Presenze Aliene

lunedì 25 gennaio 2016

ORBS-V.A.S. Le foto di Antonino

ORBS-V.A.S.
Le foto di A. Lo Grasso


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Antonino Lo Grasso di S. Antonino di Susa, provincia di Torino, attratto dal mistero e dall’ufologia, ad un certo punto della sua vita, ha deciso di fotografare e filmare. Ottenuto materiale interessante, ha ora deciso di condividerlo. Nella maggior parte dei casi, le foto riprendono i comunemente detti orbs, ovvero sfere di luce che frequentemente compaiono inaspettate nelle fotografie; ma che in questo caso sono riprese intenzionalmente. Cosa sono questi orbs, ancora non è stato scientificamente dimostrato e, neanche pare che la scienza sia interessata a dimostrarlo. Evidentemente vi è un motivo per cui la situazione è questa e non si deve svelare l’arcano mistero. In base all’informazione di sistema si tratta di riflessi su particelle di umidità oppure di pulviscolo, nulla di serio insomma. Chi invece ha indagato il fenomeno, ben presto ha riscontrato che la polvere e le particelle di umidità, generano un aspetto similare, ma solo parzialmente ed esteticamente, in quanto queste non generano mai atteggiamenti intelligenti. Cosa che invece avviene con gli orbs veri. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2010/11/gli-orbs-ci-guardanoe-alcuni-loro.html oppure: http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/10/lettera-aperta-pablo-ayo.html
Quindi, la posizione mia è che gli orbs veri, sono manifestazioni di entità, aliene al genere umano. Il termine orbs è però generico e insoddisfacente quindi, altri ricercatori tendono a definirli diversamente.

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Antonino, così come Davide Capelli ricercatore nell’ambito dell’occulto, hanno scelto un termine diverso per definirli; ovvero V.A.S. acronimo di Velivoli Alieni di Sbarco. Io dissento parzialmente da questa definizione, in quanto troppo vaga ma impegnativa; ma nulla cambia invece in quanto alla realtà di fondo del fenomeno. Quando queste entità generano l’ufo o l’essere di luce, generano a tutti gli effetti un velivolo. Siccome la sostanza di fondo è più importante della forma, a mio parere, nulla cambia se si definiscono Vas.
Le numerose foto che Antonino ha inviato, ho cercato di suddividerle in modo tale da evidenziare quelle che sono le caratteristiche principali. Quando gli orbs stanno fermi, ovvero quasi mai, oppure quando si spostano lentamente, appaiono come nella foto uno. Quando iniziano a spostarsi velocemente, iniziano a generare l’effetto scia foto due. Concorrono ad evidenziare le diverse estetiche delle scie, la condizione ambientale, il mezzo fotografico, le impostazioni e molto altro, compreso il livello di intenzionalità loro di farsi riprendere con estetiche particolari. Come è possibile notare, le scie possono apparire più o meno evidenti, più o meno luminose. Certamente più riscontrabili di notte, ma si possono riprendere anche di giorno, se la luminosità non è troppo forte.

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In tempi recenti, è comparsa la definizione “Esseri di luce”. Gli orbs hanno la caratteristica, in alcune occasioni e per determinazione loro, di aggregarsi o assemblarsi assieme. L’unione fa la forza e quindi in questo caso in cui sono particolarmente luminosi, fanno gridare che trattasi di ufo. In quanto oggetti volanti non identificati, ovviamente ufo lo sono. L’insieme degli orbs, quando esprimono forte luminosità, sono detti esseri di luce; mentre quando assumono caratteristiche ufologiche intelligenti, si possono tranquillamente definire “Complessi Organismi Intelligenti”. http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/06/complessi-organismi-intelligenti.html In questo caso riscontriamo che questi ufo sono mutanti nella forma, ed esprimono logiche e caratteristiche a noi sfuggevoli. Gli orbs, generalmente si fotografano ma non si vedono a occhio nudo. Quando invece diventano esseri di luce o ufo entrando nella banda di frequenza del visibile umano, allora possiamo vederli. Sotto, una foto in cui Tonino ha ripreso uno di questi esseri di luce nel giardino di casa sua.

