Presenze Aliene

venerdì 27 gennaio 2017

TECNOLOGIA ALIENA 1

TECNOLOGIA ALIENA
Prima parte


UFO DI PERLEDO

Perledo è un paesino di circa mille abitanti, posto sulla sponda orientale del lago di Como, parte della provincia di Lecco. Lo si incontra andando da Lecco verso la Valtellina. Sulla collina nei pressi del paese, spicca il castello di Vezio, dal quale si gode un ottimo panorama. Il destino ha voluto, o forse non si tratta di destino, che quel giorno un ufo si fermasse esattamente dove la foto sottostante lo riporta. Alle spalle Perledo, il castello di Vezio e lo splendido panorama.

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La persona autrice di questa foto è una donna ultra settantenne che, con ferrea lucidità e determinazione, ha scattato questa splendida foto. Dichiara l’autrice, che intende mantenere l’anonimato: “Non so cosa ho fotografato, non mi interesso di ufologia. So solamente che ho visto una forte luminosità ferma in aria, ho sentito la necessità disponendo di un cellulare, di fotografarla. Ho fatto una sola foto che poi ho consegnato ad una persona di mia conoscenza. La luminosità dopo alcuni secondi è scomparsa”. Complimenti signora! Fior di ricercatori ufologi bramerebbero scattare foto del genere, per di più con un solo scatto!

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Commento alla foto

Dal punto di vista estetico la foto è eccezionale. Altrettanto per quanto riguarda l’aspetto documentale per il proseguo della ricerca ufologica. Una nota stonata è però presente e intendo evidenziarla con una domanda: E’ mai possibile che in Italia, la deficienza della nostra classe dirigente è palese ovunque, anche nel numero dei pali della luce e dei fili in aria? Guardate la foto due, si vedono solamente fili ovunque. Queste cose si notano a maggior ragione se si è avuta opportunità di visitare luoghi dove è stata adottata la logica (esempio Austria Tirolo, oppure anche in alcune sperimentali isole felici dell’Italia) del minor impatto o inquinamento estetico. In Italia, la solita logica mafiosa elargita dall’alto, fa sì che i pali posti sul territorio sono tutti quanti provvisori per l’eternità, posti mediante la logica del maggior interesse di comodo, degli affaristi irrispettosi e, alla faccia degli italiani. Non dico che immediatamente tutte le reti elettriche e telefoniche dovrebbero essere sotterrate; ma almeno che si obblighi a togliere i pali ormai inutili, a mettere quelli nuovi con maggiore raziocinio riducendo l’impatto estetico. E’ un vero peccato vedere un panorama tanto bello, firmato dal sistema Italia. Fatta questa divagazione, torniamo all’aspetto ufologico.

Di cosa si tratta

Dire di cosa si tratta, significherebbe dire cosa sono molte di quelle luci sino ad ora presentate nei precedenti post, che scorrazzano in Valtellina e ovunque nel mondo. La prima domanda è se si tratta di una tipologia sola che si manifesta mediante molteplici varianti estetiche; oppure se sono in gioco molteplici tipologie di presenze luminose. Oppure meglio ancora, se si tratta di molteplici tipologie di presenze luminose, che si manifestano in altrettante numerose varianti estetiche. Probabilmente questa è la risposta giusta; però ciò non spiega cosa è quella/quelle luminosità. Quando resi partecipe il C.U.N. del materiale attestante la sconcertante realtà ufologica valtellinese; http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/07/ufologia-italiana-la-svolta.html Lo feci con la speranza che sarebbe toccato a loro informare e spiegare alla gente, cosa sono le manifestazioni ufologiche che continuamente in zona si vedono. Ciò non è avvenuto e non sta avvenendo; pertanto è necessità che sia io a fornire ulteriori informazioni.
 Considerando la manifestazione di Perledo, così come una infinità di altri casi, emerge il sentore di essere di fronte a manifestazioni intelligenti. Il volare e lo stazionare non esprime mai nulla di casuale; ma un comportamento come se dietro a queste luminosità siano presenti delle intelligenze lucidamente intenzionate. Pertanto la domanda seguente è: “Si tratta di causa tecnologica, oppure non tecnologica?”. Il fatto che nel caso di Perledo questa luminosità si è fermata, ha stazionato e poi ripartita, fa ipotizzare che fosse presente una intelligenza che gestiva una causa tecnologica; senza escludere la possibilità che possano esistere luminosità di tipo non tecnologico. In questo post però, seguiremo la pista ipotetica della causa tecnologica. La domanda più spontanea che ora sorge è la seguente: “Se si tratta di causa tecnologica; perché non si vede la tecnologia che la genera? Si tratta di luminosità proiettate da lontano?”. Senza precludere la possibilità che si possano vedere luminosità proiettate da lontano, mettiamo da parte per ora questa ipotesi e, cerchiamo di scoprire se vi è presenza di apparecchiatura tecnologica dietro alla luminosità di Perledo e similari. Lo farò procedendo gradatamente affinché il lettore possa comprendere e, lo farò proponendo il caso di un avvistamento personale.

