Presenze Aliene

venerdì 27 gennaio 2017

TECNOLOGIA ALIENA 1

TECNOLOGIA ALIENA
Prima parte


UFO DI PERLEDO

Perledo è un paesino di circa mille abitanti, posto sulla sponda orientale del lago di Como, parte della provincia di Lecco. Lo si incontra andando da Lecco verso la Valtellina. Sulla collina nei pressi del paese, spicca il castello di Vezio, dal quale si gode un ottimo panorama. Il destino ha voluto, o forse non si tratta di destino, che quel giorno un ufo si fermasse esattamente dove la foto sottostante lo riporta. Alle spalle Perledo, il castello di Vezio e lo splendido panorama.

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La persona autrice di questa foto è una donna ultra settantenne che, con ferrea lucidità e determinazione, ha scattato questa splendida foto. Dichiara l’autrice, che intende mantenere l’anonimato: “Non so cosa ho fotografato, non mi interesso di ufologia. So solamente che ho visto una forte luminosità ferma in aria, ho sentito la necessità disponendo di un cellulare, di fotografarla. Ho fatto una sola foto che poi ho consegnato ad una persona di mia conoscenza. La luminosità dopo alcuni secondi è scomparsa”. Complimenti signora! Fior di ricercatori ufologi bramerebbero scattare foto del genere, per di più con un solo scatto!

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Commento alla foto

Dal punto di vista estetico la foto è eccezionale. Altrettanto per quanto riguarda l’aspetto documentale per il proseguo della ricerca ufologica. Una nota stonata è però presente e intendo evidenziarla con una domanda: E’ mai possibile che in Italia, la deficienza della nostra classe dirigente è palese ovunque, anche nel numero dei pali della luce e dei fili in aria? Guardate la foto due, si vedono solamente fili ovunque. Queste cose si notano a maggior ragione se si è avuta opportunità di visitare luoghi dove è stata adottata la logica (esempio Austria Tirolo, oppure anche in alcune sperimentali isole felici dell’Italia) del minor impatto o inquinamento estetico. In Italia, la solita logica mafiosa elargita dall’alto, fa sì che i pali posti sul territorio sono tutti quanti provvisori per l’eternità, posti mediante la logica del maggior interesse di comodo, degli affaristi irrispettosi e, alla faccia degli italiani. Non dico che immediatamente tutte le reti elettriche e telefoniche dovrebbero essere sotterrate; ma almeno che si obblighi a togliere i pali ormai inutili, a mettere quelli nuovi con maggiore raziocinio riducendo l’impatto estetico. E’ un vero peccato vedere un panorama tanto bello, firmato dal sistema Italia. Fatta questa divagazione, torniamo all’aspetto ufologico.

Di cosa si tratta

Dire di cosa si tratta, significherebbe dire cosa sono molte di quelle luci sino ad ora presentate nei precedenti post, che scorrazzano in Valtellina e ovunque nel mondo. La prima domanda è se si tratta di una tipologia sola che si manifesta mediante molteplici varianti estetiche; oppure se sono in gioco molteplici tipologie di presenze luminose. Oppure meglio ancora, se si tratta di molteplici tipologie di presenze luminose, che si manifestano in altrettante numerose varianti estetiche. Probabilmente questa è la risposta giusta; però ciò non spiega cosa è quella/quelle luminosità. Quando resi partecipe il C.U.N. del materiale attestante la sconcertante realtà ufologica valtellinese; http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/07/ufologia-italiana-la-svolta.html Lo feci con la speranza che sarebbe toccato a loro informare e spiegare alla gente, cosa sono le manifestazioni ufologiche che continuamente in zona si vedono. Ciò non è avvenuto e non sta avvenendo; pertanto è necessità che sia io a fornire ulteriori informazioni.
 Considerando la manifestazione di Perledo, così come una infinità di altri casi, emerge il sentore di essere di fronte a manifestazioni intelligenti. Il volare e lo stazionare non esprime mai nulla di casuale; ma un comportamento come se dietro a queste luminosità siano presenti delle intelligenze lucidamente intenzionate. Pertanto la domanda seguente è: “Si tratta di causa tecnologica, oppure non tecnologica?”. Il fatto che nel caso di Perledo questa luminosità si è fermata, ha stazionato e poi ripartita, fa ipotizzare che fosse presente una intelligenza che gestiva una causa tecnologica; senza escludere la possibilità che possano esistere luminosità di tipo non tecnologico. In questo post però, seguiremo la pista ipotetica della causa tecnologica. La domanda più spontanea che ora sorge è la seguente: “Se si tratta di causa tecnologica; perché non si vede la tecnologia che la genera? Si tratta di luminosità proiettate da lontano?”. Senza precludere la possibilità che si possano vedere luminosità proiettate da lontano, mettiamo da parte per ora questa ipotesi e, cerchiamo di scoprire se vi è presenza di apparecchiatura tecnologica dietro alla luminosità di Perledo e similari. Lo farò procedendo gradatamente affinché il lettore possa comprendere e, lo farò proponendo il caso di un avvistamento personale.

