Presenze Aliene

sabato 25 febbraio 2017

Cosa avvenne quella notte 17/4/2016


COSA AVVENNE QUELLA NOTTE
17/4/2016 alla centrale elettrica di Lanzada?



La vicenda è quella relativa a quanto avvenuto quella notte presso la centrale elettrica di Lanzada. Dire “presso” la centrale non è però corretto, in quanto la vicenda si è sviluppata in parte all’interno del cortile della centrale e in parte all’esterno della recinzione, lato campi da tennis. Nell’immediato della vicenda ne parlarono ampiamente i giornali locali, per primo IL GIORNO il 22/4/2016. La risonanza del caso fu innescata da uno dei testimoni della vicenda, al quale va il nostro riconoscente apprezzamento per aver condiviso quanto altrimenti sarebbe scomparso nel cassetto del dimenticatoio. In anonimo il testimone fece pervenire in ogni dove, il materiale da lui prodotto, ovvero una serie di tredici fotografie. Pubblicai in merito alla vicenda, senza scendere nei particolari più sconcertanti, nei due seguenti post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/04/ufo-alla-centrale-enel-di-lanzada.html http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/05/news-valmalenco-maggio-2016.html  Altra risonanza si ebbe per il fatto che in anonimo qualcuno, forse lo stesso testimone, fece pervenire un CD con le foto durante la serata ufologica svoltasi il 30/4/2016 a Chiesa in Valmalenco. Serata nel corso del quale, in fotografia, si manifestarono numerose entità aliene, presentate nel post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/01/sono-tra-noioppure.html

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Perché ritornare su questa vicenda? Perché le indagini condotte, assieme ad altro materiale acquisito personalmente e/o pervenuto da altri testimoni, consentono un ulteriore passo in avanti nel tentativo di comprendere cosa esattamente avvenne quella notte. Tacere sarebbe un atto irrispettoso nei confronti dell’interesse collettivo e, una incoerenza nei confronti del testimone che ha fotografato e resa pubblica la vicenda.

SCENDONO A TERRA
Dopo anni di indagini, testimonianze pervenute, materiale fotografico a conferma, si può affermare con assoluta certezza che in Valmalenco, ma probabilmente anche altrove, delle presenze aliene mediante i loro apparecchi volanti, di tanto in tanto SCENDONO A TERRA. In alcuni casi è possibile ipotizzarne la motivazione, in altri non è assolutamente possibile. 


Nel collage sopra sono riportati quattro casi di discesa a terra. Il primo è appunto quello della centrale di Lanzada, il secondo quello avvenuto Castel Masegra, il terzo quello di Caspoggio e il quarto in alta Valmalenco. In quest’ultimo caso, tanto è palese la loro presenza, tanto è alto il numero delle entità più o meno schermate ma visibili, da parere quasi che si tratti di una allegra scampagnata di una variegata comitiva turistica. Villeggiatura aliena o qualcosa del genere quindi? Forse lo scopriremo in seguito. Del caso di Caspoggio non è possibile dire molto, se non arriverà altro materiale a sostegno. Da notare che la distanza in linea d’aria tra il punto in cui è avvenuto questo caso e quello della centrale, è decisamente poca. Il caso di Castel Masegra è molto interessante, soprattutto per il fatto che evidenzia come costoro possono tranquillamente, infischiandosene delle logiche umane, scendere in pieno giorno in pieno centro urbano, alla faccia di tutti! Forse costoro sono amici nostri; diversamente ce ne saremmo resi conto mediante le conseguenze; certo è che normale tutto questo non mi pare e, ancora meno mi pare che si possa considerare normale l’atteggiamento delle nostre istituzioni che tutto questo certamente conoscono! Il caso della centrale di Lanzada racchiude però una motivazione e uno svolgimento diverso rispetto agli altri casi. Mentre negli altri tre casi e se ne potrebbero aggiungere altri ancora, non si sono palesati imprevisti o incidenti di sorta; nel caso di Lanzada si è verificato un imprevisto, che poi andiamo a tentare di comprendere. Intanto è possibile fare una precisa affermazione ovvero, quella notte fu condotta da parte della presenza aliena, una precisa operazione a terra all’interno del cortile della centrale elettrica.

L’INCIDENTE DI PERCORSO
L’incidente di percorso, in base ai dati attuali, si può suddividere in due parti. Resta da comprendere se le due parti sono da considerarsi come collegate; oppure due eventi imprevisti ma indipendenti. A parere mio il problema fu uno solo, del quale abbiamo riscontro oggettivo mediante due fasi.
L’ufo scese sopra il cortile interno, esattamente come evidente nella foto sotto. Escludo che fossero lì per prendere corrente, come pensiero diffuso vorrebbe che fosse. Lo dimostra il fatto che l’intento fu quello riscontrato, di scendere e salire da terra, da parte di un certo numero di entità aliene. Esattamente come fa vedere la foto cinque, nel cortile la parte sottostante il mezzo volante era libera. Nella foto non si vede l’ufo in toto, ma probabilmente una parte triangolare de/schermata, dal quale scende un mezzo di minori dimensioni. Praticamente un piccolo ascensore, con colorazione verde e luminosità bianca (foto 2-3-5). La foto 1/A fa vedere l’ufo come fu ripreso dal testimone principale. La 1/B è la foto scattata in altra occasione da altro testimone, sempre in Valmalenco. Ho operato questo accostamento per evidenziare il fatto che questa estetica di ufo è stata confermata, benché noi non possiamo avere la certezza che effettivamente l’ufo fosse così. Pensare che una parvenza di barca se ne vada allegramente in giro per il cielo e compia azione nella centrale elettrica è alquanto difficile. Più accettabile l’ipotesi che si possa aver visto e fotografato unicamente quanto è stato a noi consentito; considerando poi che costoro possono farci vedere e fotografare ciò che vogliono!

5/A

Hanno dichiarato i testimoni, che dal loro punto di vista si è avuta la sensazione che qualcosa di non visibile sia andato ad urtare i cavi dell’alta tensione. Di conseguenza si sarebbe verificato il corto circuito che ha innescato l’interruzione della corrente, quindi lo spegnimento immediato di tutte le luci della centrale. Allarmi attivati e riduzione dell’attività delle turbine. E’ probabile che l’oggetto autore del corto circuito, sia stata proprio la navetta mediante una parte schermata e pertanto non visibile ai testimoni. Si trattò quindi di un imprevisto incidente di percorso, in quanto non è ipotizzabile che l’operazione fosse finalizzata al danneggiamento della centrale. Tutto questo caos attirò nei giorni seguenti, l’attenzione della popolazione locale e non solo. Molte persone si recarono a fare un sopraluogo intorno alla centrale, sottoscritto compreso. Molte le fotografie scattate e non pochi i riscontri che, portano in una sola direzione.