CASO PERSONALE

Il giorno 8/7/2016 mi trovavo assieme ad Alessandro Micali, collaboratore e ricercatore in ambito ufologico, sul piazzale (rotonda e campo sportivo) di Chiesa in Valmalenco, appena dopo le 19.00; in attesa che giungessero le persone col quale avevamo appuntamento. Ad un certo punto abbiamo notato la presenza di una piccola ma intensa luminosità gialla/bianca/arancione, apparentemente collocata su di una montagna di fronte. Ad attrarre l’attenzione fu il fatto che in quella zona la montagna è selvaggia, non sono visibili strade o case. Guardando meglio, non sembrava un riflesso a terra, ma semmai una cosa a mezz’aria. Variava leggermente colore, dando l’impressione di un tremolio. Foto sotto.

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Scattammo entrambi una serie di foto; ma purtroppo la distanza era notevole, in rapporto alla dimensione. Osservando le foto in versione originale, si nota immediatamente che le foto sono alquanto vitree. Si potrebbe ipotizzare che ciò è dovuto alla distanza e quindi all’effetto zoom; ma non sarebbe corretto in quanto anche zoomando parecchio le foto possono essere nitide, mentre le altre foto scattate nella stessa circostanza in altre direzioni, erano nitide. Qualcosa quindi interferiva nella direzione verso il quale stavamo fotografando. Faccio notare che lo stesso aspetto vitreo è presente intorno all’ufo di Perledo. La sensazione che entrambi provammo, fu quella di essere osservati. Valutando l’insieme di quanto visto visivamente e mediante le due serie di foto, emerge il fatto che appariva come un tremolio della luminosità, con colori che variavano leggermente. Mediante le foto si riscontrava che variava leggermente anche in quanto alla forma e, altre luminosità minori erano presenti. Foto quattro

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Cosa genera questa/queste luminosità si inizia a costatarlo con la foto sottostante di A. Micali. Se noi osserviamo con attenzione, nella parte sottostante la luminosità bianca si vede il capo di una entità. In sostanza stiamo vedendo una entità in aria, non visibile per la maggior parte del corpo. Meno schermata per quanto riguarda il capo, con sopra la testa la fonte della luminosità bianca. Ora possiamo dire di aver compreso quale è la fonte che genera certe frequenti luminosità, viste e fotografate più volte in Valtellina/Valmalenco e altrove.  Si tratta di entità in volo, non visibili in gran parte del corpo in quanto schermate, aventi sul capo una fonte di luminosità! In questo caso l’entità non era certamente sulla montagna; ma neanche nei suoi pressi, era molto più vicina a noi. La piccola luminosità la faceva apparire lontana.

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A conferma di quanto detto sopra, ora ripropongo una foto che scattai nel 2005, proviene dalla provincia di Torino, ma ciò non ha importanza. E’ la foto sei, la quale conferma pienamente quanto detto della foto cinque. Sono pertanto dodici anni del quale dispongo o disponiamo, della prova che queste entità portano sul capo una tecnologia la quale genera una forte luminosità! Ciò però non significa che tutte le luminosità riscontrate sono generate da entità che volteggiano in aria. Altre tecnologie, forse presenti questa volta sopra delle navette o ufo potrebbero disporre della stessa tecnologia; ma questo lo tratteremo in altro articolo. Intanto possiamo fissare il punto appena scoperto.

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Faccio notare che, se queste due entità con la luminosità sul capo, fossero state riprese da posizione superiore totalmente verticale; noi avremmo visto esclusivamente la luminosità e nessuna prova avremmo che nella parte sottostante vi è una entità. Mi rendo conto che accettare una simile affermazione o ipotesi non è facile; pertanto faccio presente che gli esseri umani fanno la stessa cosa che fanno queste presenze aliene! Gli esseri umani quando si trovano nelle circostanze di aver necessità di vedere dove non riescono a vedere; accendono le torce oppure i fari. Speleologi, subacquei, vigili del fuoco e del pronto soccorso, minatori, ma perfino atleti che competono al buio, utilizzano torce poste sul capo. Alcuni esempi nell’immagine sotto. Il casco rosso è quello dei vigili del fuoco, dispone di protezione al viso e, casualmente potrebbe richiamare alla mente il casco dell’entità della foto otto. Nulla esclude la possibilità che sul casco di questa entità sia presente la fonte luminosa e, faccio notare che l’entità porta dei particolari occhiali, anche questi collegati alla necessità di meglio vedere.