CASO PERSONALE

Il giorno 8/7/2016 mi trovavo assieme ad Alessandro Micali, collaboratore e ricercatore in ambito ufologico, sul piazzale (rotonda e campo sportivo) di Chiesa in Valmalenco, appena dopo le 19.00; in attesa che giungessero le persone col quale avevamo appuntamento. Ad un certo punto abbiamo notato la presenza di una piccola ma intensa luminosità gialla/bianca/arancione, apparentemente collocata su di una montagna di fronte. Ad attrarre l’attenzione fu il fatto che in quella zona la montagna è selvaggia, non sono visibili strade o case. Guardando meglio, non sembrava un riflesso a terra, ma semmai una cosa a mezz’aria. Variava leggermente colore, dando l’impressione di un tremolio. Foto sotto.

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Scattammo entrambi una serie di foto; ma purtroppo la distanza era notevole, in rapporto alla dimensione. Osservando le foto in versione originale, si nota immediatamente che le foto sono alquanto vitree. Si potrebbe ipotizzare che ciò è dovuto alla distanza e quindi all’effetto zoom; ma non sarebbe corretto in quanto anche zoomando parecchio le foto possono essere nitide, mentre le altre foto scattate nella stessa circostanza in altre direzioni, erano nitide. Qualcosa quindi interferiva nella direzione verso il quale stavamo fotografando. Faccio notare che lo stesso aspetto vitreo è presente intorno all’ufo di Perledo. La sensazione che entrambi provammo, fu quella di essere osservati. Valutando l’insieme di quanto visto visivamente e mediante le due serie di foto, emerge il fatto che appariva come un tremolio della luminosità, con colori che variavano leggermente. Mediante le foto si riscontrava che variava leggermente anche in quanto alla forma e, altre luminosità minori erano presenti. Foto quattro

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Cosa genera questa/queste luminosità si inizia a costatarlo con la foto sottostante di A. Micali. Se noi osserviamo con attenzione, nella parte sottostante la luminosità bianca si vede il capo di una entità. In sostanza stiamo vedendo una entità in aria, non visibile per la maggior parte del corpo. Meno schermata per quanto riguarda il capo, con sopra la testa la fonte della luminosità bianca. Ora possiamo dire di aver compreso quale è la fonte che genera certe frequenti luminosità, viste e fotografate più volte in Valtellina/Valmalenco e altrove.  Si tratta di entità in volo, non visibili in gran parte del corpo in quanto schermate, aventi sul capo una fonte di luminosità! In questo caso l’entità non era certamente sulla montagna; ma neanche nei suoi pressi, era molto più vicina a noi. La piccola luminosità la faceva apparire lontana.

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A conferma di quanto detto sopra, ora ripropongo una foto che scattai nel 2005, proviene dalla provincia di Torino, ma ciò non ha importanza. E’ la foto sei, la quale conferma pienamente quanto detto della foto cinque. Sono pertanto dodici anni del quale dispongo o disponiamo, della prova che queste entità portano sul capo una tecnologia la quale genera una forte luminosità! Ciò però non significa che tutte le luminosità riscontrate sono generate da entità che volteggiano in aria. Altre tecnologie, forse presenti questa volta sopra delle navette o ufo potrebbero disporre della stessa tecnologia; ma questo lo tratteremo in altro articolo. Intanto possiamo fissare il punto appena scoperto.

