Presenze Aliene

martedì 13 giugno 2017

Il concetto di realtà 1

Il concetto di realtà Prima parte
Articolo unicamente per coloro che hanno superato la scuola di vita elementare.



Passare una intera vita senza aver compreso qual è il senso di tutto ciò, è pura follia. Il farlo senza aver compreso cosa esattamente è l’essere umano, è altra follia, così come pure lo è il vivere credendo di aver compreso cosa è la realtà, senza possedere alcuna prova certa che lo sia realmente. Altrettanta follia è il pensare di scoprire come stanno realmente le cose dietro il fenomeno ufologico/alieno, mentre non abbiamo compreso il fenomeno umano!

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Premetto il fatto che le informazioni riportate in questa serie di articoli relativi al concetto di realtà, non sono mie; ma già erano/sono presenti sulla piazza dell’informazione. Il lavoro da me svolto consiste semplicemente nell’avere raccolto e disposto in base a quella che io considero la logica stesura. Invito pertanto ad accertare, ma non a credere.

Il concetto di realtà è l’insieme delle informazioni a disposizione dell’essere umano, utilizzate nel tentativo di definire cosa è la realtà. Il tutto, mediato ed elaborato tramite il nostro pensiero. Pertanto occorre definire prima di tutto cosa è il pensiero.  A parere mio il pensiero è l’insieme assodato delle informazioni, utilizzabili dal nostro elaboratore, ovvero la mente. La mente non è però l’equivalente del cervello, in quanto il cervello è uno strumento materiale, mentre la mente è cosa da definire. Possiamo anche supporre che sia collocata nei pressi del cervello, ma non ne abbiamo prova certa. Il cervello di per se stesso non pensa, in quanto occorre che esista un input a monte che potrebbe essere appunto la mente. Nulla però esclude che il cervello possa eseguire funzioni stabilite mediante una sorta di software. Se così è, esiste un gestore che possiamo definire anche entità, il quale dispone della sua coscienza e pertanto la mente. Questa si serve dello strumento principale o corpo umano, per poter interagire nella realtà che noi generalmente definiamo MONDO FISICO. Il cervello è il principale strumento di gestione del corpo. Ne gestisce lo status o salute, ne gestisce il movimento mediante gli arti, ma soprattutto gestisce gli strumenti sensoriali; il tutto al servizio della mente. La percezione sensoriale è la facoltà del quale disponiamo, per cogliere determinati segnali, che poi sono informazioni, le quali mediate ed elaborate dal cervello, sono quindi consegnate alla coscienza o mente. L’entità uomo, mediante la mente e quindi la consapevolezza, formula il suo concetto di realtà mediante il corpo umano.

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Ora, tornando coi piedi a terra, si riscontra che un numero sempre maggiore di persone, inizia a rendersi conto che il concetto di realtà sino ad ora adottato, sta diventando insoddisfacente. Per la verità, anche prima vi erano persone che premevano; ma erano poche. Ora le persone richiedono un ampliamento dei confini: Vogliono un nuovo concetto di realtà. Lo esigono, in quanto ora intendono comprendere quale sia il senso di questa vita, qui ora e, cosa esattamente è l’essere umano!
In base al vecchio concetto di realtà, noi umani discendiamo per evoluzione dalla scimmia, oppure siamo stati creati da Dio. In entrambi i casi la risposta non soddisfa, nonostante in entrambi i casi paiono esserci scampoli di verità. Occorre prendere atto del fatto che, se dopo migliaia di anni, l’uomo non ha trovato risposta soddisfacente, significa che il metodo adottato per scoprirlo è stato fallimentare. Emerge quindi la necessità di cambiare il metodo di ricerca.
 Se io, stando dentro una grande bugia, continuo a valutare come se fossi in dubbio tra due sottostanti bugie alternative, io dalla bugia principale non ne uscirò più! Occorre rendersi conto che mediante il vecchio concetto di realtà, noi ci troviamo dentro una grande bugia! Chi si trova a suo agio nel vecchio concetto, deve fermare qui questa lettura; andare oltre significa solamente perdere tempo e non comprendere.
Ora mettiamo da parte momentaneamente quanto è stato frutto della manipolazione da parte del potere; non perché non è importante scoprirlo e considerarlo, ma perché occorre focalizzare l’attenzione in altra direzione. Noi umani possediamo il concetto di realtà, in base a quanto acquisito sensorialmente, mediato poi dal nostro cervello e dalla nostra consapevolezza. Detto in modo grossolano, ma non per questo non vero, il nostro concetto di realtà è: QUANTO NOI CREDIAMO ESSERE VERO! Credere significa: Accettazione passiva e incondizionata, di realtà non provata!
Ora, nel tentativo di procedere, mi rendo conto che il concetto di realtà non può esimersi dal considerare la percezione sensoriale che, noi sino ad ora abbiamo ritenuto affidabile, veritiera, quindi credibile.