LA SECONDA FASE
In base a quanto è possibile dedurre dalle tredici foto del testimone principale, l’intento della operazione a terra fu quello di compiere una operazione di imbarco e/o sbarco di entità aliene all’interno della centrale. La foto 5/A è la versione originale e la 5/B il tentativo di evidenziare le presenze aliene. Come evidente, la foto presenta una ampia pareidolia di volti, alcuni alieni e altri umanoidi. Solamente alcuni sono stati evidenziati e, probabilmente non tutti furono implicati nella operazione che si andava realizzando. Probabilmente questi erano presenti quali spettatori, che unicamente osservavano quanto stava avvenendo. La contemporanea e sovrapposta presenza di numerose entità dotate di schermature attive, ha generato nella foto un notevole caos estetico.

5/B

Ho effettuato dei sopralluoghi e, la prima incongruenza riscontrata è quella presente nella foto 6/A. Come si può osservare la rete di recinzione della centrale è stata sfondata in un modo anomalo, ma che non lascia dubbi. Chi l’ha divelta possedeva una forza almeno due/tre volte quella di un uomo comune e, il modo come è divelta dimostra che l’azione fu di tipo violento e improvvisato. Esattamente come si comporterebbe un essere di notevole forza che sta scappando. Faccio notare che in base a come è divelta la rete, molto probabilmente almeno due entità sono passare di lì. Una ha sfondato facendo il foto tondo, l’altra è passata sotto alzando la rete! Se un uomo intendesse sfondare una rete del genere, utilizzerebbe un paio di tenaglie o tronchesine. La prima osservazione che mi è stata fatta quando ero sul posto fu: “E se la rete fosse stata sfondata da parte di ragazzini per andare a prendere le palle da tennis sfuggite oltre recinzione?” (Per chiarimento, i campi si trovano alle spalle del fotografo. Tra la recinzione della centrale e i campi da tennis vi è semplicemente un passaggio corridoio di circa 2/3 metri, come da foto otto). Nessun ragazzino sarebbe in grado di rompere in quel modo la rete; soprattutto però non ne avrebbe assolutamente bisogno in quanto alcuni metri più avanti, vi è una porta sempre aperta, con chiavistello non funzionante, come da foto 6/B. Eventuali ragazzini, ma anche persone di altro genere, avrebbero certamente saputo della porta sempre aperta, bene in vista a disposizione di tutti; tanto è vero che nessuna palla da tennis ho visto dentro la recinzione.

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Secondo particolare sconcertante, sono le orme riscontrate e fotografate nel passaggio corridoio; del quale una è presente nella foto sette. Purtroppo la pioggia di quella notte deformò la nitidezza dei contorni delle orme; ma la ricostruzione operata sulla foto si può considerare con un buon indice di veridicità. Quest’orma, peraltro già riscontrata in altri luoghi della zona in cui è stata notata la presenza di entità aliene, parrebbe essere quella di una entità allogena tarchiata, di notevole forza ma comunque agile nei movimenti. Le entità allogene, sono una tipologia di esseri non accostabili al genere umano, ma neanche al genere alieno comunemente inteso; ovvero quello più evoluto, tecnologico e similare al genere umano. La presenza allogena sulla Terra è una certezza, tutta da indagare e rendere nota. Nulla ha a che fare con il percorso evolutivo degli esseri umani. Parrebbe invece essere un ramo o tipologia a parte, del quale si servono o comunque controllano gruppi di entità superiori. Forse questi costituiscono una sorta di manovalanza al loro servizio.

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Procedendo nella direzione nel quale andavano le orme; quindi verso destra rispetto alla direzione di marcia dell’orma, ovvero verso la montagna dal quale scendono le condotte della centrale; sono stati riscontrati tutta una serie di indizi. Intanto le orme davano ad intendere che nel passaggio era avvenuta una rissa oppure colluttazione, come se un essere tentasse di scappare; ma qualcuno non in grado di fermarlo fisicamente tentasse di impedirlo. Se un individuo sta scappando, il suo intento è di percorrere il tragitto nel minor tempo, quindi dove possibile percorre una linea retta. Quando è ostacolato procede invece come gli riesce possibile. Qui il procedere è stato caotico, tanto è vero che, come è segnalato nella foto otto, l’essere che scappava, forse nel tentativo di liberarsi di chi gli stava addosso, anziché passare a destra della pianta che si trova sul suo percorso, passa a sinistra. Forse si sono attaccati ai rami nel tentativo di esprimere più forza, tanto è vero che alcuni rami sono stati trovati rotti. Chi scappa da solo, non si ferma a rompere i rami! Anche il pezzo di legno presente nella foto è alquanto anomalo. Non sono stati riscontrati in zona altri pezzi come questo oppure dello stesso tipo di legno. Ciò presuppone che il pezzo è stato portato lì. Qualcuno se ne è servito, forse per difesa, oppure per sfondare la rete.

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Procedendo certamente a fatica in quanto ostacolato, il fuggiasco è arrivato sin dove finisce il corridoio/passaggio. Foto nove. Qui si giunge dove il terreno/piazzale è asfaltato, quindi se ne sono perse le tracce. Non fu quindi possibile comprendere se l’allogeno fuggiasco riuscì a liberarsi e scappare, oppure fu acchiappato. Nulla cambia, in quanto se non lo hanno preso subito, lo avranno preso dopo. All’angolo del campo da tennis, la recinzione è sostenuta da un palo. Questo palo è piegato e, forse è ancora tale, così come lo sfondamento della recinzione e altro. Lo accerterò prossimamente. Un palo del genere può essere piegato con relativa forza, non certamente da forza umana.

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Si potrebbe ipotizzare di tutto; come ad esempio che un camion in manovra lo abbia involontariamente urtato. Faccio però presente che il palo non presenta, nel punto della piega, alcun segno da impatto. Per giunta proprio davanti al palo quale fosse protezione, vi è una pianta che non è stata in alcun modo danneggiata. Non è ipotizzabile il fatto che quel palo era già così al momento della posa originale; in quanto è evidente l’allentamento della rete e del filo di rinforzo. Pertanto, anche se questo particolare non fosse collegabile alla vicenda aliena, comunque quel palo è stato piegato dopo la posa e senza danneggiare la pianta. Come non lo so, ma certamente è avvenuto. Mi sorge il dubbio che, così come il fuggiasco era passato tra la rete del campo da tennis e la pianta precedente, così sia nuovamente passato tra il palo posto all’angolo e la pianta che sta di fronte. Spiegare come possa un essere del genere avere tanta forza mi è impossibile; ma questo è quanto presenta la scena. Nel caso che vi siano persone in grado di spiegare i particolari che vado esponendo, in modo diverso da come sto facendo, è pregato di informarmi.