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Non sempre gli orbs o Vas, si aggregano in esseri di luce. Più frequentemente spaziano liberi, pur mantenendo logiche comuni. Avviene quindi che, muovendosi all’unisono come i branchi di pesci, oppure come i grandi stormi di uccelli, spaziano liberi nel cielo. Anche in questo caso sono generalmente fotografabili ma non visibili. Compaiono quindi come strane figurazioni, apparentemente nuvolose, evidenti da collage di foto presentate sotto. Ripeto, a questo punto la manifestazione è esteticamente simile a forme nuvolose, ma non è visibile se non in fotografia. Nel caso però che loro lo decidano; quella formazione nuvolosa diventa visibile quindi, le persone presenti vedranno comparire una nuvola. Stessa cosa può avvenire a percorso inverso. Questo significa che queste entità sono parte attiva, o quantomeno possono esserlo, per quanto riguarda l’interferenza con l’andamento meteorologico. In sostanza si potrebbe ipotizzare che queste entità sono elementali posti a gestione della natura. A mio parere però, il gioco è molto più grande e complesso.

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Andiamo però avanti. Dopo aver riscontrato che questi insieme di entità possono generare o meno nuvole, si inizia a riscontrare che in natura, di frequente le nuvole assumono parvenze di volti. Ovviamente la persona equilibrata sosterrà che trattasi di pareidolia; ovvero ciò che  pare che sia, ma non è. Se osserviamo le quattro foto sotto, non possiamo fare altro che restare meravigliati; ma ancora non possiamo affermare che quelle forme sono intenzionali e quindi generate da intelligenza di qualche sorta.

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A questo punto, molti dei lettori penseranno che è tutto bello, poetico, fiabesco, ma nulla di concreto. Altri sostengono che, nel caso in cui la manifestazione proceda oltre, si assisterà alle materializzazioni delle entità aliene, o quantomeno a quelle tipiche del folklore popolare. Oggi possiamo disporre di materiale tecnologico (fotocamere, videocamere) in grado di riprendere la realtà in ambito di frequenze e con sensibilità che tempo addietro erano impensabili. Oggi possiamo, scandagliando le fotografie ad alta risoluzione, scoprire che quanto ci propongono va molto al di là di quanto fosse immaginabile e, alcuni già sanno come estrapolare da queste foto, presenze aliene che prima facevano parte solamente delle fiabe. A questo punto mi fermo, in quanto andare oltre significa aprire altra porta. Le foto di Antonino consentirebbero di procedere ancora, forse lo farò in seguito. Ringrazio per l’invio del materiale e, faccio presente a coloro che intendono cimentarsi in questo genere di ricerca, che si inizia come Antonino e si arriva sin dove la libera mente dell’individuo consente. Così come propone l'immagine seguente, la realtà va ben oltre! 

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PS: La figlia di Antonino, al momento non segue le orme del padre, ma seguendo comunque il principio della libera-mente, propone il suo libro:

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sabato 23 gennaio 2016

Letture

Proposta di lettura


Le origini della vita sulla Terra e in modo particolare dell’essere umano sono argomento di discussione di due scuole di pensiero dominanti da sempre contrapposte: i tenaci sostenitori dell’evoluzionismo da una parte e gli altrettanto irremovibili seguaci della tradizione religiosa creazionista, dall’altra.
A partire dagli anni ‘60, un crescente numero di studiosi inizia però a considerare la possibilità che le narrazioni lasciateci dagli antichi popoli, catalogate come mitologiche o sacre, possano costruire il substrato su cui si erige la testimonianza storica di un’alternativa origine dell’essere umano. I testi biblici non fanno eccezione e il libro della Genesi, liberato da quella chiave di lettura teologica probabilmente mai appartenuta agli autori, ci racconta una storia molto diversa da quella comunemente tramandata. Una storia tutta “fisica” in cui la presenza dell’essere umano sulla Terra potrebbe non ripercorrere i sentieri di un divino atto creazionistico né quelli di un naturale processo evolutivo, ma quelli di una “terza via” che collega le nostre origini a ciò che oggi definiremmo un “interventismo biogenetico” forse in grado di spiegare peculiarità e incongruenze che hanno contraddistinto il nostro percorso evolutivo.
Già nel 1997, intervistato da «l’Unità», il rabbino Egael Safran, responsabile della sezione di etica medica e legge ebraica all’Università di Gerusalemme, commentava i risvolti bioetici dell’avvenuta clonazione della pecora Dolly, dichiarando che la nascita di Adamo ed Eva era una forma di clonazione ante litteram. E se fosse andata proprio così?