LA PERCEZIONE SENSORIALE

E’ opinione comune della massa, che l’essere umano percepisce la realtà mediante i sensi e pensa che questa sia la realtà tutta o quasi. La scienza però ci avverte che la percezione sensoriale ci fornisce semplicemente una versione mediata della realtà. Mediata significa che il mediatore è il nostro cervello, il quale ci fornisce la versione della realtà, ma non la realtà vera. Quindi, l’essere umano che intende accertarsi circa il valore del suo concetto di realtà, deve prima accertarsi della veridicità fornita dalla percezione sensoriale, mediata dal cervello. Passare la propria vita utilizzando la percezione sensoriale e affidandosi alla funzione acritica del cervello, dando per scontato che ciò sia la verità, porta ad un atto di credulità che rasenta la pazzia! Occorre comprendere pregi e difetti della percezione sensoriale, così come quella del cervello, se intendiamo acquisire un concetto di realtà che non si affidi unicamente alla credulità.
Un giorno lessi la seguente frase: Nulla è come credevi e, quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che pensavi di essere! Ecco quale è il punto focale della faccenda: io non so chi sono e non posseggo la consapevolezza circa ciò che è la realtà. Io credevo ciecamente! Ora intendo scoprire quanto è cieca la mia mente e, quanto è cieco il mio occhio!

LA VISTA

In base al vecchio concetto di realtà, l’essere umano possiede la facoltà visiva. Fantastico! Noi umani possiamo vedere la realtà oggettiva che ci sta di fronte. Ma è veramente così? Basta formulare una semplice domanda e il dubbio si insinua, sino ad ipotizzarci che così non è affatto. La domanda fondamentale è: “L’essere umano vede, oppure visualizza?”. Vedere significa “Far propria la veritiera immagine di quanto oggettivamente ci sta di fronte”. Visualizzare significa “Generare una immagine elaborata di quanto ipoteticamente ci sta di fronte”. La differenza è enorme. La prima ti dice ciò che è, mentre la seconda ti fornisce una versione di ciò che si ipotizza che sia. Consiglio di soffermarsi su questo punto e, metterlo a fuoco senza compromessi; in quanto si rivelerà fondamentale!
Indipendentemente dal fatto che tu veda o visualizzi, qui sul piano fisico, è indispensabile che esista la luce. In mancanza di essa, i tuoi occhi non percepiranno nulla. Quindi la luce è l’elemento base necessario al meccanismo visivo. In base al vecchio concetto di realtà, ti è stato detto che la luce è generata dal sole; ma appena tu poni il punto di osservazione nello spazio esterno alla atmosfera terrestre, scopri che il sole non è affatto luminoso. Come evidente dalle foto sottostanti, nello spazio esterno alla atmosfera, la luce non esiste e, non esistono raggi solari luminosi oppure calore. Questa lettura è però corretta? Probabilmente non lo è e scopriremo poi perché; ciò nonostante la luce solare non è visibile. Ora dobbiamo scoprire perché sulla Terra esiste la luce, nonostante non risulti vero che il sole invia raggi luminosi.