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Percorrendo più volte il passaggio tra le due recinzioni e guardando all’interno della recinzione della centrale, mi ponevo la seguente domanda: Assodato che la presenza ufologica è stata ampiamente vista, fotografata e testimoniata. Accertato che all’esterno sono state riscontrate molte tracce a conferma; possibile che all’interno del cortile non hanno lasciato tracce? Ebbene, anche all’interno erano presenti tracce a sostegno, vediamo quali.
Nel piazzale interno sono presenti dei condotti. La copertura è costituita da pannelli in cemento contenuti dentro una intelaiatura in ferro di tipo angolare rivolta all’interno. Fungono da rinforzo alcune traverse. Pannelli del genere non possono reggere pesi notevoli, quale un camion, ma potrebbero forse reggere una ruota d’auto. E’ visibile uno di questi condotti che termina, riquadro in nero, proprio sotto uno dei pali di sostegno dei cavi dell’alta tensione. Due pannelli sfondati, in una posizione dove nessun mezzo poteva arrivarci sopra. Uno dei pannelli ha il cemento parzialmente rotto, e si trova nella posizione quasi naturale. L’altro pannello, quello del quale si vede l’intelaiatura senza cemento, è assolutamente anomalo per quanto riguarda il modo in cui è stato divelto. Per giunta si trova in posizione capovolta rispetto alla posizione naturale, quindi fu messo in seguito in quella posizione. Questo pannello è stato sfondato dall’alto verso il basso, in una posizione nel quale, nulla poteva provenire dall’alto, se non qualcosa di gestito stando appena sopra il pannello. Faccio presente che, in condizione di normalità, questi pannelli si possono agevolmente sollevare e togliere manualmente. Nessuna necessità di sfondarli per accedere al condotto. Quindi, in questa centrale, si sfonda la rete di recinzione nonostante una porta aperta a pochi metri e, si sfondano due pannelli in cemento dove è sufficiente alzarli manualmente!
Alcune domande ora però si affacciano:
A)     Per quale motivo, disponendo dello spazio sottostante la navetta/ufo non scese a terra, ma si servì dell’ascensore, considerando che ogni entità aliena può disporre di un suo mezzo personale?
Non possiamo avere certezze assolute, ma si possono ipotizzare alcune possibilità. La navetta era troppo grande, oppure atterrare era troppo pericoloso, oppure troppo evidente; oppure, e questa è la più probabile, vi era la necessità di servirsi dell’ascensore. Poi capiremo il perché.

B)     Se l’intento di questa operazione era di sbarcare o imbarcare presenze aliene, per quale motivo fu scelta la centrale elettrica di Lanzada e non una località appartata e meno pericolosa?
Fu scelta la centrale perché lì ed unicamente lì quella operazione si doveva eseguire in via eccezionale. Quindi una operazione che non consentiva alternative e pertanto non una semplice operazione di sbarco o imbarco, ma qualcosa di diverso che poi andremo a scoprire.
C)     Perché sono stati sfondati i due pannelli di copertura del condotto?
E’ evidente che qualcuno è scappato forzando la recinzione e questo qualcuno si trovava prima all’interno. Per quale motivo non ipotizzare che prima si fosse nascosto all’interno del condotto; motivo per cui si affermò la necessità aliena di andare a scovarlo? Chi arrivò sopra il condotto aveva necessità urgente di entrarci e decise di farlo sfondando dall’alto verso il basso. Chi stava sotto poteva scappare in qualsiasi altro punto semplicemente sollevando un pannello di una quindicina di chili.


 LA DOPPIA LETTURA
Questa vicenda si può leggere in due modi diversi, del quale io prediligo il secondo. Il primo è che nella centrale elettrica è stata condotta una operazione di imbarco/sbarco di personale alieno. Nel corso dell’operazione vi sarebbe stato il tentativo da parte di una o più entità aliene di tipo allogeno, di scappare per non essere imbarcata e portata via. Il tentativo potrebbe essere avvenuto nascondendosi nel condotto, motivando quindi l’intervento forzato che ha dato gli esiti riscontrati. Dalla condotta oppure a parte, la stessa entità o altra oppure ancora altre hanno tentato la fuga sfondando la rete, scappando mediante il passaggio laterale tra la recinzione della centrale e i campi da tenni adiacenti. Possiamo ipotizzare che l’operazione di recupero del personale allogeno è avvenuta mediante la milizia aliena, l’equivalente delle nostre forze dell’ordine.
La seconda lettura è che una o più entità allogene erano scappate o non rientrate e si erano nascoste nel condotto della centrale; motivo che ha imposto l’intervento della gendarmeria all’interno della centrale. Ha imposto l’utilizzo dell’ascensore e non la discesa a terra, troppo pericolosa in caso di reazioni dei fuggiaschi. Nel corso dell’operazione si rese necessario l’intervento nel condotto sfondando le due coperture. Per il resto vale quanto è parte della prima lettura. Non è possibile sapere quante erano le entità allogene ribelli.  Recuperate per prime, sarebbero state portate sulla navetta. All’interno potrebbe essere avvenuta un’altra reazione, tale da generare l’inconveniente del mandare la navetta in collisione con i fili dell’alta tensione, generando quanto visto dai testimoni. Altra ipotesi potrebbe essere che i due pannelli sono stati sfondati da qualche mezzo tecnologico in dotazione all’ufo andatosi a posizionare sopra il palo, nel corso del quale si generò il corto circuito.
Il fatto poco probabile che alcuni allogeni siano riusciti a scappare non deve costituire timori per la popolazione. Se non sono stati presi subito, li hanno certamente presi in seguito. Se anche questi allogeni fossero ancora oggi in circolazione, nulla cambierebbe, in quanto in libertà lo erano anche prima e nessun problema hanno mai destato alla popolazione. Non sono aggressivi e il loro intento era probabilmente unicamente quello di non lasciare la Valmalenco.

RISCONTRO PERSONALE
Ogni volta che salgo in Valmalenco, mi prodigo nel tentativo di avere informazioni dalla popolazione locale. La gente del posto, esclusi gli interessati di ufologia, sono inizialmente restii nel parlare, dicono tutti di non aver mai visto nulla di anomalo in vallata. Se però si riesce ad eludere la diffidenza iniziale, quasi tutti finiscono con l’affermare di aver visto questa o quella cosa! Così è avvenuto anche per il caso della centrale. Chi ha affermato di aver visto entità in zona, chi ha visto luci anomali salire e scendere lungo le condotte, chi ha affermato di aver visto tracce anomali al suolo. Mentre nel corso dell’ultima visita, stavo in meditazione nella stradina dietro la centrale, passarono due abitanti del posto. Ne approfittai per scambiare alcune parole. Intanto uno disse all’altro: Hai notato che oggi sono in funzione tutte le turbine, mentre era da aprile che questo più non succedeva? Ne approfittai e chiesi se nulla avevano notato ad aprile, quando alla centrale si ridusse il numero delle turbine attive. Si insospettirono e dissero: evidentemente ci fu un guasto!...
Una testimonianza fondamentale per il chiarimento finale di questa vicenda, potrebbe verificarsi se l’Enel fosse disponibile a rendere noto, cosa esattamente è avvenuto in fatto di danneggiamento e, cosa al loro interno, è stato riscontrato per quanto riguarda il parziale fermo della centrale. Nessuna notizia è trapelata al momento e, presumo che nessuno ha interesse ad andare oltre. In Italia le cose vanno così: La gente guarda e vede, le istituzioni latitano, l’Enel brancola nel buio del sistema! Il tutto, a poche centinaia di metri dal centro abitato di Lanzada!







sabato 18 febbraio 2017

Tecnologia aliena 3 (commenti)

UFOLOGIA e TECNOLOGIA
Terza parte



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Invitato il ricercatore Fabio Giardini mediante il post:  http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/01/tecnologia-aliena-1.html a rispondere alle sottostanti  domande, così ha gentilmente risposto. Premetto che il pensiero di Fabio è alquanto diverso dal pensiero medio; pertanto occorre che il lettore si armi di elasticità e apertura mentale. Cosa necessaria se si ha l’intento di progredire nella ricerca ufologica.