Ora, se lo possono fare gli esseri umani di portare una fonte luminosa sul capo; per quale motivo non lo possono fare anche le entità aliene, le quali dispongono di tecnologia decisamente superiore alla nostra? Anzi, ora mi sorge un dubbio: “Siamo certi che l’idea di adottare torce poste sul capo da parte degli esseri umani, non è stata copiata proprio dalle entità aliene?”. Dubito fortemente, circa la possibilità che siano state loro a copiare da noi e, non è pensabile che il potere terrestre non disponga della conoscenza circa l’utilizzo delle torce sul capo da parte delle entità aliene. Quindi, così come per molti altri casi di replica tecnologica da retro/ingegneria aliena; ora noi adottiamo tecnologia similare alla loro. Illuminiamo mediante la torcia sul capo, quanto intendiamo meglio vedere. 

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A questo punto sorge però un’altra domanda: “Noi umani illuminiamo ciò che intendiamo meglio vedere in quanto vi è buio o poca visibilità; ma perché le entità aliene accendono questi faretti anche quando sono alla luce del giorno?”. E poi: “Le entità aliene si mantengono invisibili mediante schermature (tranne eccezioni); per quale motivo poi si rendono individuabili mediante l’accensione di questi faretti?”. E ancora: “Ma queste che sino ad ora ho definito torce, fonti luminose o faretti; sono veramente come quelli prodotti dalla tecnologia umana; oppure sono esteticamente simili, ma sostanzialmente diversi nella funzione?”. Qui mi fermo, consapevole che la spiegazione necessità di un appropriato approfondimento a carattere tecnico/scientifico con dialettica appropriata. Tra le persone di mia conoscenza in grado di affrontare in modo adeguato una spiegazione del genere; ritengo ci sia il ricercatore Fabio Giardini. Lo invito pertanto a spiegare: “Per quale motivo gli alieni utilizzano questi faretti e in cosa questi sono eventualmente diversi dai nostri”.  Gli chiederemo anche, se lo stesso genere di luminosità è pure presente sopra le navette/ufo alieni e, in base a cosa sono individuabili. Fissare queste risposte è fondamentale per chiarire una volta per tutte, cosa sono certe luminosità viste e, cosa vi è dietro. Nel caso che Fabio Giardini non risponda, nel prossimo articolo provvederò a rispondere , ovviamente con linguaggio non tecnico, alle domande in questione. 
Quando un essere umano vede al buio una luminosità viaggiare su di una strada; solitamente non dice che vede un faro, ma dice che vede una macchina, la quale presuppone a bordo la presenza di almeno un guidatore più eventuali passeggeri. Ebbene, quando vediamo queste luminosità aliene, significa che dietro vi è come minimo una macchina con guidatore. Quando vediamo il faretto sul capo di una entità, significa che sotto i suoi piedi vi è una piccola macchina volante. Quando da una luminosità più grande vediamo partire e arrivare luminosità più piccole, significa che si tratta di macchina/ufo. Questa affermazione vale esclusivamente nei confronti della ufologia materiale/tecnologica.
Fine prima parte di “Tecnologia aliena”.

DAI GIORNALI

Articoli come quelli riportati sotto, non lasciano adito a dubbi. L’alto numero di testimonianze, il continuo ripetersi di eventi similari, l’ormai certa costatazione che il tacere da parte delle autorità non è generato dalla inconsistenza del fenomeno, ma dal tentativo di continuare a far pensare che nulla di particolare sta accadendo. Ne è prova il fatto che molto spesso sono stati visti aerei caccia nostri, che andavano dietro a velivoli alieni. Ovviamente nessuna conferma o spiegazione ufficiale. Nel caso sia accaduto qualcosa del genere, è puramente casuale anzi, è da intendersi come non verificato. Forse qualche aereo svizzero è sconfinato e osservatori distratti hanno preso lucciole per lanterne.