Il sole è una fonte di energia, la quale emette una radiazione, detta anche radiazione fotonica. Quando la radiazione emessa nello spazio incontra un ostacolo, di qualsiasi natura, avviene una reazione, rifrazione o distorsione dell’onda solare. Se preferiamo si genera una sorta di riflesso particolare, dovuto al fatto che ogni ostacolo reagisce all’onda in modo proprio. Il riflesso genera frequenze diverse e in quantità diversa, in base alla quantità o tipicità di rifrazione e/o di assorbimento o deviazione dell’onda solare. Noi chiamiamo luce il fenomeno rifrattivo e non solo della radiazione solare. Quindi, dal punto di vista scientifico, il sole genera la luce che noi umani vediamo, pertanto questa è la realtà accettata.
Ora pongo una domanda che genererà sconcerto: Se nello spazio senza l’incontro con ostacoli, esiste unicamente il buio; come è possibile che dal buio possa nascere la luce? Il buio non può di per se stesso generare la luce, occorre che avvenga qualcosa di ulteriore, ovvero che entrino in gioco altri componenti. Ciò che noi chiamiamo luce è pertanto un fenomeno da meglio definire. Così come la sabbia del fiume non è l’autrice della casa, ma ne costituisce un elemento essenziale, così il sole non è la luce, ma ne costituisce un elemento essenziale. La casa è generata da altra causa, esattamente come da altra causa è generata la luce. Indiscutibile è il fatto che casa e luce esistono; ma torniamo alla vista umana.

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Due correnti di pensiero, così come due concetti diversi di realtà, sono a confronto. Il vecchio concetto sostiene che l’essere umano mediante la vista, da dentro il suo cervello, guada fuori e vede la luce e pertanto la realtà oggettiva. Il secondo sostiene che mediante gli occhi, il cervello riceve dei segnali. Segnali che sono sostanzialmente informazioni, le quali elaborate inconsciamente e a dovere mediante il cervello il quale dispone di un programma a doc per la decodifica, consentono di generare le immagini. Nei film di fantascienza, fa scuola Matrix, le informazioni di cui sopra, sono generalmente rappresentate dallo scorrere dei numeri, come da immagine sotto. E’ solo fantascienza? Assolutamente no! Sono le informazioni che consentono di generare le immagini che l’essere umano poi visualizza, credendo di vedere!

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Tali immagini ottenute dal cervello decodificatore, sono quindi inviate esattamente all’indirizzo dei segnali ricevuti in origine, quindi le immagini vanno a calzare la fonte del segnale. Si ottiene quindi che gli occhi ora vedono quanto proiettato dall’interno, all’indirizzo dei segnali esistenti all’esterno. Per questo motivo, si genera l’illusione in base al quale noi umani, ma non solo, vediamo la realtà apparentemente oggettiva all’esterno di noi, mentre invece visualizziamo quanto soggettivamente abbiamo elaborato internamente.  E’ nel corso di questa elaborazione che nascono i colori, i quali sono decodificazioni avvenute in relazione alla lunghezza d’onda, ovvero al segnale o informazione ricevuta. Nella immagine quattro è rappresentato lo spettro visivo umano rispetto al presunto totale spettro elettromagnetico. Come evidente, noi spaziamo con la nostra percezione visiva, unicamente una minima parte delle frequenze esistenti. All’incirca tra le frequenze che vanno tra 400 e 700.  In base alla decodificazione della frequenza che sta di fronte a noi, noi umani vediamo il corrispettivo colore; ma oggettivamente i colori non esistono affatto. Comprendo il fatto che a questo punto molti lettori si sentano sconcertati e destabilizzati. Era bello il mondo a colori, era bella la poesia che ispiravano e ora, si deve accettare che non esistono! Ebbene, non sentitevi delusi; in quanto comunque continuerete a vedere il mondo a colori; ma soprattutto, quello che andrete a scoprire procedendo su questa strada, vi ripagherà ampiamente! Non sto dicendo che ad un livello esistenziale superiore non esistono i colori. Sto dicendo che nel mondo della materia in cui ci troviamo ora, i colori non sono oggettivi.

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La stessa logica interpretativa applicata per la vista, è applicabile per tutti i sensi umani. Tutto quanto percepito sensorialmente è costituito da informazioni che, decodificate a doc, ci forniscono il concetto di realtà del nostro mondo.
A questo punto possiamo affermare senza tema di essere smentiti, che noi umani non vediamo affatto; e lo stesso concetto vale per tutti i sensi, ma visualizziamo versioni elaborate della presunta realtà! Ora abbiamo scoperto che mediante il vecchio concetto, l’uomo è vissuto senza comprendere che viveva dentro una realtà fittizia, illusoria, incoerente al vero, simulata. Ecco il perché dell’insolubile domanda: UOMO CHI SEI? Per scoprirlo è intanto necessario iniziare a sfrondare il nostro concetto di realtà di ciò che non è. E’ necessario come primo passo, iniziare a comprendere che noi non vediamo affatto, ma visualizziamo. Visualizzare significa contemporaneamente svolgere la funzione di proiezione, che apparentemente è volta all’esterno; ma che sarà in seguito doveroso meglio definire. In sostanza l’essere umano non vede, ma proietta ciò che ha sempre creduto di vedere. Pertanto, noi siamo dei proiettori, il cui cervello è in sostanza un Pc che, mediante un programma, gestisce quanto si va a proiettare, senza che prima noi ce ne rendessimo conto!