A) “Per quale motivo gli alieni utilizzano questi faretti (luminosità che scorgiamo in cielo e che interpretiamo generalmente come ufo; ma che sono invece luminosità poste sul capo delle entità aliene) e in cosa questi sono eventualmente diversi dai faretti nostri?”.

B) “Sono presenti sugli ufo/macchine, le stesse luminosità? A cosa servono, come sono identificabili rispetto alle comuni luminosità nostre?”.

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                        FABIOSKY634 febbraio 2017 05:47
ciao Dario :)

Il quadro generale degli avvistamenti "ufo" è un po' più vasto ed articolato nelle sue peculiarità e particolarità di quanto si possa presupporre a prima vista COME anche da un'analisi approfondita -temporale e quantitativa- dei dati confluiti dalle statistiche e dalle testimonianze, dirette e non, degli avvistamenti "ufo" di tutto il mondo...siamo di fatto di fronte ad un fenomeno COMPLESSO del quale fino a ieri ci era "sfuggito" -impossibilità e\o volontà "preposte" più o meno lo stabilirà la storia- uno degli "arcani" principali nella "verità" sugli "ufo"... o_O
-la presenza di un LORO elevato know-how tecnologico e la LORO relativa tecnologia avanzata applicate nelle società di un mondo con un livello di sviluppo inferiore...il nostro mondo-
 questa CERTEZZA ovviamente ci mette nella condizione di rivedere ogni paradigma fino a ieri preposto ed accettato comunemente dalle masse COME dalle leadership -volenti, nolenti, o compiacenti che siano state finora- relativo alle nostre società, culture, religioni, politiche, economie, finanza, diritto, rapporti sociali e familiari, diritti umani, e quanto altro -una montagna di storia umana (poi tutta nostra?!?) e "conquiste"- che abbiamo alle spalle e che DOBBIAMO "RI-valutare" in funzione delle PROSSIME scelte -e queste SI che saranno DECISIVE!- per il nostro futuro di umani terrestri COME "abitanti del Cosmo"...suppongo che ci vorrà del tempo perché ciò POSSA avvenire nei modi e termini più consoni e magari, senza traumi e traumatismi apparentemente INEVITABILI, portarci ad un prossimo "incontro" ufficiale con una -od alcune visti i presupposti- di "queste società"... o_O
quindi credo sia altrettanto inevitabile che gli organi mondiali preposti DEBBANO coordinarsi al fine d'identificare la strada migliore per raggiungere gli obbiettivi ideali "intermedi"...questo, detto solo, "per circoscrivere" il tuo discorso nelle "linee principali"... o_O
per la parte della spiegazione "tecnologica" al fenomeno prettamente "fisico" delle manifestazioni "ufologiche" di tipo "luminoso" -vicine e lontane dal testimone- direi che la presentazione da te fatta è comprensibile ed adeguata...per le domande che mi rivolgi, sotto il profilo più tecnico, ti scrivo "due righe" di approfondimento... (edit.29/01/2017)
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A)     Per quale motivo gli alieni utilizzano questi faretti (luminosità che scorgiamo in cielo e che interpretiamo generalmente come ufo; ma che sono invece luminosità poste sul capo delle entità aliene) e in cosa questi sono eventualmente diversi dai faretti nostri?..
risposta introduttiva...

NON sempre TUTTE le luci che vediamo nel cielo e\o che restano impresse nelle fotografie e\o vengono registrate nei video sono da considerarsi prodotte da apparecchiature e tecnologie assimilabili ai nostri "faretti"...alcune sono DIRETTAMENTE riconducibili, attraverso elaborazione delle immagini, a codeste tecnologie, altre sono invece riconducibili ad altre tecnologie e\o fenomenologie derivanti dalle stesse ma che NON possono essere considerate "sistemi d'illuminazione" così come noi li denominiamo e consideriamo utilizzandoli nella nostra società contemporanea e\o del passato...

NON è detto che " i faretti" e\o le luminosità che vediamo o registriamo siano generalmente poste sul capo delle entità che li adoperano e li manifestano, spesso si tratta -quello che vediamo o registriamo NON vedendolo- di un'interazione di fasci di luce, a varie bande (range) di frequenza, che interagisce con altre tecnologie, e\o altri sistemi tecnologici, e\o con le "energie" ed "i campi" da esse governate, creando un MIX di reagenti e reazioni chimico-fisiche che -per chi sta dall'altra parte COME "spettatore" COMUNE generalmente "indietro" nello sviluppo tecnologico rispetto al "teatrante"- NON sono razionalmente "TRADUCIBILI", cioè correttamente interpretabili, per ottenere la giusta risposta al quesito che di volta IN VOLTA ci si presenta a seguito di "quello che è stato e NON" di fronte a noi... o_O

...CHE COSA HO OSSERVATO? CHE COS'E' QUELLA LUCE? COSA HO FOTOGRAFATO? PERCHE' VEDO UNA COSA MA NELLA FOTOGRAFIA NE HO UN'ALTRA? PERCHE' HO FOTOGRAFATO L'UFO CHE STAVO VEDENDO MA NELLA FOTO NON C'E'? PERCHE' MI E' COMPARSA NELLA FOTO QUESTA "COSA" MENTRE DI FRONTE A ME NON C'ERA? CHE COSA HO VISTO REALMENTE? PERCHE'QUESTO VIDEO MI FA VEDERE "COSE" UGUALI A QUELLE CHE IO O VISTO MA CHE SONO DIVERSE DA QUELLE CHE HANNO VISTO GLI ALTRI ATTORNO A ME?...
 Queste sono solo alcune delle centinaia di domande che si pongono i testimoni di avvenimenti "ufologici" ai quali NON sanno e NON possono rispondere! PERCHE'?!? Perché le "apparizioni" sono SEMPRE diverse e quando "il modello" NON è più ripetitivo, PERCHE' nei particolari DIFFERISCE, esso NON può NEMMENO essere preso come oggetto COERENTE di studio! BELLA SCUSA!?!...SI! ma fino a ieri ha funzionato! eh!eh! oggi NON più!anche questa "trippa" è terminata... :D
continua (Edit 03/02/2017)

