tra le 19.04 e le 19.17, quando un ventenne di Lanzada (sconvolto, non volle che il suo nome fosse pubblicato), mentre percorreva a bordo della sua autovettura la via Palù, in direzione Vassalini, ha fatto un incontro che, certamente non potrà scordare. In cielo, proprio sopra il centro abitato di Chiesa, il ragazzo dice di aver notato una «luce rossastra che, dopo aver sostato per alcuni minuti, velocemente si è diretta verso di lui». Ha afferrato la macchina fotografica dal cruscotto e, ha scattato una serie di quattordici foto. Il velivolo, non meglio identificato, «si muoveva velocemente e, fluttuando ondeggiava». Pare abbia rallentato la sua corsa, proprio all’altezza del bivio con la via San Giovanni di Lanzada, proprio dove si era accostato il testimone per scattare le istantanee.


«L’oggetto, aveva un colore pulsante le cui tonalità andavano dall’intenso rosso fuoco, all’arancione tenue e, mentre rallentava la corsa, emetteva un rumore elettrico sordo che, nel complesso, risultava piuttosto silenzioso». Dopo aver sostato brevemente sul bivio suddetto, sembra che l’oggetto volante abbia ripreso rapidamente la corsa verso il centro dell’abitato del paese e, più precisamente, in direzione del campanile della chiesa. Il testimone ha quindi raggiunto rapidamente la piazza. Da lì ha continuato a scattare (i flash appaiono nitidi e dettagliati), finché, improvvisamente, i suoi occhi attoniti sono stati catturati da qualcosa di veramente insolito. Dal velivolo, nel frattempo collocatosi in modalità di quiete sopra l’edificio di culto «ho visto uscire due specie di sfere verdastre che rapidamente hanno aggirato la struttura, come se dovessero scannerizzarla», per poi rientrare nell’abitacolo “alieno” (così viene definito). Dopo l’operazione l’Ufo si è allontanato con un bagliore, foto sotto.


Quando iniziai ad interessarmi del caso, una cosa che immediatamente notai, fu che alcuni mezzi di informazione, con cautela, riportarono l’evento in modo corretto; ma immediatamente in internet si attivò la strategia della denigrazione. Le foto erano considerate false, l’ufo era un lampione stradale ecc. Io pubblicai l’articolo ad inizio 2013, in piena strategia di delegittimazione. Una azione così pressante e ampia, non poteva essere opera di qualche ignorante isolato; ma opera di personaggi che oggi sono definiti “Troll on line” ovvero, disturbatori e detrattori a pagamento, manovali al servizio della mafia di sistema. Chi sono costoro l’ho spiegato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/03/troll-on-line.html I troll non si agitano per contestare le stupidaggini dette dai politici; ma si agitano per quelle che loro definiscono tali, se sono in relazione a casi ufologici. I politici creano danno, i delinquenti pure ma i troll non si muovono; invece per l’ufologia che non crea danno, si agitano! Ad un certo punto uno di loro escogitò la strategia che avrebbe, nel suo intento, screditato le foto del caso Lanzada 2011. Come ampiamente riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/02/debunker-analisi-di-falsi-e-di-falsari.html