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Ora però, come riportato nell’articolo sopra, si sta verificando qualcosa di nuovo. Sta cambiando il tipo di reazione che adottano i testimoni. Fino a qualche anno fa si taceva ciò che si vedeva, tranne qualche eccezione. Poi la popolazione ha preso gradatamente coscienza che esiste un qualcosa col quale ha convissuto assieme a loro da chissà quanto tempo. E’ cambiata la necessità di informazioni, sono cambiati per conseguenza, anche gli articoli di giornale. Prima tutto era pubblicato in modo vago e ipotetico, come diceria da osteria; ora sono riferiti fatti certi e testimoniati. La verità si sta gradatamente affermando, va aumentando la percentuale delle persone che ne prendono atto; così come quelle disposte a metterci la faccia e il nome. Dice uno degli ultimi messaggi ricevuti da testimoni: "Nel lontano 1968 in una certa occasione, ho visto assieme a ben 240 persone convenute, un oggetto sigariforme stazionante in aria. Ad un certo punto lo vedemmo andare via senza alcun rumore e scomparire. Restammo tutti sconcertati a parlare di quanto avevamo visto.

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Fanno resistenza alla presa di coscienza della massa, unicamente le istituzioni, gli apparati preposti, gli enti che stanno sul carrozzone del sistema “Stato”.  In quale condizione di stato poi! Loro devono continuare a difendere le disposizioni dei loro magnanimi datori di lavoro. In una condizione del genere, pensare che il C.U.N. Centro Ufologico Italiano, l’ente preposto per la ricerca ufologica in Italia, ci venga a dire mediante TV in prima serata, come stanno le cose, è pura utopia!












venerdì 13 gennaio 2017

Sono tra noi...oppure

Sono tra noi… oppure,
noi siamo tra loro?

Dopo quanto avvenuto il 1/5/2014 nel corso della serata a Chiesa in Valmalenco, riportato nell’articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/05/sono-tra-noi.html una lettrice della Valmalenco, mi ha posto il seguente quesito: “Le entità aliene sono loro ad essere tra di noi; oppure siamo noi umani ad essere in mezzo a loro?”. La domanda è lecita e pertinente, utile e profonda e, presuppone a monte, una elaborata valutazione della situazione. Altro lettore ha posto la seguente domanda: “Lei Giacoletto, spesso parla di entità e ufo para/fisici mutanti o mutaforma. Potrebbe spiegare meglio il concetto di mutanti?”. Le domande sono interessanti quindi cercherò di esaudire le richieste. Lo farò proponendo il materiale fotografico realizzato la sera del 30/4/2016 a Chiesa in Valmalenco nello stesso salone della serata del 2014.  Il materiale principale consegnatomi da autore che intende mantenere l’anonimato, è costituito da cinque ottime fotografie in versione originale. La prima scattata alle 21.04 e la quinta alle 21.26, più una fotografia consegnatami da Beppe Petrolla da parte della signora Ivana, presentata in questo articolo col numero sette. Altre persone hanno ampiamente fotografato durante la serata.  

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In ambito ufologico è un dato di fatto ormai noto e assodato, che nelle occasioni in cui sono riunite molte persone con interessi ufologici, vi è una alta possibilità che si possano fotografare entità aliene. Come riportato nell’articolo citato sopra, queste entità scelgono se farsi vedere dai presenti, oppure se farsi fotografare senza che i presenti le possano visivamente vedere. Esiste poi una ulteriore possibilità ovvero: Le entità scelgono da chi farsi fotografare e da chi no; così come scelgono di rendersi visibili visivamente, unicamente alle persone scelte. Si dirà che le hanno potute vedere unicamente i sensitivi e i contattati prescelti. A questo punto abbiamo di fronte una realtà oggettiva, che si manifesta in misura soggettiva, pertanto non uniforme. Quindi l’evento, ovvero la serata in questa occasione, pur manifestandosi apparentemente in modo uguale per tutti i presenti, ha in realtà un valore che è estremamente soggettivo/individuale. Faccio un esempio. La serata è stata alquanto deludente sotto il profilo del numero dei partecipanti e, per il fatto che sono stati trattati argomenti non nell’interesse di tutti. Quindi serata deludente? Assolutamente no. La serata è stata fantastica per quanto riguarda il fatto che delle entità si sono fatte fotografare come non mai. La foto due fa vedere una signora con tanto di videocamera; lei è consapevole che ci sono notevoli possibilità di riprenderle; ed è lì per questo. Intanto altra persona alle sue spalle fotografa.