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Faccio notare che, se queste due entità con la luminosità sul capo, fossero state riprese da posizione superiore totalmente verticale; noi avremmo visto esclusivamente la luminosità e nessuna prova avremmo che nella parte sottostante vi è una entità. Mi rendo conto che accettare una simile affermazione o ipotesi non è facile; pertanto faccio presente che gli esseri umani fanno la stessa cosa che fanno queste presenze aliene! Gli esseri umani quando si trovano nelle circostanze di aver necessità di vedere dove non riescono a vedere; accendono le torce oppure i fari. Speleologi, subacquei, vigili del fuoco e del pronto soccorso, minatori, ma perfino atleti che competono al buio, utilizzano torce poste sul capo. Alcuni esempi nell’immagine sotto. Il casco rosso è quello dei vigili del fuoco, dispone di protezione al viso e, casualmente potrebbe richiamare alla mente il casco dell’entità della foto otto. Nulla esclude la possibilità che sul casco di questa entità sia presente la fonte luminosa e, faccio notare che l’entità porta dei particolari occhiali, anche questi collegati alla necessità di meglio vedere.



Ora, se lo possono fare gli esseri umani di portare una fonte luminosa sul capo; per quale motivo non lo possono fare anche le entità aliene, le quali dispongono di tecnologia decisamente superiore alla nostra? Anzi, ora mi sorge un dubbio: “Siamo certi che l’idea di adottare torce poste sul capo da parte degli esseri umani, non è stata copiata proprio dalle entità aliene?”. Dubito fortemente, circa la possibilità che siano state loro a copiare da noi e, non è pensabile che il potere terrestre non disponga della conoscenza circa l’utilizzo delle torce sul capo da parte delle entità aliene. Quindi, così come per molti altri casi di replica tecnologica da retro/ingegneria aliena; ora noi adottiamo tecnologia similare alla loro. Illuminiamo mediante la torcia sul capo, quanto intendiamo meglio vedere. 

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A questo punto sorge però un’altra domanda: “Noi umani illuminiamo ciò che intendiamo meglio vedere in quanto vi è buio o poca visibilità; ma perché le entità aliene accendono questi faretti anche quando sono alla luce del giorno?”. E poi: “Le entità aliene si mantengono invisibili mediante schermature (tranne eccezioni); per quale motivo poi si rendono individuabili mediante l’accensione di questi faretti?”. E ancora: “Ma queste che sino ad ora ho definito torce, fonti luminose o faretti; sono veramente come quelli prodotti dalla tecnologia umana; oppure sono esteticamente simili, ma sostanzialmente diversi nella funzione?”. Qui mi fermo, consapevole che la spiegazione necessità di un appropriato approfondimento a carattere tecnico/scientifico con dialettica appropriata. Tra le persone di mia conoscenza in grado di affrontare in modo adeguato una spiegazione del genere; ritengo ci sia il ricercatore Fabio Giardini. Lo invito pertanto a spiegare: “Per quale motivo gli alieni utilizzano questi faretti e in cosa questi sono eventualmente diversi dai nostri”.  Gli chiederemo anche, se lo stesso genere di luminosità è pure presente sopra le navette/ufo alieni e, in base a cosa sono individuabili. Fissare queste risposte è fondamentale per chiarire una volta per tutte, cosa sono certe luminosità viste e, cosa vi è dietro. Nel caso che Fabio Giardini non risponda, nel prossimo articolo provvederò a rispondere , ovviamente con linguaggio non tecnico, alle domande in questione. 
Quando un essere umano vede al buio una luminosità viaggiare su di una strada; solitamente non dice che vede un faro, ma dice che vede una macchina, la quale presuppone a bordo la presenza di almeno un guidatore più eventuali passeggeri. Ebbene, quando vediamo queste luminosità aliene, significa che dietro vi è come minimo una macchina con guidatore. Quando vediamo il faretto sul capo di una entità, significa che sotto i suoi piedi vi è una piccola macchina volante. Quando da una luminosità più grande vediamo partire e arrivare luminosità più piccole, significa che si tratta di macchina/ufo. Questa affermazione vale esclusivamente nei confronti della ufologia materiale/tecnologica.
Fine prima parte di “Tecnologia aliena”.

DAI GIORNALI

Articoli come quelli riportati sotto, non lasciano adito a dubbi. L’alto numero di testimonianze, il continuo ripetersi di eventi similari, l’ormai certa costatazione che il tacere da parte delle autorità non è generato dalla inconsistenza del fenomeno, ma dal tentativo di continuare a far pensare che nulla di particolare sta accadendo. Ne è prova il fatto che molto spesso sono stati visti aerei caccia nostri, che andavano dietro a velivoli alieni. Ovviamente nessuna conferma o spiegazione ufficiale. Nel caso sia accaduto qualcosa del genere, è puramente casuale anzi, è da intendersi come non verificato. Forse qualche aereo svizzero è sconfinato e osservatori distratti hanno preso lucciole per lanterne.