Tra i principali temi trattati nell’opera:

ü Genesi − la creazione miracolistica dell’uomo è un falso teologico? Diversi elementi sembrano respingere gli scenari proposti dalla religione dogmatica in favore di qualcos’altro.
ü Clonazione umana − i testi antichi ne parlano?
ü Oltre le specie naturali − quando l’evoluzione diventa espressione di un intervento esterno.
ü Ingegneria genetica − dove ci porterà?
ü All’interno del genoma per comprendere cosa ci ha reso umani.
ü … e molto altro ancora.

martedì 19 gennaio 2016

News Gennaio 2016

News Valmalenco
Gennaio 2016


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L’ufologia valtellinese sta raggiungendo un livello di manifestazione che non ha precedenti. Ultimamente, sono state molto più frequenti, persistenti, quasi a voler dare ad intendere che presto si presenteranno in piazza. Contemporaneamente, la gente ha messo da parte la paura, ha ora il coraggio di guardare, memorizzare, riferire, fotografare, ma soprattutto ha il coraggio di metterci la faccia, stufa di essere presa in giro dai mezzi d’informazione nazionale, compiacenti alla volontà di sistema! Nel post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/01/ordinaria-ufologia.html ho pubblicato il materiale pervenutomi, relativo al giorno 12/1/2016. Occorre però dire che anche nei giorni precedenti e seguenti, la musica non è stata diversa. Vediamo cosa il giornale Centro Valle ha riportato il 16/1/2016:

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Notevole la testimonianza di N.C. che ci mette la faccia e afferma, di aver annotato oltre duecento avvistamenti ufo in vallata negli ultimi due anni. Interessante anche la testimonianza resa da altro testimone, relativa al caso avvenuto il giorno 15/1/2016. Bruno P. 26 anni mentre scendeva dalla frazione di Primolo, notava una sagoma evanescente volare sopra la frazione Somparato di Chiesa in Valmalenco. Incuriosito si fermava, in via Quinto Alpini per guardare meglio l'oggetto volante e, avendo a portata di mano la macchina fotografica, scattava alcune foto all'UFO. Questa la sua dichiarazione: Il velivolo non pareva essere un drone, e neanche un altro mezzo volante convenzionale conosciuto. Era assolutamente silenzioso, evanescente, propagava dal suo interno una fioca luminescenza, pulsante e fosforescente. La dimensione presunta era quella di un nostro furgone, non di più. L'oggetto poi se ne andava verso Lanzada, ma non velocemente, risalendo la valle verso Campofranscia. Al momento dell’avvistamento,  il testimone era solo.
Poco dopo, il testimone, fermatosi al Bar, riscontrava che alcuni clienti del locale, parlavano degli ufo avvistati il giorno 12/1/2016 e, in particolare di quest'ultimo del giorno quindici che, a loro dire, sarebbe arrivato dalla Vallata di Chiareggio per poi sparire verso Campofranscia. La discussione scatenava nel locale, una accesa diatriba tra coloro i quali sostenevano di averli visti e, quelli che sostenevano che non era possibile la cosa, che insomma erano tutte balle da visionari. Il testimone a questo punto decideva quindi di non entrare in una discussione inutile, ma di rendere pubbliche le sue foto. Le foto uno e tre sono appunto due delle sue.

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In seguito all’articolo del giornale e all’ultimo del presente blog, mi ha contattato un testimone oculare di questi eventi ufologici. Il messaggio dice:
Oggi infatti è apparso sul settimanale Centro Valle di Sondrio, l’articolo riferito a quei giorni in cui sono stati visti in diversi luoghi della vallata da molte persone. Sig. Dario complimenti, lei è aggiornato e sensibile al fenomeno di quella valle.  Io ero presente durante la conferenza che ha tenuto a Chiesa V.co e se comunque è stata interessante non ha compiutamente approfondito la cosa con il suo materiale.
Se la rifate, e spero di sì, la prego di portare il materiale del suo blog che e magnifico. Fate intervenire i testimoni in sala e le garantisco, che ora sono pronti a parlare. 
Una domanda impertinente e provocatoria: A cosa stiamo assistendo e, cosa può significare tutto questo? E’ possibile che dobbiamo cambiare il nostro modo di percepire la realtà e la nostra stessa esistenza su questo mondo?!
Grazie per il suo impegno. Saluti Graziani Antonio. 
Questo messaggio non si può ignorare, non certo per i complimenti che mi gratificano; e neanche per la proposta di nuova conferenza a Chiesa V., cosa che solamente gli organizzatori locali possono proporre. Presentare il materiale del blog e interagire col pubblico, significa impegnare una intera serata. Gli organizzatori preferiscono però avere più relatori a garanzia del fatto che anche di fronte ad imprevisti con i relatori, la serata si salva comunque. Occorre poi che gli organizzatori non pongano paletti di sorta, per compiacere il sistema. Passiamo però al contenuto delle sue domande, molto interessanti, in quanto aprono una nuova finestra sul panorama ufologico valtellinese.