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Nella foto due vediamo una parvenza, oppure parziale concretizzazione, di una entità sospesa in aria. L’entità è vaga e parziale e, se esistesse unicamente questa fotografia, seppure in versione originale, i denigratori potrebbero avere terreno fertile. Operando degli ingrandimenti però, pur mantenendo l’incongruenza della entità sospesa in aria, si nota che è presente un’altra entità con caratteristiche estetiche diverse, quelle da classico grigio. Evidenziata nella foto sotto, particolare a destra. Sono poi presenti molteplici ORBS e, anch’essi sono presenze aliene; ma per il momento mettiamoli da parte, in quanto in questo contesto hanno minore importanza.

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Tra lo scatto della foto due e lo scatto della quattro sono passati dieci secondi. L’entità che ora riscontriamo ha anch’essa similitudine coi classici grigi, potrebbe essere la stessa della foto due, ma potrebbe essere anche un’altra, non è possibile avere certezza. In questo caso la vediamo con una sorta di becco che richiama i paperi. In un caso del genere, i sostenitori della teoria in base al quale si tratta di entità fisica parzialmente schermata, quell’apparente becco non sarebbe altro che un respiratore. Quindi si tratterebbe di entità non idonea all’ambiente umano, la quale ha necessità di disporre di respiratore. I sostenitori dell’ipotesi parafisica fornirebbero invece altre spiegazioni o ipotesi.

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Dopo la fotografia due, non è stata scattata la quattro. L’autore delle foto sa che in quel momento la sala è percorsa da numerose entità, quindi fotografa anche sul lato destro, dove riprende quanto presente nella foto cinque, qui proposta non nella versione originale, ma ingrandita. Tra la foto due e la cinque sono passati appena due secondi. Pertanto è molto probabile che l’entità sospesa in aria nella foto due è la stessa ripresa in aria nella foto cinque. In questo caso la figura appare meglio delineata, vediamo braccia e gambe, in particolare si notano gli occhi. Questa tipologia di entità è ormai ampiamente nota in Valmalenco, in quanto più volte ripresa. Manifesta una notevole disponibilità al contatto fotografico e, si propone come se intendesse rendere consapevoli le persone presenti. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/08/entita-ombra-982012.html


Alle 21.26’13” è eseguito lo scatto della foto sei sottostante. Se della serata esistesse unicamente questa foto, qualcuno potrebbe sostenere che la presenza del volto alieno è puramente un fatto di pareidolia. Comparandolo però con le foto uno e cinque, si è costretti a rivedere l’opinione. In questo caso l’entità presenta occhi scuri e spenti. L’entità parrebbe stare addirittura fuori dal locale, e vista in trasparenza. Questo effetto però potrebbe essere generato dal fatto che sulla parete vi sono dei vetri a copertura delle immagini esposte. Il vetro genera lo specchiato e quindi propone l’entità che in esso si specchia. Per questo motivo la vediamo come in trasparenza, parzialmente e in posizione anomala. Probabilmente è la stessa entità delle foto uno due tre e cinque.

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Le foto relative alla serata presentate sino ad ora, sono di uno stesso autore. La foto seguente è invece della signora Ivana, scattata con Nikon Coolpix S3000 alle 19.52’35”.  L’orario è palesemente errato; e ciò è probabilmente dovuto ad un errore nelle impostazioni della fotocamera. La foto fa vedere che in sala sono presenti molteplici tipologie di entità. Oltre ai classici orbs compare una sovrapposizione di volti alieni. Ovviamente il pubblico, tranne una percentuale di addetti, è ignaro del fatto che in mezzo a loro si stanno manifestando tali presenze.

