Presenze Aliene

venerdì 24 marzo 2017

Ufo News Valmalenco marzo 2017

Ufo News Valmalenco
Marzo 2017


Procede intensa l’attività ufologica in Valmalenco, incessanti le segnalazioni. Alcuni casi più interessanti altri meno. Altri casi sono ardite furberie con l’intento che il pesciolino abbocchi, pubblicando dei falsi atti a screditare. Ovviamente se a valle un pesciolino abbocca all’amo, significa che a monte vi è un pescatore. Il presente post non è però indirizzato al pescatore che, colgo occasione per salutare; ma passiamo alle segnalazioni genuine. La prima riguarda un caso che tira in ballo il così detto "Piccolo popolo", mentre negli altri si tratterebbe di ufologia comunemente intesa. Una domanda però ora emerge ed è la seguente: "Il piccolo popolo è una variante a parte rispetto alla presenza aliena, seppure similare in alcune manifestazioni; oppure ne è parte integrante, ma con estetiche diverse?". Per il momento dobbiamo accontentarci della domanda.

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3/6/2016 Palù

Ad una superficiale valutazione, questo è un caso apparentemente poco rilevante sotto l'aspetto estetico; mentre invece si rivela molto interessante in quanto al contenuto. Il testimone di Torre S. Maria, che intende mantenere l’anonimato, così ha dichiarato: Mi trovavo a passeggiare dalle parti del Palù. Ad un certo punto ho notato in fondo alla zona libera, ai margini del bosco, un cervo. Sono rimasto meravigliato nel vederlo e, immediatamente ho pensato di riprenderlo. Ho avuto appena il tempo di scattare due fotografie con il mio telefonino Samsung SM G800F, e il cervo è scomparso. Ho guardato le foto, convinto di averlo ripreso, ma il cervo non c’era. In seguito ho guardato meglio mediante Pc e, sono rimasto ancora più meravigliato; in quanto il cervo non vi era, ma al suo posto era presente qualcosa che io non avevo visto al momento dello scatto fotografico.
Su tutto il pianeta, nell’ambito del folclore e delle favole, si parla spesso di folletti, gnomi, elfi, fate, spiriti degli elementi, fairies, gremlin  ecc. insomma si parla del così detto “Piccolo popolo”. Si dice che costoro posseggono poteri magici, in grado di operare magie, sortilegi, miracoli, altri sostengono che il piccolo popolo dispone di straordinaria tecnologia, impensabile all'essere umano. Attività operate da elementi del piccolo popolo, in talune situazioni sconfinano in aspetti ufologici; sino al punto in cui diventa difficile stabilire dove finisce uno e inizia l’altro. Indagando manifestazioni aliene, sia del piccolo popolo, oppure da parte di entità non del piccolo popolo, è stato riscontrato un fenomeno ripetitivo e interessante che è il seguente: Testimoni asserivano di aver visto animali, oppure di aver con loro interagito; se però sottoposti ad ipnosi regressiva, asserivano che non si trattava di animali; ma di presenze aliene poi ricordate come animali. In talune situazioni il testimone fuori dalla ipnosi asseriva di avere avuto un particolare scambio affettivo e/o coinvolgente con l’animale; mentre sotto ipnosi affermava che il contatto era avvenuto con delle entità aliene. Nel folclore e nelle fiabe avremo il soggetto che parla con animali, fate e gnomi.  
Nel caso del Palù abbiamo la situazione in cui il soggetto fa due affermazioni diverse e contrastanti. In una vi è il cervo, nell'altra non vi è. Quale è quella vera? Se la vicenda del contatto è stata vissuta da una sola persona, pur supponendo che sotto ipnosi non si mente; sarà difficile dimostrarne la consistenza. Aumentano le possibilità se vi sono molteplici soggetti implicati che confermano; ma si avrà prova maggiore se vi saranno a disposizione delle fotografie le quali confermano quanto i testimoni sostengono in stato di ipnosi e non di veglia. Ebbene, il presente caso è un ottimo esempio a conferma di quanto detto sopra e, sarebbe interessante sentire cosa afferma il testimone se sottoposto ad ipnosi regressiva. Forse non lo sapremo mai, ma nel frattempo possiamo valutare le due foto che, sono di notevole importanza.


Il testimone giunto in questo luogo si è trovato a sua insaputa, di fronte alla presenza di molteplici entità del piccolo popolo. Una di queste, probabilmente la stessa visibile nell’ingrandimento, ha proiettato l’immagine del cervo, all’indirizzo della persona presente che, questo ha visto. La sua fotocamera però non ha abboccato e, ha ripreso quanto oggettivamente presente nell’ambito del fotografabile; in quanto non possiamo sapere cosa vi era oltre. L’artifizio che queste entità aliene utilizzano nei confronti dell’essere umano, ha la finalità di non concedere al testimone di riuscire a vedere o comprendere quanto sta avvenendo realmente. Evidentemente per qualche motivo che non possiamo sapere, in quel momento non potevano le entità del piccolo popolo, scomparire all’istante come invece fanno abitualmente. Il fatto che sono state scattate due foto in sequenza, aiuta parecchio per la comprensione di quanto avvenuto. Se poi vi fosse una terza foto scattata dalla stessa posizione, dalla stessa fotocamera, in altro momento quindi anche ora, in cui non sono presenti queste entità, si potrebbe fare una comparazione atta ad evidenziare l’incidenza generata da queste presenze nella scena delle due foto. Invito quindi l'autore delle due foto, ad inviarmene una terza scattata in seguito. Interessante l’ovale fonte luminosa davanti al capo dell’entità che pare cavalcare, non si sa bene cosa. La luminosità è anomala o meglio, parrebbe una di quelle luminosità tipiche dell'ufologia che, possono essere fotografate, ma non viste. Ricordo che la vista umana non consente di vedere tutta la luce esistente.