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A cosa stiamo assistendo e, cosa può significare tutto questo?
Prima di rispondere a questa domanda, rispondo alla seguente, in quanto la seconda genera i presupposti per rispondere alla prima. Ma siccome la sua prima domanda è (non lo è in realtà) impertinente e provocatoria; le rispondo con una prima battuta in modo altrettanto impertinente e provocatorio: “Stiamo assistendo al risultato dell’imbecillità umana!”. Non riferito ai valtellinesi, ma in generale all'umanità intera. A partire da me stesso.

E’ possibile che dobbiamo cambiare il nostro modo di percepire la realtà e la nostra stessa esistenza su questo mondo?!

Il punto è esattamente questo. Noi esseri umani siamo stati ingannati dalla scienza e dall’informazione, dalle istituzioni religiose e politiche, dal potere vero e dai suoi servitori collusi. Fin dalla nascita ci hanno imposto un concetto di realtà, che era unicamente finalizzato al parassitaggio strumentale degli esseri umani sottoposti. Più gli esseri sottoposti erano disinformati, fuorviati, paurosi e inconsapevoli ecc. meglio era ed è, per il potere. Tutto questo ha fuorviato completamente la visione che l’essere umano ha di se stesso e della realtà. Due sono i punti fondamentali che ci devono far riflettere; il concetto di realtà e il concetto di vita. Senza mai dimenticare la domanda: Qual è il senso dell’essere qui sulla terra ora? Quando si chiede agli esseri umani cosa sono la realtà e la vita, mediante le loro risposte si ha il quadro fedele della situazione. Ebbene sì è la risposta alla sua domanda, dobbiamo cambiare il nostro modo di percepire la realtà e di percepire la nostra stessa esistenza qui ora! Il vecchio concetto di realtà ci ha fatto credere (e credere è sempre un rischio) che noi esseri umani siamo quanto vediamo davanti ad un specchio, quanto crediamo di essere, quanto gli altri (che sono stati fuorviati come noi) ci dicono che siamo. Siamo diventati un gregge di manipolati, quando invece potenzialmente siamo ben altra cosa. Siamo degli esseri viventi, sì mortali nel corpo, ma immortali in quanto entità, anima o spirito! Siamo però stati ingannati anche mediante il concetto di morte! Disse un tale: “La morte è dei mortali, l’immortalità è degli immortali. Tra di loro, un invalicabile velo di nulla!”.

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Ora però, rispondo alla prima domanda. Entità aliene (estranee al genere umano, come comunemente inteso) sono presenti sulla Terra e, per quanto ci riguarda ora, sono presenti in Valmalenco. Queste entità non hanno in dotazione un corpo biologico come il nostro, in quanto non stanno sperimentando il progetto di vita relativo alla biologia terrestre; ma posseggono altre alternative di manifestazione. In questo momento di particolare vicinanza loro, si stanno facendo vedere e ci stanno motivando, affinché l’essere umano riveda i vecchi concetti di realtà e di vita. Ovvio quindi, che il potere perverso non gradisce quanto sta avvenendo. In Valmalenco però, non sono solamente presenti le entità aliene che mirano a farci prendere coscienza, ci sono una infinità di varianti che non hanno interesse a contattarci, ma ci sono. Sono quelle tipologie, che stanno comunque al di fuori della percezione sensoriale umana. A tutto questo va poi aggiunta la possibilità che in Valtellina e Valmalenco, siano di tanto in tanto, presenti anche i nostri eroi terrestri con i loro mezzi volanti segreti, di ultima generazione. La Valmalenco pare essere diventata a questo punto, uno spazioporto internazionale. A questo stiamo assistendo; ma stiamo anche assistendo al perverso e morboso desiderio del potere terrestre, di continuare ad impedire che il gregge umano diventi semplicemente UMANO.