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segue commento...
cosa è accaduto? NULLA di eclatante, ci siamo solamente accorti che le tecnologie che IERI usavano solamente gli "alieni" e gli "allogeni" -che ufficialmente NON sono mai esistiti- OGGI cominciamo ad usarle anche noi, "agenzie speciali" per prime, militari poi, industrie a seguire, privati "al fine"...e ciò PROPRIO mentre TUTTI i "dischi" volanti, i "sigari", le "sfere", degli anni '50 '60 e '70 sono "miracolosamente" eh! eh! SPARITI agli occhi dei cittadini del mondo -di fatto oggi è rarissimo vederli e TANTO PIU' fotografarli- si sono presentati a noi UNA MIRIADE di "ufo" NON identificabili! PERCHE' ciò che si vede e\o si immortala NON è "spiegabile", interpretabile, adducibile, riconducibile, RAPPORTABILE di fatto NE' a fenomenologia CONVENZIONALE -spiegazioni comuni tipiche accertabili- NE' a fenomenologia NON convenzionale così propriamente detta PERCHE' adducibile agli "ufo" COME tecnologia futuribile scientificamente e tecnologicamente avanzata COSI' come fu RILEVATO E ACCERTATO dagli organi competenti in quegli anni ('50-'60-'70 appunto!) della nostra storia mondiale... o_O

all'epoca NON era tecnologia umana terrestre! sicuramente NON nella maggior parte...MA oggi potrebbe anche esserlo, almeno in parte! lo vedremo strada facendo, "lampadine" e "faretti" compresi caro Dario... -_o
fine risposta introduttiva (edit 03/02/2017)

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L’esposto di Fabio non è certamente esaustivo e, non pretende di esserlo. Nel suo intento mira a sensibilizzarci circa la necessità nostra di rivedere il paradigma di pensiero prevalente che la nostra società, meglio gli interessati di ufologia generalmente adottano. Accenna all’esistenza di un teatrante… ciò significa che esiste un teatro (teatro delle manifestazioni ufologiche) significa che esiste un pubblico che presenzia, ma significa soprattutto che esiste il copione al quale si stanno attenendo i teatranti, ovvero gli attori di questa sconcertante sceneggiata, tutta da decifrare. Nonostante anni di ricerca con montagne di parole al vento, ci troviamo quasi all’anno zero!

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Le sette foto poste nell’articolo mi sono state inviate da Antonino Lo Grasso; il quale ha fatto notare che non solamente a Perledo si riprendono presenze luminose; ma anche in Val Susa (TO). Belle le foto, scattate in sequenza. Poco sappiamo della luce che tutti vediamo; ma ancora di meno sappiamo come è possibile da parte di una ipotetica cultura aliena superiore a noi, gestire ciò che noi interpretiamo come luce, in funzione di ciò che intende o non intende farci vedere! Come se non bastasse, altra luce esiste che noi non riusciamo a vedere. Altra realtà ci sfugge, a causa dei limitati strumenti di percezione, ovvero i nostri sensi. Io sostengo che troppo poco l’essere umano conosce se stesso; pertanto troppo poco conosce quali sono le sue potenzialità riscontrabili o latenti. In questa condizione, pensare di comprendere il senso della propria vita, dell’essere qui ora in questa condizione, oppure del comprendere cosa è questa ufologia, è pura illusione. Occorre cambiare su tutto il fronte, migliorandolo, il paradigma di pensiero che stiamo adottando!

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domenica 12 febbraio 2017

Ufo news Valmalenco febbraio 2017

Ufo News Valmalenco
Febbraio 2017



Alpe di Lagazzuolo 3/7/2016

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La foto è di quelle spettacolari, con o senza ufo. La località è l’Alpe di Lagazzuolo, situata in alta Valmalenco, sopra la frazione San Giuseppe. Luogo commemorativo delle Penne Nere, presso l’omonimo rifugio posto a mt. 1974 di altezza. Da alcuni anni qui si ritrovano gli alpini per fini commemorativi e, merito loro è la presenza del rifugio, come presente nella foto due. 
Nel corso dell’alza bandiera, mentre tutti i presenti se ne stanno con il naso in aria, è stata scattata la foto che riporta la strana e anomala presenza.

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La foto originale è stata tagliata nella parte bassa, per non far vedere i volti dei presenti tra i quali vi potrebbero essere persone che non gradiscono essere riprese o pubblicate. Tutte le persone erano attratte e indirizzate al tricolore. Nessuno ha visto quanto si è palesato in seguito nella foto. I motivi potrebbero essere diversi, quali ad esempio la grande velocità. Oppure la durata troppo breve della manifestazione, tale da non poter essere colta dall’occhio umano. La spiegazione più probabile però, considerando altri casi similari, è che la presenza aliena era fotografabile, ma non visibile. Dire di cosa si tratta è arduo, pertanto è ipotetico. Ci stiamo lavorando, stiamo ammassando dati e prove; ma esiste un problema di fondo di non facile soluzione.  Una cosa è indagare un fenomeno ripetitivo che presenta aspetti estetici anch’essi ripetitivi. Altra cosa è indagare un fenomeno che si presenta certamente ripetitivo, ma esteticamente sempre diverso. Di fronte a questa foto la principale domanda è la seguente: “Trattasi di oggetto volante non identificato; oppure trattasi di aspetto ottico e quindi non oggettivo?”. Già alla prima domanda siamo fermi. In un eventuale forum di discussione si dividerebbero le opinioni. Siamo quindi costretti ad aspettare altro materiale e altre informazioni per avere ulteriori possibilità di risposta. A mio parere nulla esclude che si tratti di aspetto estetico generato da presenza oggettiva non visibile.

Caspoggio 19/11/2016

Detto per i non locali, Caspoggio è un paesino della Valmalenco, sul versante opposto a quello di Chiesa in Valmalenco. Pertanto da Chiesa è possibile vedere le alture sul quale sorge Caspoggio. Così è avvenuto per quanto riguarda questo caso. Un testimone ha visto all’improvviso, due strane luminosità, quindi ha pensato di fotografare. L’autore delle foto non gradisce comparire; pertanto resta anonimo ma rilascia la sua lucida testimonianza: 

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“Da Chiesa in Valmalenco ho visto in direzione Caspoggio, in zona adibita a discarica, mentre erano presenti banchi di nuvole basse. All’improvviso ho visto apparire due luminescenze ferme per un attimo. Tempo di riprenderle e sono schizzate via verso Sondrio”. Il testimone non accenna alla presenza della piccola luminosità sottostante; probabilmente sul momento non l’ha notata. Questa luminescenza evidenziata nella immagine quattro, probabilmente è qualcosa della loro tecnologia. Si trova perfettamente sulla perpendicolare dei due ufo, che però potrebbero essere uno solo. Come evidente dall’ingrandimento, non si tratta di luminosità tipica da tecnologia nostra. E’ molto probabile che il testimone abbia assistito ad una loro discesa a terra; o meglio, l’ufo si è fermato un attimo, ha sganciato una piccola sonda oppure una entità con la sua apparecchiatura, quindi è schizzato via.