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Dalla comparazione delle due foto si potrebbero estrapolare numerose e interessanti informazioni. Le presenze del piccolo popolo sono da considerarsi aliene, in quanto estranee al genere umano. Anche queste come le entità aliene maggiori, utilizzano sistemi di schermatura e mimetizzazione. Quando in una certa zona sono presenti molteplici entità che utilizzano schermature, queste si sovrappongono generando uno stato di caos velato nelle fotografie. Il primo effetto riscontrabile è la comparsa di una pareidolia di volti; ma non da meno è, una leggera distorsione delle forme degli oggetti.
Al momento mi fermo qui. Menziono però un aspetto che è tipico di queste vicende. L’espediente di far visualizzare il cervo all’indesiderato testimone, ha il fine di impedire per un certo lasso di tempo, che costui interagisca o veda la scena reale. Queste entità hanno però a disposizione un altro espediente, che al primo si accompagna. Hanno la facoltà di bloccare momentaneamente la percezione nel testimone, del trascorrere del tempo. Il testimone penserà che il tempo sia trascorso normalmente; mentre invece se sottoposto ad ipnosi, rivelerà il così detto “tempo mancante” ovvero un lasso di tempo in cui il soggetto non era cosciente. Non intendo affermare che nel caso in questione sia avvenuto questo, in quanto non è stato accertato; ma non mi meraviglierei se vi fosse del tempo mancante tra il momento in cui è stato visto il cervo e il momento in cui sono state scattate le due foto. Tempo mancante non significa ore o giorni, nel qual caso saremmo di fronte a forme di rapimento alieno; può trattarsi anche semplicemente di pochi secondi, il tempo necessario a loro per gestire la situazione e, tutto rientra nella così detta normalità. Quanto detto può valere anche nei casi in cui in Valmalenco sono state fotografate entità maggiori. E’ insomma un argomento tutto ancora da scandagliare. Un grazie all’autore delle due foto, così come a tutti gli altri.   

28/6/2015 Rifugio Tartaglione

A.P. assieme alla sua compagna si trova presso il rifugio Tartaglione in alta Valmalenco, versante Chiareggio. Scattano due foto in sequenza al panorama, prima di scendere a valle. Nulla di particolare hanno visto al momento degli scatti; ma quando guardano le foto al Pc, si accorgono che su di una compare un qualcosa di non visto e non presente sull’altra foto. L’ingrandimento conferma la presenza anomala, comunque tipica delle presenze fotografabili ma non visibili a occhio nudo. Come quasi sempre in questi casi, difficile è fare valutazioni che definiscano di cosa esattamente si tratta. Certamente qualcosa è, ma non del nostro mondo conosciuto, almeno per ora. Certamente una presenza anomala e pertanto aliena. La notizia è stata riportata anche dal giornale locale. Possiamo archiviarla assieme al materiale dello stesso genere acquisito negli ultimi anni. Se in seguito altre presenze aliene con la stessa estetica saranno riprese, forse potremo trarre valutazioni più appropriate.


17/3/2017 La valanga

Due scialpinisti sono morti travolti dalla valanga che si è staccata in tarda mattinata in Alta Valmalenco, nell'area del massiccio del Bernina. Illeso un terzo sciatore recuperato dai soccorritori prima che si staccassero altre slavine. Nel corso della giornata, la Valmalenco è stata incessantemente percorsa da elicotteri, quindi molta gente con il naso rivolto in alto. Perché parlare di questa vicenda in un articolo di ufologia, quando la vicenda già è stata ampiamente riportata dalla informazione locale? Semplicemente per accennare ad un particolare che nessun altro mezzo di informazione ha avuto la volontà di affrontare.


Più volte ho affermato che le presenze aliene monitorano costantemente la Valmalenco e, probabilmente a loro nulla sfugge circa quanto avviene in questa zona. La cosa già mi era stata segnalata più volte dai cacciatori di immagini a carattere ufologico che andavano battendo la zona. Mi era stata segnalata in occasione dell’incendio dell’albergo avvenuto a Chiesa in Valmalenco; nel corso del quale furono viste e fotografate tre sfere bianche stazionare sopra l’incendio, come da foto sottostante. Resta da accertare se si era trattato di un mezzo volante triangolare con tre luci agli angoli, oppure erano tre luci indipendenti. Nulla comunque cambia in merito al fatto che le presenze aliene osservano costantemente la vallata.