Il velo illusorio

Il velo illusorio che divide i mortali dagli immortali, esiste anche sul confine della percezione sensoriale umana, così come divide la dimensione materiale da quella immateriale. Quando l’essere umano si approssima a guardare oltre questo velo, oppure quando entità di oltre confine si approssimano a noi, entrano in gioco elementi nuovi, che possono sorprendere e destabilizzare il vecchio modo di pensare. Intanto entra in gioco una maggiore percezione intuitiva, circa la loro presenza; vi possono essere attimi in cui si perde il senso del tempo, oppure si cade in uno stato di particolare torpore da sogno, oppure in uno stato in cui pare che non  esiste più il rumore. Tutto l'ambiente diventa sordo e ovattato, pare di entrare in una fiaba del folklore popolare. Andando poi nella direzione delle entità, queste possono scegliere di farsi vedere da noi. Per loro è semplicissimo passare il confine ed entrare nel visibile umano. E’ ora necessario che gli umani, ma in particolare gli abitanti della Valmalenco in questo caso, prendano coscienza; quindi si rendano conto e imparino a riconoscere il momento in cui le entità sconfinano. Non è assolutamente pericoloso in quanto, se quelle entità avessero voluto creare danni alla popolazione, lo avrebbero potuto fare senza essere viste. Quando sconfinano, specialmente se lo fanno lentamente, siccome destabilizzano il velo che le occultava ai nostri occhi, vi è un attimo in cui la nostra vista perde certezza e cade in una sorta di miraggio. La persona può vedere le cose fisiche muoversi, esattamente come avviene nel deserto con i miraggi, oppure sull’asfalto caldo in estate, quando sembra che l’aria frigga o si muova. A questo punto l’ambiente è innaturale e perturbato, pertanto è opportuno che la persona si predisponga mentalmente all’approccio. Nel caso che intenda fotografarle, avrà unicamente da scattare foto. Scoprirà in seguito, se anche le entità non si sono fatte vedere agli occhi umani, che compaiono nelle fotografie scattate. Se invece lo ritengono opportuno, si faranno vedere ai vostri occhi e le fotograferete direttamente.

Morale della storia

Di fronte a segnalazioni pervenute, le quali mi informavano che testimoni oculari erano stati soggetti a quanto riportato sopra; non posso esimermi dal renderlo noto a tutti, affinché non si perda serenità. Non cambia nulla nella sostanza, il fatto che ora si vedono. Erano lì anche prima e, dormivate tranquilli. Cambia ovviamente a livello della vostra consapevolezza, il sapere che il vecchio concetto di realtà non regge più. E’ arrivato il momento di rivederlo, anche se i morbosi parrucconi del potere ancora cercheranno di ostacolare il cambiamento. Grazie agli autori del materiale esposto e, grazie al signor Graziani per aver aperto questa finestra; ma mi consenta, signor Graziani, quando lei ha posto le domande, già aveva le risposte, perché? Complimenti per aver fatto in modo che le risposte arrivassero a tutti.

PS: Scusate, dimenticavo! Tutte queste cose in Valmalenco avvengono o sono avvenute, mentre le mucche pascolava e il padrone vedeva e fotografava come in questo caso,  lo strano ufo che gli ronzava intorno!! Foto sotto. Ora però, speriamo che non lo vengano a sapere i servizi segreti di Stato e del Vaticano!! 







sabato 16 gennaio 2016

Ordinaria ufologia

UN GIORNO DI ORDINARIA UFOLOGIA
Valmalenco 12 Gennaio 2016


Da anonimo collaboratore, pervenuta serie di cinque foto il giorno 13/1/2016. Lo scenario è quello dell’alta Valmalenco con il mitico Pizzo Scalino sullo sfondo. La prima foto evidenzia una classica e ben visibile sfera bianca. Di solito quando le foto sono inviate in serie, tendono ad evidenziare lo stesso oggetto, lo stesso tema, gli stessi particolari. Queste foto, sono invece alquanto diversificate in quanto a contenuto estetico. La domanda che sorge quindi è: trattasi di oggetti volanti diversi nella realtà di fondo, o trattasi di estetiche diverse della stessa realtà? La foto è stata scattata alle ore 15.15’45”.


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Come riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/11/ufo-tirano.html
 http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/01/star-trek-in-valtellina.html In zona sono stati ripresi triangoli volanti neri. In casi documentati, scomparivano in una sfera bianca che li inglobava. Pertanto è ipotizzabile che possa avvenire anche il percorso inverso; ovvero che una sfera quindi la sfera della foto uno, potrebbe essere l’autrice dell’oggetto della foto due. Nulla lo prova in assoluto, se non mediante particolari relativi ad altri casi. La seconda foto è stata scattata alle ore 15.15’58” ovvero tredici secondi dopo la prima. Quindi chi ha fotografato, se non ha ripreso la stessa cosa con estetica diversa, quanto meno ha ripreso qualcosa che era contemporaneamente presente sulla scena in questione.

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La terza foto è stata scattata alle ore 15.19’27”, quindi 3’29” dopo la seconda foto. Cambia completamente l’estetica, ora in quanto ad estetica, ci stiamo avvicinando all’ufo disco volante classico. Sono presenti apparenti luci, o forse altre sfere bianche. Vale quanto detto sopra, ovvero: stessa presenza con estetica diversa, oppure trattasi di altra tipologia di ufo? Ricordo che la tipologia ufologica presente in Valtellina, ha come caratteristica base, la prerogativa del mutare aspetti, cosa che non coincide con la tecnologia nostra a noi nota.


