Presenze Aliene

venerdì 3 febbraio 2017

Tecnologia aliena 2

TECNOLOGIA ALIENA
Seconda parte


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Spettacolare presenza aliena sopra Sondrio.
 La gente guarda! Le istituzioni latitano!

Mediante l’articolo http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/01/tecnologia-aliena-1.html Siamo giunti ad ipotizzare e in parte a provare che sul versante alieno, la tecnologia in loro dotazione presenta l’esistenza di una luminosità posta sul capo delle entità aliene e, la stessa luminosità è proiettata da navette e ufo. Abbiamo poi riscontrato che anche la tecnologia umana dispone di apparecchiature poste sul capo, atte a generare una luminosità esteticamente simile a quella aliena. Ci eravamo poi lasciati con alcune domande; una delle quali: “Le luminosità umane e aliene, sono uguali nella estetica e nella sostanza ovvero funzione; oppure sono uguali unicamente nell’aspetto estetico?”. L’accostamento tra le due tecnologie era necessario per indirizzare il lettore; ma ora lo possiamo dire: “L’accostamento tra i faretti o torce sul casco umano e le luminosità aliene, è semplicemente una similitudine necessaria sotto l’aspetto discorsivo. L’accostamento più opportuno doveva essere fatto tra i caschi alieni e i caschi umani e in particolare, per la guida degli aerei caccia di ultima generazione e oltre mediante le missioni spaziali”. A questi caschi però ci dobbiamo arrivare per gradi.  E’ opportuno che i lettori interessati si rendano conto che esiste un filo di unione, che possiamo anche chiamare dipendenza interessata, tra quello che è il cammino evolutivo della tecnologia umana, rispetto alle conoscenze che si vanno ad acquisire, tratte dalla tecnologia aliena. Siamo a livello di retro/ingegneria, ovvero di ingegneria copiata ad altri. Oggi noi vediamo che la nostra tecnologia ci propone webcam e videocamere ovunque. Si parla di sicurezza sotto tanti aspetti, fino ad arrivare ad un moderno casco da motociclista con tanto di videocamera incorporata, esempio sotto. 


Mentre il motocliclista viaggia, in tempo reale mediante invio diretto delle immagini, una stazione remota riceve e, degli addetti  stanno vedendo il panorama di fronte al motociclista. Costoro sanno dove si trova il motociclista e cosa sta incontrando. Non solamente vedono quanto sta davanti al pilota; ma lo stanno vedendo molto meglio di come lo vede il motociclista. Lo stanno vedendo come lo vede la videocamera che, è molto più attenta, fedele, veloce nel registrare e, consente la visione diretta a distanza presso la base remota. Ora supponiamo che la videocamera in questione sia predisposta per la visione notturna e spazi su frequenze del quale la vista umana non dispone; il risultato sarà che il divario tra la facoltà visiva del pilota e quello del quale dispone la videocamera, aumenta a dismisura. Il casco del motociclista serviva unicamente per indirizzare il discorso; mentre ora passiamo a considerare il casco del pilota del caccia F-35 o comunque i caschi di ultima generazione. Il primo casco sopra è un modello di quello motociclistico con videocamera. Il secondo è quello dell’F-35 e l’indirizzo a seguire, serve per approfondire la conoscenza dei particolari. http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/caschi_f35.shtml Il casco dell’F-35 dispone di numerose videocamere, le quali consentono una ripresa a tutto tondo. Il pilota non vede la realtà circostante mediante i suoi occhi; la vede sopra uno schermo interno al casco, mentre ora la ricerca sta lavorando per portare le immagini direttamente alla retina dell'occhio. Oggi si parla quindi di guida al buio. Le videocamere sono in grado di riprendere meglio di come vedrebbero gli occhi, in quanto spaziano su di una banda di frequenze maggiori. Quindi ora abbiamo appurato che la tecnologia umana, in questo settore, si serve di opportunità per ottenere risultati superiori. Si parla pertanto di realtà aumentata (rispetto alla realtà percepibile mediante la percezione sensoriale comune). Tenete presente che questa esposizione, serve per arrivare gradatamente ad una constatazione fondamentale che si scoprirà in seguito. Il casco dell’F-35, sebbene apparentemente fantascientifico, oggi è già superato per quanto riguarda la ricerca. Oggi siamo arrivati ai caschi neurali, i quali consentono una forma di interazione diretta tra cervello e computer di bordo, mediante le onde cerebrali. Si parla quindi di elettroencefalografia (EEG). I piloti in futuro guideranno semplicemente mediante il pensiero. Quando l’interazione avviene esclusivamente tra cervello e computer, è definita monodirezionale. Quando l’interazione prevede la risposta del computer inviata e ricevuta dal cervello è definita bidirezionale.