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Stessa cosa, in base alle segnalazioni, sarebbe avvenuta il giorno della valanga. Mentre si prodigavano i soccorsi, mentre gli elicotteri percorrevano la vallata, sono state viste e fotografate presenze aliene, consistenti in sfere bianche e alcune nere, in prossimità della vetta del Pizzo Scalino. Stazionavano, comparendo e scomparendo, spostandosi comunque sempre intorno alla cima del Pizzo Scalino. Ne sono conferma le numerose fotografie pervenute. In alcune foto si vede l’elicottero del soccorso indirizzarsi verso la cima del Pizzo Scalino, nella esatta direzione della manifestazione aliena. Osservatori dalla vallata tentavano di comprendere cosa stava accadendo. Alcuni notavano le presenze intorno al Pizzo Scalino, mentre nessun giornalista o professionista della fotografia, ha ripreso quanto gli amatori occasionali hanno visto e facilmente ripreso; pertanto nessuna notizia in merito è trapelata. I fedeli servitori del sistema Italia non intendono mettere a repentaglio il loro posto di lavoro, la loro faccia, la loro credibilità!

10/5/2012

Persona che intende mantenere l’anonimato, ha inviato la sottostante fotografia in versione originale. Faccio notare come una foto scattata nel 2012, è resa pubblica nel 2017; pertanto invito tutti quanti a guardare meglio nei cassetti dell’archivio del tempo. La domanda che pone l’autrice è la seguente: Di cosa si tratta? Ovviamente riferito alla presenza aerea. Non è facile spiegare, in quanto occorrerebbe disporre di una foto che faccia vedere la stessa presenza a minore distanza. Quanto riportato ingrandito, molto probabilmente non è tanto lontano quanto parrebbe a prima vista. Probabilmente è molto più vicino, ma non a sufficienza per essere ripreso nei particolari. Teniamo comunque presente che quanto ripreso è soggetto a parziale schermatura e quindi invisibilità. L’ingrandimento evidenzia un volto alieno dietro a quello che potrebbe essere il mezzo, sul quale vola. Questi mezzi sono silenziosi, antigravitazionali e schermati, quindi generalmente invisibili. La modulazione della schermatura riduce il grado di invisibilità, pertanto diventano fotografabili, oppure giù sino al visibile umano. Interessante la foto che, potrebbe aumentare in importanza nel caso che altre segnalazioni del genere mi giungano.

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Nuvole e ufo

Da quando in Valmalenco l’ufologia è stata intesa con maggiore consapevolezza e serenità, sono iniziati anche gli invii di fotografie le quali riprendono nuvole con forma di disco volante o ufoidale. Più lettori mi hanno posto domande circa queste nuvole, ed anche per quanto riguarda le così dette nuvole aliene. Colgo quindi l'occasione per esporre il mio pensiero. In natura esiste la possibilità che casualmente si formino delle nuvole con particolari colorazioni e forme che, con un minimo di fantasia, possono richiamare cose diverse, tra le quali anche gli ufo. Sin qui tutto normale. Esiste però un altro aspetto definito delle “nuvole aliene”, così come esiste quello delle nuvole dette “Asperatus”. Queste le colloco ancora tra le nuvole normali, benché anomali sotto l’aspetto estetico, pertanto non parliamone qui. La questione delle nuvole aliene è però interessante e molto complesso, per questo non ho mai voluto parlarne. Esiste un dato di fatto riscontrabile ovvero, le presenze aliene possono generare e gestire manifestazioni nuvolose. Pertanto la domanda seguente è: In quale modo e misura la presenza aliena opera servendosi della nuvolosità? E’ stato accertato che in alcune situazioni le presenze aliene generano della nuvolosità atta a nascondere i loro mezzi o loro stessi. Andando a considerare la casistica ufologica si riscontrano casi in cui sono state viste delle nuvole andare contro corrente, dal quale è poi fuoriuscito un ufo mentre la nuvola si dissolveva. In altre occasioni sono comparse nuvole a terra dove era in corso una operazione aliena, terminata la quale, scompariva la nuvola.

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 Ora una domanda ulteriore si pone: Quanto e quale ruolo hanno, sempre che lo abbiano, le presenze aliene nell’ambito delle manifestazioni nuvolose? Al momento non lo so e, non lo voglio sapere. Nel caso però che l’ipotesi azzardata sia considerata assurda, ricordo che la ricerca e la realizzazione umana circa la geo/ingegneria climatica, è molto più avanti di quanto comunemente la gente supponga. Non dimentichiamoci mai che la pazzia umana considera la geo/ingegneria climatica come una formidabile arma da guerra, in grado di piegare chiunque, meglio dell’atomica. Chi disponesse della facoltà di generare terremoti, maremoti oppure dei tornado, potrebbe piegare chiunque mediante ricatto, servendosi di qualche terremoto indotto.  Perché allora meravigliarsi della ipotesi che le presenze aliene possano disporre a piacimento delle manifestazioni nuvolose?


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