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Le foto inviate dal testimone sono due, scattate in sequenza e, presentano la stessa scena.  Faccio presente che le entità aliene presenti sugli ufo, dispongono di piccoli mezzi volanti che consentono loro di scendere singolarmente a terra. Queste loro discese sono state riscontrate già parecchie volte; una delle quali è quella riportata in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/04/ufo-castel-masegra.html Numerose altre volte sono state riscontrate, ma non pubblicate. Osservando meglio le due foto, si nota che le presenze viste e fotografate, non sono a ridosso della montagna, come parrebbe di primo acchito. Sono ovviamente in aria e in quella direzione, ma meno a ridosso della montagna, quindi più vicine all’osservatore.

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In seguito alla pubblicazione dell’articolo “Sono tra noi… oppure noi siamo tra loro?” alcuni lettori presenti alla serata di Chiesa Valmalenco, mi hanno fatto pervenire la notizia relativa ad un fatto interessante accaduto durante la serata.  Già mi era stato riferito a suo tempo, ma non avevo la dichiarazione della diretta persona interessata. La persona si chiama Assunta Tina Loele, la quale dichiara: “Ad inizio serata ho scattato delle foto. Su una fotografia vi era una evidente entità dalle sembianze di grigio (io presumo tipo quella presente nelle foto tre e quattro dell’articolo citato). Ho fatto vedere la foto alle persone intorno a me. La foto era clamorosa, quindi ho informato i conduttori della serata, ai quali ho consegnato il telefonino, con l’intento che la foto fosse fatta vedere in pubblico. Collegato il telefonino al Pc con intento di proiettare la foto sullo schermo; Beppe Petrolla (uno dei conduttori della serata e consorte dell’autrice della foto) riscontrava che la foto in questione non esisteva nel telefonino”. Ora   i casi sono due: o tutte le persone che hanno visto la foto con l’entità sono state visionarie e quindi si tratta di allucinazione collettiva; oppure l’entità è intervenuta direttamente sul telefonino facendo scomparire la foto. Poco probabile l’ipotesi che la foto sia stata cancellata in seguito ad un intervento maldestro del Petrolla; persona certamente consapevole di quanto stava facendo. A questo punto, alcune persone che avevano visto la foto, hanno pensato che l’entità fosse stata fotografata contro volontà, per cui avrebbe provveduto a cancellare la foto, affinché non si rendesse testimonianza del fatto. Per deduzione e conseguenza era quindi opportuno che neanche loro testimoniassero l’esistenza della foto. La pensa diversamente invece tale Naki Silmat che, vista assieme a suoi due famigliari la foto sul telefonino, con fermezza ora conferma il fatto. Altrettanto confermano Ivana e Beppe Petrolla. Dato il consistente numero di altre testimonianze (verbali) anche se non disponibili a metterci nome e faccia; la vicenda assume peso. Prevalente tra i testimoni è l’idea che l’entità essendo stata ripresa forse troppo bene, abbia deciso di non concedere una foto tanto particolareggiata e clamorosa.  A mio modo di intendere la vicenda, questa è da leggersi in altro modo ovvero: La serata in programma era stata titolata “L’arte di apparire”. Le entità hanno confermato apparendo e, imponendo una ulteriore precisazione. La serata doveva essere titolata “L’arte di apparire e di scomparire!”. Se le entità avessero voluto essere presenti ma non fotografabili, nessuno le avrebbe riprese; quindi significa che intendevano farsi riprendere, ma con una precisazione. Devo ammettere che mi piace questo loro modo serio di giocare! Per quanto riguarda il fatto che l’entità avrebbe ritenuto di essere stata ripresa troppo nei particolari, faccio presente che mediante altre foto di entità della Valmalenco, sia pubblicate quanto non pubblicate, si sono fatte riprendere in modo intenzionale molto particolareggiato. Un esempio, quello delle foto sottostanti. Ovviamente ora si palesa una nuova domanda: “Le entità aliene, possono agire direttamente dentro una fotocamera?”.


Serata 2015
Una lettrice del blog, presente alla serata 2016 ha posto la seguente domanda: Sono state riprese entità in sala nel 2014 e nuovamente nel 2016, così è stato pubblicato. Perché nel 2015 non sono state riprese, non erano presenti? Risposta: Io non posso affermare quale sia la realtà in assoluto; posso unicamente riportare in base alle notizie e al materiale che mi perviene. Quindi, per quanto riguarda il 2015; posso unicamente affermare che una sola foto di entità presente mi è giunta. La foto è stata scattata da Beppe Petrolla ed è la numero sei, qui con ingrandimento. Pertanto anche nel 2015 le entità erano presenti. Numerose le foto scattate durante la serata, probabilmente sono state riprese; ma solamente una mi è pervenuta. Occorre tenere presente che una certa percentuale di persone non sono disponibili a condividere materiale del genere. Alcune persone poi si faranno avanti anni dopo. Nel caso della foto del 2015 le entità non sono simili a quelle del 2016; comunque sono presenti in buon numero, tanto da alterare la nitidezza della foto. O meglio, dove le entità compaiono in trasparenza, le figure dietro e anche prossime, perdono nitidezza nei contorni. Ciò è dovuto alla interferenza in atto, la quale genera anomalia estetica. E’ questo un fenomeno che offre appiglio ai denigratori e agli incompetenti; ma che sta prendendo gradatamente il giusto indirizzo.

Sondrio 2/12/2016

L’avvistamento di una anomala luminosità allungata, tale da sembrare due, è avvenuto da Sondrio, come evidente nella foto. La costruzione illuminata è il San Lorenzo. Il testimone afferma di aver visto la luminosità spostarsi a ridosso della montagna per poi scomparire. Questa foto già l’avevo postata in http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/02/tecnologia-aliena-2.html ma non avevo provveduto ad inserire ingrandimenti. Quando inserisco gli ingrandimenti, ma non la versione originale delle foto, mi si dice che dovrei mettere gli originali. Quando metto gli originali e non gli ingrandimenti, mi si dice che si vede troppo poco. Mettere gli uni e gli altri impegna molto spazio, quindi non è sempre possibile avere l’uovo e la gallina. La carenza del non aver messo l’ingrandimento ha reso possibile l’osservazione di alcuni lettori, i quali hanno pensato che l’ufo da me inteso fosse la grande luminosità che si vede a metà della via. Mi è stato pertanto fatto notare che quello è un lampione acceso.

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Altri lettori hanno ipotizzato che l’ufo in realtà non sia altro che qualche luce sulla montagna, oppure un automezzo. Ho pertanto provveduto mediante la comparazione sottostante a chiarire l’incomprensione. Quindi: L’ufo non è il lampione appeso, ma le due anomali luminescenze. In corrispondenza dell’ufo, quindi sulla montagna, non vi sono abitazioni o strade, pertanto non si tratta di nostre luci accese. Le caratteristiche estetiche ovvero luminosità variamente colorate e instabili, sono tipiche delle manifestazioni ufologiche di questo genere. Osservando la foto otto che è l’originale, è possibile notare che in cielo sono presenti altre presenze anomale.



Grazie delle vostre segnalazioni e del vostro materiale.




venerdì 3 febbraio 2017

Tecnologia aliena 2

TECNOLOGIA ALIENA
Seconda parte


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Spettacolare presenza aliena sopra Sondrio.
 La gente guarda! Le istituzioni latitano!