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L’ufo della terza foto si è allontanato, non pare più quello di prima. Lascio la foto come nella versione originale, in quanto è interessante ingrandirla tutta, con l’intento di rendersi conto che il cielo in quel momento era fortemente presidiato da altre presenze. Difficile dire se della stessa tipologia o meno, ma certamente molto numerose. La quarta foto è stata scattata alle 15.20’58”, quindi 1’31” dopo la precedente foto.

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Dopo 1’34” è stata scattata la quinta foto. E’ bastato poco tempo e la scena è nuovamente molto diversa. Non più l’affollamento di prima, gli ufo sono scomparsi, è presente unicamente un vortice, tipico del momento in cui compaiono o scompaiono questi ufo. Si potrebbe ipotizzare che trattasi di vortice dimensionale; ma anche altre ipotesi potrebbero essere fattibili ed interessanti da sviluppare. Tutta la manifestazione, dal punto di vista fotografico, è durata 5’47”. Fine del film di fantascienza. Può essere soddisfatto l’autore delle foto, lo sono io che ho ricevuto il materiale a breve distanza di tempo, lo possono essere i lettori del blog.

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Il giorno 14/1/2016 ho ricevuto da altro collaboratore del blog, una serie di sedici foto relative al giorno 12/1/2016 scattate in serata. Le foto sono di qualità inferiore alle precedenti, ma attestano in modo inequivocabile, la straordinaria serata della giornata in questione. L'ufo sulla cima del monte pare vagamente un volto umanoide che sta appollaiato ad osservare la vallata. Che siano costoro i guardiani della vallata? E' presente una macchia anomala nera, sul presunto naso.

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Mi limito a postare cinque foto della serie, per una questione di spazio e, per il fatto che le altre nulla aggiungono a quanto si va manifestando.  L’autore delle foto si trova in buona posizione, peccato non avere a disposizione una fotocamera con potente zoom, adeguata alla importanza di quanto si sta verificando.

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Ad un certo punto, foto otto, un altro ufo sfreccia a distanza più ravvicinata. La forma è irregolare, sebbene vagamente ovoidale. Come si può notare, rilascia una consistente scia. Di notte, di frequente le scie degli ufo mantengono per un certo lasso di tempo una certa luminosità, che poi va gradatamente dissolvendosi.

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Nel riquadro in rosso della foto otto, è evidenziato come appare l’ufo, eliminando la luminosità. Queste estetiche sono tipiche degli ufo. Probabilmente approfondendo meglio, sarebbe possibile trarre informazioni interessanti circa le loro caratteristiche.  
La foto nove evidenzia il tentativo da parte dell’autore delle foto, di zoomare maggiormente per riprendere meglio l’ufo che ancora staziona sulla cima del monte. Ovviamente con fotocamera limitata diventa difficile, sia per il mosso, quanto per il forte disturbo di fondo che appare.

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Ciò nonostante, la foto nove è interessante, in quanto già appaiono vagamente le strane colorazioni, evidenziate anche nella foto otto. Altro particolare interessante da notare, è il fatto che la luce del lampione, quindi la normale luce elettrica nostra, agisce in modo diverso sull’ambiente, rispetto alla luminosità che esprimono questi ufo. La loro luminosità non si irradia nell’ambiente come la nostra. Non intendo affermare che loro non dispongono di luminosità in grado di illuminare l’ambiente circostante, quando lo ritengono opportuno; ma affermo che solitamente esprimono questa loro luce che pare fredda, circoscritta e, affermano testimoni di alti casi, non si specchia nell'acqua.

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Presente in quindici foto su sedici, si vede questo ufo sopra la cima del monte. Con l’ultima foto si vede che sta cambiando estetica, si sta facendo affusolato, forse se ne sta andando.  Anzi, per il fatto che è anche l’ultima foto della serie, è molto probabile che sia avvenuto così. La foto sottostante mi era invece giunta  alcuni giorni prima, la propongo in quanto è stata scattata in pieno giorno con fotocamera adeguata. Anche in questo caso l'ufo sta appollaiato sulla cima del monte, Anche in questo caso la macchietta nera e un richiamo vago ad un volto umanoide.