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A questo punto il pensiero prevalente è che siamo giunti a poter gestire le macchine mediante il pensiero, dando per scontato che l’interazione è unidirezionale. Il potere che ha speso fatica e soldi (anche se i nostri) per arrivare a mettere su di un aereo costosissimo, un pilota con possibilità di interagire mentalmente con il PC di bordo, si accontenterà della unidirezionalità; oppure per garantirsi assoluta fedeltà ed efficienza, imporrà l’interazione bidirezionale? A questo punto, quando il pilota pensa, pensa liberamente con la sua mente; oppure pensa ciò che gli è imposto mediante l’interfaccia col PC?
Il potere che controlla il pianeta però non si accontenta di applicare l’interazione in ambito militare. Intende rendersi conto di come reagisce la massa alla presenza di questi marchingegni diabolici, quindi pone sul mercato i videogiochi con interazione neurale. https://www.tomshw.it/emotiv-epoc-l-interfaccia-neurale-per-giocare-col-pensiero-47770 A questo punto lasciamo l’appunto su giochi, caschi, la guida neurale e ci chiediamoci per quale motivo il potere e quindi la ricerca e la scienza, seguita ovviamente dai giochi di mercato, ci stanno indirizzando nella direzione di cui sopra? Il pianeta con la sua massa umana se ne sta con le pezze al sedere; intanto gli si propone l’interazione neurale!!!... Il pensiero prevalente nella massa, è che si tratta di scienza, innovazione, affarismo e, non va a guardare oltre. Però alcune domande sono necessarie.
1.      Da quanto tempo il potere disponeva delle tecnologie che ora mette sul mercato? In base al prevalente pensiero dei ricercatori, il lasso di tempo tra la realizzazione di avanguardia e l’uscita sul mercato se concessa, è tra i venti ed i quaranta anni. Diciamo una media di trenta.
2.      Quanto in fatto di innovazione tecnologica proviene da retro ingegneria aliena? In base a quanto dichiarato dal Colonnello Corso, molto a partire dagli anni settanta; proprio quando è iniziato il boom tecnologico.
3.   Esiste realmente quanto si sospetta, ovvero una aviazione parallela, così come una ricerca spaziale segreta, realizzata in accordo con la presenza aliena? L’idea che nonostante sia stata riversata sul mercato una grande quantità di tecnologia innovativa; questa sia poca cosa rispetto a quanto avrebbero a disposizione. Emergono sempre più, insistenti indizi circa la presenza di una aviazione tenuta a noi segreta, così come quella relativa alla ricerca spaziale.
4. Per quale motivo il grande entusiasmo della conquista lunare e spaziale è improvvisamente venuto meno, nonostante il grande progresso tecnologico avrebbe permesso risultati decisamente superiori? Ad un certo punto il potere si rese conto che diventava impegnativo continuare raccontare balle alla massa per far bella figura, ma contemporaneamente non fargli pervenire la verità. Meglio fare uno strategico passo indietro, ovvero smorzare l’entusiasmo della conquista spaziale per poter agire senza più dover fornire spiegazioni. Al limite, di tanto in tanto si sarebbe potuto buttare in pasto alla massa, qualche fuorviante scatoletta di cibo precotto, mentre la ciccia era al sicuro altrove!  
5.      Perché ad una certa categoria di umani è consentito avere informazioni e tecnologia di un certo livello; mentre alla massa ciò è precluso? Molto semplice la risposta; Perché di fronte alla presenza aliena, quegli umani rappresentano l’umanità e il potere vero, almeno nei confronti della massa; mentre questa non rappresenta nulla. Come disse il marchese del Grillo nel celebre film: “Perché io sono io e voi non siete un ca…volo”.

Nel caso che quanto ipotizzato nelle domande corrisponda alla verità, si paventa una realtà dai contorni fantascientifici, fuori dalla disponibilità e dalla conoscenza della massa; ma anche fuori dalla portata dei ricercatori ufologi. Quanto detto confermerebbe un sospetto che forse è già molto di più; ovvero che assieme ad almeno una fazione aliena, ci sono i nostri. In una situazione del genere diventa estremamente arduo per i ricercatori ufologi, riuscire a raccapezzarsi, nel tentativo di stabilire dove si trova la linea di demarcazione tra ciò che è umano e ciò che è alieno. Per giunta il potere attua la strategia del caos, riversando sul mercato una quantità enorme di informazione fuorviante; e quando anche l’informazione sarebbe utile, diventa irriconoscibile se posta nel calderone. A dimostrazione di quanto sia arduo tentare di comprendere quelle che definiamo manifestazioni aliene, ora propongo un video che mi è stato segnalato e del quale mi è stato chiesto un parere.