Mediante l’articolo http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/01/tecnologia-aliena-1.html Siamo giunti ad ipotizzare e in parte a provare che sul versante alieno, la tecnologia in loro dotazione presenta l’esistenza di una luminosità posta sul capo delle entità aliene e, la stessa luminosità è proiettata da navette e ufo. Abbiamo poi riscontrato che anche la tecnologia umana dispone di apparecchiature poste sul capo, atte a generare una luminosità esteticamente simile a quella aliena. Ci eravamo poi lasciati con alcune domande; una delle quali: “Le luminosità umane e aliene, sono uguali nella estetica e nella sostanza ovvero funzione; oppure sono uguali unicamente nell’aspetto estetico?”. L’accostamento tra le due tecnologie era necessario per indirizzare il lettore; ma ora lo possiamo dire: “L’accostamento tra i faretti o torce sul casco umano e le luminosità aliene, è semplicemente una similitudine necessaria sotto l’aspetto discorsivo. L’accostamento più opportuno doveva essere fatto tra i caschi alieni e i caschi umani e in particolare, per la guida degli aerei caccia di ultima generazione e oltre mediante le missioni spaziali”. A questi caschi però ci dobbiamo arrivare per gradi.  E’ opportuno che i lettori interessati si rendano conto che esiste un filo di unione, che possiamo anche chiamare dipendenza interessata, tra quello che è il cammino evolutivo della tecnologia umana, rispetto alle conoscenze che si vanno ad acquisire, tratte dalla tecnologia aliena. Siamo a livello di retro/ingegneria, ovvero di ingegneria copiata ad altri. Oggi noi vediamo che la nostra tecnologia ci propone webcam e videocamere ovunque. Si parla di sicurezza sotto tanti aspetti, fino ad arrivare ad un moderno casco da motociclista con tanto di videocamera incorporata, esempio sotto. 


Mentre il motocliclista viaggia, in tempo reale mediante invio diretto delle immagini, una stazione remota riceve e, degli addetti  stanno vedendo il panorama di fronte al motociclista. Costoro sanno dove si trova il motociclista e cosa sta incontrando. Non solamente vedono quanto sta davanti al pilota; ma lo stanno vedendo molto meglio di come lo vede il motociclista. Lo stanno vedendo come lo vede la videocamera che, è molto più attenta, fedele, veloce nel registrare e, consente la visione diretta a distanza presso la base remota. Ora supponiamo che la videocamera in questione sia predisposta per la visione notturna e spazi su frequenze del quale la vista umana non dispone; il risultato sarà che il divario tra la facoltà visiva del pilota e quello del quale dispone la videocamera, aumenta a dismisura. Il casco del motociclista serviva unicamente per indirizzare il discorso; mentre ora passiamo a considerare il casco del pilota del caccia F-35 o comunque i caschi di ultima generazione. Il primo casco sopra è un modello di quello motociclistico con videocamera. Il secondo è quello dell’F-35 e l’indirizzo a seguire, serve per approfondire la conoscenza dei particolari. http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/caschi_f35.shtml Il casco dell’F-35 dispone di numerose videocamere, le quali consentono una ripresa a tutto tondo. Il pilota non vede la realtà circostante mediante i suoi occhi; la vede sopra uno schermo interno al casco, mentre ora la ricerca sta lavorando per portare le immagini direttamente alla retina dell'occhio. Oggi si parla quindi di guida al buio. Le videocamere sono in grado di riprendere meglio di come vedrebbero gli occhi, in quanto spaziano su di una banda di frequenze maggiori. Quindi ora abbiamo appurato che la tecnologia umana, in questo settore, si serve di opportunità per ottenere risultati superiori. Si parla pertanto di realtà aumentata (rispetto alla realtà percepibile mediante la percezione sensoriale comune). Tenete presente che questa esposizione, serve per arrivare gradatamente ad una constatazione fondamentale che si scoprirà in seguito. Il casco dell’F-35, sebbene apparentemente fantascientifico, oggi è già superato per quanto riguarda la ricerca. Oggi siamo arrivati ai caschi neurali, i quali consentono una forma di interazione diretta tra cervello e computer di bordo, mediante le onde cerebrali. Si parla quindi di elettroencefalografia (EEG). I piloti in futuro guideranno semplicemente mediante il pensiero. Quando l’interazione avviene esclusivamente tra cervello e computer, è definita monodirezionale. Quando l’interazione prevede la risposta del computer inviata e ricevuta dal cervello è definita bidirezionale.

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A questo punto il pensiero prevalente è che siamo giunti a poter gestire le macchine mediante il pensiero, dando per scontato che l’interazione è unidirezionale. Il potere che ha speso fatica e soldi (anche se i nostri) per arrivare a mettere su di un aereo costosissimo, un pilota con possibilità di interagire mentalmente con il PC di bordo, si accontenterà della unidirezionalità; oppure per garantirsi assoluta fedeltà ed efficienza, imporrà l’interazione bidirezionale? A questo punto, quando il pilota pensa, pensa liberamente con la sua mente; oppure pensa ciò che gli è imposto mediante l’interfaccia col PC?
Il potere che controlla il pianeta però non si accontenta di applicare l’interazione in ambito militare. Intende rendersi conto di come reagisce la massa alla presenza di questi marchingegni diabolici, quindi pone sul mercato i videogiochi con interazione neurale. https://www.tomshw.it/emotiv-epoc-l-interfaccia-neurale-per-giocare-col-pensiero-47770 A questo punto lasciamo l’appunto su giochi, caschi, la guida neurale e ci chiediamoci per quale motivo il potere e quindi la ricerca e la scienza, seguita ovviamente dai giochi di mercato, ci stanno indirizzando nella direzione di cui sopra? Il pianeta con la sua massa umana se ne sta con le pezze al sedere; intanto gli si propone l’interazione neurale!!!... Il pensiero prevalente nella massa, è che si tratta di scienza, innovazione, affarismo e, non va a guardare oltre. Però alcune domande sono necessarie.
1.      Da quanto tempo il potere disponeva delle tecnologie che ora mette sul mercato? In base al prevalente pensiero dei ricercatori, il lasso di tempo tra la realizzazione di avanguardia e l’uscita sul mercato se concessa, è tra i venti ed i quaranta anni. Diciamo una media di trenta.
2.      Quanto in fatto di innovazione tecnologica proviene da retro ingegneria aliena? In base a quanto dichiarato dal Colonnello Corso, molto a partire dagli anni settanta; proprio quando è iniziato il boom tecnologico.
3.   Esiste realmente quanto si sospetta, ovvero una aviazione parallela, così come una ricerca spaziale segreta, realizzata in accordo con la presenza aliena? L’idea che nonostante sia stata riversata sul mercato una grande quantità di tecnologia innovativa; questa sia poca cosa rispetto a quanto avrebbero a disposizione. Emergono sempre più, insistenti indizi circa la presenza di una aviazione tenuta a noi segreta, così come quella relativa alla ricerca spaziale.
4. Per quale motivo il grande entusiasmo della conquista lunare e spaziale è improvvisamente venuto meno, nonostante il grande progresso tecnologico avrebbe permesso risultati decisamente superiori? Ad un certo punto il potere si rese conto che diventava impegnativo continuare raccontare balle alla massa per far bella figura, ma contemporaneamente non fargli pervenire la verità. Meglio fare uno strategico passo indietro, ovvero smorzare l’entusiasmo della conquista spaziale per poter agire senza più dover fornire spiegazioni. Al limite, di tanto in tanto si sarebbe potuto buttare in pasto alla massa, qualche fuorviante scatoletta di cibo precotto, mentre la ciccia era al sicuro altrove!  
5.      Perché ad una certa categoria di umani è consentito avere informazioni e tecnologia di un certo livello; mentre alla massa ciò è precluso? Molto semplice la risposta; Perché di fronte alla presenza aliena, quegli umani rappresentano l’umanità e il potere vero, almeno nei confronti della massa; mentre questa non rappresenta nulla. Come disse il marchese del Grillo nel celebre film: “Perché io sono io e voi non siete un ca…volo”.