LE ANALISI FOTOGRAFICHE
In ufologia le analisi fotografiche sono sempre state un problema. Programmi adeguati consentono di creare spettacolari falsi e, imbecilli e interessati al discredito, sono spesso in azione. Esistono però anche i programmi idonei per scoprire manipolazioni e falsi. I programmi sul mercato, si possono dividere in amatoriali e professionali. Nessun programma può certificare in assoluto che una foto è genuina; ma semplicemente ti consente di accertare che nessun intervento manipolatorio risulta avvenuto, oppure il contrario.
Negli ultimi anni, numerose foto ufologiche della Valmalenco sono state oggetto di accesi dibattiti tra i ricercatori, giungendo a valutazioni opposte. La prima causa è l’incompetenza di presunti esperti analisti, in quanto quelli veri sono veramente pochi. La seconda causa è quella speculativa, per cui i presunti analisti hanno interesse a screditare l’ufologia, quindi intervengono furbescamente sul materiale fotografico. Quando un presunto esperto si esprime negativamente nei confronti di una fotografia, senza disporre della versione originale, significa che è in malafede in partenza. Un altro espediente è quello di prendere una foto vera, aprirla con programma per la manipolazione, richiuderla e metterla in circolazione. Chi andrà a consultare i dati exif e metadati della foto, riscontrerà che su quella foto vi è stato un intervento manipolatorio. Questo indipendentemente dal fatto che la foto sia stata alterata o meno esteticamente. Nel caso della foto del caso Lanzada, il troll falsario, non si è accontentato di rimetterla in circolazione senza variazione estetica ma, ha voluto intervenire eliminando la luce centrale dell’ufo, come evidente nella comparazione sopra. Ha poi preso la foto alterata, l’ha postata in un sito a sua disposizione, in un articolo temporalmente pubblicato prima che il caso Lanzada si verificasse. In seguito ha fatto circolare la notizia in base al quale le foto del caso Lanzada erano false, in quanto la foto più spettacolare sarebbe stata riciclata da un vecchio caso.  Non mi dilungo in relazione ad altri casi, con altre foto, altro letame in circolazione, ma espongo questo caso come esempio.
Il GAUS Gruppo Accademico Ufologico Scandicci di Firenze; ha ad un certo punto deciso di accertare la consistenza del caso Lanzada. Ottenuta la serie fotografica nella versione originale, ha deciso di sottoporre quattro foto ad accertamento da parte di uno Studio Multimedia Forensics e Computer Vision. Avvenuto l’accertamento, il cui esito ha carattere scientifico e inconfutabile, ha stabilito che le foto sono genuine, in quanto non compaiono manipolazioni, pertanto non sono opera di falsario. La notizia è stata data da Mediaset su Italia 1 poco dopo le 19.00, la sera dell’11/11/2016 da Massimo Iuliani laureato del FORLAB e ribadite da Marco Baldini del GAUS. L’evento ha una notevole importanza, in quanto non solamente dissipa parte dei dubbi in relazione al caso, non solamente rende giustizia all’autore delle foto e a coloro che hanno difeso la sua posizione; ma finalmente in Italia si evidenzia professionalità e serietà nella ricerca ufologica. Complimenti al Gaus, il quale ha compreso, così come pure il CUN, Centro Ufologico Italiano, che l’ufologia della Valmalenco ha una importanza di gran lunga maggiore, rispetto a come era considerata prima. Qualcosa sta cambiando in ambito ufologico, finalmente compaiono enti e persone disposte a metterci la faccia. Ora l’ufologia della Valmalenco assumerà la consistenza e la credibilità che gli aspetta. Certamente saliranno sul carrozzone, numerosi eroi senza valore; giornalisti, blogger, ufologi, analisti, giullari ecc. ma l’importanza maggiore è che il carrozzone proceda. Per chi fosse interessato a quanto riferito da Italia 1, Sabrina Pieragostini con estrema mente, ripropone nel suo blog, la sua versione in:  http://www.extremamente.it/2016/11/13/quellufo-sopra-il-campanile-di-lanzada/
 Nell’articolo Sabrina ammette che aveva considerate false le foto della Valmalenco, così come avevano affermato Pablo Ayo, Alfredo Benni e altri esperti di settore; pertanto ammette il minimo nel tentativo di salvare il massimo. Per par condicio sarebbe stato preferibile sentire in TV anziché leggere nel blog,  il suo cambio di posizione, considerato che l'affermazione dei falsi era avvenuta anche in TV. Va bene anche così, comunque a mio parere, di ufologia dovrebbero parlare e scrivere solamente quelli che non hanno interessi di parte da sostenere, precisando che considero Sabrina una persona informata sui fatti reali. Afferma nel suo articolo: Quelle immagini sono sempre state considerate dei falsi (confesso: l’ho pensato anche io). Ma ora un’analisi approfondita toglie qualche certezza. Non è affatto vero che quelle foto sono sempre state considerate dei falsi! Quelle foto sono sempre state considerate dei falsi dagli incompetenti e dai collusi; non certamente dalle persone serie ed esperte!
Cara Sabrina, sono concorde con te che genuinità delle foto non significa che genuina è l’interpretazione oppure la scena di quanto compare in esse, in quanto una scena falsata può essere presente su foto genuina; ma entrambi sappiamo benissimo come stanno realmente le cose in Valmalenco. Tu ci sei stata più volte e, non puoi negare che numerosi testimoni confermano il materiale fotografico circolante. Tra questi, anche personaggi pubblici, incontestabili sotto l’aspetto della credibilità. Seduto sulla sponda del fiume ti ho vista passare per quanto riguarda la genuinità delle foto; ora ti farai vedere nel ripassare per quanto riguarda il falso scenografico?