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Faccio presente che in cima ai monti in questione non vi sono apparecchiature o luci nostre che possono generare l'inganno. Certo che la similitudine dell'ufo della foto undici con la sei, è veramente interessante!
Grazie agli autori delle foto presentate per il materiale e, per averci fatto comprendere quanto sia abituale vedere e riprendere ufo in Valmalenco.














domenica 3 gennaio 2016

Star trek in Valtellina

STAR TREK
 IN VALTELLINA

Quando la fantascienza diventa realtà,
quando Matrix è alle porte.

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Appena postata, per porgere gli auguri, quella che consideravo la più bella fotografia dell’anno trascorso, immediatamente mi devo ricredere. La foto in questione era quella scattata a Mossini di Sondrio il 30/10/2015, strada per Valmalenco. http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/11/ufo-tirano.html  foto certamente eccezionale che non temeva confronti nel web, ma che ora deve cedere il passo. Evidentemente non bisogna mai porre limite alla provvidenza, tant’è che ora la foto uno le surclassa tutte. Giovedì sera 17/12/2015 resterà impresso nella memoria dei valligiani della Valtellina. Cosa certamente non nuova, ma uno spettacolo del genere non si era mai visto! Immediatamente alcuni testimoni hanno filmato e fotografato. Al momento, il materiale pervenutomi, consiste in tre foto eccezionali per evidenza e chiarezza e, un video. Nel video si assiste ad una scena da fantascienza. Molteplici ufo, compaiono e scompaiono ripetutamente. Uno solamente si mantiene però costante, ed è l’ufo triangolare e luminoso della foto uno.

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La foto uno ci consente di individuare esattamente il teatro dove il tutto si è verificato. Ci troviamo in zona di montagna, è visibile la vallata sottostante, ci troviamo sopra Sondrio. La foto due ci fa vedere l’oggetto volante, mentre volteggia in cielo a bassa velocità. La nitidezza delle immagini, non lascia spazio a dubbi. Mai sino ad ora avevamo avuto a disposizione materiale del genere; mai visto foto fatte al buio con oggetto volante del genere, con questa evidenza. Queste sono foto destinate a fare il giro del mondo!!

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La foto tre ci fa vedere il luminoso triangolo volante, mentre continua la sua esibizione. Ciò è meglio deducibile osservando il video, che il gruppo G.R.I.A. immediatamente ha postato su You Tube. Come è possibile costatare mediante il video, rispetto all’osservatore che sta fotografando e a quello che sta filmando, il triangolo sta costantemente a destra della scena, mentre a sinistra continuano a comparire e scomparire le presenze luminose, altri ufo, oppure in alternativa un fenomeno ancora da chiarire. Mentre a prima vista ci troviamo di fronte ad un particolare mezzo volante; altra ipotesi di indagine, considera l’eventualità che questo non sia un mezzo volante alieno, ma quanto ci è dato vedere da un mezzo volante alieno, schermato da un velo di invisibilità. Il seguito della storia ci dirà quale è la verità, o quantomeno l’ipotesi più accreditata.
Gli eventi si stanno susseguendo a ritmo incalzante e forse domani tutto quanto detto sarà già superato. Chi intendesse approfondire, può avere maggiori informazioni esaminando il video: https://www.youtube.com/watch?v=VI05KmmJqLA&list=PLOcZXxO7optnbKzDxHgo3LA5dZf9d1buC  nella versione originale dura 2’12”. Il video è notevole per le informazioni che ci consente di trarre. La qualità è invece mediocre; ma si sa, non sempre quando avvengono queste cose, si possiede oppure si ha a disposizione attrezzatura professionale. A proposito di attrezzature professionali, continua a non palesarsi all’orizzonte materiale professionale. Vogliamo provare ad immaginarci cosa si sarebbe potuto immortalare con una videocamera professionale?

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Peccato che i professionisti stanno sull’altra sponda e, nessuno va ad estrapolare e valorizzare le immagini delle webcam presenti in zona! Se è fatto, non se ne sa nulla, così come nulla sappiamo del controllo del territorio da parte degli apparati militari. Tace la scienza del sapere umano, tace la chiesa dal sapere divino, meno male che i giornali locali stanno iniziando a far passare alcune informazioni. Il sottostante articolo di giornale, del 30/12/2015 accenna al fenomeno ufologico valtellinese, prende in considerazione alcuni testimoni e ricercatori. La foto in alto a destra è di un triangolo volante luminoso, ma non della sequenza delle foto inserite in questo articolo. Si tratta di altro evento verificatosi in seguito, per alcuni versi similare a quello del 17/12/2015 di cui esporrò in seguito. Certo è che, vedendo le tv locali e nazionali andare alla ricerca degli ufo, il più lontano possibile per poi dimostrare nulla e, contemporaneamente ignorare eventi clamorosi come questo; mi fanno ipotizzare che gli ufo, così come la mafia, in Italia non esistono.