Nel caso che quanto ipotizzato nelle domande corrisponda alla verità, si paventa una realtà dai contorni fantascientifici, fuori dalla disponibilità e dalla conoscenza della massa; ma anche fuori dalla portata dei ricercatori ufologi. Quanto detto confermerebbe un sospetto che forse è già molto di più; ovvero che assieme ad almeno una fazione aliena, ci sono i nostri. In una situazione del genere diventa estremamente arduo per i ricercatori ufologi, riuscire a raccapezzarsi, nel tentativo di stabilire dove si trova la linea di demarcazione tra ciò che è umano e ciò che è alieno. Per giunta il potere attua la strategia del caos, riversando sul mercato una quantità enorme di informazione fuorviante; e quando anche l’informazione sarebbe utile, diventa irriconoscibile se posta nel calderone. A dimostrazione di quanto sia arduo tentare di comprendere quelle che definiamo manifestazioni aliene, ora propongo un video che mi è stato segnalato e del quale mi è stato chiesto un parere.

Titolo: 3strani oggetti non identificati compaiono e scompaiono

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Questo video a mio parere fa vedere una scena verosimile, quindi indipendentemente dal fatto che il video sia genuino o meno, ritengo che possa essere utilizzato proficuamente per una valutazione a carattere ufologico, imparziale e distaccata.
Un tizio con la sua videocamera sta riprendendo una operazione militare non meglio identificata, standosene a una certa distanza. Sopra i militari stazionano appena visibili, tre oggetti volanti non identificati, così sono definiti. La prima osservazione da porsi, è che non abbiamo nessuna prova certa, di trovarci di fronte ad oggetti/macchine volanti reali quindi oggettivi.

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Apparentemente sembrano oggetti reali, possiamo chiamarle navette, in quanto esteticamente si accostano a navette riprese altrove, ma non vi è nessuna certezza, in quanto non si vedono a bordo delle entità, e neanche scorgiamo ulteriori particolari a conferma. Nel video si vedono le tre navette salire lentamente in cielo, diventano meglio visibili quando hanno il cielo come sfondo, ma ancora non è possibile avere certezza sulla loro natura. E’ presente una flebile luminosità posta sulla navetta più vicina, colorazioni e caratteristiche sono quelle tipiche, riscontrate in molti avvistamenti ufologici. Difficile è dire se si tratta di fonte luminosa a se stante, oppure di un riflesso sopra superficie riflettente. Le tre ipotetiche navette se ne stanno immobili o così pare come nella immagine cinque, sino al punto 00.51 del video; dopo il quale lentamente si vanno a porre esattamente una dietro l’altra. Resta davanti quella che lo era anche prima, che ora si è abbassata per rendere possibile l’allineamento o centratura. Questa è la lettura più semplice, nella eventualità che si tratti di tre navette; ma nella eventualità che di navette non si tratti, cambierebbe l’interpretazione della scena. L’allineamento, parrebbe essere qualcosa di più, tipo una forma di unione assemblata o identificazione in un solo oggetto. Questo aspetto si protrae sino al punto 00.55; dopo il quale al punto 00.55.07, si manifesta l’azione della immagine sei. Dal faretto, specchio, visore o schermo che sia, improvvisamente parte un raggio. Il raggio non è indirizzato diritto verso chi riprende; ma deviato a destra di circa 40°.

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Il fascio luminoso dura cinque secondi; in quanto al punto 00.55.13 si trasforma come da immagine sette. Le tre presenze volanti, ora ridotte a una, scompaiono dentro o dietro la luminosità. Questa dura un attimo, esattamente un frame e, improvvisamente tutto termina. A cosa abbiamo assistito? Alla fiera dell’ufologia, nel primo padiglione, si potrebbe sentire di tutto: navicelle, stargate, passaggio dimensionale, smaterializzazione ecc. Senza voler togliere alle persone il diritto di valutare, commentare, congetturare; più io vado avanti nella ricerca; più mi sto rendendo conto che noi umani viviamo come dentro una matrix in grado di menarci a piacimento per il naso. Spiego il perché, andando a visitare altro padiglione della fiera.

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Supponiamo  che noi non abbiamo assistito ad una manifestazione aliena, ma abbiamo assistito ad una operazione militare con tecnologie di avanguardia. Una operazione in cui stanno cimentandosi con la realtà virtuale e l’olografia, nel corso del quale sono proiettate in cielo tre fantomatiche navette.
Oppure abbiamo assistito ad una proiezione virtuale, ma di matrice aliena. Pertanto nulla di oggettivo, ma tutto proiettato. Cambia l’autore, ma non la sostanza.
Sia nel caso della operazione militare, quanto quella aliena, le possibilità in gioco sono almeno due. Sperimentazione di tecnologia, oppure operazione per tastare la reazione degli umani.
Oppure nulla di tutto questo, semplicemente una operazione militare o aliena nel corso del quale si sono manifestati degli inconvenienti tecnici, che casualmente hanno dato l’esito che si riscontra nel filmato.
Le ipotesi fatte mirano ad evidenziare la difficoltà di valutazione presente in questo caso, ma continuamente presenti nell’ambito della ricerca ufologica; pertanto è opportuno utilizzare il più possibile il verbo “supporre” oppure “pensare” anziché “credere”.
Fine seconda parte
PS: La foto uno (inizialmente quella ora sottostante) è stata sostituita con l'attuale (proveniente dalla Valmalenco) in quanto la precedente induceva in equivoco. L'equivoco segnalato da alcuni lettori, è stato generato dal fatto che l'ufo non è la luce grande che si vede, in quanto questo è un lampione; ma come si vede nella comparazione sotto, l'ufo segnalato dall'autore della foto in quanto visto quella sera spostarsi a ridosso della montagna, è quanto compare nell'ingrandimento in rosso. Faccio presente che sulla montagna, in corrispondenza della luminosità/ufo, non sono presenti abitazioni, strade o illuminazioni di alcun genere.