TESTIMONIANZE DEL CASO LANZADA 2011
Una vicenda spettacolare come questa, seppure di breve durata, ma sopra il centro abitato di Lanzada e quindi visibile agevolmente da molti centri abitati della vallata, non può non essere stata notata se non da molte persone. In zona, nel 2011 si parlava ancora poco di ufologia, soprattutto se ne parlava sottovoce, intimoriti dall'idea del passare per pazzi. Poi iniziarono a parlarne i giornali, quindi iniziarono a farsi avanti le prime testimonianze dei numerosi casi. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/02/testimonianze-valtellinesi.html
Per quanto riguarda il caso in questione vanno aumentando le conferme che ho ricevuto. Proprio ieri, 15/11/2016 ho ricevuto la testimonianza di una donna da Vassalini che, per il momento preferisce restare anonima, la quale ha affermato: “Abito a Vassalini, ricordo molto bene la sera dell’1/11/2011, in quanto non ho più dimenticato quanto ho visto. Spesso mi ritorna in mente, ma non ho più visto in seguito qualcosa del genere. Da Vassalini, presenti anche altre persone, ho visto sopra Lanzada direzione o pressi dell’Alpe Ponte (per intenderci, dove abita Ottavio Marangoni, altro testimone di eventi ufologici) una grande luce arancione. Faccio notare che la dichiarazione è coerente a quanto affermato da altri testimoni e dall’autore delle foto. Solo recentemente ho visto l’articolo http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/03/il-caso-lanzada-2011.html Confermo l’evento e la luminosità, non ho visto le sfere intorno al campanile (a parere mio il testimone ha visto l’evento nella sua parte finale; difatti dice:) La presenza luminosa è durata poco, dopo del quale è scomparsa come se si allontanasse. Ricordo che in alcuni casi effettivamente gli ufo si avvicinano o allontanano; ma in altri casi compaiono e scompaiono, dando la sensazione di arrivare o partire. In vallata tra la gente si parla poco di queste cose, hanno tutti paura di passare per pazzi. So che i miei vicini hanno visto molte cose strane; ma non vogliono parlare! Dopo aver visto recentemente alcune foto di ufo, mi rendo conto di aver visto spesso in vallata, anomali luminosità che fino a poco tempo fa consideravo mezzi volanti nostri oppure droni; ma che ora devo riconsiderare. Ora starò più attenta e quando capiterà, cercherò di fotografare.

Ringrazio lei e tutte le testimonianze, invitando la gente a scambiarsi le reciproche informazioni per una consapevole crescita collettiva. Una cosa però è che io inviti le persone comuni a farlo; altra cosa assai più grave è che io debba invitare persone che fanno informazione pubblica a eliminare qualche tabù di sistema! Se testimonianze come quella sopra, sostenute da materiale fotografico accertato come genuino non portano consapevolezza nella popolazione, significa unicamente che i mezzi di informazione lavorano per altri fini.


INVITO AGLI AUTORI
I tempi stanno cambiando, la popolazione ragiona in modo diverso e più consapevole, pertanto invito l’autore delle foto del caso Lanzada, ma anche altri testimoni rimasti in ombra, a palesarsi. Ben volentieri pubblicherei una sua/vostra dichiarazione in merito agli eventi vissuti. Sono certo che molti vi ringrazierebbero, per aver dato una forte spinta alla consapevolezza ufologica dei Valligiani. In molti già lo hanno fatto e, a loro invio il mio apprezzamento.
Invito anche l’autore della foto falsa a palesarsi con carta di identità in mano e, lo invito a dimostrare con documentazione inequivocabile, che le analisi attestanti la genuinità delle foto del caso Lanzada e rese note dal GAUS, sono fasulle. Io intanto sto tranquillamente seduto sulla sponda del fiume e già ho visto passare questo cadavere! Nel frattempo, altri cadaveri si palesano all’orizzonte e, qualche ricercatore ufologo non sembra godere di buona salute. Ora però mi devo accertare chi sono i presenti seduti sulla sponda del fiume; in quanto mi pare di aver visto anche Giampiero Monguzzi!







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