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Meglio non divagare troppo. Se il materiale inviato quale prova fosse unicamente il video, avremmo difficoltà ad individuare la presenza dell’aspetto triangolare dell’ufo. Il minore zoom rispetto alle foto e quindi la distanza e pertanto la dimensione, ma la minore definizione e il fatto che l’ufo non è mai stato immobile generano una notevole distorsione delle immagini. Osserviamo due dei frame più nitidi, immagini quattro e sei. Di fronte ad immagini del genere, in particolare il frame quattro, se valutato senza il supporto del video, farebbero ipotizzare a tutti quanti che si tratta di ufo tipico, con tanto di sfera sotto che fuoriesce appena.

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Se si osserva il frame sei, si nota che cambiando la prospettiva, cambia tutta la valutazione. Vediamo che compare l’accenno della forma a triangolo e che, questo triangolo ha al centro una sfera luminosa (o meglio una luminosità sferica) che fuoriesce sopra e sotto. La luminosità cambia di intensità, quindi quando è molto forte abbiamo la sensazione che si tratta di sfera. Quando la luminosità si riduce, vediamo quanto compare nelle tre foto, ovvero il triangolo volante. Quanto vado dicendo prende maggior valore se si visiona questo eccezionale video girato in Francia: https://www.youtube.com/watch?v=UnUpJw5sahg

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Questo video è presentato come se l’ufo sia un mezzo volante di produzione terrestre denominato TR 3B. Che la tecnologia terrestre effettivamente produca un TR 3B è cosa possibile, ma non dimostrato sino ad ora. Che questo ufo sia il TR 3B è tutto da dimostrare. Ricordiamoci sempre che il potere terrestre ha da molti anni interesse a produrre dei mezzi volanti esteticamente similari agli ufo e, mediante informazione e propaganda, ha interesse a far passare determinati messaggi pro loro. Certamente ha interesse a replicare la tecnologia aliena, mediante ricerca detta di retro/ingegneria; quanto far passare che gli ufo sono cosa nostra.

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Di fronte però a ipotetici mezzi volanti terrestri, che spaziano dentro una sfera di luce con prestazioni sconcertanti, qualche dubbio sorge. O siamo di fronte ad una realtà da tecnologia terrestre ignota alla massa, oppure siamo di fronte a cosa aliena. Se però siamo noi gli autori di questi straordinari triangoli volanti e questi sono comparsi sulla terra da molti anni, di quanto la conoscenza reale è avanti rispetto a quanto noto alla massa? Qualcosa però ultimamente va cambiando. Si sta riscontrando un precipitare dei tempi, un debordare dal pentolone. Avvistamenti sempre più evidenti e comprovati. Più a nulla servono gli agenti del discredito e della disinformazione presenti nel web e nei gruppi ufologici italiani, ma di tutto il mondo. Costoro, dopo essere in passato, spuntati ovunque come funghi, si è scoperto che sono unicamente delle amanite falloidi.


Molto altro vi sarebbe da dire riguardo il materiale di questo post. Sarebbe opportuna una analisi fotografica dettagliata. Per esempio vi sarebbe da chiarire per quale motivo in alcuni video come quello in questione, di tanto in tanto offrono la sensazione che la scena che si sta riprendendo è come presente sopra di uno schermo. Alcuni ricercatori parlano di presenza di schermo mimetico che, farebbe passare unicamente la realtà di Matrix che intendono farci vedere e fotografare. Questa ipotesi però, aprirebbe un discorso troppo ampio per essere affrontato ora. Le elaborazioni presentate sopra, sono state inviate da Corrado Midolo e, certamente fanno sorgere numerosi interrogativi, in particolare quel rettangolo che compare eliminando luminosità. Se noi togliamo luminosità ad una lampadina accesa, ci avviamo verso l’individuazione della causa della luminosità, ovvero la lampadina. Togliendo luminosità alla sfera del triangolo, compare un anomalo rettangolo, esattamente come se su di un grande schermo mimetico composto da insieme di pannelli monitor, uno di questi, o quantomeno un insieme dalla forma rettangolare, facessero visualizzare la luminosità, che fuori uscendo genera la sfera luminosa. Ci sarà da lavorare per meglio comprendere, come stanno realmente le cose. Ringrazio gli autori del materiale e, invito le persone che sono state testimoni di eventi particolari, a farsi avanti per condividere le loro versioni dei fatti.