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La foto uno

La foto uno è la più strabiliante della serie e, da sola potrebbe rendere eccezionale la serata.  L’esibizione di questa entità spazia dal non fotografabile al fotografabile, passando per gradualità diverse. Osservando la foto, si nota che a partire dall’alto e andando verso il basso, l’entità si manifesta a scomparire verso il basso; mentre il capo è la parte meglio visibile. Questo particolare è stato notato ormai più volte in altre occasioni. Ipotesi da teorie diverse, spiegano in modo diverso questo aspetto. Non è possibile affrontare in questo articolo le diverse ipotesi. Diciamo però che è necessario iniziare con una domanda fondamentale per il seguito della ricerca: “Trattasi di entità fisica quindi tecnologicamente dotata; oppure trattasi di entità parafisica o parzialmente fisica? E ancora, trattasi di entità oggettiva, oppure trattasi di tecnologica proiezione di entità o realtà virtuale e pertanto unicamente immagine?”. Al momento non mi è possibile avere certezze. Certamente l’aspetto estetico suggerisce la presenza di un casco, con tanto di visore davanti agli occhi e pertanto l’ipotesi fisica ha una sua immediatezza; ma la stessa estetica potrebbe essere proposta anche mediante la teoria parafisica e quella della realtà virtuale.
Pensare che in mezzo al pubblico ignaro possano volteggiare entità fisiche/materiali senza mai toccare o essere percepite dai presenti non è facile da accettare; benché questo aspetto esiste certamente e necessita di essere approfondito. Noi umani non siamo in grado di valutare quale livello di consapevolezza e di gestione tecnologica hanno raggiunto le diverse culture aliene e, neanche immaginiamo quanto noi siamo lontani da loro. Ogni nostro tentativo di comprensione è legato e dipendente dalle informazioni del quale disponiamo e, molte di queste sono fuorvianti, inutili e nella migliore delle ipotesi, insufficienti. Comunque sia una cosa è certa: "Quanto ci è stato concesso mediante queste fotografie, è qualcosa di eccezionale che solamente nei film di fantascienza possiamo permetterci di ipotizzare".

Risposta alla prima domanda

Prima l’essere umano vive ignaro circa la presenza di eventuali entità non umane. Poi inizia ad ipotizzarle, quindi se procede nella ricerca, scopre che esistono, quindi ipotizza che arrivano da lontano, da altri pianeti, oppure da altre dimensioni. Se ancora procede nel cammino della ricerca e della consapevolezza, giunge a costatare che le presenze aliene sono tra noi. Generalmente a questo punto le persone si fermano; pochi ipotizzano che anche questa affermazione è riduttiva, in quanto siamo noi umani ad essere in mezzo a loro! Se anche vi sono entità che giungono da lontano, ciò non toglie che l’umanità è immersa in un mare di vita in molteplici forme e sfumature. Numericamente, ma anche potenzialmente, l’essere umano è in minoranza ed inferiorità. Pertanto si può affermare con certezza, che è il genere umano che sta in mezzo alle entità aliene e che a sua volta non è affatto al centro della creazione Divina. Così abbiamo anche risposto ad uno dei perché il Vaticano è contrario ad informare l’umanità. Perché significherebbe riconoscere l’inganno perpetrato e quindi non poterlo continuare. Vi è poi il rischio che l’essere umano scopra che non è altro che un essere generato da entità terrestri superiori, che stanno sperimentando mediante l’umanità, la vita nella forma umana.

Risposta alla seconda domanda

Il concetto di mutanti o mutaforma non è facile da chiarire, occorrerebbe un articolo a parte. Ovviamente il mutante è colui che muta. Il punto principale è che di fatto tutte le manifestazioni della vita in qualsiasi forma, sono mutevoli. La vita muta continuamente da quando appare a quando scompare. Quindi è un dato di fatto che esistono i mutanti. Detto ciò, occorre però chiarire il concetto di mutanti applicato alla presenza aliena; in quanto esiste un dilemma di fondo da chiarire.
Coloro che hanno lungamente fotografato entità aliene sulla Terra, hanno costatato che l’estetica di queste entità è mutevole ma, mentre nell’essere umano la mutevolezza è lenta nel tempo, nelle entità aliene è alquanto veloce. I sostenitori della presenza aliena in forma fisica, asseriscono che la veloce mutevolezza estetica è generata dalla modulazione degli apparati tecnologici occultanti o schermature. I sostenitori della teoria parafisica, sostengono invece che la repentina variazione estetica è generata dal fatto che le entità aliene dispongono della facoltà di materializzare e smaterializzare le loro manifestazioni. Sotto il profilo estetico entrambe le teorie sostengono la mutevolezza estetica, entrambe ipotizzano la spiegazione ma, nessuna difficoltà da parte della manipolazione virtuale nel giustificare la stessa cosa.
Non posso qui dilungarmi in questa contesa; anche perché è molto probabile che entrambe le teorie siano, almeno in parte, contemporaneamente vere. Altra teoria ipotizza che le manifestazioni aliene sono nient’altro che proiezioni tecnologiche virtuali, indotte al genere umano. Ultimamente va pure emergendo l’ipotesi che l’umanità non sia altro che una imposizione virtuale della Matrix, se vogliamo Divina oppure aliena. Ritorna pertanto la fatidica domanda: Uomo chi sei? Donde vieni? Donde vai? Alcune ulteriori informazioni sono riportate in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/04/entita-umane-e-aliene.html Ringrazio gli autori delle foto e la loro decisione di renderle pubbliche. Solamente in questo modo è stato possibile offrire a tutti i lettori e interessati, l’opportunità di vedere foto del genere.