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Ora però, come riportato nell’articolo sopra, si sta verificando qualcosa di nuovo. Sta cambiando il tipo di reazione che adottano i testimoni. Fino a qualche anno fa si taceva ciò che si vedeva, tranne qualche eccezione. Poi la popolazione ha preso gradatamente coscienza che esiste un qualcosa col quale ha convissuto assieme a loro da chissà quanto tempo. E’ cambiata la necessità di informazioni, sono cambiati per conseguenza, anche gli articoli di giornale. Prima tutto era pubblicato in modo vago e ipotetico, come diceria da osteria; ora sono riferiti fatti certi e testimoniati. La verità si sta gradatamente affermando, va aumentando la percentuale delle persone che ne prendono atto; così come quelle disposte a metterci la faccia e il nome. Dice uno degli ultimi messaggi ricevuti da testimoni: "Nel lontano 1968 in una certa occasione, ho visto assieme a ben 240 persone convenute, un oggetto sigariforme stazionante in aria. Ad un certo punto lo vedemmo andare via senza alcun rumore e scomparire. Restammo tutti sconcertati a parlare di quanto avevamo visto.

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Fanno resistenza alla presa di coscienza della massa, unicamente le istituzioni, gli apparati preposti, gli enti che stanno sul carrozzone del sistema “Stato”.  In quale condizione di stato poi! Loro devono continuare a difendere le disposizioni dei loro magnanimi datori di lavoro. In una condizione del genere, pensare che il C.U.N. Centro Ufologico Italiano, l’ente preposto per la ricerca ufologica in Italia, ci venga a dire mediante TV in prima serata, come stanno le cose, è pura utopia!












3 commenti:

  1. ciao Dario :)

    il quadro generale degli avvistamenti "ufo" è un po' più vasto ed articolato nelle sue peculiarità e particolarità di quanto si possa presupporre a prima vista COME anche da un'analisi approfondita -temporale e quantitativa- dei dati confluiti dalle statistiche e dalle testimonianze, dirette e non, degli avvistamenti "ufo" di tutto il mondo...siamo di fatto di fronte ad un fenomeno COMPLESSO del quale fino a ieri ci era "sfuggito" -impossibilità e\o volontà "preposte" più o meno lo stabilirà la storia- uno degli "arcani" principali nella "verità" sugli "ufo"... o_O

    -la presenza di un LORO elevato know-howe tecnologico e la LORO relativa tecnologia avanzata applicate nelle società di un mondo con un livello di sviluppo inferiore...il nostro mondo-

    questa CERTEZZA ovviamente ci mette nella condizione di rivedere ogni paradigma fino a ieri preposto ed accettato comunemente dalle masse COME dalle leadership -volenti, nolenti, o compiacenti che siano state finora- relativo alle nostre società, culture, religioni, politiche, economie, finanza, diritto, rapporti sociali e familiari, diritti umani, e quanto altro -una montagna di storia umana (poi tutta nostra?!?) e "conquiste"- che abbiamo alle spalle e che DOBBIAMO "RI-valutare" in funzione delle PROSSIME scelte -e queste SI che saranno DECISIVE!- per il nostro futuro di umani terrestri COME "abitanti del Cosmo"...suppongo che ci vorrà del tempo perché ciò POSSA avvenire nei modi e termini più consoni e magari, senza traumi e traumatismi apparentemente INEVITABILI, portarci ad un prossimo "incontro" ufficiale con una -od alcune visti i presupposti- di "queste società"... o_O

    quindi credo sia altrettanto inevitabile che gli organi mondiali preposti DEBBANO coordinarsi al fine d'identificare la strada migliore per raggiungere gli obbiettivi ideali "intermedi"...questo, detto solo, "per circoscrivere" il tuo discorso nelle "linee principali"... o_O

    per la parte della spiegazione "tecnologica" al fenomeno prettamente "fisico" delle manifestazioni "ufologiche" di tipo "luminoso" -vicine e lontane dal testimone- direi che la presentazione da te fatta è comprensibile ed adeguata...per le domande che mi rivolgi, sotto il profilo più tecnico, ti scrivo "due righe" di approfondimento... (edit.29/01/2017)

    un saluto :)

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  2. A)Per quale motivo gli alieni utilizzano questi faretti (luminosità che scorgiamo in cielo e che interpretiamo generalmente come ufo; ma che sono invece luminosità poste sul capo delle entità aliene) e in cosa questi sono eventualmente diversi dai faretti nostri?..

    risposta introduttiva...