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Utilizzato il proiettore per instradare l’argomento, mettiamolo ora da parte e utilizziamo il Pc. L’essere umano è certamente un Pc biologico con tanto di monitor incorporato. Non per nulla la ricerca attuale va in questa direzione, vedere: http://www.fastweb.it/internet/computer-biologici-stato-dell-arte-e-sviluppi-futuri/
Ciò che l’uomo credeva di vedere, altro non era che la visualizzazione delle immagini elaborate dal suo cervello, sul monitor del suo Pc. Gli occhi visualizzano il monitor e non la realtà oggettiva che, così come credevamo prima non esiste affatto e, quella che probabilmente esiste non sappiamo come realmente sia.
L’essere umano è però molto di più di quanto detto sino ad ora. Non è solamente un proiettore oppure un pc e, scopriremo in seguito cosa esattamente è. Faccio notare che nel corso della ricerca umana, lo sviluppo della tecnologia ha costantemente elaborato e messo in commercio apparecchiature che avevano come obiettivo, quello di ampliare la percezione della realtà circostante. In sostanza strumenti per amplificare la percezione sensoriale, per una maggiore consapevolezza della realtà. Detta appunto REALTA’ AMPLIFICATA. Purtroppo però minore attenzione, oppure se lo hanno fatto non sono venuti a dircelo, è stata rivolta al definire cosa esattamente è l’essere umano nel suo insieme. Motivo per cui alla domanda UOMO CHI SEI, risposte soddisfacenti non sono state date.
Dopo anni di meditazioni e di ricerca, ora ritengo di aver compreso cosa è l’essere umano. Per spiegarlo occorre però uscire dal vecchio ordine di idee, ed entrare in un nuovo concetto di realtà, il quale però pone dei problemi. Il principale è che destabilizza le persone che sono ancorate al vecchio, se è a loro proposto o imposto brutalmente. Destabilizza il sapere che il sole non genera luce o calore; ma luce e calore si generano altrove; così come il costatare che noi non vediamo, ma visualizziamo e quindi anche tutto ciò che comporta. Sconcerta scoprire che nella realtà i colori non esistono, ma esistono nella nostra visualizzazione. Non è neanche facile accettare l’idea che l’essere umano non pensa mediante il cervello, ma che lo fa mediante la mente. Sconcerta scoprire che noi umani siamo qualcosa di diverso da ciò che credevamo di essere; così come sconcerta scoprire che tutte queste cose erano già nella conoscenza del potere che gestisce e manipola la Terra.  Scienza, informazione e religioni comprese! Sarà inizialmente destabilizzante, scoprire cosa è l’essere umano. Per questo motivo mi fermo qui nella esposizione, con l’intento di concedere ai lettori, tempo per l'adeguamento.

 Consiglio pertanto coloro che intuitivamente giungono al nuovo concetto, di gestirlo in modo appropriato. Non si può o non si deve destabilizzare le persone che credono nel vecchio, sarebbe come svegliare violentemente una persona. Occorre proporre il risveglio in modo graduale e, nei casi in cui la persona ancora dorme, occorre parlagli mediante il sogno stesso e pertanto mediante il vecchio concetto di realtà. Il resto verrà da sé al momento opportuno. Intanto si  procederà alla ricerca della risposta alla domanda: UOMO CHI SEI? Per il momento mi fermo qui con questa prima parte che, ha prospettato un dato di fatto: L'ESSERE UMANO E' CIECO, MA VISUALIZZA COME SE VEDESSE. SI COMPORTA COME SE AVESSE DI FRONTE LA REALTA' ASSOLUTA; MA NON HA ALCUNA PROVA CERTA CHE TALE SIA. L'ESSERE UMANO VIVE DENTRO UNA BOLLA DI PRESUNTA REALTA' NON VERA! QUESTA E' MATRIX!
A seguire, se riscontrerò interesse tra i lettori, procederò oltre nel tentativo di sviluppare il perché di tutto ciò.



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