Titolo: 3strani oggetti non identificati compaiono e scompaiono

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Questo video a mio parere fa vedere una scena verosimile, quindi indipendentemente dal fatto che il video sia genuino o meno, ritengo che possa essere utilizzato proficuamente per una valutazione a carattere ufologico, imparziale e distaccata.
Un tizio con la sua videocamera sta riprendendo una operazione militare non meglio identificata, standosene a una certa distanza. Sopra i militari stazionano appena visibili, tre oggetti volanti non identificati, così sono definiti. La prima osservazione da porsi, è che non abbiamo nessuna prova certa, di trovarci di fronte ad oggetti/macchine volanti reali quindi oggettivi.

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Apparentemente sembrano oggetti reali, possiamo chiamarle navette, in quanto esteticamente si accostano a navette riprese altrove, ma non vi è nessuna certezza, in quanto non si vedono a bordo delle entità, e neanche scorgiamo ulteriori particolari a conferma. Nel video si vedono le tre navette salire lentamente in cielo, diventano meglio visibili quando hanno il cielo come sfondo, ma ancora non è possibile avere certezza sulla loro natura. E’ presente una flebile luminosità posta sulla navetta più vicina, colorazioni e caratteristiche sono quelle tipiche, riscontrate in molti avvistamenti ufologici. Difficile è dire se si tratta di fonte luminosa a se stante, oppure di un riflesso sopra superficie riflettente. Le tre ipotetiche navette se ne stanno immobili o così pare come nella immagine cinque, sino al punto 00.51 del video; dopo il quale lentamente si vanno a porre esattamente una dietro l’altra. Resta davanti quella che lo era anche prima, che ora si è abbassata per rendere possibile l’allineamento o centratura. Questa è la lettura più semplice, nella eventualità che si tratti di tre navette; ma nella eventualità che di navette non si tratti, cambierebbe l’interpretazione della scena. L’allineamento, parrebbe essere qualcosa di più, tipo una forma di unione assemblata o identificazione in un solo oggetto. Questo aspetto si protrae sino al punto 00.55; dopo il quale al punto 00.55.07, si manifesta l’azione della immagine sei. Dal faretto, specchio, visore o schermo che sia, improvvisamente parte un raggio. Il raggio non è indirizzato diritto verso chi riprende; ma deviato a destra di circa 40°.

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Il fascio luminoso dura cinque secondi; in quanto al punto 00.55.13 si trasforma come da immagine sette. Le tre presenze volanti, ora ridotte a una, scompaiono dentro o dietro la luminosità. Questa dura un attimo, esattamente un frame e, improvvisamente tutto termina. A cosa abbiamo assistito? Alla fiera dell’ufologia, nel primo padiglione, si potrebbe sentire di tutto: navicelle, stargate, passaggio dimensionale, smaterializzazione ecc. Senza voler togliere alle persone il diritto di valutare, commentare, congetturare; più io vado avanti nella ricerca; più mi sto rendendo conto che noi umani viviamo come dentro una matrix in grado di menarci a piacimento per il naso. Spiego il perché, andando a visitare altro padiglione della fiera.

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Supponiamo  che noi non abbiamo assistito ad una manifestazione aliena, ma abbiamo assistito ad una operazione militare con tecnologie di avanguardia. Una operazione in cui stanno cimentandosi con la realtà virtuale e l’olografia, nel corso del quale sono proiettate in cielo tre fantomatiche navette.
Oppure abbiamo assistito ad una proiezione virtuale, ma di matrice aliena. Pertanto nulla di oggettivo, ma tutto proiettato. Cambia l’autore, ma non la sostanza.
Sia nel caso della operazione militare, quanto quella aliena, le possibilità in gioco sono almeno due. Sperimentazione di tecnologia, oppure operazione per tastare la reazione degli umani.
Oppure nulla di tutto questo, semplicemente una operazione militare o aliena nel corso del quale si sono manifestati degli inconvenienti tecnici, che casualmente hanno dato l’esito che si riscontra nel filmato.
Le ipotesi fatte mirano ad evidenziare la difficoltà di valutazione presente in questo caso, ma continuamente presenti nell’ambito della ricerca ufologica; pertanto è opportuno utilizzare il più possibile il verbo “supporre” oppure “pensare” anziché “credere”.
Fine seconda parte
PS: La foto uno (inizialmente quella ora sottostante) è stata sostituita con l'attuale (proveniente dalla Valmalenco) in quanto la precedente induceva in equivoco. L'equivoco segnalato da alcuni lettori, è stato generato dal fatto che l'ufo non è la luce grande che si vede, in quanto questo è un lampione; ma come si vede nella comparazione sotto, l'ufo segnalato dall'autore della foto in quanto visto quella sera spostarsi a ridosso della montagna, è quanto compare nell'ingrandimento in rosso. Faccio presente che sulla montagna, in corrispondenza della luminosità/ufo, non sono presenti abitazioni, strade o illuminazioni di alcun genere.









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