giovedì 5 gennaio 2017

CONFERME

CONFERME


Le manifestazioni ufologiche in Valmalenco continuano senza interruzione. Numerosi sarebbero i nuovi casi da trattare; ma, mentre attendo testimonianze e ulteriore materiale fotografico, propongo il seguente articolo che ha come obiettivo quello di rendere noto materiale che conferma ulteriormente vicende del quale si è parlato in passato. Quando si riportano vicende del quale una sola persona testimonia, vi è sempre il dubbio che si sia di fronte ad un errore di valutazione. Quando però si confermano a vicenda testimoni che non si conoscono tra di loro, le testimonianze assumono una forza decisamente superiore.

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PRIMA CONFERMA

La vicenda si svolse nel cielo di Lanzada il 20/11/2015. Testimoni alcuni ragazzi che hanno mantenuto l’anonimato, data l’età. Riportai in dettaglio la notizia nel post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/11/triangoli-neri-lanzada.html Al momento della pubblicazione dell’articolo non disponevo del materiale prodotto dai testimoni e mi ero quindi avvalso delle immagini riportate dai giornali. Dopo lunghe peripezie, dispongo ora del materiale nella versione originale. Si tratta di quattro foto di cui tre spettacolari e una quarta in cui i tre mezzi volanti non sono più presenti.
La migliore per nitidezza è la prima ovvero la n.2848, del quale quello sopra è proposto un ingrandimento, mentre quella sottostante è l’originale. Le altre due foto riprendono gli ufo in fase di allontanamento e pertanto meno nitidi. Ricordo che si sono allontanati velocemente. Mentre per la sfera variamente colorata è possibile fare accostamenti con altri casi, per quanto riguarda i due triangoli neri è tutta un'altra cosa. E’ la prima volta che mi giungono foto di ufo con questa estetica, per di più non sono di forma esattamente triangolare, ma vagamente romboidale con coda tronca. Nel web è possibile riscontrare dei video in cui compaiono forme vagamente simili; sono in attesa di ulteriori conferme. Queste quattro foto sono la conferma di quanto riportato a suo tempo dai giornali. Peccato che una foto del genere non sia stata fatta con una fotocamera ad alta definizione. Mediante il trattamento adeguato della foto, si sarebbero potuti ottenere notevoli risultati nella ricerca dei particolari. Una foto così è comunque un risultato già notevole. La tempistica dei quattro scatti è la seguente: Foto 2848:17.48.29 / 2849:17.48.36 / 2850:17.48.41 / 2851:17.48.46 quindi quattro scatti in 17 secondi in sequenza. Considerando che nel quarto scatto non compaiono più i tre ufo, significa che la vicenda si è svolta in 12 secondi o poco più; al quale va aggiunta la quantità di tempo che ha preceduto la prima foto. I testimoni sostengono che la luminosità variamente colorata è apparsa diversi secondi prima che comparissero i due ufo scuri. Predisponendosi a fotografare la prima, hanno avuto l'opportunità di centrare i due sopraggiunti. E' probabile che esistano altre foto dell'evento, che al momento non sono state rese disponibili. 

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SECONDA CONFERMA

Nel post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/spettacolo-valmalenco-ufo-al-palu.html Ho riferito circa l’avvistamento avvenuto dal Palù e, ho pubblicato alcune foto scattate in quella occasione. Dato il gran numero di persone che quel giorno hanno visto, nessun dubbio esiste circa il fatto che l’avvistamento è avvenuto. In seguito alla pubblicazione dell’articolo si è fatto avanti un testimone il quale, pur mantenendo l’anonimato in pubblico, ha testimoniato e messo a disposizione il materiale fotografico da lui prodotto in quella occasione. 

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Si tratta di tre spettacolari foto che, farebbero la gioia di qualsiasi ufologo; scattate da Chiesa Valmalenco a distanza di pochi secondi una dall’altra. I momenti degli scatti sono: 12.51.46/12.51.50/12.51.59, pertanto nell’arco di tredici secondi, nell’ordine in cui sono esposte. Tre foto che non hanno necessità di ingrandimenti. Di fronte ad eventi così spettacolari vi è da chiedersi come sia possibile che ancora vi siano persone le quali sostengono che l’ufologia della Valmalenco, oppure in generale, sia una bufala. Ancora vi sono coloro i quali affermano che se esistesse questa realtà, la scienza e l’informazione avrebbero confermato. In teoria così dovrebbe essere; ma non è affatto così in pratica. Scienza e informazione sono strumenti in mano al potere che, tangibilmente realizzano gli interessi del potere e non quelli della massa.