    NON sempre TUTTE le luci che vediamo nel cielo e\o che restano impresse nelle fotografie e\o vengono registrate nei video sono da considerarsi prodotte da apparecchiature e tecnologie assimilabili ai nostri "faretti"...alcune sono DIRETTAMENTE riconducibili, attraverso elaborazione delle immagini, a codeste tecnologie, altre sono invece riconducibili ad altre tecnologie e\o fenomenologie derivanti dalle stesse ma che NON possono essere considerate "sistemi d'illuminazione" così come noi li denominiamo e consideriamo utilizzandoli nella nostra società contemporanea e\o del passato...

    NON è detto che " i faretti" e\o le luminosità che vediamo o registriamo siano generalmente poste sul capo delle entità che li adoperano e li manifestano, spesso si tratta -quello che vediamo o registriamo NON vedendolo- di un'interazione di fasci di luce, a varie bande (range) di frequenza, che interagisce con altre tecnologie, e\o altri sistemi tecnologici, e\o con le "energie" ed "i campi" da esse governate, creando un MIX di reagenti e reazioni chimico-fisiche che -per chi sta dall'altra parte COME "spettatore" COMUNE generalmente "indietro" nello sviluppo tecnologico rispetto al "teatrante"- NON sono razionalmente "TRADUCIBILI", cioè correttamente interpretabili, per ottenere la giusta risposta al quesito che di volta IN VOLTA ci si presenta a seguito di "quello che è stato e NON" di fronte a noi... o_O

    ...CHE COSA HO OSSERVATO? CHE COS'E' QUELLA LUCE? COSA HO FOTOGRAFATO? PERCHE' VEDO UNA COSA MA NELLA FOTOGRAFIA NE HO UN'ALTRA? PERCHE' HO FOTOGRAFATO L'UFO CHE STAVO VEDENDO MA NELLA FOTO NON C'E'? PERCHE' MI E' COMPARSA NELLA FOTO QUESTA "COSA" MENTRE DI FRONTE A ME NON C'ERA? CHE COSA HO VISTO REALMENTE? PERCHE'QUESTO VIDEO MI FA VEDERE "COSE" UGUALI A QUELLE CHE IO O VISTO MA CHE SONO DIVERSE DA QUELLE CHE HANNO VISTO GLI ALTRI ATTORNO A ME?..

    queste sono solo alcune delle centinaia di domande che si pongono i testimoni di avvenimenti "ufologici" ai quali NON sanno e NON possono rispondere! PERCHE'?!? Perché le "apparizioni" sono SEMPRE diverse e quando "il modello" NON è più ripetitivo, PERCHE' nei particolari DIFFERISCE, esso NON può NEMMENO essere preso come oggetto COERENTE di studio! BELLA SCUSA!?!...SI! ma fino a ieri ha funzionato! eh!eh! oggi NON più!anche questa "trippa" è terminata... :D

    continua (Edit 03/02/2017)

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  3. segue commento...

    cosa è accaduto? NULLA di eclatante, ci siamo solamente accorti che le tecnologie che IERI usavano solamente gli "alieni" e gli "allogeni" -che ufficialmente NON sono mai esistiti- OGGI cominciamo ad usarle anche noi, "agenzie speciali" per prime, militari poi, industrie a seguire, privati "al fine"...e ciò PROPRIO mentre TUTTI i "dischi" volanti, i "sigari", le "sfere", degli anni '50 '60 e '70 sono "miracolosamente" eh!eh! SPARITI agli occhi dei cittadini del mondo -di fatto oggi è rarissimo vederli e TANTO PIU' fotografarli- si sono presentati a noi UNA MIRIADE di "ufo" NON identificabili! PERCHE' ciò che si vede e\o si immortala NON è "spiegabile", interpretabile, adducibile, riconducibile, RAPPORTABILE di fatto NE' a fenomenologia CONVENZIONALE -spiegazioni comuni tipiche accertabili- NE' a fenomenologia NON convenzionale così propriamente detta PERCHE' adducibile agli "ufo" COME tecnologia futuribile scientificamente e tecnologicamente avanzata COSI' come fu RILEVATO E ACCERTATO dagli organi competenti in quegli anni ('50-'60-'70 appunto!) della nostra storia mondiale... o_O

    all'epoca NON era tecnologia umana terrestre! sicuramente NON nella maggior parte...MA oggi potrebbe anche esserlo, almeno in parte! lo vedremo strada facendo, "lampadine" e "faretti" compresi caro Dario... -_o

    fine risposta introduttiva (edit 03/02/2017)

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