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Tornando a queste tre foto, occorre dire che sono a disposizione nella versione migliore e originale. Capita di rado che spettatori diversi, da posizioni diverse, testimoniano e fotografano la stessa scena confermandosi a vicenda. Ora questa conferma esiste e non è poca cosa! Quando si riprendono manifestazioni del genere, una domanda frequente è: “Quale è la dimensione reale di quanto visto o fotografato?”. Ovvero, come posso stabilire la dimensione se non colgo l’esatta distanza? In questo caso si riscontra che da entrambe le posizioni degli osservatori, si ha la sensazione di una luminosità di grosse dimensioni.

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Ha dichiarato il testimone: Mentre parcheggiavo l’auto presso il piazzale della funivia che sale al Palù ho notato una grossa luce sopra il monte Pallino di Caspoggio. Era ferma e subito ho pensato ad un elicottero; ma poi mi sono reso conto che era troppo ferma e senza rumore. All’improvviso si è mossa lentamente verso Sondrio. Ho avuto appena il tempo di pensare di fotografarla, quindi di prendere il cellulare e di predispormi allo scatto. Accelerando, l’oggetto luminoso sfrecciava prima verso il punto in cui mi trovavo, quindi all’improvviso con una virata ad angolo acuto si indirizzava verso l’arrivo della funivia del Palù e in seguito verso Lanzada.
Quanto affermato dal testimone è in coerenza a quanto compare nelle tre foto e a quanto dichiarato da testimoni presso le piste del Palù. Intanto sullo sfondo, il Pizzo Scalino osserva tutte le vicende ufologiche della vallata e, pure lui conferma!

TERZA CONFERMA

La testimonianza riportata in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/lufo-del-bernina.html ha generato una certa positiva reazione, in quanto diverse persone hanno inviato i loro pensieri e alcuni, del materiale fotografico. In particolare mi sono giunte due foto di autore che intende mantenere l’anonimato, il quale ha riferito: Ho letto l’articolo relativo al Bernina e del rifugio Marco e Rosa. Ho visto la foto da lei postata in cui si vede il rifugio con numerose persone accorse in quella occasione; così come pure sono stato attratto dalla vicenda dell’ufo che esce dal crepaccio. L’articolo mi ha fatto ricordare che in data 3/9/2011 io mi trovavo presso il rifugio. Ho avuto occasione di fotografare due ufo, pertanto le invio due foto scattate nell’occasione. In seguito alla lettura dell’articolo non ho potuto fare a meno di pensare, che presso il Bernina, qualcosa di particolare si sta manifestando in fatto di ufologia.

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Le due foto che mi sono state recapitate, sono in formato originale e di massima qualità, pertanto nessun dubbio pare esistere circa il valore documentale. Gli ufo sono però di piccole dimensioni e alquanto lontani. Propongo quindi la prima foto in versione ingrandita e la seconda in versione originale. Le due foto sono state scattate alle 11.08.10 la prima e, alle 11.09.51 la seconda, quindi a distanza di un minuto e quarantun secondi. Queste due foto non confermano certamente quanto riportato nell’articolo del Bernina; ma confermano il fatto che la presenza ufologica in zona è ben presente.

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Quelli che si vedono parrebbero essere due ufo/navette di piccole dimensioni. Ne sono stati visti e fotografati parecchi. Il problema è che non si riescono mai a riprendere, data la velocità, la distanza e l’imprevedibilità delle manifestazioni, in modo soddisfacente per individuarle i lineamenti certi e quindi poter stilare una casistica relativa alle tipologie. Grandi passi sono stati fatti ultimamente nell’accertamento del fenomeno in generale; pertanto nulla esclude che procedendo si possa poi arrivare ai risultati sperati. Intanto le sette foto sopra, sono una risposta a coloro i quali continuano a sostenere che in ufologia si vedono unicamente foto vaghe e insignificanti. Forse il punto è saperle leggere…


E’ notizia della ultima ora, la segnalazione fatta da più testimoni, di uno strano e alieno essere volante. Sono in corso approfonditi accertamenti da parte delle autorità competenti. Dalla Aeronautica Militare, dal Centro Ufologico Nazionale, nonché da parte dell’Arma dei Carabinieri. Si renderanno noti gli esiti, del quale al momento non abbiamo conferme, intanto BUONA EPIFANIA A TUTTI.